ARMI NON LETALI ED ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA “CONVENZIONALI”: la guerra nell’era della “globalizzazione”

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V.F. Polcaro
Senior Scientist
CNR-IAS
Area di Ricerca Roma-Tor Vergata
e-mail: polcaro@saturn.ias.rm.cnr.it

Premessa

    Questo lavoro è stato scritto un anno fa, in occasione del Convegno “Cultura, Scienza e Informazione di fronte alle nuove guerre” del Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra, tenutosi al Politecnico di Torino nel giugno 2000, i cui atti sono reperibili nel libro: M. Zucchetti (a cura di), “Contro le nuove guerre”, Odradek, 2000.
Dopo quella data, sono stati resi disponibili nuovi dati in aggiunta a quelli sui quali era basato l’articolo.
Per quanto riguarda le armi non letali, il bilancio degli Stati Uniti stanzia cifre considerevoli per il loro sviluppo, mentre alcuni modelli derivati dai prototipi descritti in questo lavoro sono ormai considerati operativi (in particolare per quanto riguarda i sistemi di barriere antiuomo a radiazione elettromagnetica ed ultrasonica).
Per quanto riguarda quelle che ho chiamato “armi di distruzione di massa convenzionali”, purtroppo tutte quelle descritte nel testo sono state impiegate nella recente guerra afgana dalle truppe USA e, per quel che riguarda le “bombe a grappolo” anche inglesi.
Se ne conoscono quindi ora maggiori dettagli ed in particolare: La “Cannoniera volante” descritta nel testo si e’ evoluta nell’ AC 130 U “Spooky”. Il nuovo modello, impiegato nella seconda fase del conflitto, si differenzia dal precedente nell’armamento, che ora e’ costituito da un cannone da 25 mm a canne rotanti, da un cannone da 40 mm anticarro e da un obice da 105 mm, tutti montati sul lato sinistro, in modo da poter tenere sotto il proprio fuoco un punto fisso sul terreno, mentre l’aereo gli gira intorno. E’ stata inoltre potenziata l’avionica e le contromisure per poter sostenere anche una certa, limitata, azione antiaerea ostile.
Nel conflitto afgano sono anche state usate almeno due bombe FAE, ora designate dalla sigla BLU-82 e dal nome in codice “Dasy cutter” (“Tagliamargherite”). Dell’ordigno sono state rilasciate alcune fotografie ed anche un breve filmato, che la vede sganciata da un C 130 (non dai B 52), e fatta discendere con un paracadute, in modo da non coinvolgere nell’esplosione (che avviene a circa 1 m da terra) l’aereo che la sgancia e di dare il tempo all’esplosivo liquido di mescolarsi con l’aria. I dati sulla sua potenza sono ancora abbastanza contradditori e sulla natura dell’esplosivo e’ stata riferita una composizione piuttosto incredibile (nitrato di ammonio, alluminio, idrogeno e ossigeno).
Fino a prova contraria, riteniamo quindi ancora validi i dati riportati in questo lavoro.

Riassunto

A partire dall’inizio degli anni ’90, lo scenario politico mondiale si e’ notevolmente modificato. In particolare, l’unica superpotenza sopravvissuta alla “guerra fredda” si e’ trovata nella necessita’ di disporre, oltre al suo arsenale militare prevalentemente concepito per combattere una guerra nucleare totale o guerre locali tradizionali, di armi che rendano possibile il controllo di territori spesso molto vasti ed abitati da una popolazione fortemente ostile e anche molto numerosa, ma male armata.
La risposta a questa esigenza e’ stato lo sviluppo di due categorie di armi che sono sempre esistite ma che hanno trovato nelle moderne tecnologie e nell’attuale situazione politica mezzi e ragioni di uno sviluppo impensabile sino a pochi anni fa: le “armi non letali” e le “armi di distruzione di massa convenzionali”.
Vengono descritte, con il particolare riferimento alle guerre in Iraq, Somalia e Yugoslavia, le principali tipologie, le modalità e gli scopi, tattici e strategici, dell’impiego di queste armi.

Le armi non letali nel nuovo quadro politico

Da sempre, non tutte le armi, definite come oggetti atti a produrre un danno fisico ad un avversario, sono state progettate per uccidere. Infatti, la morte del nemico non è mai stata considerata in tutte le occasioni l’unica o la migliore conclusione di uno scontro.
Il laccio, le “bolas”, la rete, la frusta e lo stesso bastone sono armi non letali (o almeno non necessariamente letali) di origine antichissima e di uso assai frequente in tutte le culture, nelle condizioni più svariate nelle quali si è preferito fermare o disabilitare, piuttosto che uccidere, il nemico.
La necessità di armi non letali, delle quali dotare i corpi incaricati dell’ordine pubblico, si è fatta sentire maggiormente con lo svilupparsi della lotta di classe e quindi con il verificarsi di condizioni economiche e storiche nelle quali era da un lato necessario, per il potere costituito, fronteggiare masse umane ostili e notevolmente organizzate ma disarmate od armate di strumenti rudimentali mentre dall’altro era politicamente poco conveniente ed economicamente controproducente trasformare inevitabilmente gli scontri di piazza in massacri.
Nascono così tra la fine del XIX e quella del XX secolo lo sfollagente, l’idrante antisommossa, i gas lacrimogeni, le pallottole di gomma, il pungolo elettrico, il Myotron (dispositivo elettrico a contatto in grado di paralizzare la muscolatura striata, in dotazione alla Polizia di Stato dell’Arizona) come armi non letali d’attacco e tutta la panoplia di armi di difesa delle quali è ormai dotato qualsiasi corpo di polizia del mondo, indipendentemente dal maggiore o minore grado di democraticità del potere statale che difende.
Tuttavia, la guerra, intesa come scontro armato tra nazioni diverse, è rimasta sempre legata al principio che vince la nazione che è in grado di uccidere il maggior numero possibile di nemici, sicché l’armamento militare, dalle armi individuali a quelle di distruzione di massa, è stato, fino a pochissimo tempo fa, finalizzato sostanzialmente solo al massimo possibile di letalità.
L’attuale quadro politico ed economico si presenta però sotto molti aspetti inedito: per la prima volta nella storia moderna, il mondo è sostanzialmente dominato da un’unica nazione alla quale non se ne contrappone alcuna capace di presentarsi come un avversario in grado di “vincere”, almeno sotto il profilo strettamente militare e nel senso prima enunciato. Inoltre, l’economia mondiale è così strettamente collegata che appare difficile identificare regioni del pianeta nelle quali sia possibile produrre danni materiali che non si ripercuotano, più o meno direttamente, anche sull’economia della nazione dominante o su quella di nazioni ad essa strettamente collegate.
D’altro canto, questa situazione non si traduce certamente in migliori condizioni di vita per tutta la popolazione mondiale, ma anzi popolazioni sempre più numerose sono espropriate delle proprie risorse e del proprio lavoro in favore della potenza dominante e di coloro che ad essa si sono aggregati. Inevitabilmente quindi alcune nazioni tentano ed ancor più tenteranno in futuro di opporsi a questo “nuovo ordine mondiale”, anche con l’uso della forza. Tuttavia la repressione di questa opposizione, proprio per la sproporzione della potenza militare delle parti che si affrontano, non può configurarsi come una “guerra”, ma viene oggettivamente a configurarsi come una “operazione di polizia internazionale”, non dissimile concettualmente dall’intervento delle forze dell’ordine di una nazione contro una manifestazione di piazza che non si riesce a controllare pacificamente. E, come in questo caso, sarebbe ovviamente conveniente se si riuscisse a neutralizzare l’avversario senza ridurre lo scontro ad un massacro.
In queste condizioni, è naturale che negli USA si siano sviluppate e si stiano ulteriormente sviluppando, i più disparati tipi di armi da guerra non letali.

2. Le armi da guerra non letali operative.

Attualmente, solo due categorie di armi da guerra non letali sono in una fase operativa: le armi a colla e le armi laser. Ad esse devono naturalmente essere aggiunti svariati tipi di gas ed aerosol disabilitanti, che agiscono in base a diversi tipi di principi chimici e biologici e che sono ormai noti da decenni. Tuttavia, l’uso operativo di quest’ultima classe di aggressivi è drasticamente limitato dai trattati internazionali, che difficilmente possono essere indeboliti dato che ciò darebbe legittimità all’impiego di armi chimiche, cosa che certo non andrebbe a vantaggio di chi vuole controllare il mondo. Si descriveranno quindi nel seguito solo le armi delle prime due categorie.
2.1 Le armi a colla
Il “fucile lancia-colla” è in dotazione ad alcuni corpi di polizia metropolitana negli USA ed è stato usato dalle truppe americane durante l’operazione “Restore Hope” in Somalia nel 1995. Si tratta in pratica di un dispositivo ad aria compressa che spruzza fino ad una distanza di qualche decina di metri una colla rapida che, nel giro di alcuni secondi, solidifica bloccando completamente i movimenti di chi ne venga ricoperto. La vittima viene successivamente liberata cospargendola di un opportuno solvente. La colla è permeabile ai gas, anche dopo essere solidificata, sicché chi ne venga colpito può agevolmente continuare a respirare e le autorità militari garantiscono che sia la colla che il suo solvente sono completamente atossici. L’arma è però ingombrante, pesante, difficile da maneggiare e con un numero estremamente limitato di “colpi”. Inoltre, la sua gittata è corta e molto inferiore alla più scadente arma da fuoco della quale possa essere armato l’avversario. In pratica, essa non si è dimostrata di alcuna utilità.
Le “barriere adesive” sono invece costituite da bande di tessuto di fibra di vetro ricoperte di un potente adesivo che polimerizza quasi istantaneamente sotto un carico di qualche decina di kg. Fissate al suolo, bloccano, incollandoli al terreno, sia chi le calpesti a piedi che le ruote di un automezzo che tenti di attraversarle. Esse sono state concepite come alternativa “non letale” ai campi minati ed alle barriere di filo spinato per la difesa di aree delimitate di territorio e sono state usate dalle truppe USA in Somalia. Tuttavia, anch’esse si sono mostrate completamente inefficaci in quanto sono state neutralizzate dalle milizie somale spargendovi sopra sabbia o semplici fogli di giornale.
2.2 Le armi laser
Sono già stati sviluppati laser che possono accecare temporaneamente o permanentemente un uomo. In realtà, qualsiasi laser commerciale di potenza non trascurabile, puntato agli occhi di una persona, produce questo effetto. Un’arma laser è quindi solo un normalissimo laser dotato di una impugnatura capace di permetterne il puntamento verso il nemico. Naturalmente, accecare in modo permanente una persona si deve considerare più inumano che ucciderla e per questo motivo un trattato, firmato anche dagli USA alla fine del 1995, vieta lo sviluppo di armi laser che possano accecare permanentemente una persona. La convenzione non vieta però lo sviluppo di laser che producano un abbagliamento od una cecità temporanea. Il problema consiste nel regolare opportunamente la potenza e la frequenza del fascio, dato che la soglia che separa l’effetto temporaneo da quello permanente non è ben definita e probabilmente varia da persona a persona.
Negli USA è stato sviluppato un laser applicabile sotto la canna della carabina M16, che può emettere un brevissimo impulso di potenza adeguata a provocare l’abbagliamento dell’avversario. Anche questo tipo di arma è stato dato in dotazione al alcuni corpi statunitensi durante le operazioni in Somalia nel 1995, precedentemente alla firma della convenzione contro i laser accecanti. Tuttavia, il comandante dei Marines, per evitare il rischio di essere poi accusato di condotta di guerra inumana, fece regolare la potenza dei laser al minimo, in modo da usarli solo come dispositivo di puntamento per i più convenzionali (e decisamente letali) fucili di precisione.(Pasternak, 1997). Le truppe Russe sono state accusate di aver usato laser accecanti durante le operazioni in Cecenia, ma non è chiaro se invece non si sia trattato di incidenti, più o meno volontari, nell’uso di mirini laser regolati a potenza troppo alta.

3. Le armi non letali sperimentali

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3.1 Armi acustiche
Un fascio di vibrazioni ultrasoniche può trasportare una quantità considerevole di energia che può interagire con vari equilibri biologici del corpo umano. Fasci ultrasonici di opportuna frequenza possono mettere in risonanza gli organi dell’equilibrio, provocando vertigini o nausea, o l’intestino, provocando una incontenibile diarrea.
Un fascio ultrasonico può essere usato anche con il solo scopo di trasportare energia contro un bersaglio: è noto che gli scienziati nazisti avevano costruito un “cannone ultrasonico” in grado di abbattere un aereo. Il dispositivo fu replicato nel 1949 da un tecnico americano, Guy Obolensky, ma il Pentagono, che aveva già sperimentato dispositivi analoghi durante la Guerra, non fu interessato all’arma, in quanto non competitiva rispetto ad un tradizionale cannone antiaereo, più potente e molto meno ingombrante.
La società privata SARA, di Huntington Beach (California) ha invece sviluppato e sperimentato per il DoD statunitense un dispositivo chiamato “barriera ultrasonica” che emette intorno ad un’area localizzata fasci di ultrasuoni che provocano effetti sempre più gravi via via che ci avvicina alle sorgenti d’onda (Pasternak, 1997). La stessa ditta ha dichiarato di stare sviluppando diversi altri tipi di armi acustiche che saranno operativi entro dieci anni.
Ovviamente, la potenza di un’arma ad ultrasuoni, a differenza di quella di un proiettile, decresce con il quadrato della distanza dall’obiettivo ed è quindi inutilizzabile contro un nemico sufficientemente lontano.
3.2 Armi a radiofrequenza
Nel 1987 il Pentagono dichiarò che i sovietici avevano sperimentato un’arma capace di uccidere una capra ad un km di distanza con un fascio di radiazione elettromagnetica a radiofrequenza. Mancano riscontri oggettivi di questa affermazione, ma sicuramente il DoD statunitense stanzia fondi per ricerche in questa direzione dall’inizio degli anni ’60. Una sperimentazione (fallita) per un’arma di questo tipo fu anche svolta in Italia da Marconi per conto del governo fascista.
Recentemente Clay Easterly, un ricercatore della Divisione di Scienze Mediche degli Oak Ridge National Labs, una delle istituzioni di ricerca pubblica statunitense più attiva nella ricerca militare, ha presentato al Corpo dei Marines il progetto di massima un “fucile a radiofrequenza” capace di indurre attacchi di epilessia e di un “fucile termico” capace di indurre, per riscaldamento elettromagnetico, un innalzamento della temperatura corporea del bersaglio di due gradi, producendo effetti analoghi a quelli di una fortissima febbre (Pasternak, 1997).
Lo sviluppo di questo tipo di armi appare però problematico, data la grande potenza dell’emissione elettromagnetica richiesta. Inoltre, la focalizzazione di radiazioni a radiofrequenza richiede intrinsecamente l’uso di antenne di grandi dimensioni e quindi di difficile maneggio e facilmente vulnerabili da parte di colpi di arma da fuoco sparati da distanze molto maggiori di quelle alle quali si può ragionevolmente sperare di ottenere un flusso di energia dall’arma con qualche effetto biologico.
Ad ogni modo, gli studi su questo tipo di armi continuano negli USA, tanto che l’USAF ha stanziato a questo fine 110 milioni di dollari per ricerche su queste armi nel 1996 (Pasternak, 1997).
3.3 Armi a bassa frequenza
Una radiazione elettromagnetica a bassa frequenza può stimolare l’emissione di istamina da parte delle cellule cerebrali e quindi indurre sonnolenza od anche un sonno profondo. E’ noto che studi di un’arma basata su questo effetto furono condotti dal Corpo dei Marines agli inizi degli anni ’80, ma non ne sono noti gli sviluppi.

4. I problemi delle armi da guerra non letali

Come abbiamo visto nell’introduzione, lo sviluppo di armi da guerra non letali sarebbe estremamente conveniente per la nazione che controlla l’attuale situazione mondiale, sicché non vengono risparmiate risorse economiche ed umane per questi progetti. Abbiamo però anche visto come questo obiettivo sia difficile da realizzare.
Le armi sviluppate sino ad ora sono ingombranti, scarsamente maneggevoli, efficaci solo a breve distanza. Inoltre, tutti i progetti che sono attualmente noti hanno prodotto prototipi di armi che non mettono in grado chi le usi di difendersi da un avversario armato di armi da fuoco tradizionali più potenti di una pistola.
Infine, le “armi non letali” possono essere più inumane delle armi convenzionali, esponendo chi le impieghi alla reazione della stessa opinione pubblica del proprio paese. Quindi, come è stato recentemente mostrato da Hertog (1998), che pure è favorevole allo sviluppo di questi strumenti bellici, le armi non letali pongono problemi politici, legali ed etici che debbono essere risolti prima che esse possano essere considerate operative, indipendentemente dalla soluzione dei problemi tecnici tuttora irrisolti.
Esse potranno quindi forse evolversi fino a fornire nuovi dispositivi antitumulto ma, a differenza del caso delle operazioni di ordine pubblico su scala locale, le cosiddette “operazioni di polizia internazionale” debbono affrontare eserciti dotati di armamenti spesso di tutto rispetto (anche se certamente non paragonabili come potenza a quelli che possono mettere in campo gli USA o la NATO), di addestramento a livello altamente professionale, oltre che di una motivazione ovviamente superiore a quello degli aggressori.

5. Le armi di distruzione di massa “convenzionali”

Per quanto abbiamo esposto in precedenza, per ora, e probabilmente per un lunghissimo periodo, le operazioni di polizia internazionale saranno condotte con il tradizionale fine di ogni guerra  : uccidere il maggior numero possibile di “nemici”. Tuttavia, una operazione di “peace keeping”, per poter continuare ad apparire giustificata agli occhi della propria opinione pubblica e rimanere compatibile con i vincoli di bilancio che l’economia moderna impone ad ogni amministrazione pubblica, deve potersi concludere rapidamente con una indiscutibile vittoria, con scarse perdite nelle proprie truppe, e non trasformarsi in una interminabile guerra “a bassa intensità”, come la guerra nel Vietnam. Il problema non è quindi solo quello di uccidere moltissimi (o anche tutti i) soldati dell’esercito nemico: questo era possibile già dagli inizi dell’epoca storica, con una adeguata potenza militare disponibile. Il problema è ora di riuscire a farlo abbastanza in fretta ed economicamente.
E’ quindi necessario colpire lo “stato terrorista” con la massima violenza possibile, con l’obiettivo teorico di infliggere un singolo “primo colpo disarmante”.
A parte la mistificazione delle “armi intelligenti” (Polcaro, 1999), è chiaro che lo strumento tecnicamente più adatto a questo scopo rimane l’uso di un arma nucleare tattica, più o meno della potenza della bomba di Hiroshima (20 kton). Tuttavia, la situazione politica internazionale non permette ancora questa soluzione ottimale del problema del “peace keeping” (Polcaro, 2000).
Tuttavia, alcuni sistemi d’arma “convenzionali”, cioè non compresi nelle categorie delle armi atomiche, biologiche e chimiche, impiegati negli ultimi conflitti (Guerra del Golfo, Somalia, Balcani) hanno capacità letali che dovrebbero, a parere di chi scrive, farli considerare tra le “armi di distruzione di massa”.
Se ne descriveranno nel seguito alcuni tipi già operativi.

Bombe FAE (Fuel – Air Explosive”)
Questo tipo di armamento aereo di caduta si basa sul principio delle “bomba Molotov”: una miscela stechiometrica di combustibile liquido ed aria, innescata in un contenitore ermetico con spessore adeguato, detona con una potenza esplosiva molte volte superiore a quella del tritolo. Questo tipo di esplosivo fu inventato nella Repubblica Federale Tedesca, verso l’inizio degli anni ’70, ed arma bombe da 2 t in dotazione all’USAF. Anche se mancano dati ufficiali precisi, la potenza di questi ordigni si stima in 2 kton, corrispondenti ad una bomba nucleare “da teatro”. Sono state impiegate contro le colonne di blindati irakeni in ritirata dal Kuwait. L’ingombro ne limita l’uso, che è possibile solo con il bombardiere strategico B 52. Data la vulnerabilità del vettore, sono impiegabili solo contro avversari con scarse capacità antiaeree.
Cannoniera volante
Si tratta di un velivolo da trasporto C 130 “Hercules”, modificato aprendo 4 portelli su ciascun lato della fusoliera. Da ognuno di essi, opera un cannoncino “Vulcan” da 30 mm a canne rotanti, con rapidità di tiro di 2000 colpi al minuto. Si stima che, intervenendo da una quota di 500 m su di un assembramento, sia in grado di uccidere 10000 persone in 5 minuti. E’ stato impiegato dall’USAF durante la campagna “Restore Hope” in Somalia nel 1995. Data la bassa velocità, la vulnerabilità e la bassa quota operativa, è impiegabile solo contro avversari completamente privi di copertura antiaerea.
Bombe a grappolo
Si tratta di contenitori da caduta, lanciabili da praticamente tutti i tipi di bombardieri, caccia-bombardieri e velivoli d’assalto. Dopo una breve discesa libera, la caduta del contenitore viene rallentata da un paracadute. A questo punto, il contenitore, al comando di un dispositivo barometrico, si apre, liberando un numero variabile da qualche decina a diverse centinaia di mine di varia potenza e tecnologia, che discendono a loro volta frenate da piccoli paracadute, disseminandosi su di una vasta area. In dotazione alla maggior parte delle aviazioni militari del mondo, ne è documentato l’uso da parte della RAF durante la Guerra delle Malvine del 1982 e di diverse aviazioni di paesi NATO durante la Guerra dei Balcani del 1999. Non vi sono problemi tecnici di tipo particolare al loro impiego. La capacità di distruzione di massa dell’ordigno non deriva dal singolo intervento, ma dal suo uso estensivo che produce ad ogni effetto un risultato analogo a quello delle mine anti-uomo, ormai vietate da una convenzione internazionale, disseminando il territorio nemico di milioni di mine che permangono letali, prevalentemente per la popolazione civile, anche molti anni dopo la fine del conflitto.

Conclusioni

La fine della “Guerra Fredda” e la dissoluzione del Blocco Orientale, al contrario di quanto avevano sperato molti pacifisti, non ha affatto posto termine alla violenza ed alla guerra. Anzi, i milioni di “morti virtuali” dell’epoca dell’equilibrio del terrore tra le due superpotenze sono stati sostituiti dalle centinaia di migliaia di morti reali nelle guerre che si sono verificate nell’ultimo decennio, perché la possibilità concreta di una parte di imporre il proprio dominio economico e politico sull’intero pianeta, anche ricorrendo all’uso della forza, resa prima impossibile dal rischio di una guerra nucleare non poteva e non potrà portare ad un mondo pacifico.
E’ dovere della comunità scientifica e delle persone di cultura contribuire a far divenire coscienza comune l’idea che la pace nasce solo dalla prevenzione dei conflitti, tramite accordi che risultino accettabili ad entrambe le parti, non dalla vittoria di una parte o dal possesso di armi che possano imporre la pace: il sogno di Nobel ed Einstein dell’ “arma che ponga fine alle guerre” si è dimostrato irrealizzabile.

Bibliografia

Hertog M. K., “Nonlethal Weapons and Their Role in Military Police Missions”, http:/www.au.af.mil/au/database/research/ay1996/awc/hertgog_mk.htm, Mar 10, 1998
Pasternak, D., “Wonder Weapons”, U.S. News, July 07, 1997
Polcaro V. F., “L’imbroglio dell’intervento chirurgico”, in F. Marenco (ed.) “Imbrogli di guerra”, Odradek, Pisa, 1999
Polcaro, V. F., “I rischi per la pace derivanti dallo sviluppo di sistemi di difesa antimissile”, memoria presentata al Convegno ” Cultura, Scienza e Informazione di fronte alle nuove guerre”, Politecnico, Torino, 22-23 giugno 2000

Fonte: Atti del Convegno “Scudo spaziale, Industria Bellica, Tecnologie Militari: quale utilità, quali interessi in campo?”
Tenutosi il 24 Settembre 2001 al Politecnico di Torino.
A cura di Massimo Zucchetti (Politecnico di Torino, Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra)

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COVERT HARASSMENT CONFERENCE 2014 BRUSSELS, 20 NOVEMBRE- INTERVENTO DI PAOLO DORIGO – MICROCHIP E TORTURA IN ITALIA

http://covertharassmentconference.com/home http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/ABSTRACT-COVERT.HARASSMENT.pdf COVERT HARASSMENT CONFERENCE – BRUSSELS – 2014, NOVEMBER, 20th Intervento di Paolo Dorigo per ACOFOINMENEF (ex AVae-m) Breve sintesi del caso della tortura tecnologica su Paolo Dorigo e della nascita e sviluppo della AVae-m fondata con Maurizio Bassetti e attuale situazione della Associazione. In Italia, la riflessione che portiamo a questa conferenza non vuole soffermarsi sulle caratteristiche dei metodi utilizzati, controllo mentale con impianti sottocutanei, manipolazione mentale onirica, manipolazione mentale massiva, manipolazione mentale tramite trasmissioni televisive e telefoniche e la pubblicità, quindi, attacchi elettromagnetici a microonde finalizzati all’uccisione delle persone, od alla loro neutralizzazione sociale, e strutture che agiscono di concerto per tacere e coprire questi sistemi di morte. Vogliamo soffermarci sui moventi SOCIALI di questi trattamenti “inumani e degradanti”, parliamo del fatto che non è una nuova legge quello che manca, manca invece la VOLONTA’ di perseguire questo crimine sociale ed istituzionale che è la tortura tecnologica in Italia. Lo faremo parlando dell’origine dei trattamenti, da dove iniziano, come, chi copre il tutto. Giungeremo brevemente e sinteticamente ad ipotizzare una terribile realtà: in Italia tutti sanno, e tacciono. Questo è un sistema tecnologico di controllo e di repressione del popolo. (Proiezione e spiegazione Tabella Statistica per regioni in Italia e Tabella Moventi del Crimine della tortura tecnologica)

Tabella 1

ACOFOINMENEF – statistica Casi e contatti per regione mercoledì 19 novembre 2014  WWW.ASSOCIAZIONEVITTIMEARMIELETTRONICHE-MENTALI.ORG

LISTA DEL NUMERO DI VITTIME CHE HANNO CONTATTATO L’ASSOCIAZIONE FINO AL 2014

total NORTH ITALY 156

Emilia-Romagna 24

Friuli VG 7

Liguria 8

Lombardia 58

Piemonte 23

Trentino Alto Adige 5

Val d’Aosta 1

Veneto 30

total CENTRAL ITALY 67

Lazio 43

Marche 5

Toscana 17

Umbria 2

total SOUTH ITALY 66

Abruzzi 9

Basilicata 1

Calabria 8

Campania 15

Puglia 13

Sardegna 8

Sicilia 14

foreigns in Italy and Italy living in other country 11- stranieri in Italia e italiani che vivono all’estero 

ALBANIA-Emilia R 1

ALBANIA-Toscana 1

GERMANIA 1

GRAN BRETAGNA 2

GRECIA 1

INGHILTERRA 1

SLOVENIA 1

SPAGNA-CANARIE 1

Svizzera 2 foreigns in Italy and Italy living in other country 11

Tabella 2

AVAE-M 2005 FOUNDED BY PAOLO DORIGO AND MAURIZIO BASSETTI

our friends KILLED PAOLO SACCHETTO, ARTPUBLISHER 2007

MAURIZIO BASSETTI, EX-ACCOUNTANT FOR ITALIAN PARLIEMENT AND AVAE-M PRESIDENT 2010

170 victim case sure 400 victim contacts in Italy 2006

CONFERENCE BOOK LA TORTURA NEL BEL PAESE 2007 DOSSIER IL NAZISMO SOFT CONGRESSO AVAE-M ARRESTO MICHELE FABIANI, NS.PORTAVOCE

2009 FONDAZIONE DELLA ACOFOINMENEF http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

Interventation of Paolo Dorigo for ACOFOINMENEF (ex AVae-m) (Brief synthesis of the case of the technological torture against Paolo Dorigo and of the birth and development of the AVae-m founded with Maurice Bassetti and actual situation of the Association.)

The remark we bring to this conference on Italy’s torture -system, doesn’t want confine on the characteristics of the used methods of covert harassment: Mind control with subcutaneous implants, dreaming manipulation , massive mind manipulation, mind manipulation through tv and telephone and the commercials. Or, microwaves attacks finalized to the selecting killing of people, or to their social neutralization and structures that act together to keep silent and to cover these systems of death. We want to analyze the social motives of these treatments “inhuman and degratading” (opposite to the UN international declaration), we speak of the fact that is not a new law that is necessary, but we need instead to struggle to defeat this social and institutional crime that is the technological torture in Italy. We will do it speaking of the origin of the treatments, from where they begin, as, who covers everything. The sources of those harrassments: family, industrial secrets, economics interest, military environment, justice and home affairs. Often, the women are often object of torture from husbands or fiance’, also police officers or military. We will shortly and synthetically hypothesize a terrible reality: in Italy everibody know the truth, and keep silent. To the beginning, the system is theVatican system. At the end, there is the technological systemof control and repression the people. (Projection and explanation Statistic Chart for regions in Italy and Chart Motives of the Crime of the technological torture) link Table 1 link Table 2

LA MIA VITA E’ DIVENTATA UN INCUBO!

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

FINORA HA RESPINTO I LORO ATTACCHI, MA…

Dura da 4 anni il calvario di un insegnante di matematica

Sostiene di essere vittima di una tecnica di controllo mentale

Con una sofisticata e segreta tecnologia, qualcuno si collegherebbe con il suo sistema nervoso per influenzarne il comportamento – è svegliato in piena notte da voci che vogliono dargli degli ordini.

Pistoia

Nel 2010 la vita di Andrea Giotti, 48 anni, si è trasformata in un incubo, in quanto sarebbe vittima di un controllo mentale a distanza. Sostiene che, attraverso l’utilizzo di una sofisticata e segreta tecnologia, qualcuno riusce a collegarsi con il suo sistema nervoso per influenzarne il comportamento.

«Una voce mi dava ordini dentro la mia testa», ricorda l’insegnante. «Se non li eseguivo, iniziavano delle torture a livello neurologico: crampi dolorosissimi, tachicardie o altri effetti che servono per piegare la vittima ai comportamenti desiderati. Questa voce voleva che io compiessi degli atti contro la mia stessa personalità, allo scopo di farmi diventare una sorta di robot sfruttabile per qualsiasi obiettivo. All’inizio ho avuto delle grosse difficoltà a capire che cosa mi stesse accadendo, poteva sembrare una comune patologia psichiatrica. Solo che c’erano troppi sintomi anomali. Quando ho considerato la possibilità che venissero utilizzate su di me questo tipo di tecnologie, tutto si è chiarito e ogni sintomo ha trovato la sua spiegazione. Si tratta di una forma di telepatia artificiale basata su una nuova tecnologia messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana».

Grande forza di volontà*** Per Andrea l’unica difesa da questi attacchi mentali consiste nel far prendere coscienza all’opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla.

Grande forza di volontà***
Per Andrea l’unica difesa da questi attacchi mentali consiste nel far prendere coscienza all’opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla.

Testimone scomodo
Secondo Giotti le vittime come lui non sono prese a caso: alcuni sono personaggi di spicco, come politici o giornalisti, scelte al fine di monitorarne i comportamenti e intervenire nel caso diventino una minaccia per il sistema, ma possono trattarsi anche di persone qualunque, come Andrea.

«Nel 2003 ho avuto l’occasione di vedere un dispositivo portatile basato su questo tipo di tecnologie di controllo mentale messe in atto da una specie di telecomando da videoregistratore», continua Giotti. «Da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo. Questo strumento emette particelle attraverso un processo fisico nuovo su cui le ipotesi sono ancora aperte. Scelgono persone come me per programmarle a svolgere missioni, anche di tipo suicida, che nessuno saprà mai da chi sono state commissionate».

Ancora oggi Giotti sostiene di essere vittima del controllo mentale. Gli capita, infatti, di essere svegliato in piena notte da queste voci, e sono frequenti gli episodi di tachicardia e respiro corto che iniziano e cessano all’improvviso, come se qualcuno accendesse o disattivasse un interruttore.

«Dal 2010 ho iniziato a cercare di capire come riescano in tutto questo. Sospetto l’esistenza di una rete di satelliti in orbita bassa attorno alla Terra in grado di sparare particelle rare addosso alle persone, indirizzandole al loro sistema nervoso. Potrebbero essere neutrini o particelle non ancora isolate. È un trattamento strettamente individuale. Dall’altra parte c’è un gruppo di psicologi manipolatori che cercano di spingerti a comportati diretti dall’esterno. Quando la persona non si piega, iniziano le torture fisiche provocate da questo raggio. La copertura di questa rete è probabilmente globale. Sono andato a Mosca per vedere se riuscivo a scampare al trattamento, ma inutilmente. Sono andato anche sotto terra, in uno dei posti più schermati, i laboratori nucleari del Gran Sasso, ma nemmeno lì c’è riparo. L’unica difesa è di altra natura: occorre prendere coscienza a livello di opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla. È l’unica difesa, a mio modo di vedere».

«Nel 2003 ho visto un dispositivo portatile basato su questa tecnologia di controllo mentale e da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo», dice il 48enne.

«Nel 2003 ho visto un dispositivo portatile basato su questa tecnologia di controllo mentale e da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo», dice il 48enne.

Potrebbero ucciderlo

Le ripercussioni sulla qualità della vita di Andrea sono state pesantissime: non riuscendo a dormire e a lavorare come prima a causa di questi disturbi, ha dovuto chiedere al Ministero dell’Istruzione di essere messo part-time.

«Grazie a Dio, fino a questo momento sono riuscito a respingere gli attacchi», conclude il 48enne. «La vita merita di essere vissuta in piena libertà e se questa libertà è messa in discussione, sono disposto anche a morire. Partendo da questo ragionamento riesco a imporre la mia volontà, ignoro le voci e anche quando mi fanno battere il cuore forte o me lo rallentano, riesco a comportarmi come se niente fosse. Questo richiede un grande sacrificio, potrebbero uccidermi da un momento all’altro, ma io continuo a comportarmi come uomo libero e responsabile delle mie azioni. In “Internet”, in questo campo, si trova di tutto: mitomani, casi autentici e persone con disturbi psichiatrici. Io non temo che mi possano fare un trattamento sanitario obbligatorio per le cose che sto rivelando. Non sono in assoluto contro la psichiatria. Credo però che in questo campo abbia dimostrato tutti i suoi limiti non prendendo in considerazione l’ipotesi che certi fenomeni possano essere prodotti dall’esterno». 

Fabio Frabetti

FONTE : http://www.cronacavera.it/2014/11/26/la-mia-vita-e-diventata-un-incubo/

IMPIANTI MICROCHIP, CONTROLLO MENTALE E CIBERNETICA

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Story by: Rauni Kilde Da http://spiritofmaat.com/magazine/november-2013-the-heart-of-darkness-edition/microchip-implants-mind-control-and-cybernetics/

(traduzione di Giuliano Caimmi. Si confronti tale traduzione con le informazioni già egregiamente elaborate nella pagina del sito di Rosario Marcianò Tankerenemy.com. http://www.tankerenemy.com/2012/08/microimpianti-per-il-controllo mentale.html#.VE0YACKG_rk)  (Traduzione di Giuliano Caimmi)

Nel 1948 Norbert Weiner pubblicò un libro, “la Cibernetica”, definito come la teoria del controllo e della comunicazione neurologica, già in uso in piccoli circoli a quell’ epoca. Yoneji Masuda, “padre della Società dell’ Informazione”, fece le sue considerazioni sul fatto che la nostra libertà sia minacciata, alla maniera orwelliana, da una tecnologia cibernetica totalmente sconosciuta alla maggioranza. Questa tecnologia si connette ai cervelli della gente tramite microchip impiantati collegati a satelliti controllati da supercomputer su suolo terrestre. I primi impianti nel cervello furono inseriti chirurgicamente nel 1974 nello Stato dell’ Ohio, e anche a Stoccolma, Svezia. Furono applicati degli elettrodi cerebrali nei crani di bambini, nel 1946, all’ insaputa dei loro genitori. Negli anni ‘50/’60, furono inseriti impianti elettrici nei cervelli di animali e umani, specialmente negli Stati Uniti, durante una ricerca sulla modifica del comportamento, e sul funzionamento di cervello e corpo umani. I metodi di Controllo Mentale (MC) furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento e la mentalità umane. Influenzare le funzioni cerebrali divenne un’ importante traguardo dei servizi segreti (ndr. Intelligence) e militari. Trent’anni fa gli impianti cerebrali si rilevavano ai raggi X nella misura di un centimetro. Impianti successivi si sono ristretti fino alla misura di un granello di riso. Erano fatti di silicone, e in seguito ancora di arseniuro di gallio (GaAs). Oggi sono piccoli abbastanza da potersi inserire nel collo o nella schiena, e anche per endovena in parti diverse del corpo durante operazioni chirurgiche, con o senza il consenso del soggetto. Oramai è quasi impossibile rilevarli e rimuoverli. È tecnicamente possibile che a ogni neonato sia iniettato un microchip, che potrebbe poi funzionare per identificare la persona per il resto della sua vita. Questi programmi sono stati segretamente discussi negli Stati Uniti senza alcuna divulgazione pubblica dei documenti privati inclusi. In Svezia, il Primo Ministro Olof Palme diede permesso nel 1973 a impiantare dei prigionieri, e l’ ex Direttore Generale dalla Data Inspection, Jan Freese,ha rivelato che i pazienti delle case di riposo venivano tutti impiantati, a metà degli anni ’80. Tale tecnologia fu scoperta attraverso il dossier 1972:47 dello stato di Svezia “Statens Officiella Utradninger (SOU)”. Gli impianti sugli esseri umani possono essere eseguiti ovunque. Le loro funzioni cerebrali possono essere monitorate da postazione remota tramite supercomputer e anche alterati attraverso la modificazione delle frequenze. Le cavie umane, in alcuni esperimenti segreti, hanno incluso prigionieri, soldati, bambini con handicap, persone cieche e sorde, omosessuali, donne single, anziane, scolari, e qualsiasi gruppo di persone considerato “marginale” dagli sperimentatori dell’ Elite. Le esperienze pubblicate di prigionieri nella prigione di stato dello Utah, per esempio, sono come scioccati a livello conscio. I microchip odierni funzionano grazie a onde radio a bassa frequenza che individuano il bersaglio. Con l’aiuto di satelliti, la persona impiantata può essere rintracciata ovunque sul Pianeta. Una tecnica simile fu usata su un numero di test nella guerra in Iraq, secondo il dott. Carl Sanders, che inventò la biotica dell’ IMI, Intelligence Manned Interface (ndr. Interfaccia di Intelligenza Umanizzata), iniettabile alle persone. Prima ancora, durante la Guerra del Vietnam, ai soldati venivano fatte iniezioni del chip “Rambo”, progettato per aumentare il flusso dell’ adrenalina nella circolazione sanguigna. I supercomputer a 20 billioni di bit al secondo alla NSA statunitense potevano oramai “vedere e sentire” tutto ciò che i soldati provavano sul campo di battaglia con un RMS, acronimo di Remote Monitoring System (Sistema di Monitoraggio Remoto). Quando un microchip di 5 micromillimetri (il diametro di una ciocca di capelli è 50 micromillimetri) viene collocato nel nervo ottico dell’ occhio, cattura impulsi neuronali dal cervello fino a impersonare le esperienze, gli odori, la vista, e la voce della persona impiantata. Una volta trasferito e immagazzinato in un computer, questi nano impulsi possono essere riproiettati al cervello della persona tramite il microchip per essere “nuovamente vissuti”. Usando un RMS, un’ operatore di pc su base terrestre può mandare messaggi elettromagnetici (codificati come segnali) al sistema nervoso, compromettendo le prestazioni del bersaglio (target). Con l’ RMS persone in salute possono essere indotte ad allucinazioni o a sentire voci nella loro testa. Qualunque pensiero, reazione, osservazione in ascolto o visiva produce un dato potenziale neurologico, si infila e si schematizza nel cervello e nei suoi campi elettromagnetici, i quali possono ora essere decodificati in pensieri, immagini e voci. La stimolazione elettromagnetica può dunque cambiare le onde cerebrali di una persona e colpire anche l’attività muscolare, provocando crampi muscolari dolorosi vissuti come torture. Il sistema di sorveglianza elettronico della NSA può seguire simultaneamente e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha una frequenza di risonanza bioelettrica unica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con la totale codifica della stimolazione della frequenza elettromagnetica (EMF) cerebrale, i segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello, causando la voce desiderata e gli effetti visivi che si vuole far vivere al target. Questa è una forma di Guerra elettronica. Gli astronauti statunitensi furono impiantati prima di essere mandati nello Spazio proprio per avere la possibilità di seguire i loro pensieri e le loro emozioni, registrabili 24h su 24. Il Washington Post nel maggio del 1995 riportò la notizia che il Principe Guglielmo di Gran Bretagna fosse stato impiantato all’ età di 12 anni. Così, quale fosse stato rapito, un’ onda radio con una specifica frequenza li avrebbe ricondotti al suo microchip. Il segnale del chip sarebbe così istradato verso lo schermo di un pc delle questure, dove i movimenti del Principe potevano essere seguiti. A dire il vero, potrebbe essere localizzato ovunque sulla terra. I mass media non hanno riportato che la privacy di una persona impiantata svanisce per il resto della sua vita. Essa può essere manipolata in vari modi. Usando diverse frequenze, il controllore occulto dell’ attrezzatura può persino cambiare la vita emotiva di una persona. Può renderla più aggressiva o più letargica. Anche la sessualità può essere influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e la meditazione del subconscio possono essere letti, si possono indurre sogni così come “disturbarli”, il tutto all’ insaputa o senza il consenso della persona impiantata. E così si può creare un soldato robotizzato (cyber significa “cibernetico”, da cui cyborg, lett.”organismo cibernetico”). Questa tecnologia occulta è stata usata dalle Forze Armate in alcuni paesi NATO fin dagli anni ’80 senza che la popolazione civile o accademica ne avesse mai sentito parlare. Perciò, di questi sistemi di controllo mentale così invasivi si può reperire poca informazioni sulle riviste accademiche e professionali. Il gruppo di Intelligenza dei Segnali della NSA (detto anche SIGINT) può monitorare (visualizzare) in modo remoto le informazioni provenienti dal cervello umano decodificando i potenziali suscitati dal cervello emessi (3,50 Hertz, 5 milliwatt). Facendo esperimenti sul prigioniero sia a Gotenburgo, Svezia che a Vienna, in Austria, si è riscontrato la presenza di lesioni cerebrali evidenti. Si ha ha pressione circolatoria più bassa e la mancanza di ossigeno nei lobi frontali temporali quando questi impianti sono di norma in funzione. Sperimentazioni finlandesi hanno avuto come risultato un’ atrofia cerebrale e attacchi intermittenti di incoscienza dovuti alla mancanza di ossigeno. Le tecniche di controllo mentale possono essere usate per scopi politici. La finalità dei controllori della mente oggigiorno è quella di indurre persone “bersaglio” o gruppi ad agire contro gli interessi e le convinzioni dell’ uno o dell’altro. Individui zombizzati possono essere programmati persino per uccidere e poi scordare tutto del crimine commesso subito dopo. Esempi allarmanti di questo fenomeno si possono trovare in tutti gli Stati Uniti. Questa “guerra silenziosa” si sta conducendo contro civili ignari e soldati delle agenzie di Intelligence e military. Fin dal 1980, la stimolazione elettronica del cervello (ESB, acronimo di Electric Brain Stinulation) è stata usata segretamente per controllare persone “bersaglio” a loro insaputa o senza il loro consenso. Tutti gli accordi internazionali sui Diritti Umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani – anche nelle prigioni, per non parlare della popolazione civile. Da un’ iniziativa del senatore statunitense John Glenn, furono avviati dibattiti nel gennaio del 1997 sui pericoli delle radiazioni sulla popolazione civile. La scelta come bersaglio delle funzioni cerebrali della gente con campi elettromagnetici e raggi (da elicotteri e aeroplani, satelliti, da furgoni parcheggiati, case del vicinato, pali del telefono, dispositivi elettronici, cellulari, tv, radio, ecc) è parte del problema delle radiazioni che dovrebbe essere affrontato da membri di un governo democraticamente eletto. In aggiunta al Controllo Mentale elettronico, sono stati scoperti anche metodi chimici. Droghe che alterano la mente e diversi gas inalabili che disturbano in modo negativo le funzioni cerebrali possono essere iniettati nei condotti d’aria e nei tubi dell’acqua. In diversi Stati sono stati sperimentati anche allo stesso modo batteri e virus. La super tecnologia odierna, capace di connettere le nostre funzioni cerebrali attraverso microchip (o anche senza di essi, grazie alle ultime tecnologie) a computer via satellite negli Stati Uniti o in Israele, rappresenta la più grave minaccia per l’ umanità. Che succederà se la gente sarà indotta con falsi presupposti a permettere l’ impianto di microchip nei loro corpi? La prima esca sarà una microchip card per l’identificazione. Segretamente negli Stati Uniti è stata proposta una legislazione obbligatoria per criminalizzare la rimozione di un’ impianto ID (ndr. Per l’ identificazione). Siamo pronti per la robotizzazione del genere umano e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero? Quanti di noi vorrebbero cedere la propria intera esistenza, compreso i nostri più segreti pensieri, al Grande Fratello? Eppure la tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale totalitario esiste. Sistemi di comunicazione neurologica “sotto copertura” (covert) sono già in piedi per neutralizzare il pensiero indipendente e controllare l’ attività politica e sociale sulla scorta di interessi militari e privati auto-referenziali. Quando le nostre funzioni cerebrali sono già connesse ai super PC per mezzo di impianti radio e microchip, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere scongiurata solo educando il pubblico, usando letteratura fruibile sulla biotelemetria e informazioni scambiate in congressi internazionali. Una ragione per cui questa tecnologia è rimasta un segreto di stato è il notorio prestigio dello psichiatrico manuale Statistico IV prodotto dall’ APA, l’ associazione Psichiatri americani, e stampato in 18 lingue. Gli psichiatri, lavorando per le agenzie dell’ Intelligence statunitense senza dubbio partecipavano alla scrittura e alla revisione di questo manuale. Questa Bibbia psichiatrica nasconde lo sviluppo segreto delle tecnologie di controllo mentale etichettando alcuni dei loro effetti come sintomi di schizofrenia paranoica. Le vittime della sperimentazione del controllo mentale sono così diagnosticate in modo quotidiano, secondo la moda del “riflesso del ginocchio”, come malati mentali da dottori che hanno imparato la lista dei “sintomi” del DSM nelle scuole mediche. Ma gli psichiatri non sono stati resi edotti che i pazienti possano dire la verità quando riportano di essere bersagliati contro il loro volere o sono usati come cavie umane per forme di guerra psicologica batteriologica e chimica. È quasi scaduta l’ora di cambiare la direzione della medicina militare e assicurare un nuovo futuro alla libertà umana. “Non ci appenderemo più alle falde dell’ opinione pubblica o ad un’ autorità inesistente per questioni del tutto sconosciute e strane. Gradualmente diverremo esperti noi stessi nella padronanza della conoscenza del Futuro” (Wilhelm Reich)

Rauni Kilde

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Rauni Kilde, dottore finlandese, e ex Chirurgo Generico di Finlandia, non è solo molto competente nei campi veterinari e medici, ma possiede la stessa popolarità come autore e esperto nei campi dell’ ufologia, il paranormale, e il controllo mentale. La dott.a Kilde è docente universitaria e ha collaborato come relatore in conferenze sugli UFO; ha siglato numerosi libri su quasi tutti i temi succitati. Attualmente risiede in Norvegia, ad oggi la dott.a Kilde sostiene che vi sia un programma di scambio segreto fra umani e alieni che è stato deliberatamente insabbiato dai potenti Governi occidentali.

Crimine invisibile e schiavitú interiore

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Spero che quanto rivelato non sconvolga la vostra vita, ma se dovesse farlo la sola lettura pensate a chi l’ha vissuta per davvero, a chi è sopravvissuto per la propria libertà e diritto alla vita, denunciando ogni cosa di questa schiavitù, denunciando ogni cosa di questa falsa malattia, denunciando ogni cosa di questo sistema di menzogna e conflitto.

Vi scrivo per la verità di torture quotidiane e della schiavitù interiore. Spero questo fermerà il vile abuso segreto.

Grazie per la vostra accoglienza.

Caro mondo di libertà,

Io sono un giovane, persona semplice. Oggi vi scrivo per una situazione personale grave, pericolosa per il mondo.

La mia vita è impossibile, tutti i giorni. Cerco di vivere la mia vita ignorando il problema e alcune volte posso prendere il relax e la respirazione dentro di me. Ultime settimane questo era impossibile.

Si prega di capire con la massima attenzione.

Questa storia è iniziata circa cinque anni fa e più.

Nella primavera del 2009, ho subito un crimine terribile. Ero un semplice studente di università nella città di Trieste (Italia). Uno strano elettromagnetismo arrivò nella mia vita e sul mio corpo. Questa presenza magnetica invisibile mi torturò di terribile dolore per portarmi in un luogo. Attraverso un sistema di tortura con tipi di scariche elettriche sul mio corpo, fui condotto vicino a un muro di una strada, con un annuncio cartaceo su di esso. In questo annuncio ho potuto leggere un animale ricercato e due numeri di telefono scritti su di esso. In quel momento la presenza invisibile spostò il mio braccio destro. Fui costretto a prendere i due numeri di telefono per chiamarli. Ho chiamato solo un numero. In quel momento uno strano sparo come il suono di un laser cambiò la mia vita, nella vita terribile.

Lo sparo entrò nella mia testa attraverso il mio orecchio. In quel momento iniziarono le visioni infernali nella mia vita. Fu un momento terribile. Alcune settimane il mio corpo non funzionò. La mia mente fu distrutta. Non riuscivo a capire semplici comunicazioni o semplici frasi sui libri. Il mondo esterno divenne un vero e proprio inferno attraverso i miei occhi.

Tutto venne valutato come disagio mentale e fu nascosta la verità.

Fu molto difficile trovare una semplice condizione, solo in quel segreto.

Dopo alcuni mesi la mia condizione migliorò. Alcune volte ho avuto una buona condizione di salute. Ma in questi cinque anni sono andato in ospedale più volte. Medicinali, medici, terapie alternative come l’agopuntura, reiki, sciamanesimo, qi gong, le meditazioni hanno vinto solo temporaneamente per la mia salute, ma il problema non è stato sconfitto. Le visioni infernali spesso hanno torturato la mia anima in questi anni. Ho visto inferni e morire umanità con i miei occhi e la mia anima. Ho sofferto la tortura demoniaca. Sono stato torturato per la schiavitù del mio pensiero. Sono stato torturato affinché ci fosse deficit nel mio linguaggio, nella comunicazione del mio pensiero, nelle mie capacità di ragionamento ed organizzazione, affinché ci fosse separazione con gli altri esseri umani, affinché non ci fosse comunicazione del pensiero con gli altri esseri umani.

Un anno fa e più ho incontrato alcuni nuovi amici. Mi hanno aiutato per la mia storia. Ho cominciato a dire la verità sulla mia storia. Ho iniziato a praticare la migliore vita, cercando aiuto. Il problema non è stato sconfitto, ma ho trovato la forza di dire la verità. Qualche mese fa sono andato alla polizia per denunciare il crimine. E ‘stato fatto. Ho dato loro descrizioni dettagliate e un aspetto pratico da indagare, il numero di telefono. Ora la polizia indaga il crimine. Aspetto loro per sviluppare ulteriormente. Qualche mese fa provavo a scrivere altre mail di denuncia. Mentre lavoravo per questo iniziò la tortura demoniaca un’altra volta.

Da quando entrò lo sparo nella mia testa, al mio respiro ed alla mia coscienza fu preclusa l’azione in quella parte del capo, come se fosse stata conquistata di prepotenza da una presenza autoritaria di sottomissione dell’anima, e come se l’anima fosse stata posta in una prigione del pensiero. Pena per l’anima ai suoi tentativi ribelli di riappropriarsi del suo cervello consisteva nella cessazione dei suoi diritti e godimenti vitali e la decaduta all’inferno. Ciò che entrò nella mia testa si riflesse in egual misura nelle teste di tutti gli umani, ossia vidi gli esseri umani come se avessero tutti questa sostanza nella loro testa. Se è vero che il Sole ci rende la vita, e come il fuoco così l’acqua, e quindi le stelle per l’intero universo, posso rivelare in assoluta certezza che la sostanza entrata nella testa attraverso lo sparo è come una sorta di isolante “gomma magnetica”, che isola l’anima dalla vita che emanano sole e stelle. E’ come se l’anima fosse stata chiusa nella prigione dell’inferno e della schiavitù di pensiero in un mondo senza stelle ne vita. Perciò potei vedere esseri umani senza respiro, come manichini, privi di emozioni e pensieri, resi schiavi come robot, posti in una condizione di azione nella totale dimenticanza di essere dei viventi, ossia in una condizione in cui non si ricordi più nemmeno lontanamente cosa sia e cosa significhi la parola vita ne tantomeno la parola amore, in una condizione di esclusivo pensiero negli atti da svolgere e nella totale dimenticanza di tutto il resto, umani programmati in una prospettiva visuale unicamente disposta per il loro lavoro di schiavitù. Mentre vivevo questa condizione visiva, se provavo ad avere qualsiasi forma di contatto verbale ed emotivo, ad utilizzare il mio pensiero per poi agire verso gli altri esseri umani, venivo punito dalla stessa “gomma magnetica” con altri tipi di visioni demoniache fatte di morti millenarie negli stessi umani con cui intendevo interagire. Una sorta di schiavitù infernale nella prigione di ogni funzione vitale libera e vera. Lo stesso pensare venne circonciso in un range di funzionamento supervisionato e delimitato da entità padrone non identificate che limitavano tali azioni vitali con ricatti infernali. L’alzare la testa al cielo o l’elevarmi di forza nervosa e vitale mi venne proibito con meccanismi infernali indotti dalla “gomma magnetica”. Lo stesso cielo venne reso nella percezione visiva spesso come chiuso e finito, per così alimentare la dimenticanza delle stelle e del diritto naturale di libertà vitale propria dell’infinito.

Ora vado avanti, ma sono una vittima della schiavitù nella testa e nell’anima ogni giorno. Vorrei sentire il mondo della verità vicino alla mia condizione, magari con qualsiasi rispondere, comunicazione, sentimento, azione.

Ora sto vivendo, per fortuna. Ora, questo è il problema.

C’è in me una sensazione come un’onda elettromagnetica vicino il plesso solare e il cuore, collegata alla testa. Questa onda manipola la mia energia vitale. Questa onda sottomette la mia energia vitale e la mia anima. E ‘come un dispositivo di controllo sulla mia psiche-mente. E ‘come un falso programma di anima. Vuole fermare la mia comprensione del senso della vita. Questa onda ferma la mia scelta di guardare dentro di me, la mia capacità di orientare le mie scelte e la mia anima alla saggezza, compassione e felicità. Uccide consapevolezza. Questa onda ferma ogni azione all’interno e ogni intenzione personale. Essa ferma la mia buona volontà, la mia mente, il mio Pensiero Razionale, la mia forza di reazione nervosa, la mia volontà, la mia libertà, il mio libero pensiero, la mia vita libera. Vuole governare il mio mondo interno, vuole governare la mia vita. Vuole darmi sensazioni negative e azioni negative. Separa la connessione tra la mia anima e la vita negli esseri umani. E ‘come un capo-macchina. Può generare falsi voci, immagini di varie idee e di informazioni all’interno della mente e del corpo per programmare la direzione della vita. Sottomette la mia anima e la mia volontà. Mi dà visioni del mondo. Mi dà illusioni e sensazioni negative. Uccide l’amore nel cuore e nell’anima. Ferma il mio respiro armonico dandomi sensazioni negative con gli altri esseri umani. Si tratta di un principio di separazione e di conflitto tra le persone. La presenza dell’onda si muove tra la mia testa, il mio cuore e la mia colonna vertebrale. La presenza dell’onda mi dà brutte sensazioni, torture demoniache, poi mi dice: Io sono Dio, io ti salvo, sei una persona cattiva, oppure, sei una brava persona io sono dio e io ho scelto di vivere dentro di te. In questo modo si vuole assicurare la schiavitù interiore. Non riesco a studiare e leggere un libro con tranquillità, l’onda tortura la mia comprensione. Non posso scrivere o comunicare il mio pensiero, l’onda mi ha dato torture demoniache per questo motivo un sacco di volte. L’ Onda della schiavitù interiore può programmare il ritmo circadiano sonno-veglia, puó distruggere il mio sonno e riposo. Questa onda può opprimere il mio respiro. Questa onda può possedere il respiro. Essa può separare cervello e respiro. Essa può rapire il respiro dalla sua naturale essenza e condizione, essa può possedere cervello e respiro per programmarli.

L’onda interrompe l’azione della coscienza che si spinge nella parte posteriore della testa, cervello e della colonna vertebrale. L’onda separa il prosencefalo e rombencefalo. L’onda può separare il mio pensiero e la mia testa dalla coscienza della colonna vertebrale. In questo modo separa il pensiero dalla percezione fisica del corpo. Quindi, pensare può mancare della coscienza fisica e della relativa quiete dell’anima nel corpo e nel suo presente. La coscienza corpo subisce un arresto di pensiero e quindi di azione. Coscienza del corpo senza pensiero/azione oppure azione senza pace e l’oppressione continua sul respiro. E ‘ un sistema di tortura per ottenere cattive azioni senza scelta lucida, ma solo una conseguente reazione al dolore.

L’onda può interrompere le facoltà di comprensione e ragionamento dirette al proprio corpo, come lo si sta usando e come si può migliorare. In pratica può arrestare ogni auto-osservazione ed ogni facoltà mentale di comprensione e rieducazione di sé. Essa arresta tutte le facoltà gestionali comprese quelle di auto-educazione del proprio corpo, per confinare le azioni in modalità di esecuzione prive di consapevolezza di sé, prive di osservazione di sé. Si può essere proiettati nelle azioni senza capire quello che si sta facendo e come lo si fa, senza capacità di misura comprensione e discernimento tra ciò che si vorrebbe scegliere liberamente e ciò che si sta facendo. I comandi della propria volontà mentale vengono privati delle capacità di osservazione misura comprensione e conseguente libera scelta, quindi protesi alle esecuzioni motorie in modo che qualsiasi cosa sia fatta senza lucidità ne comprensione ne consapevolezza. La coscienza che osserva il proprio corpo in azione può essere soppressa, e così ogni comprensione e misura rieducativa di sé. La stessa osservazione può essere mascherata da false idee di ciò che si osserva e così privata della vera realtà, e così arrestata nella conoscenza della reale esperienza. L’arresto delle capacità di osservazione misura e comprensione sono il fondamento di tale schiavitù.

La coscienza vitale della volontà che attraversa la colonna vertebrale, tra l’osso sacro e il cervelletto, e che giunge nel cervello, viene arrestata insieme al respiro e lasciata cadere alla base della colonna vertebrale. La coscienza cerebrale viene scissa e rapita da quella spinale. Quindi viene condotta in un mondo di illusioni, falsificazioni e schiavitù.

Cos’è questa schiavitù?

La volontà della coscienza viene resa schiava. Ogni intenzione espressa dal proprio respiro può essere istantaneamente rapita dalla sua scelta e direzione e riproiettata in un percorso differente. Le intenzioni vengono arrestate rapite e riprogrammate in tempi istantanei. Le programmazioni avvengono per le intenzioni che precedono le azioni, quindi arrestandole e deviandole.

Le programmazioni avvengono per le intenzioni che precedono le proprie scelte interne e i propri stati d’animo. L’onda può programmare la percezione di sé e dei propri stati d’animo, proiettando

ogni cosa sulla coscienza visiva cerebrale. Quindi una falsificazione dei propri stati d’animo e della propria personalità viene imposta all’interno del proprio corpo, respiro e cuore.

Un’onda quindi che dice di essere dio, permane tra testa e cuore e ti programma come un robot.

L’onda arresta ogni volontà dalla zona del cuore, attraverso il suo getto magnetico dalla testa. Quindi arresta ogni libera osservazione.

L’attenzione della coscienza al presente del mondo circostante può essere perciò arrestata e dirottata, contro proprie intenzioni e volontà, su particolari dell’ambiente che meno o più si desiderano, in ogni caso manovrata, non libera. L’attenzione della coscienza può essere riprogrammata in una percezione distorta della realtà, in un mondo di illusioni più bello, brutto o anche demoniaco, in ogni caso falso e non corrispondente a quelli che sono i fenomeni naturali e reali. Dopo le torture demoniache l’onda si proclama il dio che ha sconfitto il demonio proiettando le percezioni dell’anima in mondi di apparente bellezza, falsificazioni della realtà che vogliono ripagare l’anima delle torture, e nel silenzio di tale segreto e schiavitù.

L’onda separa il collegamento dell’anima con la natura del pianeta e le stelle nell’universo

Sono stato torturato per la mia voglia di stare nella natura, tra alberi e fiori, per la mia voglia di godermi il mare, le stelle, il sole, la luna e i fiori. L’onda non vuole la connessione dell’anima con l’universo e con le altre anime umane; l’onda utilizza torture demoniache o mentali per separare l’anima dal tutto della vita.

La schiavitù interiore uccide la mia libertà e la mia vita. La sofferenza è notevole siccome la presenza dell’onda può separare l’anima e l’essenza di ogni vita, questo è terribile.

La schiavitù cerebrale e della coscienza non ha limiti. Ogni cosa può essere arrestata, distrutta e riprogrammata: pensieri, stati d’animo, emozioni, sentimenti, intenzioni e volontà. Mai provata una emozione robotica? Un programma falso dell’Anima? E’ una tortura tremenda, è vivere senza vita.

Ogni cosa della percezione può essere arrestata e riprogrammata. Ascoltare una musica, percepire il ritmo che stimola la danza e il piacere del movimento, questo può essere completamente distrutto. Le sensazioni e le emozioni che una musica può suscitare possono essere completamente arrestate, annientate e riprogrammate attraverso false idee ed informazioni prive di vita, prive di vero piacere vitale. Lo stesso vale per tutte le esperienze di vita, in particolar modo per le esperienze di contatto con gli altri esseri umani, e con tutte le essenze viventi. Ogni cosa vera e propria dell’esperienza può essere arrestata distrutta e riprogrammata attraverso idee ed informazioni false, prive di nutrimento vitale e del relativo piacere, come morte. Attraverso sistemi di chiusura della percezione nell’anima, l’onda può negare le esperienze reali. In tal modo si nomina dio rendendoti schiavo.

La propria reale esperienza diviene di proprietà dell’onda e con essa tutte le proprie autentiche sensazioni, emozioni, intenzioni e pensieri. L’intero ragionamento ed i tentativi ribelli di osservazione e comprensione vengono arrestati da questo meccanismo robotico, che si dichiara sotto il nome di dio oppure sotto il nome di un io egoico che tenta di camuffarsi e fondersi, attraverso false idee personalistiche, nella personalità del proprio vero essere originale. L’arresto forzato di intenzioni e ragionamento avviene anche attraverso altre parole, oltre dio e io, per confondere ed inibire fiducia, azione ed ogni tentativo ribelle della propria reale natura.

Ogni cosa può essere riprogrammata, scissa completamente dalle essenze universali che rendono la vita e i piaceri nella loro condizione naturale.

Il programma di informazione portante dell’onda e del suo gioco di possessione consiste nel dichiarasi padrone di ogni bene, ossia la percezione di ogni cosa, dal cibo bevande a qualsiasi bene materiale e di qualsiasi portata, viene recepita di proprietà dell’onda in quanto padrone assoluto del mondo. Tale padrone col suo gioco di schiavitù ti offre in concessione il vivere questo mondo proiettandoti, attraverso il suo sistema di tortura illusioni e dolore, ad una fuga perenne dal proprio presente e ad un conseguente e continuo attaccamento morboso e possessivo ai beni materiali di questo mondo, in assenza di ogni godimento reale dell’anima.

Ma io sono una persona semplice, questi sono alcuni miei valori: l’affetto, la famiglia, i rapporti umani, la tolleranza, la libertà di pensiero, la libertà dell’anima, la verità, l’amicizia, gli abbracci, i baci, il contatto della tenerezza.

La schiavitù interiore può fermare ogni buona intenzione e ogni volontà verso gli altri esseri umani. Funziona con una tortura interiore invisibile. In questi cinque anni sono stato torturato con visioni demoniache per la mia volontà di amore, per la mia voglia di incontrare gli altri esseri umani in amore, per la mia volontà di esprimere l’affetto e l’ottimismo della vita all’interno delle relazioni umane, per il mio sorriso e la mia risata con la gente. Questa è la più tremenda situazione di vita.

Ma io agisco per la non-violenza.

Vorrei piangere, esprimere il mio dolore, ma l’onda può interrompe il flusso delle mie emozioni. Vorrei condividere la gioia con gli amici, ma a volte l’onda può interrompe il flusso delle mie emozioni. Vorrei esprimere la mia forza attiva di tutti i giorni, ma l’onda puó fermare le mie azioni. Ferma la mia anima e la mia libera volontà.

Ma voglio amore. Agisco per l’amore in me, con la mia famiglia e gli amici. Agisco per la verità dell’anima. Agisco per l’amore dell’anima.

Questa mia vita è impossibile. C’è un male in me stesso senza amore, ma non sono io, è una manipolazione di qualche potere sconosciuto.

Si prega di rispondermi e di aiutarmi.

Ora preferisco rimanere anonimo.

sinceramente

Si prega di lasciare ogni commento personale ed egoico nel silenzio di questo universo. Contattare per azioni di solidarietá e risoluzioni a queste atrocitá.

aiteshido@gmail.com

 Alcuni link:

LA TELEPATIA ARTIFICIALE E’ POSSIBILE

controllo-mentale

Mi chiamo Mirko sono di Montefano in provincia di Macerata nelle Marche  ho 27 anni e per sei mesi sono stato vittima di controllo mentale e sono stato spiato con satelliti spia.
Non conoscevo queste connessioni artificiali che si collegano direttamente al cervello ma ne ho fatto esperienza direttamente sulla mia pelle.
La mia esperienza è iniziata i  primi di  dicembre 2013 ed è continuata fino a maggio 2014.
Non ho idea di chi mi abbia seguito ma avendo trovato esposizioni di vittime sul web posso dire senza certezza di aver avuto a che fare con i servizi segreti deviati, racconto alcuni particolari:
L’operatore ha iniziato la serie di torture telepatiche (telepatia artificiale ) con un inizio mistificatorio asserendo di essere Dio. Mi interrogava sulla mia vita in generale, sulle mie esperienze, sulle mie idee , e sul mio modo di vivere.
Fin lì tutto bene, ma poi………….. Il mio controllore iniziò a farmi continuamente giochi psicologici per mettermi alla prova ed io cascai sempre nelle sue trappole psicologiche, questo perché lui si definiva un telepatico naturale e convinse anche me di esserlo, il fatto di essere telepatico era per me cosa nuova che non mi dispiaceva sperimentare , invece non c’ era niente di naturale , le sue erano solo tatiche per manipolarmi e nascondermi la verità, si trattava di armi psicotroniche ,armi che influenzano il comportamento umano con mezzi tecnologici, in quel periodo mi sorvegliavano 24 ore su 24 impedendomi il sonno e il mio cellulare e il mio computer erano sotto controllo per spiarmi e vedere tutto quello che facevo.
Verso il 23 dicembre mi trovavo ad Osimo in provincia di Ancona in un monolocale dove da un anno vivevo da solo, il chiamante mi disse che dovevo andarmene e tornare a vivere con i miei genitori, io mi rifiutai inizialmente di lasciare l’appartamento, così il giorno dopo misero dei dissuasori acustici intorno allo stabile, disturbando così non solo me ma anche tutti i miei vicini,  le violazioni diventavano sempre più terribili ,questa era raccapricciante i rumori che sentivo erano tremendi sembrava che intorno a me succedesse il caos. Terrorizzato decisi di tornare dai miei genitori, dove vivo tuttora ,sperando che tutto finisse e la tortura delle voci andasse nel dimenticatoio.
Purtroppo anche a casa dei miei genitori venivo tartassato e vessato con stalking di vario genere, il tutto avveniva di continuo e tramite le voci che sentivo in testa. Manipolano la realtà dei fatti per depistare le reali tecnologie satellitari. Mi trovai in un guscio di solitudine che neanche i miei genitori riuscivano a capire.
Quando interloquivo con l’operatore (servizi segreti deviati) mi diceva che era un criminologo e che lavorava per la mia sicurezza, sul finale di questa tortura mi disse di chiamarsi Alberto ma ritengo sia un nome di fantasia,  comunque non lavorava per la mia sicurezza ma per la mia distruzione perché dopo essere stato sotto telepatia artificiale ho dei disturbi psichici e le mie capacità cognitive sono diminuite.
Concludo dicendo che oggi giorno il mondo è peggiorato e che queste tecnologie con i facili TSO e cause ingiuste sono il mezzo per controllarci e renderci automi senza nè parte nè idee.

Mirko

Protetto: SPIONAGGIO MILITARE – SEGRETO DI STATO

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MK ULTRA E ARMI PSICOTRONICHE

MK ULTRA E ARMI PSICOTRONICHE

Mi chiamo Stefano sono di Milano e ho 38 anni , è da 10 anni che usano su di me armi psicotroniche . Tutto ebbe inizio nel estate del 2004 rimasi solo a casa per 10 giorni visto che i miei genitori erano andati in ferie, in quei giorni cominciarono a usare questo tipo di torture, mi facevano vedere quello che volevano loro immagini alla televisioni di persone che mi guardavano male e mi puntavano il dito contro cose tutte rivolte a me, mi facevano vedere cose che io avevo detto inoltre riuscivano a leggere i miei pensieri “parlati” e ad trasformarli in immagini, sentire suoni che provenivano dal piano superiore che andavano di pari passo coi miei pensieri cioè quando pensavo qualcosa che a loro non piaceva mi facevano sentire come se cadesse un secchio pieno di biglie al piano superiore o mi facevano sentire l’ululato di un cane, che in realtà non c’era.

Tutto questo andò avanti per 10 giorni inoltre di notte cercavano di drogarmi con dei fumi che provenivano dal calorifero infatti al mio risveglio mi sentivo come se avessi preso LSD avevo le pupille dilatate e stentavo a stare in piedi premetto che io non ho mai fatto uso di droghe. Insomma un insieme di tecniche ti tortura psicologica vere e proprie fatte al fine di estorcermi informazioni secondo loro rilevanti.

Senza il mio volere sono stato messo in questa lista nera, che permettono a loro di controllare i miei pensieri 24 ore al giorno. In questi 10 anni gli episodi sono tantissimi e cercherò di riassumerli in pochi esempi al fine di non essere ripetitivo :
– In primis immagini alla televisione che erano collegate ai miei pensieri, cioè quello che pensavo, loro lo trasformavano in immagini penso con un computer remoto su qualche satellite.
– Poi sentire alla radio discutere il presentatore di turno dei miei pensieri .
– Sentire parlare persone accanto a me dei miei pensieri ma in realtà non stavano neanche muovendo la bocca.
– Udire suoni e odori che in realtà non ci sono.
– Farmi avere intenti suicidi e farmi credere che sarei stato salvato cosa ovviamente che non sarebbe mai accaduta.
– Farmi avere una sensazione di tachicardia e rallentamento dei battiti cardiaci, penso che possano addirittura bloccarmi il cuore se volessero.
– Vedere cose che non esistono come volti sotto forma di fasci di luce.
– Sento sempre pressione alle tempie come se due mani facessero pressione su di esse.
– Muovere i miei muscoli e i miei arti come se fossero pilotati.
– Metterti in testa pensieri che in realtà non ti appartengono.

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Nonostante io non abbia mai fatto del male a nessuno secondo loro sono un soggetto “pericoloso”per chi non lo so, e per motivi a me sconosciuti mi hanno inserito in questo programma che reputo una vera e propria tortura, la mia vita da quel giorno non è più normale le mie amicizie si sono ridotte notevolmente per ovvi motivi ,il mio sistema cognitivo non funziona più come prima.

Tutto questo non è fantascienza ma una tecnologia che esiste e che sin dagli anni 40’ è in sperimentazione.
Lo stesso Hitler e Stalin facevano esperimenti di questo tipo sugli ebrei.
In America questo tipo di tecnologia fu usata su centinaia di persone e ci fu anche un processo quello di Norimberga dove fu lo stesso Rockefeller che apri una commissione contro queste armi. Inseguito ci fu un trattato appunto quello di Norimberga che a quanto pare nessuno rispetta.Il progetto MKULTRA (conosciuto anche come MK-ULTRA) fu una serie di attività svolte dalla CIA tra gli anni cinquanta e sessanta che aveva come scopo quello di influenzare e controllare il comportamento di
determinate persone (cosiddetto controllo mentale).

Stefano 

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