LE ARMI INVISIBILI – 10-9-2013 UNA ANALISI DI ANTONELLA SULLA SUA ESPERIENZA

LE ARMI INVISIBILI - 10-9-2013 UNA ANALISI DI ANTONELLA SULLA SUA ESPERIENZA

Osservazioni date dall’esperienza personale sulla tecnologia a
microonde e delle armi elettroniche a distanza cd.”non letali”

• La tecnologia a microonde agisce a livello molecolare partendo dal DNA di una
persona si può ottenere la frequenza di una sostanza od un materiale che sia a
contatto con la stessa (anche creme o similari) ed individuare e colpire tutti i punti
dove quella sostanza sia presente. Una volta nota la composizione della sostanza
potranno essere colpite più persone all’interno di una stessa area che sono a
contatto con quella sostanza.
• Cioè con l’analisi molecolare ottenuta attraverso l’attacco a microonde possono
avere la composizione di qualsiasi sostanza e ricavarne una frequenza quindi
colpire tutti i punti dove è presente quella sostanza.
• A proposito del mio caso propongo un esempio concreto: dopo aver notato un forte
calore e rossore in una zona dell’epidermide in cui è presente un tatuaggio ho visto
annerirsene progressivamente altre, quindi tramite il surriscaldamento
dell’inchiostro (in cui è presente il mio dna) ne hanno ottenuto la composizione e
hanno successivamente ripigmentato altre zone del corpo, mi è addirittura rimasta
una sorta di fuliggine nera sul viso subito dopo l’attacco.
• Inoltre: attraverso l’uso di frequenze diverse possono colpire organi diversi
(soprattutto quando l’attacco proviene da apparecchiature portatili che mi pare aver
capito possano essere regolate su frequenze dirette a colpire varie parti del corpo).
• all’interno di un area di 1 o 2 Km circa possono essere colpite tutte le persone
presenti ad uno stesso organo, creando così una falsa epidemia di cui rintracciare
le cause sarà impossibile essendo l’attacco realizzato a distanza. I bersagli
possono essere individuati anche attraverso coordinate precise, ad esempio a varie
altezze del corpo umano. Questa tecnologia per esempio pare sia utlizzata con
elicotteri sulle “curve” più “calde” degli Stadi durante le partite di calcio.
• tra gli effetti causati dalle armi ad energia diretta, a radiofrequenze, elettroniche:
ustioni, scottature, lipolisi, riduzione dei muscoli (rottura delle fibre muscolari), rash
cutaneo, eritema, dermatite, ed altri di vario genere sugli organi interni, il sistema
nervoso centrale e periferico, sul metabolismo, l’apparato endocrino, urogenitale e
cardiovascolare. Le alterazioni molecolari possono interessare anche lo scheletro,
con modifiche di dimensioni e forma delle ossa.
• è un primo assaggio di ciò che sarà un giorno la guerra elettronica in un futuro
ormai non tanto remoto…
Antonella (Palermo-Verona) 10-9-2013
FONTE : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella-10092013.pdf

Resoconto completo sul caso Giotti – di Andrea Giotti – Seconda Parte

Resoconto completo sul caso Giotti - di Andrea Giotti - Seconda Parte

Oggetto: resoconto su tecnologie e metodologie di controllo mentale remoto di cui sono oggetto dal 5/1/2010.

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.22
Data prima stesura: 17/3/2010
Data ultima revisione: 22/3/2010

Motivazioni del trattamento di cui sono oggetto: sconosciute, ma presumibilmente riconducibili alla volontà di occultare per sempre i ricordi riemersi da una serie di blocchi psicologici da me subiti nel contesto di ben cinque operazioni psicologiche dei servizi (presumibilmente SISMI e/o CIA) avvenute negli anni 2003, 2004 e 2007 e che io ho parzialmente denunciato alle forze dell’ordine senza alcun risultato concreto. Queste operazioni sono state a loro volta presumibilmente causate da un grossolano errore nella valutazione della pericolosità sociale della mia persona, errore con ogni probabilità indotto da superiori e colleghi appartenenti all’ambiente universitario con cui avevo avuto conflitti di natura professionale durante lo svolgimento del mio dottorato di ricerca. In alternativa, si può ipotizzare che la causa del trattamento sia stata il mio imbattersi fortuito in qualche informazione riservata durante le mie ricerche sul Web riguardo ad alcuni “misteri” della recente storia italiana (ad esempio quello del perito informatico impiccatosi a Roma in quegli anni), informazioni sulla cui rilevanza non ho però alcuna certezza. Inoltre è opportuno sottolineare che durante le prime due operazioni psicologiche ho avuto modo di osservare da vicino un’arma portatile ad energia diretta, il cui aspetto esteriore ricorda quello di un telecomando ed il cui scopo è di causare un blocco psicologico senza lasciare tracce. Quest’arma è ovviamente segreta e sospetto che contenga un LASER ad anidride carbonica di bassa potenza, forse ad impulsi, con un’antenna a riflettore di tipo Cassegrain a geometria variabile che determina l’apertura del fascio di radiazione infrarossa e conseguentemente la sua densità di potenza, anche se non ho alcuna certezza in proposito. Da quando ho recuperato il ricordo di tale arma sono evidentemente diventato un testimone particolarmente scomodo e questo può motivare un trattamento come quello descritto nel seguito. Il trattamento in sé può quindi essere classificato in una delle seguenti categorie: operazione mirante alla tutela di un segreto mediante la mia distruzione fisica e/o sociale, vendetta personale, esperimento scientifico o pesante intimidazione.

Tecnologie impiegate nel trattamento: fasci di onde o particelle di natura sconosciuta, ma capaci di operare a rilevanti distanze (costantemente attivi durante alcuni miei spostamenti di centinaia di chilometri, come sul tragitto Pistoia-Roma e ritorno) e per lunghi periodi di tempo (costantemente attivi dal 5/1/2010 ad oggi), in grado di attraversare mura di edifici, carrozzerie di auto, la struttura di una macchina diagnostica a risonanza magnetica nucleare e le superfici di vari materiali metallici con cui ho tentato di proteggermi. L’ipotesi più probabile, anche se forse non pienamente compatibile con tutte le precedenti osservazioni, è che si tratti di sottilissimi fasci di onde elettromagnetiche coerenti, quali quelli generabili da un MASER, modulati in bassa frequenza ed irradiati da proiettori altamente direzionali, verosimilmente situati su uno o più satelliti artificiali in orbita terrestre, forse satelliti spia. Inoltre, è possibile che più fasci vengano irradiati verso lo stesso volume di spazio e provochino i loro effetti attraverso un meccanismo di interferenza costruttiva. In subordine si può ipotizzare che tali onde non siano coerenti ma vengano irradiate da apposite antenne e siano però accordate sulle frequenze di risonanza di determinati “circuiti nervosi” del corpo umano. Ancora più misteriosa è la tecnologia utilizzata per leggere le correnti elettriche circolanti sui medesimi “circuiti nervosi”, tecnologia che potrebbe essere derivata dalla magnetoencefalografia ed in questo caso impiegherebbe dispositivi di tipo SQUID (Superconducting Quantum Interference Device). Quest’ultimo termine è stato usato dalla mia controparte per denominare genericamente questo tipo di operazione di controllo mentale, ma forse solo come semplice copertura di una tecnologia che nella sostanza resta per me sconosciuta.

Applicazioni delle tecnologie impiegate agli esseri umani: rilevazione remota delle correnti elettriche naturalmente circolanti attraverso i neuroni del cervello e del sistema nervoso umano ed induzione di altre correnti, sovrapposte alle prime, attraverso i fasci precedentemente descritti. Il processo di rilevazione (o “lettura”) è finalizzato all’applicazione a mio parere più incredibile, cioè la misurazione a distanza delle correnti corticali (la cui espressione macroscopica sono le onde cerebrali) e la loro interpretazione biologica, processo capace di implementare l’acquisizione di parole, immagini e suoni dal nostro cervello. Le immagini sono quelle da noi percepite attraverso il canale visivo e vengono presumibilmente acquisite leggendo l’attività del nervo ottico, del chiasmo ottico o della memoria visiva, mentre i suoni sono quelli percepiti attraverso il canale uditivo e vengono presumibilmente acquisiti leggendo dal nervo acustico. Questo processo consente inoltre una sorta di lettura del pensiero cosciente, presumibilmente rilevando l’attività elettrica sia dei centri del linguaggio, da cui vengono lette intere frasi che il soggetto sta pensando ma anche parole prive di senso compiuto, che dalla memoria visiva, da cui vengono lette le immagini mentali che il soggetto sta visualizzando. Fortunatamente, tale processo non consente però l’accesso ai ricordi memorizzati nel cervello umano, che non appare ancora possibile. Il processo di induzione (o “scrittura”) è invece finalizzato a generare “voci” (che sono percepite come se risuonassero nella testa della persona bersaglio del fascio, denominata nel seguito “vittima”) presumibilmente scrivendo sul nervo acustico o direttamente nei centri del linguaggio, generare acufeni attraverso una tecnica analoga, generare primitive immagini luminose (che vengono visualizzate ad occhi chiusi e ricordano l’attività fosfenica) presumibilmente provocando onde retiniche sul nervo ottico o nel chiasmo ottico, causare episodi di tachicardia, bradicardia, fibrillazione e forse anche arresto cardiaco presumibilmente sovrapponendosi all’onda T del cuore, deprimere l’attività respiratoria involontaria, causare contrazioni muscolari incontrollate presumibilmente eccitando i nervi periferici, indurre una sensazione soggettiva di forte accelerazione presumibilmente scrivendo sui nervi connessi all’orecchio interno, causare emicranie fortissime o altri dolori atroci nel resto del corpo presumibilmente stimolando le terminazioni nervose deputate alla percezione del dolore, indurre sonnolenza, causare un’erezione in assenza di qualunque stimolo di natura sessuale, causare contrazioni intestinali, provocare un’emozione che può essere descritta come un misto di paura/vergogna/rabbia presumibilmente stimolando il sistema limbico. Combinando lettura e scrittura si può dunque implementare una sorta di comunicazione telepatica bidirezionale, mentre attraverso la sola scrittura si può vessare il soggetto in molti modi diversi e probabilmente anche ucciderlo. La scrittura delle frasi può inoltre avvenire in modo sincrono, nel qual caso esse possono essere verbalizzate durante la loro trasmissione, come se venissero lette da un testo, o asincrono, nel qual caso possono essere verbalizzate dopo la loro trasmissione semplicemente ripetendo l’intera frase che è comparsa nella mente del soggetto. Dato che questi fasci erano attivi anche durante un elettroencefalogramma a cui mi sono sottoposto, i loro effetti sono stati registrati su carta come una inspiegabile attività theta nell’emisfero sinistro in stato di veglia.

Utilizzo delle tecnologie nel contesto di una operazione psicologica: il dispositivo che genera i fasci è controllato da un operatore remoto, verosimilmente attraverso un collegamento satellitare. Questo operatore è sicuramente un essere umano che può occasionalmente avvalersi di software di supporto ma conduce personalmente l’operazione psicologica durante tutta la sua durata. Il dialogo con l’operatore del dispositivo è comunque indispensabile perché l’operazione abbia luogo, dunque egli deve conoscere perfettamente la lingua della vittima. Non ascoltare le frasi pronunciate dall’operatore e trasmesse attraverso il fascio è assai difficile, mentre è possibile e consigliato non rispondergli. I contenuti delle frasi pronunciate dall’operatore ricalcano quelle delle più comuni paranoie (quali manie di persecuzione, delirio mistico, ecc.), in modo che tutte le persone appartenenti al contesto sociale della vittima credano che egli sia affetto da turbe psichiche, quindi è del tutto inopportuno verbalizzarli di fronte ad estranei. L’operatore può spacciarsi per chiunque, ad esempio il diavolo, un alieno o un alto ufficiale dei servizi del proprio paese (quest’ultima è la versione che mi è stata proposta all’inizio dell’operazione psicologica che sto descrivendo). Demistificare i casi più improbabili è abbastanza facile, in quanto l’operatore si rivela prima o poi come un comune essere umano, e nel mio particolare caso si tratta probabilmente di un soggetto cresciuto in Italia centrale, che ha fatto studi classici, politicamente di destra, agnostico, con una superficiale preparazione in fisica ma una buona preparazione in psicologia, mentre non sono riuscito a carpirgli nessuna informazione più specifica anche a causa della sua scelta di non rivelarmi niente che già non potessi sapere in precedenza (scelta che ha senso sia come norma generale di prudenza che nell’ottica di un confronto della vittima con uno psichiatra che debba decidere se le “voci” sono frutto di una psicosi). Attraverso opportuni filtri può inoltre alterare il proprio timbro di voce in modo da simulare la presenza di più persone che controllano il dispositivo, di solito sedicenti collaboratori o superiori gerarchici. Tra le tecniche di manipolazione impiegate dall’operatore c’è l’assertività, gli ordini contraddittori, la “doccia fredda” (illusione seguita da delusione), la suggestione attraverso messaggi subliminali anche durante il sonno e la privazione del sonno stesso come risorsa estrema, ma almeno in linea di principio ogni tecnica di manipolazione tradizionale può essere utilizzata. Queste tecniche vengono rafforzate inducendo opportune emozioni, stati di tensione e dolori tali da configurare una vera e propria tortura ed in questo contesto il controllo del battito cardiaco e l’emicrania sono probabilmente le peggiori. Il programma eseguito dall’operatore è convenzionalmente chiamato “distruzione”, e passa attraverso lo screditamento della vittima, il suo isolamento sociale, l’induzione di nevrosi e psicosi ed infine la morte per suicidio, arresto cardiaco o incidente d’auto causato dalla sensazione soggettiva di accelerazione, che è quasi paralizzante, o da improvvise contrazioni muscolari durante la guida. Per screditare un soggetto lo si deve spingere a compiere azioni contro il buon senso, la legge o la morale fino ad indurlo a veri e propri atti di autolesionismo, quindi le “voci” potranno ad esempio ordinare alla vittima di distruggere gli oggetti a cui è maggiormente legato (non necessariamente quelli di maggior valore), compiere atti osceni in luogo pubblico, investire un pedone, aggredire le persone care, mutilare progressivamente il proprio corpo, saltare attraverso una finestra o sotto un’auto in corsa e così via (tutti questi esempi sono tratti dalla mia esperienza personale). La scelta di distruggere una persona prima di eliminarla non è dovuta a semplice crudeltà ma alla necessità di screditarne le affermazioni relative sia ai segreti eventualmente posseduti in precedenza che alla natura dell’operazione in corso, minimizzando così il rischio di imbarazzanti inchieste che più difficilmente vengono aperte se il soggetto è caduto in disgrazia sul piano sociale ed è stato rinnegato da parenti ed amici.

Situazione personale corrente ed altre indicazioni: l’operazione a cui sono soggetto è ancora in corso e terminerà probabilmente con la mia distruzione. Questo documento è stato scritto solo sulla base della mia esperienza personale ed eventuali inesattezze possono essere imputate solo a me. Il mio maggiore rammarico è quello di non aver compreso maggiori dettagli sulla tecnologia in questione e soprattutto sui possibili strumenti di difesa da questi fasci di onde o particelle, che risultano tanto incredibili alla luce dell’esperienza comune quanto reali alla luce della mia esperienza personale. Intuitivamente, una massa sufficientemente grande dovrebbe arrestare la maggior parte delle interazioni fisiche note, ma vivere per sempre nelle profondità di una miniera non è una scelta per me praticabile. Invito chi dovesse leggere questo documento a pubblicarlo sul Web ed altrove, omettendo solo il mio successivo recapito che allego esclusivamente per consentire un eventuale contatto.

Oggetto: aggiornamento ed integrazione del resoconto da me scritto tra il 17/3/2010 ed il 22/3/2010

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.02
Data prima stesura: 18/10/2010
Data ultima revisione: 1/12/2010

Il trattamento denominato convenzionalmente “SQUID”, riguardo al quale ho riferito nel dettaglio nel precedente resoconto, è stato protratto dal 5/1/2010 fino alla data odierna. Durante questo periodo ho potuto sperimentare nuovi effetti fisici rispetto a quanto illustrato in precedenza, quali la percezione di deboli suoni simili a clicchettii, presumibilmente ottenuti stimolando il nervo acustico, un acuto dolore intermittente ai timpani, una serie di forti crampi ai polpacci, un forte dolore a tutta la dentatura, una strana sensazione pulsante alle gambe, una sensazione di sfioramento sulla pelle del capo, una lieve sensazione di intorpidimento delle mani e perfino una forte sensazione di calore accompagnata da arrossamento della pelle, presumibilmente ottenuta attraverso un effetto termico indotto dai fasci di onde o particelle a cui facevo riferimento nel precedente resoconto. Questo è il primo esempio di effetto non spiegabile attraverso una semplice stimolazione del sistema nervoso e viene documentato dalla foto allegata, che mostra una irritazione cutanea di forma approssimativamente ellittica comparsa sul mio braccio durante la notte precedente al momento in cui è stata scattata la foto in questione e progressivamente scomparsa durante i giorni seguenti.
Inoltre, un esperimento di grande rilevanza che ho compiuto è costituito dalla discesa in una caverna (la Grotta del Vento, in provincia di Lucca), durante la quale la “voce” con cui dialogo quotidianamente da mesi è rimasta forte e chiara nonostante la presenza di una grande massa di roccia che in teoria avrebbe dovuto schermare eventuali onde elettromagnetiche dirette verso il mio cervello ed il mio sistema nervoso, oltre a quelle emesse da quegli stessi organi. Questo esperimento rimette in discussione tutte le mie precedenti ipotesi sulla natura dei fasci di onde o particelle in grado di causare gli effetti che ho descritto.
Per quanto riguarda l’arma portatile ad energia diretta simile ad un telecomando, riguardo alla quale ho riferito sommariamente nel precedente resoconto, mi sembra opportuno aggiungere ulteriori dettagli in proposito in quanto l’ipotesi che ho formulato sulla sua tecnologia potrebbe cadere se esso risultasse frutto delle medesime ricerche che hanno prodotto lo “SQUID”. Il dispositivo è di colore grigio e presenta vari pulsanti sulla sua superficie superiore, le sue dimensioni sono maggiori di quelle di un comune telecomando da videoregistratore e da esso si distingue per una sorta di antenna a riflettore ellittica, di color argento ed incassata nel frontale. All’interno della presunta antenna è sospeso un piccolo disco mobile, che si sposta a seguito della pressione di due pulsanti e causa una variazione dell’intensità degli effetti che il fascio di onde o particelle emesso dal dispositivo induce sulla vittima. Tale fascio è invisibile e la sua emissione non è accompagnata da alcun tipo di effetto luminoso o sonoro, mentre è più difficile escludere la presenza di una sorta di vibrazione che sembra invece saturare l’aria. La sensazione che si prova quando si viene colpiti dal fascio è assai dolorosa e può essere descritta approssimativamente come uno strano ibrido tra un intenso calore ed una scossa elettrica, modulata secondo impulsi di frequenza sufficientemente bassa da essere percepibili. Questa sensazione ha un’insorgenza istantanea e termina altrettanto bruscamente quando il dispositivo viene spento, senza lasciare alcun tipo di dolore residuo. Il dispositivo viene impugnato tenendolo alla massima distanza possibile dal corpo del portatore e quando il fascio è acceso è pressoché impossibile per la vittima avvicinarsi alla sua sorgente. Gli effetti percepiti sembrano maggiori sulla testa e massimi sugli occhi, fino al punto di indurre nella vittima uno stato di completo stordimento quando questi ultimi vengono scelti come bersaglio e l’intensità è sufficientemente elevata, ma un paio di comuni occhiali da vista sembrano in grado di attenuarne gli effetti (ho provato a toglierli e rimetterli durante la tortura a cui sono stato sottoposto). Stimare l’apertura del fascio è problematico in quanto esso è totalmente invisibile, ma ad una distanza sufficiente sembra in grado di investire l’intero corpo umano attraversando i vestiti, che non riportano alcun danno evidente. Il fascio sembra inoltre capace di riflettersi sui muri interni di una stanza, fatto inspiegabile alla luce della mia precedente ipotesi sulla sua natura. Il dolore e lo stupore che si provano quando si è oggetto di un simile trattamento, uniti agli effetti psicotropi di qualche sostanza ad assorbimento epiteliale che viene spruzzata sulla vittima durante la tortura, sono stati nel mio caso sufficienti ad indurre un blocco psicologico con conseguente rimozione dell’esperienza vissuta.

Oggetto: contesto in cui sono maturate le operazioni psicologiche di cui sono stato oggetto nell’anno 2003

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.02
Data prima stesura: 11/2/2011
Data ultima revisione: 13/2/2011

Come ho già descritto in un precedente resoconto, durante il corso dell’anno 2003 sono stato oggetto di alcune operazioni psicologiche, presumibilmente riconducibili ai servizi americani, ognuna delle quali si è conclusa con un blocco psicologico e conseguente rimozione dell’esperienza vissuta. A queste prime operazioni ne sono seguite altre ed a tutt’oggi sono bersaglio di alcune sofisticatissime tecnologie di monitoraggio e vessazione che descrivo dettagliatamente nel suddetto resoconto. Scopo del presente documento è invece quello di inquadrare l’origine di questa persecuzione nel suo naturale contesto, cioè gli eventi immediatamente precedenti la prima operazione psicologica da me subita.
In quel periodo ero un assiduo frequentatore dei siti di alcuni giornali online e di agenzie di informazioni quali ANSA ed avevo notato alcune notizie curiose, che allora non avevano per me alcun significato particolare, successivamente non confermate o perfino rimosse dagli archivi di quegli stessi organi di informazione. Specifico che i siti in questione non erano di cosiddetta “controinformazione” ma generalmente riconosciuti come assai attendibili. La maggior parte di queste notizie non sono più reperibili sul Web, per quante ricerche si possano fare, ma sul momento alcune di esse raggiunsero anche media maggiori quali i telegiornali nazionali. Il fatto che oggi sia impossibile trovarne conferma suggerisce una capillare opera di manipolazione dell’informazione, a mio avviso riconducibile alle stesse strutture che si sono rese responsabili delle operazioni psicologiche da me subite. Mi limiterò a compilare un elenco di queste notizie senza trarne particolari conclusioni ma devo premettere che per la maggior parte di esse non sono in grado di citare date precise, in quanto allora non avevo alcuna consapevolezza della loro rilevanza. È anche possibile che non tutti i miei ricordi in proposito siano esatti, ma devo aggiungere che possiedo un’ottima memoria e sarei disposto a scommettere su una loro percentuale di accuratezza assai elevata.

1) In data 11/9/2001 il TG4 è il primo telegiornale a fornire copertura dell’attacco alle Torri Gemelle ed il giornalista di turno si fa portavoce di tutte le notizie diffuse dai network americani, così come giungono in Italia. Ad un certo punto ci informa del fatto che per compiere il dirottamento “sarebbero stati usati dispositivi ad ultrasuoni”, ma successivamente la tesi che si afferma è che siano state invece usate le forchettine per la colazione distribuite sugli aerei. Dato che quel giorno ho guardato molti telegiornali, è comunque possibile che, anziché il TG4, sia stato il TG5 o un’altra testata nazionale a riferire questa prima indiscrezione.

2) Durante il corso dell’anno 2003 viene perquisito il covo romano delle “Nuove Brigate Rosse” ed il TG1 delle 13:30 ci mostra un tavolino ricoperto dagli oggetti sequestrati durante la perquisizione, tra cui un paio di strani apparecchi simili a telecomandi, mentre il giornalista di turno ci informa del fatto che tra gli oggetti sequestrati ci sono anche “dispositivi ad ultrasuoni in uso ai servizi”. Tali apparecchi scompaiono però dalla edizione delle 20:00, quando vengono sostituiti da più generiche “tessere dei servizi” (presumibilmente il NOS), tessere di cui peraltro non si parla più nei giorni successivi.

3) Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, a seguito di una notizia dell’agenzia ANSA che ricordo benissimo, il TG1 delle 20:00 ci informa di una tentata rapina, avvenuta in una banca di Roma, in cui il cassiere sarebbe stato “ipnotizzato con un telecomando” da un rapinatore solitario, arrestato dalla polizia al termine della rapina stessa. Nei giorni successivi non se parla più.

4) Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, una notizia dell’agenzia ANSA riferisce di una rapina avvenuta in una banca di una delle maggiori città del Brasile, il cui nome non ricordo più, ad opera di un gruppo di persone “armate con telecomandi”.

5) Molti anni prima dei fatti fin qui riferiti, uno sceicco mediorientale viene ucciso da un suo parente, che ne stermina contestualmente l’intera famiglia in un raptus di follia. Il parente sostiene di aver ricevuto l’ordine di farlo da un angelo con un telecomando in mano, portavoce della volontà di Allah. Ricordo questa notizia in modo meno nitido delle altre, quindi la sua attendibilità potrebbe essere minore.

6) Durante il corso dell’anno 2002, il perito informatico Michele Landi, che era stato consulente dell’inchiesta sulle “Nuove Brigate Rosse”, viene trovato impiccato nella sua abitazione di Roma. Un suo sito Web (denominato “sgawuana”, parola non più reperibile sul Web) era stato penetrato e cancellato da ignoti pochi giorni prima della sua morte. Agli amici aveva confidato di aver ricevuto un DVD contenente un enorme segreto e di sentirsi braccato. Una notizia dell’agenzia ANSA riferisce che nel DVD ci sarebbe stata, steganografata all’interno di un’immagine della torre Eiffel, una mappa di Roma con indicati depositi di armi non meglio precisate. Un suo vicino di casa sostiene di aver sentito persone dall’accento toscano discutere animatamente fuori della sua porta la notte stessa della sua morte. Il giorno dopo viene immediatamente mobilitato il RACIS dei Carabinieri per compiere perizie sul suo corpo e sull’ambiente, ma l’inchiesta si arena e nessun giornalista ne parla più.

7) Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, viene trasmesso dalle principali reti televisive il trailer di un film americano dal titolo “Mobbing”, da non confondersi con l’omonimo film italiano. In questo trailer si parla di una non meglio precisata agenzia, ai cui dipendenti vengono fatti scordare alcuni eventi da un gruppo di psicologi che opera in un’apposita stanza, il cui numero non ricordo. All’inizio del trailer viene mostrata una rastrelliera piena di telecomandi, uno dei quali è mancante, e successivamente si vede che uno di questi telecomandi viene utilizzato per causare un malore ad un non meglio precisato oratore di fronte al suo pubblico, senza alcun effetto collaterale visibile. Il film non esce mai ed ufficialmente non è mai stato prodotto.

8) Durante il corso dell’anno 2002 o 2003, viene trasmesso dalle principali reti televisive il trailer di un film dal titolo “La ventunesima armonica”, in cui si mostra l’autopsia di un cadavere lesionato al sistema ventricolare cerebrale ed in particolare all’acquedotto del Silvio (vedi la teoria della cavitazione per risonanza, sviluppata nel contesto del progetto MKULTRA), mentre un musicista sostiene di voler produrre un suono perfetto ed il suo non meglio precisato interlocutore obietta che un simile suono potrebbe anche uccidere. Il film non esce mai ed ufficialmente non è mai stato prodotto.

Si confronti adesso quanto qui riferito con la descrizione dell’arma ad energia diretta, simile ad un telecomando, contenuta nel mio resoconto e soprattutto nel suo aggiornamento. Personalmente ritengo che l’ipotesi del dispositivo ad ultrasuoni non regga ad un’analisi tecnica e siano da preferirsi l’ipotesi del LASER infrarosso o, ancor meglio, quella relativa all’impiego di una nuova e sconosciuta tecnologia, magari la stessa impiegata per compiere il trattamento che nel mio resoconto ho denominato “SQUID”.

Oggetto: ultimi sviluppi dell’operazione psicologica di cui sono vittima

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.00
Data prima stesura: 29/7/2011
Data ultima revisione: 29/7/2011

L’operazione psicologica denominata convenzionalmente “SQUID” è ancora in corso e non accenna a terminare. Durante questo periodo ho potuto sperimentare numerosi altri effetti fisici che non ho la forza di dettagliare adesso ma che si inquadrano tutti nel contesto di una stimolazione remota del cervello e del sistema nervoso. L’unico nuovo effetto che appare radicalmente diverso dai precedenti è costituito dalla percezione di un’immagine luminosa di nuovo tipo mentre mi trovavo ad occhi aperti in una zona di penombra. Non saprei dire se tale immagine corrispondesse ad un fenomeno esterno o fosse un’illusione proiettata sulla mia retina o in qualche punto retrostante del mio apparato visivo, ma essa ricordava un gomitolo luminoso multicolore di piccole dimensioni, fluttuante a mezz’aria e scomparso dopo pochi secondi dalla sua apparizione. Colgo l’occasione per segnalare che un altro effetto da me precedentemente percepito, ma non riferito nei precedenti documenti, è la percezione di una vibrazione a bassa frequenza mentre mi trovavo sdraiato nel mio letto, vibrazione che non saprei se attribuire a contrazioni dei muscoli delle gambe oppure ad una sorgente esterna di altro tipo capace di far vibrare direttamente la rete del letto. A tal proposito ho notato che la “voce” con cui dialogo quotidianamente, la cui preparazione in fisica potrebbe essere migliore di quanto precedentemente riferito, mi ha più volte interrogato riguardo ad un dispositivo chiamato SASER (laser a fononi), che sembra capace di indurre vibrazioni nei mezzi materiali. Tale dispositivo, seppur poco noto, è di dominio pubblico ma potrebbe avere applicazioni militari segrete e mi sembra dunque opportuno riferire in proposito nel presente documento nel caso esso avesse qualche relazione con la tecnologia effettivamente impiegata. La “voce” ha inoltre fatto più volte riferimento alla NSA come soggetto responsabile di una simile operazione, ma la mia conoscenza delle agenzie governative americane non è sufficiente da consentirmi una qualunque conclusione in proposito. Sul piano psicologico, è emerso che la “voce” non insiste più nel tentativo di farmi eseguire i vari punti del programma di “distruzione” ma, avendo fallito in questo compito, cerca di spingermi direttamente al suicidio, atto che sono certo non compirò mai, attraverso suggestioni miranti ad indurre stati depressivi. Ho inoltre intuito che la durata del programma di una tale operazione psicologica si misura in anni, con vessazioni progressivamente sempre più pesanti in modo da logorare la resistenza della vittima e simulare un lento decadimento psichico naturale, mentre un programma più breve ed intenso potrebbe suscitare sospetti negli eventuali testimoni. In questo periodo la “voce” mi sta inoltre sottoponendo ad un intenso programma di privazione del sonno, con lo scopo di farmi ricoverare in ospedale e successivamente sopprimere in tale contesto simulando una morte naturale per arresto cardiaco o respiratorio. Se questo non fosse possibile, provvederà probabilmente a causarmi un incidente d’auto mortale oppure farà intervenire agenti di una non meglio precisata agenzia per simulare il suicidio che non intendo compiere autonomamente in nessun caso. Mi sembra infine opportuno aggiungere che, tra le minacce frequentemente riferite dalla “voce”, c’è quella di causarmi un tumore al cervello che possa giustificare la percezione di una tale quantità e varietà di fenomeni. Non nutro speranze concrete di uscire dalla mia attuale situazione, quindi cercherò almeno di tenere informate quante più persone possibile sull’evoluzione della mia salute fisica e mentale.

Oggetto: ulteriore aggiornamento ed integrazione degli ultimi sviluppi

Autore: Prof. Ing. Andrea Giotti, Ph. D. (laureato in Ingegneria Informatica, dottorato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni, abilitato alla libera professione ed all’insegnamento della Matematica negli istituti superiori ed attualmente impiegato come docente di quest’ultima).

Revisione: 1.01
Data prima stesura: 9/12/2011
Data ultima revisione: 9/12/2011

Nei mesi precedenti la stesura di quest’ultimo aggiornamento ho sperimentato alcuni nuovi effetti fisici, di cui il più rilevante è la completa paralisi della mano destra, insorta improvvisamente ed altrettanto improvvisamente terminata nel giro di un minuto senza alcuna perdita collaterale di sensibilità. Questo effetto è presumibilmente ottenuto sovrapponendo un segnale in opposizione agli impulsi nervosi che controllano i muscoli coinvolti ed è così importante in quanto provocherebbe sicuramente la morte della vittima se venisse applicato ai muscoli del cuore anziché di una mano. Altri effetti recentemente sperimentati sono una forte sensazione di ottundimento alla testa, simile a quella che provano gli ubriachi e con conseguente rischio di svenimento, un problema visivo di difficile descrizione che credo di poter ricondurre alla incompleta integrazione della visione binoculare in una prospettiva spaziale e che ho sperimentato più volte alla guida della mia auto durante la notte, effetto presumibilmente ottenuto interferendo con l’attività del chiasmo ottico, altri disturbi visivi minori che ricordano le “mouches volantes”, l’induzione diretta di uno stato di veglia durante l’intera notte senza effetti fisici collaterali, presumibilmente ottenuto interferendo con i centri del sonno, ed anche un’interferenza diretta nella memoria a breve termine che causa una interruzione nel flusso dei pensieri (o nel filo del discorso) e toglie al soggetto la possibilità di ricordare l’ultimo concetto espresso. Questo effetto può avere interesse nella prospettiva di screditare la vittima durante eventuali interviste.
Una ulteriore considerazione ovvia ma che non ho ancora riferito è che, per poter mirare i centri nervosi della vittima, il nuovo vettore di interazione fisica che viene ipotizzato nei miei articoli deve consentire una visione a distanza distinta da quella ottenuta leggendo attraverso gli occhi della vittima stessa, che divengono sfruttabili a tal fine solo dopo essere stati interfacciati. Questa visione è verosimilmente sfruttata anche a fini di ricatto, per poter produrre immagini con un punto di vista diverso da quello della vittima, ma non ho alcuna ipotesi sul fatto che sia o meno a colori e su quale risoluzione consenta. In ogni caso, di fronte ad una foto o ad un filmato che ci dovessero ritrarre in atteggiamenti discutibili, la prima cosa da fare è la stima delle coordinate del punto di vista, per verificare se questo è geometricamente compatibile con la presenza di una telecamera nascosta, perché se fosse sospeso a mezz’aria o si trovasse all’interno di qualche oggetto solido si potrebbe concludere che è una ripresa fatta attraverso uno “SQUID”.
Una ultima considerazione, scontata ma così importante da richiedere un paragrafo a parte, è che tra vittima ed operatori si stabilisce un vero e proprio dialogo che viene sfruttato dai secondi a fini di manipolazione. Qualunque spiegazione scientifica di questi fenomeni non può dunque prescindere dalla giustificazione di questo aspetto, in cui lettura e scrittura sono combinate per implementare un canale di comunicazione bidirezionale.

Andrea Giotti, andrea.giotti@tin.it

ESPOSTO SU OPERAZIONI PSICOLOGICHE – di Andrea Giotti – Prima Parte : https://italiaparla.wordpress.com/2013/08/16/esposto-su-operazioni-psicologiche-di-andrea-giotti-prima-parte/

FONTE : https://www.facebook.com/groups/controllomentale/doc/269108289768730/

Esposto su operazioni psicologiche – di Andrea Giotti – Prima Parte

Esposto su operazioni psicologiche - di Andrea Giotti - Prima Parte

Alla Questura di Pistoia

Il sottoscritto Andrea Giotti, nato a Livorno il 8/10/1968 e residente a Pistoia, via XX Settembre 21, espone quanto segue:

Nel corso degli ultimi mesi dell’anno 2003, ho subito almeno due blocchi psicologici ad opera di un gruppo organizzato di persone che mi hanno ripetutamente ed intenzionalmente sottoposto ad esperienze traumatiche, somministrandomi nel contempo sostanze psicotrope, il cui effetto combinato mi ha causato episodi di completa rimozione di questi stessi eventi. Nel tempo, ed anche grazie all’aiuto di alcuni psicologi, ho recuperato ricordi chiari di alcuni aspetti di questi eventi, mentre altri aspetti restano per me stesso confusi, e per questa ragione questa esposizione risulta necessariamente parziale ed incompleta.
Almeno uno di questi eventi è avvenuto nella mia abitazione di Pistoia, via XX Settembre 21, dove sono stato sequestrato per molte ore da un gruppo di persone che si erano introdotte in casa mia, e sottoposto a violenze di vario tipo, anche sessuali. Ricordo tra le altre cose sevizie compiute con un apparecchio elettrico e con acqua bollente sui miei genitali. Inoltre, mi sono state somministrate sostanze eccitanti ed afrodisiache e sono stato costretto a prestarmi a riti umilianti. Parti dell’evento sono state videoregistrate per produrre materiale utile a fini di ricatto. Alcuni dei protagonisti di questo evento erano per me sconosciuti, mentre ricordi riaffiorati anche durante sedute di ipnosi mi spingono ad individuarne altri tra gli appartenenti al personale docente dei dipartimenti di elettronica ed informatica della facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, ambienti che frequentavo in quanto dottorando presso quella stessa facoltà. Alcuni degli sconosciuti sostenevano di appartenere a strutture dello stato, comunque apparivano unite agli altri anche da qualche vincolo di diversa natura, se di parentela, appartenza massonica o altro non saprei dire. Il loro obiettivo dichiarato era quello di mettermi in uno stato di sottomissione psicologica nei loro confronti.
Un successivo evento è avvenuto negli ambienti della facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, presumibilmente il giorno 22 Dicembre 2003, dove sono stato nuovamente sequestrato e seviziato da un gruppo più ristretto di persone, tra quelle che avevano partecipato al precedente evento, nonché spruzzato con qualche sostanza psicotropa ad assorbimento epiteliale. Mi è stato mostrato materiale fotografico imbarazzante, prodotto nella precedente occasione, ed il riemergere dei corrispondenti ricordi ha contribuito a causarmi un nuovo blocco psicologico. In questa occasione, la quantità di informazioni che queste persone avevano su di me mi ha fatto capire di essere stato tenuto sotto controllo per un certo periodo di tempo da parte dello stato o di qualche investigatore privato.
Durante i mesi successivi ho recuperato coscienza di quest’ultimo evento, mentre il precedente evento era da me ricordato in modo assai parziale, forse in quanto più traumatico. Maggiori ricordi in merito sono riemersi a seguito dell’evento che segue.
Presumibilmente il giorno 21 Settembre 2004, sempre negli ambienti della facoltà di ingegneria e dopo la conclusione dell’esame finale di Dottorato, sono stato avvicinato da un gruppo numeroso di persone, tra cui comparivano alcuni dei protagonisti delle due occasioni precedenti. In questa occasione non mi è stata fatta alcuna violenza fisica ma mi è stato mostrato nuovo materiale fotografico su di me e sono stato esposto ad una sorta di pubblica umiliazione, mentre venivo ripetutamente spruzzato con sostanze presumibilmente psicotrope. Mi è stato inoltre comunicato che simile materiale era stato mostrato a gruppi di persone con cui avrei potuto avere rapporti, come rappresentanti di aziende del mio settore professionale, e che se avessi denunciato i protagonisti di queste iniziative tale materiale sarebbe stato nuovamente utilizzato. In questa occasione ho anche capito che il mio appartamento era ancora accessibile da parte di queste persone, che avevano avuto presumibilmente modo di piazzarvi e successivamente rimuovere microcamere o altri dispositivi di intercettazione. Inoltre, queste persone sostenevano che le loro conoscenze in forze dell’ordine e magistratura li avrebbero protetti da qualunque mia iniziativa.
Successivamente, ho sostituito la serratura della porta del mio appartamento. Il giorno 23 Dicembre 2004 ritengo che mi sia stato causato un incidente d’auto, secondo quanto esposto presso la Questura di Prato e qui allegato. Devo però precisare che le considerazioni relative agli accessi al mio computer erano frutto di un mio errore nell’interpretazione dei file di log e che in effetti non esiste alcuna prova del fatto che l’ultima intrusione nel mio appartamento sia effettivamente avvenuta in coincidenza con l’incidente d’auto, intrusione che avrebbe potuto essersi verificata precedentemente e venire da me rilevata solo successivamente allo stesso incidente.
Nonostante abbia atteso quasi due anni prima di prendere la decisione di denunciare le violenze subite, avevo già riferito in forma confidenziale molti di questi fatti ad alcuni esponenti della Procura di Firenze, a mano a mano che li ricordavo. La disponibilità da loro dimostrata sul piano umano non ha però portato ad un’azione investigativa capace di fare chiarezza sulla questione. Mi sono così deciso a presentare il presente esposto al fine di consentire una eventuale raccolta di riscontri alle mie dichiarazioni, quali ad esempio i tracciati degli spostamenti dei cellulari nei due luoghi in cui questi eventi si sono verificati, prima che questo divenga impossibile.
Dichiaro inoltre di non aver mai subito blocchi psicologici in precedenza, per cui ritengo che la componente farmacologica abbia avuto un ruolo nella rimozione di questi eventi, né di aver mai prodotto materiale pornografico avente come soggetto me stesso o altri, e che materiale del genere in cui io possa comparire è stato certamente prodotto contro la mia volontà, sotto coercizione oppure riprendendo segretamente la mia privata, che desidero resti tale. Dichiaro inoltre di non aver alcuna intenzione suicida, e che se anche il materiale di cui sopra venisse utilizzato per danneggiare la mia immagine non compierei alcun atto autolesionista. Inoltre non sono particolarmente soggetto ad incidenti domestici, né soffro di alcun problema di salute.

Andrea Giotti

RESOCONTO  COMPLETO SUL CASO GIOTTI – di Andrea Giotti – Seconda Parte : https://italiaparla.wordpress.com/2013/08/16/resoconto-completo-sul-caso-giotti-di-andrea-giotti-seconda-parte/

RESOCONTO COMPLETO SUL CASO GIOTTI – VIDEO INTERVISTA – SEZIONE DOCUMENTI : https://italiaparla.wordpress.com/2014/02/18/resoconto-completo-sul-caso-giotti-video-intervista-sezione-documenti/

FONTE : https://www.facebook.com/groups/controllomentale/doc/321597647853127/

LE ARMI INVISIBILI-CRONACA DI UN MASSACRO-LE DENUNCE

DESCRIZIONE VIDEO : Puntando un rilevatore di radiofrequenze sulle parti del corpo colpite e trapassate da fasci di microonde molto potenti , si potrà vedere l’intensità con la quale il povero corpo di Antonella è bombardato costantemente da mesi, sino a raggiungere i 3000 KHz . Gruppi di criminali ben organizzati braccano Antonella da troppo tempo e i suoi spostamenti non sono serviti a proteggerla, usano il suo corpo come bersaglio umano ai fini di sperimentazioni losche con l’implementazione di strumenti tecnologici usati come armi diaboliche che distruggono giorno dopo giorno il suo corpo e i suoi organi interni.

da email slaicobasmarghera.org
fate circolare
inviate contributi con dicitura “x Antonella” sul ns c/c reperibile nel sito http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

La querela presentata da Antonella, che dallo scorso aprile collabora permanentemente con la ns OS a Mira,
presentata a Venezia lo scorso 8 luglio 2013, non ha sortito ancora alcun effetto nonostante la gravità dei fatti e documenti riportati Antonella non è stata ancora sentita dalla Procura
Ormai il suo tormento, che le sta impedendo di mangiare (si alimenta con amminoacidi e pappa reale, succhi di frutta), le comporta indicibili sofferenze lungo tutta la giornata.
come abbiamo documentato, lei è sottoposta ad attacchi con armi ad energia diretta, vi sono anche compagni dei sindacato che sono stati colpiti mentre camminavano per strada al suo fianco, oltre a Paolo che la sta sostenendo.

Fuori dalla denuncia lo diciamo in pubblico, ci sono dei malandrini tra cui un certo Lo Piccolo, che hanno a che fare con lo stalking di corredo alla tortura. Erano cose in più, che potevano emergere solo da un intervento della Procura, tant’è che questo nome non compare nella querela. Ma ora che temiamo per la sua vita, diamo anche questa notizia.

ricordiamo la documentazione già pubblicata in:
memoriale di Antonella
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/CasoAntonellaSud.pdf
pagina di memoriale n.2 con VIDEO e foto di electronic harassement
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella2/Antonella2.htm
pagina n.3 con REFERTO DI ABRASIONE CORNEALE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/20110606-refertoAntonella.pdf
terrificante testimonianza n.3 di Antonella
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella3.htm

Ricordiamo che con 15.000 euro potremmo acquistare una piccola gabbia di Faraday, e che nessuno ci sta aiutando, tant’è che ne sono morti già tra gli altri Paolo Sacchetto e Maurizio Bassetti, senza contare le decine di vittime che vengono colpite dolorosissimamente sino a quando non si fanno più promotori di iniziative collettive come la ns ultima
di cui a questo link
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/20130613-ROMA/

Procura della Repubblica
VENEZIA

La sottoscritta R.A., nata il ….. a Palermo, residente a Palermo in …….., c.f. ……………….., proprio numero di telefono ……………………………., studentessa universitaria alla facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, lavoratrice precaria, attualmente impegnata volontaria nel sindacato Slai Cobas della provincia di Venezia,

con la presente PROPONE QUERELA ex art.333 e segg.C.P.P.

CONTRO IGNOTI per i reati PERMANENZA IN ATTI
di cui agli artt.610 CP (violenza privata) iniziato nel mese di ottobre 2012 in Palermo, 612 bis CP (atti persecutori), iniziati sin dal 1991 in Palermo, 613 CP (Stato di incapacità procurato mediante violenza), 582 CP (lesione personale) compiuto in varie occasioni e significativamente (abrasione corneale) il 6-6-2013 a Mira (VE), 81 CP (continuazione) 84 CP (reato complesso), 73 CP, 78 CP, 79 CP, eventualmente da valutare il 575 CP omicidio tentato, 583 (circostanze aggravanti), attuati mediante molteplici atti criminosi ed un unico disegno criminale ed infierendo continuativamente tortura psicofisica, fisiologica e neurofisiologica attraverso armi ad energia diretta – onde elettromagnetiche, microonde e tecnologie radio militari, ipotizzando in tal senso art.416 bis CP associazione a delinquere di stampo mafioso, reati aggravati dal costituire l’insieme anche una sorta di “esperimento medico” praticato sulla sottoscritta senza alcuna sua autorizzazione, in violazione palese della Costituzione della Repubblica Italiana (art.32) e della Dichiarazione di Helsinki (WORLD MEDICAL ASSOCIATION DECLARATION OF HELSINKI – Ethical Principles for Medical Research Involving Human Subjects – Adopted by the 18th WMA General Assembly, Helsinki, Finland, June 1964, and amended by The 29th WMA General Assembly, Tokyo, Japan, October 1975 – 35th WMA General Assembly, Venice, Italy, October 1983 – 41st WMA General Assembly, Hong Kong, September 1989 – 48th WMA General Assembly, Somerset West, Republic of South Africa, October 1996 – and the 52nd WMA General Assembly, Edinburgh, Scotland, October 2000 – Note of Clarification on Paragraph 29 added by the WMA General Assembly, Washington 2002 – Note of Clarification on Paragraph 30 added by the WMA General Assembly, Tokyo 2004) dichiara di non aver dato alcun consenso; dichiara con la presente di rifiutare la legittimità, della eventualità precisata dal ddl 24/6/2003 n.211, laddove si ipotizza che una persona possa essere oggetto di sperimentazioni pur non avendo la possibilità di dare il proprio consenso informato; dichiara solennemente di non aver mai dato ad alcuna persona alcun permesso del genere, e ipotizzando anche che tali atti siano realizzati e posti in essere per finalità economiche e in questo senso riservandosi ogni diritto risarcitorio sia come lavoro intellettuale estorto sia ai sensi dell’art.2087 C.C.

Con richiesta di trasmissione anche alle Procure DDA di VENEZIA ROMA e PALERMO

La sottoscritta A.R. dichiara di essere in pieno possesso delle proprie facoltà mentali e denuncia quanto segue al fine che gli organi Istituzionali competenti dei fatti che si sono svolti sin dal 1991 e molto più gravemente, sin dall’autunno del 2012, nelle città e province di Palermo, Roma, Venezia, possano individuare e perseguire i responsabili di quanto Le sta accadendo.

Premessa

Questa lettera è un ATTO di DENUNCIA e di richiesta di EMERGENZA AIUTO per una situazione personale diventata ormai insopportabile ai limiti della morte. Chiedo espressamente che venga aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da me denunciati al fine di far emergere la VERITA’ e PUNIRE SEVERAMENTE i COLPEVOLI.

Le reali motivazioni e moventi che muovono l’azione criminale ai miei danni sono da verificare nella attività lavorativa di mio padre sig. R.G. nato a Palermo il ……………… e residente in Palermo, ………………., il quale dall’anno 1985 all’anno 1990 è stato uso pagare tangenti per ottenere appalti presso il carcere di Trapani (direttamente al Direttore del carcere nel 1985 a quanto mi consta) e presso l’aeroporto militare di Birgi (TP).

Più volte ho chiesto inutilmente a mio padre di dirmi quali erano le persone che potevano avere conflitti con lui tali da vendicarsi ai miei danni, ma non ha mai voluto ammettere nulla, solo ero venuta a sapere del direttore del carcere di Trapani che alla metà degli anni ’80 avrebbe preso tangenti da lui.

Dal 1991 mi accorsi di subire appostamenti da parte di individui sconosciuti che mostravano un atteggiamento ostile nei mie confronti. Il primo di questi è avvenuto nei pressi della sede dell’attività di fornitura di materiali antincendio, macchinari di lavaggi auto e utensileria anche come banco di vendita di cui mio padre era allora titolare che era sita a Palermo in via Gaetano Daita, 14.

Anche di recente e negli anni scorsi mi sono resa conto da molteplici e continuativi atteggiamenti minacciosi e molesti, che numerosi residenti o temporaneamente stanziali nella zona attorno alla mia abitazione, per quanto a mia conoscenza, di riferimento a bande criminali e di rapinatori, nei miei confronti.

Nel mese di febbraio 2012 ho dato per l’ultima volta un esame universitario (………………………….) presso ……………. Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, 27/30, in precedenza anche se ero fuori-corso avevo tutti esami con la media del 30, ho sempre lavorato come precaria sin dal 2000 dato che le condizioni economiche della mia famiglia non sono più state buone dopo il fallimento dell’attività di mio padre; sin dalla primavera 2012 ho iniziato ad avere difficoltà di concentrazione e di studio; nell’estate 2012 ho verificato come anche in altre località dalla residenza, segnatamente Campofelice di Roccella (PA) dove ……………………………….. e quindi dall’ottobre – novembre del 2012 allorquando ho cominciato a subire degli attacchi con dispositivi capaci di emettere microonde (onde elettromagnetiche).

Inizialmente ho notato come venissero organizzate delle vere e proprie “ronde” durante le quali delle automobili si aggiravano intorno alla mia abitazione a Palermo, nel quartiere periferico-popolare di Cruillas-CEP durante le ore notturne e come alcune si appostassero sotto la finestra della mia stanza da letto.

Una notte due giovani intorno ai vent’anni maneggiavano un dispositivo simile ad una scatoletta di colore nero a forma di parallelepipedo con due lampeggianti che emetteva dei suoni elettronici da cui sono stata svegliata. Non appena mi sono affacciata alla finestra i due si sono allontanati velocemente. Dopo questo episodio ho cominciato a subire costantemente attacchi elettromagnetici inizialmente durante le ore notturne ed in seguito anche durante il giorno, 24 ore ininterrottamente fino al limite dello sfinimento.

Durante le suddette “ronde” ho potuto udire chiaramente un forte rumore simile a quello del motore di un jet, emesso da queste apparecchiature al momento della loro accensione. Poi ho cominciato a percepire dei forti dolori puntiformi ed una sensazione di formicolio-vibrazione e riscaldamento su varie parti del corpo, crampi e contratture sia agli arti superiori che inferiori. Ho avuto la netta sensazione di essere attaccata da fasci di microonde.

A quel punto ho cominciato a far uso di fogli di alluminio nell’intenzione di schermarmi realizzando anche dei pannelli da apporre alle finestre ed ho potuto constatare come i colpi delle microonde sull’alluminio fossero chiaramente udibili attraverso dei rumori secchi e puntiformi, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, a finestre chiuse e senza correnti d’aria.

Posseggo anche delle registrazioni audio in cui è possibile sentire questi rumori.

Oltre al bombardamento di fasci di onde che irradiano tutto il corpo sono stata colpita anche da raggi che sfruttano la tecnologia ad energia diretta che hanno provocato più volte effetti evidenti sul corpo come risulta da alcune foto che ho scattato.

Si tratta di onde ad alta frequenza – fino a 3.000 khz – come ho potuto costatare attraverso l’uso di un rilevatore di radiofrequenze acquistato in internet.

Il fenomeno si è poi esteso ad un attacco costante probabilmente sfruttando la tecnologia satellitare e forse attraverso l’uso delle antenne per i cellulari e per la connessione wireless.

Tra gli effetti che ho riscontrato ci sono anche ABRASIONI, ARROSSAMENTI e RASH CUTANEI sia sul viso che sul corpo, in alcuni casi sono stati accompagnati dalla presenza di una sorta di fuliggine nera che si è depositata sulla pelle e che in un caso ho raccolto con un fazzoletto di carta e che ho intenzione di fare analizzare. Altri effetti riguardano la muscolatura e gli apparati rinofaringeo e digerente. Sia gli effetti che il tipo di tecnologia usata ricordano le cosiddette armi ad “energia diretta”.

Testimoni ed informati di quanto mi è accaduto e mi sta accadendo sono stati i miei familiari la Sig.ra ……………. e il Sig. ………………. (ingegniere ………………), la sig.ra Irene Silvestri di Roma che mi ha dato ospitalità, il sig. Dorigo Paolo coordinatore della associazione Acofoinmenef cui mi sono rivolta per avere sostegno ed ospitalità, alcuni medici tra cui ……………………operante in provincia di Verona, ed altre persone. A causa di queste situazioni ho dovuto interrompere la relazione sentimentale, per me molto importante, con …………………….., che è stato mio fidanzato sin dalla fine del 1996.

Accertamenti medici hanno potuto stabilire alcuni effetti dannosi da me patiti senza che ve ne siano state accertate le cause:

1) retto-sigmoidite, refertata in data 28/02/2013 presso l’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, pronto soccorso (allegati n.1 – 2).

2) lombosacralgia, refertata in data 13/03/2013 presso l’Ospedale civico di Palermo, pronto soccorso (allegato n.3).

3) abrasione corneale, refertata in data 06/06/2013 presso l’Ospedale di Dolo (VE) Pronto soccorso (allegato n.4).

4) In data 16/06/2013 presso uno studio privato in Mozzecane (VR) ……………………. dr. ………….. ha riportato questa nota medica dopo aver visitato con una sonda doppler la sottoscritta: “In data odierna è stata applicata una sonda doppler …. per verificare lo stato vascolare della zona sottomandibolare e del collo anteriore. All’altezza della mastoide si è rivelato un segnale di frequenza anomala non riferito in alcun modo a segni di pulsazioni vascolari. Presumibilmente ….. da materiale elettrico d’ignota provenienza, il suono che si rivelava era …. alla velocità di 80 cicli al secondo.” (allegati n.5-6).

5) otite esterna destra e rinite, refertate in data 24/06/2013 presso l’Ospedale policlinico Paolo Giaccone di Palermo, pronto soccorso (allegato n.7).

6) eritrosi al viso, refertata in data 24/06/2013 presso l’Ospedale policlinico Paolo Giaccone di Palermo, pronto soccorso.

7) “GE arrossati, presenza di eritema che si propaga posteriormente fino al sacro, CU nei limiti CA liberi. Collo cilindrico. Non perdite atipiche. Non lo speculum portio regolare. Dermatite ? Micosi ?, si consiglia Valutazione dermatologica, esami ematochimici e sierologici”, refertata in data 9/07/2013 presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre (VE) (allegato n.9)

Si allegano anche prescrizioni mediche del dr……………………………… del 11-7-2013 e del dr………………………… del 5-6-2013 (allegati n.10-11).

Si allega anche n.1 CD-ROM contenente n.3 video di rilevazioni RF fatte il 30-5-2013 dalla sottoscritta insieme al sig.Paolo Dorigo (allegato n.12). Scheda tecnica dell’apparato utilizzato per le rilevazioni (Sodial DT-1130) (allegato n.13). Fotogramma di uno dei video contenuti nel CD (allegato n.14).

Si allega infine lo Statuto dell’associazione ACOFOINMENEF (dal sito web http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org) (allegati nn.15-16-17-18-19).

La sottoscritta chiede sin da ora ai sensi e per gli effetti di cui all’art.408 CP, di essere informata nella denegata ipotesi in cui si ritenesse di richiedere l’archiviazione.

Si nominano avvocati di fiducia l’Avv.Luca Piaia del foro di Treviso …………………………… e l’Avv.Paola Mariani del foro di San Benedetto del Tronto ………………………….. Si impugna ogni rinuncia e transazione.

In fede …………………..

Smart city, una città a misura di stalker

Fonte e documenti redatti da un’articolo di una nostra cara amica

DESCRIZIONE VIDEO :
Da un computer all’interno dei locali una luce blu così forte da irradiare quello che la circonda fino all’esterno
si riflette sulle griglie esterne e sul veicolo parcheggiato a più metri dalle finestre e dal computer almeno a 4 metri
Quale luce ha una radiazione così forte da creare un effetto di controluce con il flash?
Le luci circostanti fotografate da vicino con il flash non scompaiono. Di che tipo di luce si tratta e che impatto ambientale ha? Se produce un effetto così incisivo sull’ambiente, tanto da irraggiare quel che la circonda, che effetti ha sull’organismo umano?

Chi è e cosa fa IBM
Università di Trento | comunicato stampa | Corriere comunicazioni | Contestazioni a Trento | Contro l’apparato bellico nelle università

L’IBM è in affari con società come la MetFin SAS di Enrico Morini e Co., società specializzata in nuove tecnologie, altamente innovative, che attualmente non offre nessuna presentazione delle proprie attività.
Chi è Enrico Morini lo spiega un ex operaio della Selfin di Caserta, un tempo fiore all’occhiello delle industrie informatiche di proprietà dell’IBM, che nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici di cui la multinazionale ha beneficiato e malgrado l’attività in attivo della Selfin decise comunque di venderla con il beneplacito di Scajola, compromettendo il futuro di circa 400 famiglie.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/06/02/news/un_giorno_in_ufficio..

Dagli atti al Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-02441 presentata da MARIA FORTUNA INCOSTANTE
Nel 2004 la società Ibm impiegava 13.000 dipendenti di cui una metà direttamente assunti e l’altra metà collocati presso aziende controllate; di questa forza lavoro solamente il 5 per cento era impiegata al Sud, nonostante ingenti finanziamenti per progetti di varia natura;
tramite un accordo sindacale, l’azienda è riuscita ad ottenere la dichiarazione di esuberi e la conseguente applicazione della cassa integrazione per due società di sua proprietà, la Sistemi informativi, che impiegava oltre 2.000 dipendenti nei suoi stabilimenti dislocati al Centro-Nord, e la Selfin, a sua volta composta da 400 dipendenti, questa volta impiegati al sud dell’Italia, nonostante le aziende in questione si trovassero in una condizione di utile in bilancio;
Lo stesso anno, con l’avallo dell’allora Ministro delle attività produttive Scajola e nonostante la fortissima contestazione dei sindacati, l’Ibm decise di vendere la Selfin alla Metfin di Enrico Morini.
Il progetto Selfin viene successivamente affidato da Metfin ad Armando Saladino e Pietro Macrì, quali rappresentanti di Met Sviluppo, di proprietà della stessa di Metfin, con sede in Calabria.
Solo quattro mesi dopo la vendita, la Metfin si è trovata in condizione di bancarotta e, conseguentemente, a metà 2006 la Guardia di finanza ha arrestato Enrico Morini per gravi reati finanziari come la bancarotta fraudolenta; due anni più tardi la Procura di Cosenza ordinò il sequestro di una serie di documenti risalenti al periodo di gestione Metfin nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta cosiddetta “Why Not.
http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/39011
Oggi Enrico Morini è libero, Giovanni Sarracino ex operaio della Selfin, malato di cuore e privato per mesi del suo stipendio, è disoccupato.
Morini oggi come allora gestisce la società milanese Metfin SAS, che non ha un sito, ma una sede abbastanza grande, che conta sicuramente più di 50 dipendenti. Dell’azienda non si trovano informazioni nel web. A giudicare da quel che ho filmato si si direbbe che produce e diffonde una tecnologia certo avanzata, diciamo in ambito smart business fedele ad IBM, ma stranamente top secret. Sarà una di quelle società private che si occupano di monitorare la popolazione e poi forniscono dati alle autorità? E’ impossibile dirlo, ma appare evidente che sia i dipendenti che la struttura stessa sono in grado di operare nello stalking elettromagnetico. Sembra che solo gli ingegneri che operano nel campo conoscano questo fenomeno, che in effetti ha anche un nome. Agisce attraverso congegni minuscoli montati su portachiavi, telefonini, o altri piccolissimi oggetti, praticamente invisibili posizionati nei vestiti o tenuti in tasca, così gli stalkers sono in grado di “disturbare” in modo invisibile le persone designate. Sono congegni teoricamente in grado di condizionare, creando stati d’ansia e/o di paura, ma anche di euforia o di rabbia, hanno un effetto variabile da soggetto a soggetto. Come il taser possono anche uccidere se la persona colpita soffre di cuore, perché provocano un accelerazione del battito cardiaco, o causare un ictus se soffre di ipertensione. I dispositivi funzionano a microonde e sono collegati ad un computer remoto.
La Metfin potrebbe benissimo essere una centrale di controllo delle attività di stalkeraggio operate da soggetti pagati, sarebbe interessante sapere da chi, vista l’imponenza dell’organizzazione che vi sta dietro. Se è vero che il monitoraggio della popolazione è ormai capillare è anche vero che chi lo esercita sono società private. Resta da capire se oltre a vendere dati ai servizi di polizia siano stati anche abilitati ad altre funzioni. In entrambi i casi è per lo meno inquietante che si affidino incarichi così delicati a personaggi privi di scrupoli e tendenzialmente più prossimi alla truffa che alla gestione trasparente delle proprie attività.
E’ da diversi anni che in Italia assistiamo al tentativo di far nascere una sorta di polizia interna alla società civile. Prima è stato il caso delle ronde proposte dalla lega, ultimamente si cerca di instaurare nella popolazione atteggiamenti delatori e di controllo sugli altri. E’ un modo come un altro per dividere e promuovere la guerra tra poveri. Questo nuovo sistema, definito gang stalking, presenta diversi aspetti che rischiano di piacere agli italiani. Non suscita polemiche perché non si vede/non si sa, diventa una fonte di guadagno per chi lo esercita, va nel senso del cinismo imperante, alimenta le più comuni perversioni umane, permettendo ad un individuo mediocre e frustrato di sentirsi forte ed importante.
E’ quanto di più assurdo, pericoloso e anti-sociale sia mai stato concepito dai vertici militari della NATO, a cui da sempre IBM fornisce tecnologia. E’ la multinazionale leader nei settori medico, industriale e militare.
Gli strumenti usati per lo stalking elettromagnetico si chiamano armi dew. Gli effetti variano a seconda dell’intensità dell’impulso, come si vede dallo specchietto pubblicato quà sotto.

“Le microonde e le onde radio, che comprendono frequenze inferiori a 300 GHz, sono utilizzate prevalentemente come veicoli per la comunicazione delle informazioni a distanza, poiché si propagano nell’aria senza essere assorbite, sono relativamente semplici da generare e sono sufficientemente lunghe da propagarsi anche oltre la curvatura terrestre. Dopo la loro scoperta da parte di Hertz nel 1888, il primo che intuì che potevano essere utilizzate per inviare segnali a distanza fu l’inventore italiano Guglielmo Marconi, che aprì la strada alle comunicazioni radiofoniche.
Le microonde sono particolari onde radio situate nella regione dello spettro appena successivo a quello delle radiazioni infrarosse e hanno lunghezze d’onda che vanno da 1 mm a 30 cm. Trovano numerosi impieghi nel campo delle telecomunicazioni e in apparecchiature di rilevamento come i radar.
L’azione delle microonde si esercita sulle molecole d’acqua presenti negli alimenti: le molecole d’acqua si comportano come dipoli elettrici e tendono ad allinearsi lungo il campo elettrico oscillante generato dalle microonde. Di conseguenza entrano in rapida oscillazione e, urtandosi le une con le altre, producono calore all’interno della sostanza da riscaldare o da cuocere, in un tempo assai inferiore a quello normalmente necessario”

Siamo fatti al 75% d’acqua l’effetto di questi dispositivi sull’uomo è proprio simile a quello del forno a microonde sugli alimenti, si avverte infatti una forte sensazione di calore nella zona colpita. A seconda dell’intensità e della potenza del mezzo che emette la radiazione, un essere umano può essere carbonizzato all’interno del proprio veicolo o abitazione senza che questi vengano coinvolti nell’incendio. In Iraq nel 2001 la guerra a microonde l’hanno chiamata “chirurgica” per questo motivo. Mentre dispositivi molto meno potenti sono stati studiati per un uso metropolitano, per contenere rivolte o per colpire un dato soggetto.

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L’ITALIA DEVE DISARMARE I NAZISTI DELL’ESERCITO DELLE COSIDDETTE ARMI NON LETALI

PUNTO TRA I DUE SENI COLPITO

Antonella scappa da un punto all’altro dell’Italia,è stata periodicamente con me in condizioni pietose,ora è a Roma e quelle bestie continuano quel programma di massacro bombardando costantemente il suo corpo… Antonella ha prove mediche …ma nessuno fa niente,siamo noi distribuiti in tutta Italia ad aiutarla nei suoi spostamenti per sfuggire a queste atroci torture,sembra che abbiano deciso di torturarla a morte senza sosta,per completare un programma sperimentale ,proprio come fanno sulle cavie da laboratorio…fino alla morte.

Rendiamo nota una lettera di Antonella, che attualmente è a Roma, ma ciò non le impedisce di essere attaccata ancora più di quando era al Nord o a Palermo. (lunedì 1 luglio 2013)

Ciao …………….,

ti aggiorno sulle mie condizioni perchè sono ormai praticamente disperate.

Ormai vivo (si fa per dire) sotto costante bombardamento elettromagnetico, cosa che nessun organismo vivente potrebbe sopportare così a lungo. In questo momento i muscoli e i tessuti di sostegno che legano le ghiandole mammarie alle costole sono come divorati, l’effetto dell’attacco è simile ad un ribollire che coinvolge anche gli organi sottostanti.

Le ghiandole mammarie sono state ridotte ogni giorno e staccate dai tessuti che le sorreggono, private della sensibilità e al tatto appaiono come grumose. Ad ogni attacco di questo tipo fa seguito un senso di nausea (probabilmente ad essere interessati sono anche stomaco e duodeno).

Anche le ghindole linfatiche negli inguini sono gonfie, mentre piedi, gambe e cosce vengono bruciate costantemente, per causare problemi circolatori e dare alle gambe un aspetto edematoso.

Anche il mio viso è bruciato ogni giorno, il naso gonfio e infetto, le labbra abrase al punto da essere state ridotte ed avere assunto un’altra forma. Bruciati sono anche gli angoli degli occhi e tutto il viso appare gonfio. L’aspetto più grave riguarda le terminazioni nervose che percorrono la spina dorsale.

La deprivazione sensoriale interessa la regione lombo-sacrale, ultimamente l’osso sacro viene  bombardato sistematicamente (come sai poco tempo fa ho rischiato anche la paralisi, ma pare che non abbiano rinunciato del tutto a questa possibilità) e così tutto il bacino (anche, ossa pubiche),colpendo questi punti possono agire sulle terminazioni nervose che regolano la funzione peristaltica dell’intestino, mentre anche il retto viene bombardato a distanza con fasci di onde per irritare  e privare anche della sensibilità interna oltre che per agire sulla muscolatura.

Per fare ciò mi hanno ustionato ed abraso tutta l’epidermide dalla zona sacrale in giù(questo aspetto ci è stato denunciato anche da una Vittima che vive a Genova) e quel che è peggio, questo trattamento stanno subendo anche i mie genitali: le grandi labbra, sono state ustionate e ridotte e anche il clitoride subisce un forte surriscaldamento che lo priva di sensibilità. Ho scoperto peraltro che le terminazioni nervose di quest’ultimo si estendono lungo i bordi della vagina, dell’uretra e appunto delle grandi labbra. Anche la vescica è interessata, attraverso il bombardamento di una fascia della muscolatura pelvica e la riduzione della muscolatura del pube ne viene alterata la funzionalità. L’attacco ai muscoli pelvici interessa anche il processo di stravolgimento delle funzioni peristaltiche dell’intestino crasso, e i movimenti della vagina e i genitali interni.

A completare il quadro desolante la riduzione drastica di tutta la muscolatura del corpo,  in particolare  i glutei, eccezion fatta per i fasci muscolari del collo. E’ probabile che questo tipo di programma di sperimentazione per cui faccio da cavia (ovviamente contro il mio consenso) prevedeva a suo tempo (al momento infatti mi appare un po’ datato) l’uso di una cavia umana di giovane età in buone condizioni di salute per testare un dispositivo tipo microchip transponder, da impiantare su eventuali pazienti paraplegici o malati terminali per sopperire alle funzioni fisiologiche ormai compromesse. Non volendo però con questo dimenticare l’altro scopo, cioè di garantire una fonte di soddisfazione per i bassi istinti di militari sadici e massoni. Considerando che sono stata impiantata da bambina, pare mi siano toccati prima i pedofili e poi i sadici. Non credo inoltre che mi resti molto tempo.

Un abbraccio forte amica mia,

Antonella

FONTE : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella3.htm

PARTE DOCUMENTATIVA : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella2/Antonella2.htm

PARTE INTRODUTTIVA : https://italiaparla.wordpress.com/2013/06/05/stanno-cercando-di-ucciderla/

Siete stati avvicinati da qualcuno che vi ha chiesto di diventare criminali in cambio di ricompensi senza che lo sapevate?

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Siete stati avvicinati da qualcuno che vi ha chiesto di non unirvi con un certo individuo che loro silenziosamente vi hanno indicato?
Qualcuno che vi ha avvisato di un presunto passato criminale o di una attività deviante e di una predisposizione dell’individuo?
Qualcuno che vi ha portato altre testimonianze attendibili con loro per sostenere le loro lamentele sull’indole dell’individuo?
Qualcuno che vi ha detto di diffondere la parola e dire agli altri di stare sulla difensiva e non unirvi con l’individuo, mentre loro sono sotto investigazione?
Qualcuno che vi ha richiesto di molestare il meritevole individuo per un’ora, un giorno o su una base di comportamenti inspiegabili?
Qualcuno che vi ha detto quando mettervi a lavorare, regolando l’individuo sgradito, essendo scaltri intorno ad altre persone, ma evidente quando loro sono soli?
Qualcuno che vi ha detto di aiutare la comunità o il tasso di criminalità quando siete incoraggiati a trattare l’individuo sfavorevolmente?
Qualcuno che vi ha chiesto di osservare regolarmente l’individuo e poi riferire qualcosa non importa quanto piccola riguardo il comportamento o le reazioni degli individui?
Qualcuno che vi ha chiesto di fare sentire estremamente scomodo ed ansioso l’individuo attraverso sguardi fissi inflessibilmente o stando vicino e bloccando il loro percorso?
Vi è stato dimostrato da loro stessi di essere in una posizione altamente rispettabile o come una persona che tiene un’immagine attendibile nella società?
Qualcuno che non ha offerto prova delle proprie asserzioni o dimostratovi falsi distintivi o falsificato schede personali sull’individuo?
Qualcuno che vi ha chiesto di unirvi ad un gruppo e frequentare incontri maggiormente incentrati su bersaglio apparentemente indesiderabile e dove imparate a segnalarci l’un l’altro usando le mani?
Qualcuno che vi ha dato l’impressione di non stare per fare domande e seguire ciecamente qualunque cosa loro vi vogliano far eseguire?
In base alle vostre domande nelle simulazioni sopramenzionate,potreste essere un gangstalker,oppure molto probabilmente, potreste stare in fatti inavvertitamente assistendo ad un gruppo di gangstalking nella loro illegale ed inevitabilmente distruttiva campagna di terrorizzare un altro cittadino come voi tramite l’uso di una miriade di tattiche in copertura d’iniziativa, gangstalking sistematico, anche conosciuto come stalking organizzato, causa stalking, stalking di comunità, oppure stalking di gruppo. Voi siete diventati probabilmente un esempio di mira della pratica psicologica pericolosamente errata di un programma di controllo mentale, simile forse al lavaggio del cervello o all’ipnotismo, in congiunzione con la pratica ampiamente usata ed abusata dell’educazione basata sulla comunità, che è spesso usata come una copertura per la loro vera motivazione. Se cosi’, siete intenzionalmente presi d’anticipo da un gruppo psicopatico di individui per aiutare loro ad incontrare i fini del gangstalking, che è un assalto al benessere di un individuo innocente. I Gangstalker hanno spesso segreti sfondi criminali e lavorano sotto scorta in ogni concepibile lavoro normale. Ma i perpetratori prendono di mira gli innocenti, persone che non sono più colpevoli di me o di voi. Mentre nessuno dovrebbe essere psicologicamente molestato ad un primo decesso, gangstalking è un’attività criminale in se stessa. In molti casi il bersaglio dell’innocente è spesso usato sotto la maschera dei gruppi di comunità cane da guardia, con meno intenzioni nobili del genuino vicinato guardia gruppi, difesa di stategie anti- terrorismo, e pre- svuotando del crimine, ma il gangstalking è probabilmente usato per nascondere minacce criminali al lavoro. In effetti mentre i perpetratori bersagliano qualsiasi persona loro sospettino abbia un registro criminale, gangstalking potrebbe essere usato come una forma di distrazione da un vero elemento criminale. Gangstalking è usato per dipingere il bersaglio in una luce criminale tramite la diffusione di dicerie sospettose, con false e comuni asserzioni essendo quello il bersaglio sia un bambino, molestatore(questo è un pretesto usato anche contro donne e non solo uomini), una prostituta, un drogato, deviato sessualmente, un razzista, un impostore al loro posto di culto, è mentalmente instabile, agisce stranamente, oppure è un ladro. Solitamente le false ed attuali accuse perpetuate sul bersaglio sono in fatti le attività reali o le ideologie appartenenti a quegli stessi perpetratori e, stanno solo proteggendosi nel bersaglio. Mentre quasi tutti loro stessi sono verosimilmente vittime di una mente controllata, la maggioranza dei gangstalker sta conoscendo un intenzionale perpetratore di questo crimine calcolatore. I perpetratori, o capibanda che li hanno instigati nel gangstalking, mantengono qualcosa contro il bersaglio. C’è una raffica di scuse usate per distribuire questo distruttivo trattamento verso un individuo, e la maggior parte di loro sono irrazionalità, rivincita, gelosia o insicurezza, pregiudizio usando il bersaglio per la pratica o allevamento, sperimentazione illegale, prova comportamentale non come prova animale, un viaggio di potere,come divertimento, per legare o aiutare a costruire una squadra, un gruppo insieme, per smascherare le proprie attività illecite, per fini di culto sacrificali, per usare il bersaglio come un capro espiatorio, per far tacere loro dall’esprimere qualcosa che si oppone al loro sistema o credenze, o come un darto di colpa per la loro ansietà. I perpetratori hanno portato nelle bugie e di conseguenza rifugio solo cattiva volontà per l’individuo. C’è una possibilità altamente positiva che l’individuo che voi stiate aiutando a neutralizzare sia un’altra vittima innocente di abuso di gangstalking, in modo particolare se loro adattano coloro credo siano altamente bersagliati tipi di persone: single, donne, compassionati di natura che vivono in un appartamento o da soli, minoranze di vicinato, gente di colore, non-Ariani classificati, attivisti,artisti,soffiatori, eccentrici, intellettuali,personalità schiette, oppure individui che vanno verso processi di divorzio, processi di custodia, dispute di impiego passato o presente, e scaramucce con i vicini. Ci sono similarità per situazioni che coinvolgono l’intimidazione delle testimonianze ed i giurati. E’ rischioso fare supposizioni dalla pura speculazione, ma credo ancora fortemente che tali ragioni di bersagliare qualsiasi individuo porti somiglianza marcata alle bugie usate dalla macchina di propaganda Nazista durante la Seconda Guerra Mondiale contro vari gruppi di persone, come verso i disabili e gli ammalati, gli zingari e le minoranze. Le ideologie dietro l’attività di gangstalking, a differenza di qualsiasi ragione superficiale sembrano essere portate ad includere sia il traguardo sia il denaro o il potere, comporta più profondamente l’odio, puntando ciò fortemente verso società segrete, gruppi anti-Christiani, o gruppi di estrema supremazia. Le legittime organizzazioni sono soltanto cortine fumogene per nascondere le loro vere alleanze. Comunque chiunque, da qualsiasi sfondo sociale, può essere bersagliato dai gangstalkers, che possono loro stessi provenire da qualunque sfondo sociale, continente, credo, o status socio-economico. I primi gangstalkers ed informatori possono essere posizionati strategicamente in posizioni di potere ed organizzazioni di suono, o possono anche essere esternate da organizzazioni genuine come sia gangstalker nascosti per servizio. Ci sono anche celebrità sia vive che morte, che sono state o correntemente sono ancora, incluse come bersagli di gangstalking, estorsione, assassinio di persona, creazione di debito, e molestia dei paparazzi. Nessuno è immune. La maggior parte dei bersagli è gente comune di ogni giorno come me o voi, e la maggior parte non presta nessuna attenzione a loro stessi e non necessariamente mantengono qualsiasi posizione di alto status sociale nella società, ma sono ancora da rendere bersagli di questa crudeltà ingiustificata dal gangstalking. E’ anche interessante che altre tattiche di combattimento di guerra usati contro diverse popolazioni, sia civili o non civili, durante e dalla Seconda Guerra Mondiale, come una demoralizzazione spirituale su tutti i fronti in modo da essere indeboliti al punto di non essere abbastanza effettivi per combattere, disumanizzando lo status delle vittime a quella della proprietà,concentrato abbaglianti attacchi aerei, cecchini isolati, controllo o censura dei media, spiare sulle comunicazioni, campi di concentramento, e trattamento dei prigionieri di guerra, portano anche una somiglianza allo psicologico logorio e trappola mentale del bersaglio del gangstalking. Un altro punto derivante da questo momento significante nella storia recente, e che anche durante e dopo la guerra molte nuove tecnologie erano sviluppate e le armi erano ricercate e testate, le quali in fatti conducevano ad altre utili invenzioni, come il microonde e le tecnologie ultrasuono come le conosciamo oggi. Questi stessi utili poteri che operano tramite queste invenzioni, comunque, sono anche state utilizzate in armi dirette di energia, per uso fisico contro i civili innocenti oggi, cioè i tanti bersagli del gangstalking. I perpetratori del gangstalking reclutano qualsiasi numero di altri cittadini insospettabili come voi stessi, per assisterli nel bersagliare un solo, insospettabile individuo, in uno sforzo incessante e globale di diretta tortura psicologica. Se vi è stato chiesto di fare bene per la comunità, rendetevi conto invece che ci sia un’alta possibilità di essere stati ingannati e succhiati in un gruppo di culto da dove soltanto l’attività illegale affetti i risultati della gente innocente. Fondamentalmente vi è stata detta una bugia riguardo il bersaglio e qualsiasi atrocità che loro siano stati falsamente accusati, tale è il potere della suggestione. In un solo modo voi potete girare la situazione dei bersagli informandoli coraggiosamente riguardo il gangstalking se loro sono generalmente ignari del fenomeno e resistendo ulteriormente nell’assistere con vostra parte nell’infliggere molto dolore e angoscia su di loro. Tentate di credere alle loro lamentele e cercate gangstalking per voi stessi su internet. Non importa quanto appaia grande o piccola l’operazione del gangstalking per un individuo e quali tattiche o schema siano impiegati, i risultati ottenuti sono tutti equamente distruttivi, tra cui c’è il comportamento inspiegabile dell’isolamento psicologico e spesso fisico, sofferente della persona. Le ipotetiche simulazioni che vi ho offerto sopra, che propongono probabilmente prospettive dai perpetratori e conoscenze dell’attività gangstalking è basata sulle mie esperienze personali come un individuo bersagliato, tanto quanto da una generalizzata visione d’insieme delle esperienze di altri bersagli come io ho rivisto su rispettabili siti web che si occupano del gangstalking. Il Gangstalking è un crimine contro l’umanità. Cercate su internet ‘gangstalking’ ed informate la vostra famiglia ed i vostri amici. Questo crimine sta pervadendo la società a tutti i livelli in tutto il mondo.
Traduzione di Lorenza Camarda

FONTE : https://www.facebook.com/notes/target-individuals-of-gang-stalking-and-mind-control-around-the-world/siete-stati-avvicinati-da-qualcuno-che-vi-ha-chiesto-di-diventare-criminali-in-c/562200453809300

CONTROLLO MENTALE – LA MIA ESPERIENZA – COME E DOVE EBBE INIZIO

RESOCONTO AGGIORNATO IN DATA 03/03/2012

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Verso la metà di Settembre del 2011,dopo una serie di persecuzioni accadutemi nel periodo in cui lavoravo ed alloggiavo fuori casa,ma sempre nei dintorni,al mio risveglio sentii una voce molto chiara parlare nella mia mente che si presentò così : “ORA SONO NELLA TUA MENTE..MI SENTI? …SONO TELEPATICO? .. NO,NON SONO TELEPATICO,ORA POSSO PARLARTI NELLA MENTE … CI SONO RIUSCITO ” poi iniziò a rispondere “a i miei pensieri”, mi spaventai quando capii che quella persona non solo mi parlava nella testa, ma poteva sentire tutto ciò che pensavo per i fatti miei e quindi fare le sue considerazioni e rispondere alle mie domande. Il tizio si presentò subito come UNA PERSONA DEL MIO PAESE ,in seguito si presentarono altri dicendo che a parlarmi erano in tre (precisamente si definirono “i tre bastardi “ del mio paese) assunti da persone residenti in  CITTA’ a cui avevo dato fastidio e per questo  si rivolsero a loro che facevano questo tipo di lavoro … per punirmi . Dissero anche che , poiché avevo registrato delle conversazioni per raccogliere prove su fatti da me denunciati , a loro era stato assegnato il compito di “mettermi un registratore nella testa” per potermi controllare . Le loro voci a differenza di oggi,erano particolarmente insinuanti ed il volume era molto alto, non smettevano mai di parlare ,notte e giorno, non avevo neanche il tempo di pensare ,loro sovrastavano i miei pensieri , stavo male. Mi sentivo stordita ,sentivo una costante pressione alla testa che mi causava squilibrio e una percezione alterata della realtà, come se mi avessero somministrato sostanze psicotrope  ,  capogiri ed un forte calore alla fronte ,non riuscivo a mangiare poiché mi sentivo scombussolata in tutto il corpo, un continuo senso di nausea …. non avevo pace. Inizialmente mi sottoposero ad un’ interrogatorio che durò tutta la notte,facendo nomi di persone o nominando fatti per “leggere i miei pensieri” provocati e spesso commentandoli. Poi iniziarono a sottopormi a strani giochi di parole , i giochi erano come già programmati da qualcuno sulla base di sistemi applicati ad un computer ed includevano sevizie fisiche a cui non potevo ribellarmi. Parlavano sempre di SISTEMI di computer o PROGRAMMI ,sostenendo che OGNUNO DI NOI ha un suo PROGRAMMA ed un CODICE PERSONALE.  Una notte uscii di casa e andai dai Carabinieri del paese per denunciare quello che mi stavano facendo,i Carabinieri in quell’orario non risposero al citofono,ma i tizi quella notte si fermarono. Giorni dopo andai nuovamente alla Caserma,di giorno,dove parlai con il Brigadiere ,il quale mi disse che avrebbero fatto dei controlli e mi avrebbero chiamato in seguito,cosa che non avvenne. Stavo male,passai notti intere senza poter dormire,alcune volte mi erano concesse due ore di sonno,si e no. Continuavano ad insistere che dovevo sottopormi a questi giochi per uscirne ed essere “liberata da questi sistemi “ . I giochi erano così nominati :il “gioco al contrario”,il “gioco al rovescio”,il “gioco della verità”..,dove venivano introdotte delle frasi a metà che io dovevo completare seguendo lo schema del gioco,il quale ogni volta cambiava o ne cambiavano le “regole”e quindi questo non mi permetteva mai di liberarmi (!) . Ero costretta a sottopormi a questi “giochi” anche durante dolorose torture fisiche poichè non riuscivo e non volevo COMPLETARE FRASI AL CONTRARIO A DISCAPITO DELLA VERITA’.  Spesso di notte mi permettevano di dormire ma sempre sotto tortura,mi facevano girare immagini tridimensionali nella mente ,che mi impedivano di addormentarmi anche se evitavano di parlarmi,o mi provocavano fastidi al cuore, alla respirazione ,emicrania. Altre volte mi inducevano al sonno (cioè mi procuravano sonnolenza,stordimento) per poi svegliarmi bruscamente … Non mi permettevano di pregare,s’intromettevano di continuo e dicevano che mi avrebbero fatto passare per blasfema poichè “registravano i miei pensieri ed aggiungevano loro parole sconsiderate riportando il tutto con una voce impostata ,simile alla mia, per divulgare il tutto su internet…”, sostenendo che in questo modo la gente si sarebbe convinta che ero pazza! Provai a spostarmi dal paese,di 20 km circa,ma tutto restava uguale. Un giorno andai in città ,continuavo a stare male … non so se furono gli stessi del paese o altri a “collegarsi alla mia mente”,iniziarono a minacciarmi chiedendomi di ritirare tutte le denunce che avevo fatto negli anni passati e di recente(ecco l’associazione a delinquere),poi mi dissero che se non l’avessi fatto avrebbero pensato loro a “non farle camminare”. Insomma nel giro di una settimana ,poiché mi ribellavo e resistevo alle loro continue pressioni,mi costrinsero a lasciare casa mia,dicendo “qualcuno della città vuole farti fuori,meglio se te ne vai subito,entro domani”. Presi il treno l’indomani ed andai a Torino (suggerito da loro),dove ho alcuni amici,pensando che allontanandomi di zona avrei potuto scollegarmi da loro ed intraprendere così un’azione legale per denunciare ciò che stavo subendo. Durante tutto il tragitto speravo che questo contatto s’interrompesse,detto anche dagli interlocutori di provare ,ma se non fosse accaduto di stare attenta a chi mi avrebbe potuto contattare .A Torino trovai il peggio. All’inizio parlavo sicuramente con gli stessi ignari “paesani”,ma in seguito no(l’accento non era più quello del sud,ma piemontese). E’ forse vero,come mi avevano accennato,che il canale di comunicazione con loro si sarebbe interrotto per il debole segnale ed altri più vicini si sarebbero inseriti,oppure hanno semplicemente passato la palla ad altre persone che mi aspettavano? Probabile anche che qualcuno di loro mi abbia seguito prendendo lo stesso treno. Mentre nel mio paese “i tizi” si dedicavano più che altro a molestarmi sessualmente (!!!!), a Torino subii vere e proprie torture fisiche ,sempre sulla base di “giochi”,sia i precedenti che altri nuovi (detto da loro “videogiochi”) in cui io ero l’oggetto virtuale da attaccare ,dove subivo attacchi fisici che mi procuravano dolori intensi,quali accoltellamento,taglio di gola,ricucitura delle ferite(da loro definiti così: “torture e ferite esoteriche che nel tempo ti procureranno dei mali “),pesantezza alle gambe che mi provocavano un rallentamento nel camminare,forte stordimento alla testa che mi surriscaldava la fronte e il viso,producevano un forte fischio all’orecchio che mi stordiva,cantavano strane canzoncine modulate, simili a quelle tipiche dei riti satanici (già sentite nel mio paese) ed altro, tutto ciò continuò per giorni e giorni,compresa la notte. Nel periodo di soggiorno a Torino mi parlavano molte persone,sia uomini che donne, i quali all’inizio mi dissero che loro avevano avuto questi giochi da persone che li distribuivano gratuitamente ( magari online), alcuni acquistati in negozi e edicole,proprio come fossero video giochi comuni,non sapevano che si collegassero a dei sistemi diabolici studiati di proposito per abbattere una persona vera attraverso gente comune .All’inizio alcune persone si definivano come appartenti a gruppi ,ognuno dei quali prendeva il nome di borgate del mio paese .. Loro sostenevano di parlare con delle cuffie e che i miei pensieri li sentivano a voce,come se fossi una figura virtuale proposta dal gioco e non una vera persona … Nei giorni a seguire dissero che fecero attraverso internet un passaparola in tutta la città ed i paesi di provincia per avvertire le persone che qualcuno stava distribuendo giochi diabolici che una volta “attivati” si collegavano a sistemi gestiti da qualcuno al fine di torturare ed infine uccidere una persona vera,”Vivi”,il nome del gioco … cioè io. Ora tutto ciò è una montatura virtuale o è vero che persone “inconsapevoli”sono state usate per fare uno sporco lavoro ,dopo avermi spedito lontana da casa e dal mio paese? Giochi che coinvolgevano così tanto da non riuscire a togliersi le cuffie,giochi che non c’era modo di disattivarli perché ogni volta cambiavano schema,persone costrette a continuare questa catena di schemi interminabili dove alla fine io dovevo sempre “morire”,ma con la speranza di riuscire a terminarli , affinchè mi liberassi … Nel dialogo con queste persone(in particolare un giovane ragazzo)si decise di fare in modo che tutti sapessero e distruggessero questi videogiochi. In alcuni di questi ,ho subito inizialmente riti satanici,con lingue parlate quali il sanscrito ,il marocchino ed altre… Pensai di tornare a casa dopo pochi giorni,ma fui avvertita che se mi fossi avvicinata alla stazione o all’aereoporto, a qualcuno era stato affidato il compito di “friggermi il cervello”con dei dispositivi ( parlavano di comandi quali “CIAO” corrispondeva alla tortura, “CIAO CIAO” alla mia eliminazione(alcuni mi dicevano quando ricevevano questi comandi). Tutti sapevano che se si fossero avvicinati troppo ed in tanti con quei “registratorini diabolici”,mi avrebbero potuto uccidere premendo a gruppo un determinato tasto di comando. Presi il treno dopo quasi un mese ,accompagnata”telepaticamente”da un ragazzo che si dette il nome di Antonio,per farsi riconoscere,il quale mi disse che non avrebbe staccato fin quando non fosse stato sicuro che avrei Roma senza che mi accadesse nulla … Il viaggio fu allucinante,arrivai a casa mia distrutta,mi sentivo come drogata,nonostante percepissi la realtà,continuavo ad essere collegata a quel mondo virtuale con cui comunicavo con altre persone lontane. I primi giorni continuavo ad essere contattata da persone dall’accento piemontese ,che cercavano di controllare che stessi bene .Tornò a parlare con me una donna che a Torino si presentò come “l’esoterica”,la quale ,insieme ai “paesani” fece una specie di assemblea virtuale basata su “riti esoterici” per “liberarmi dai mali procurati dalla setta satanica” e scoprire chi ci fosse dietro a tutto questo,da raccontare non è semplice … ma era come se citrovassimo in 5 o 6 persone in una stanza a vedere i retroscena di conversazioni di persone (a me sconosciute) che complottavano contro di me. Si concluse che furono persone di Torino collegate ad una setta satanica a volere la mia fine … (!!!) in questo incontro mi fecero sentire il dialogo tra più persone (di accento piemontese e altre di accento siciliano),ricordo che i piemontese parlava in dialetto e disse :”tanto oramai la polizia non l’ascolterà più da quanto è stata screditata…”… mi ripresi quasi totalmente dopo diversi giorni. Oggi sono ancora sotto “controllo mentale”,sento e dialogo con “i tizi”la cui voce,tranne in alcuni momenti,è meno insinuante,ogni tanto subisco fastidi fisici al cuore,alla respirazione,stordimento,fortissimi crampi,addormentamento delle braccia,delle mani,stato di confusione mentale che mi procura ansia e attacchi di panico,mal di testa pilotati… Mi parlano alcune volte con fare amichevole,mi dicono che comunicano con me con cuffie collegate al Pc,altre volte con fare minaccioso .Rispetto a prima riesco bene o male a dormire quasi tutte le notti e non subisco più molestie fisiche. Sento spesso dalla finestra di casa mia le “chiacchiere “dal vivo dei miei “vicini di casa”,li sento ripetere le mie intenzioni “pensate” e non dette o parlate a voce ,comprese tutte le mie azioni giornaliere,ciò che scrivo,con chi comunico e quali siano le mie “intenzioni”. Nel periodo delle persecuzioni ricevevo strani messaggi sul cellulare ,alcuni ancora adesso ,il cui mittente corrisponde alla sigla CNID ,con una serie di simboli,lettere e numeri indecifrabili (?).Quando parlavo al cellulare sentivo dei “tichettii” ed il telefono si surriscaldava quasi subito,lo stesso accadeva quando ascoltavo l’MP3 con le cuffie o collegavo le cuffie al Pc. Spesso notavo come un’intromissione ,con disturbo di frequenza della radio ,di voci sovrapposte .Questo mi accadeva anche in passato con l’autoradio della macchina,al passaggio di alcune vetture munite di antennoni (forse CB),dove disturbando la frequenza si insinuavano con altre parole rivolte a me. In altri casi mi è stato detto che utilizzano degli strumenti che sfruttando le onde sonore inviano dei messaggi vocali in un preciso punto,come in una casa,in una stanza …
Qualche giorno fa sentii la voce che mi parla nella mente piuttosto rimbombante ,rispetto al solito,mi rispose che non era collegato alle cuffie ,ma parlava in “viva voce”.E’ chiaro che queste informazioni potrebbero non essere attendibili,quindi è un semplice riporto dei fatti così come mi si presentano.
Ad oggi mi viene riferito telepaticamente che le persone che mi parlavano a Torino,erano sempre le stesse e che ero sotto esperimento.Ricordo in uno di quei giorni trscorsi al nord,qualcuno mi disse ,sempre parlando nella mia mente”ti hanno venduto il cervello”…forse per effettuare esperimenti su queste tecnologie di telepatia artificiale .

DENUNCIA REATI CALUNNIA-VIOLAZIONE DELLA PRIVACY-STALKING ORGANIZZATO DEPOSITATA PRESSO LA PROCURA DI MESSINA NEL MESE DI AGOSTO DEL 2012. IN ” INDAGINE” DA 2 ANNI !! A VOI LE CONCLUSIONI :

DENUNCIA STALKING ORGANIZZATO.pdf

TORINO AGOSTO 2014 – NELLA CASA DOVE MI SONO TRASFERITA DA UN MESE :

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COMUNICATO RIVOLTO ALLA BRAVA GENTE CONTRARIA A QUESTA FORMA DI CRIMINE DISUMANO E INDECENTE : CHIUNQUE VOLESSE FORNIRE PROVE DI CUI E’ IN POSSESSO ,UTILI ALLE NOSTRE INDAGINI E DENUNCE SUI TRAFFICI ILLECITI UTILIZZATI DAI BURATTINAI PER RECICLARE SOLDI SPORCHI AL FINE DI CORROMPERE E SCHIAVIZZARE LA MASSA, RICEVERA’ UNA RICOMPENSA. TUTTO CIO’ MANTENENDO L’ANONIMATO DELL’INFORMATORE. CONTATTO TEMPORANEO : rtiziana09@gmail.com.

https://italiaparla.wordpress.com/controllo-mentale-molestie-e-abusi-sessuali-attraverso-sistemi-di-tecnologia-avanzata/