MAURIZIO BASSETTI BERSAGLIO DI TORTURA ELETTRONICA DECEDUTO IL 9 OTTOBRE DEL 2010

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Maurizio Bassetti, economo del governo italiano, traslato 9 ottobre 2010, ex-testimone e bersaglio di torture elettroniche. (…).

Maurizio Bassetti

Nel 1994 Maurizio Bassetti, dopo essere stato militante dello PSIUP e del movimento negli anni ’60-70 lavora come economo alla Camera dei deputati, denuncia gravi irregolarità amministrative nella gestione delle forniture, una grande truffa di Stato, che ha portato al licenziamento di alcuni funzionari. La notizia, in piena Tangentopoli, finisce anche nei giornali e nasce il sospetto che i soldi servissero a finanziare dei “fondi neri”. Successivamente Bassetti viene richiamato dai superiori e invitato ad un incarico per l’America centrale, ma rifiuta preferendo la pensione.

Il dramma comincia quando nel Luglio del 2001 subisce una violenta rapina da parte di tre persone incappucciate che affermano di appartenere ai servizi segreti, chiedono i documenti e le foto compromettenti, subisce gravi percosse che gli causano la deviazione permanente dello sterno. Dal quel momento Bassetti subisce numerose violazioni di domicilio dove gli vengono portati via documenti e viene più volte manomesso il computer. Nel 2003 viene rinvenuta una microspia che, dopo gli accertamenti, risulta funzionante già dal 2000. Maurizio decide di installare delle telecamere nella sua casa e le visite cessano momentaneamente, nel Gennaio del 2004 viene rinvenuta un’altra microspia al piano inferiore.

La tortura tecnologica inizia nell’Agosto 2004 con delle scosse elettriche provocate, secondo Bassetti dopo aver consultato esperti in elettronica, da ultrasuoni. Bassetti sostiene che questi ultrasuoni gli interrompono il sonno e gli provocano dolori molto intensi in alcune zone del corpo, come il bruciore allo stomaco, all’intestino ed alla vescica; decide di trasferirsi a casa del figlio e poi in un nuovo appartamento. Nel novembre del 2004 comincia un vero e proprio bombardamento ad ultrasuoni, nel Gennaio 2005 rischia di perdere l’occhio sinistro. La tortura mira all’annientamento fisico e psichico della persona e gli impedisce una vita normale.

Recentemente la scoperta dell’uso di armi ad energia da parte dell’esercito nordamericano in Iraq nella battaglia dell’aeroporto a Bagdag, ha dato conferma dell’esistenza di questo tipo di armi tecnologiche. In realtà è in circolazione già da anni il Dizionario di tecnologie avanzate per la difesa (edizioni Murzia) di Mario Dearcangelis e Alberto Dearcangelis, in cui si parla di armi a radiofrequenza: i primi esperimenti sarebbero stati fatti in Russia per disturbare il cervello umano, con i risultati contrastanti di sonnolenza ed agitazione, euforia e depressione, ecc. Nel libro c’è un elenco sistematico di questo tipo di armi, in cui schematicamente si parla anche degli ultrasuoni di cui Bassetti denuncia essere vittima.

FONTI : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Sembra%20fantascienza3-ultimo.htm    Maurizio Bassetti bersaglio di torture elettroniche

INTERVISTA A MAURIZIO BASSETTI VITTIMA DI TORTURE TECNOLOGICHE  

Michele_Fabiani

18 AGOSTO 2008   A cura di Michele Fabiani

(L’intervista è un’anticipazione del dossier in preparazione sulla tortura tecnologica e il controllo mentale in Italia)


Maurizio Bassetti ha lavorato alla Camera dei Deputati dal 1979 al 1996. Negli ultimi anni da economo denuncia alcune gravi truffe, le sue denunce finiscono anche nei giornali. Una volta in pensione comincia a subire furti e aggressioni in casa da parte di sedicenti appartenenti ai servizi segreti. Si sente spiato e assume alcune agenzie investigative con il compito di controllare chi, a sua volta, lo segue. Vengono individuati dipendenti del SISDE, delle forze armate, o loschi personaggi che entrano ed escono dalla questura, in un caso si tratta di un noto spacciatore romano. La tragedia inizia nel 2004 quando comincia a subire la tortura tecnologica. Oggi è membro dell’Associazione vittime armi elettroniche e mentali, il suo è uno dei casi più concreti e dimostrabili: dichiara di subire scosse elettriche provocate dall’emissione di onde ad ultrasuoni, strumenti facilmente acquistabili che negli USA verrebbero usati anche come pistole “scaccia cani”. E’ un esempio drammatico di quanto siano capaci gli organi repressivi dello stato, che mette seriamente in dubbio la possibilità della libertà in Italia.
D: Non sei stato sempre economo a Montecitorio?
R: No, ma le cose più interessanti avvennero quando ero economo.

D: Era il periodo di Tangentopoli…
R: Io e un mio collega ci eravamo illusi di poter fare una piccola Tangentopoli anche a Montecitorio. L’unico appoggio che abbiamo trovato è stato solo da parte dell’onorevole Galasso, il famoso avvocato eletto con il gruppo della Rete. Lui lavorava a livelli più alti, noi fornivamo le informazioni di base. Egli si interessò di alcuni palazzi acquistati dalla Camera a dei prezzi esageratamente alti. Ricordo un caso particolare in cui la Camera acquistò un palazzo a 120 miliardi dal Banco di Napoli. Era evidente che dei soldi ritornavano ai partiti. Da sottolineare il fatto che la Camera dei deputati, in quanto organo costituzionale, non può essere controllato per evitare di subire influenze.

D: Finanziamenti ai partiti?
R: Si. La nostra ipotesi era che siccome i partiti si finanziavano con questi investimenti, in cambio pagavano e permettevano ai dipendenti di rubare, così da solidificare il livello di omertà. Le mie denunce riguardavano in gran parte i dipendenti. Io ricordo che da economo finanziavo circa 20 miliardi l’anno e gran parte ne sparivano.

D: Quale effetto ebbero le denunce?
R: Sulle mie denunce vennero fatte due commissioni di inchiesta parlamentare, con mia soddisfazione. La soddisfazione calò quando Galasso non venne rieletto e gli atti vennero secretati. Apparentemente, comunque, avevo vinto e i personaggi più compromessi vennero cacciati.

D: Un partito in particolare?
R: Un partito in particolare che mi deluse fu il PDS, o PCI ora non ricordo bene cosa fossero, insomma gli attuali DS. Ebbero concretamente l’occasione per scoperchiare il tutto, ma evitarono di farlo per impedire che lo scandalo li coinvolgesse. Siamo dovuti andare allo scontro frontale da soli.

D: Non è facile.
R: Si, anche perché io ero uno dei dipendenti più a sinistra e qualche anno prima vennero scoperti dei dipendenti che erano membri delle BR. Quindi c’erano molti controlli e forse temevano che anche io fossi un infiltrato che spiava i politici. Solo così mi spiego tanto accanimento contro di me anche ora.

D: Quando sei andato in pensione doveva finire tutto?
R: Io sono andato in pensione nel 1996, mi sono dedicato alla fotografia e non mi sono più preoccupato di questa faccenda.

D: Quando si è verificato il primo episodio?
R: Nel giugno 2001, subito dopo la vittoria del centrodestra. Non so se è un caso, c’è un minimo di speranza in me ora che ha vinto il centrosinistra. Non che io abbia alcuna fiducia verso la sinistra, so che sono totalmente immischiati.

D: Cosa è successo?
R: Il 13 giugno ho avuto uno strano furto. Sono riusciti ad entrare senza forzare le porte blindate, come se avessero una copia delle chiavi. Poco dopo, il 3 luglio, ho avuto l’episodio più grave: ho trovato a casa tre energumeni incappucciati probabilmente con delle calze, mi hanno sbattuto a terra e mi hanno incerottato con del nastro da pacchi, mi hanno preso a calci e mi hanno chiesto la chiave di una cassaforte. Si sono subito qualificati come agenti dei servizi segreti. Cercavano prove e documenti, hanno anche minacciato di colpire mio figlio. Io ho riportato una frattura allo sterno per i cazzotti.

D: Strano atteggiamento quello di un membro dei servizi segreti di qualificarsi spontaneamente come tale.
R: Infatti credo sia una copertura. Un modo per rendere i servizi non sospettabili e lasciarli a dirigere gli attacchi. I tre energumeni non credo proprio siano stati degli agenti. Io so chi è uno dei tre, ma non ho le prove: si tratta di un piccolo delinquente, uno spacciatore di droga.

D: Quando se ne sono andati?
R: Dopo avermi trattenuto per un’ora, a mezzogiorno, quando la ragazza delle pulizie ha suonato alla porta. Praticamente mi ha salvato. Questa persona li ha visti in faccia quando mentre uscivano di casa. Pensa che lei non è nemmeno stata contattata dalla polizia per identificare i rapinatori.

D: Poi cosa è successo?
R: Ora mi rendo conto di essere stato sotto sorveglianza, mi filmavano, ero seguito da personaggi che si sono ripetuti negli anni. Ho avuto piccoli furti e danneggiamenti, una volta in particolare mi hanno danneggiato la caldaia e ho corso il pericolo di morire soffocato.

D: Non hai pensato di fare una denuncia per tentato omicidio?
R: Si ma tanto non servono a nulla le denuncie. Essendo contro ignoti non hanno effetto. Come posso dimostrare di non essere stato io a fare i danni per manie di protagonismo? In ogni caso non credo si fosse trattato direttamente di un tentativo di omicidio, anche se in quella occasione rischiai seriamente di perdere la vita. Con i mezzi che hanno avrebbero potuto uccidermi in mille modi. Credo piuttosto che vogliano spaventarmi.

D: Continuiamo…
R: Ho avuto una serie di questi episodi. Ricordo in particolare un furto in un mio box dove hanno portato via carte e materiali del lavoro a Montecitorio. Poi ho provato più volte a cambiare casa, ma queste cose si ripetevano lo stesso. Con agenzie private abbiamo ricostruito che dietro potrebbero esserci personaggi dei ROS e del SISMI. Ho dei filmati in cui abbiamo effettuato dei contropedinamenti e una delle persone che mi segue è proprio un dipendente del SISMI. Pensa che oggi al piano di sopra del mio appartamento c’è un albergo dove vive sempre la stessa persona, la quale sembra non lavori mai e passa il tempo a controllarmi, mentre al piano di sotto ci vive un carabiniere con una donna. Una volta, non sopportando più la tortura di cui sono vittima, ho perso la pazienza e sono andato al piano di sopra, nella camera di albergo in cui secondo me c’è qualcuno che mi spia, ho preso un treppiede e gli ho spaccato la finestra. Nella casa c’era sicuramente qualcuno, la luce era accesa. Immaginavo sarebbero venuti a protestare…invece si sono limitati a spegnere la luce e sono rimasti in silenzio. Non è il normale comportamento di chi gli viene danneggiata la finestra di casa, ne tanto meno è il normale atteggiamento che un albergatore ha nei confronti della sua proprietà quando viene danneggiata. Non ho ricevuto alcuna protesta. E’, secondo me ,una prova della loro malafede.

D: Parlavi di filmati e prove. Tutto questo sarebbe emerso dai contropedinamenti?
R: Da questi pedinamenti nei confronti di chi a sua volta mi pedinava, effettuati da agenzie investigative private alle quali mi sono rivolto, sono uscite altre cose molto interessanti: ho un filmato in cui alla stazione ci sono tre tipi, uno dei quali mi riprendeva con una telecamera che poi è andato in Questura. La cosa più stupefacente è lo straordinario impegno di mezzi e costi usati contro di me.

D: Quando è cominciato la cosiddetta “tortura tecnologica”?
R: Verso l’estate del 2004 sono cominciati gli ultrasuoni, una cosa che in principio mi ha particolarmente terrorizzato. Mi sono fatto una cultura, nel tempo, degli ultrasuoni, so che possono passare muri e porte. Sono mezzi che si usano in medicina per sciogliere i calcoli renali, o li usano contro i piccioni o contro gli stormi; vengono usati anche agli occhi per rimuovere la cataratta e molte altre applicazioni ancora…

D: Cosa senti?
R: Ci sono due tipi di reazioni, in genere, che subisco: con l’ultrasuono le piastrine e le particelle di ferro vengono attratte e provocano una forte fitta; oppure possono essere più diffusi e si sente una sorta di calore che aumenta fino al dolore. Il peggio è quando si soffermano sui testicoli e su altre parti delicate del corpo. Ultimamente sembra che vada un po’ “meglio”. O sono io che mi sono abituato o loro che hanno imparato a gestirli. Questa tecnica la usano in particolare la notte per svegliarmi.

D: Tutto ciò si verifica solo dentro casa?
R: In principio erano portati a farmelo ovunque. Dovrebbe trattarsi di apparecchi piccoli e maneggevoli. Forse era un modo per farmi capire che potevano raggiungermi ovunque. Recepito il messaggio sono passati ad attaccarmi in particolare a casa. Ora mi sono fatto costruire un apparecchio, una sorta di calamita che attira gli ultrasuoni e evita che mi cadano addosso.

D: Come hai fatto a scoprire che quelle scosse era in realtà provocate da ultrasuoni?
R: Sempre con le agenzie private. Hanno fatto venire a casa degli esperti che hanno misurato il tasso di elettricità nell’appartamento. Indirettamente ho avuto la conferma anche dal fatto che l’apparecchio che mi hanno dato funzionava.

D: Come fanno a coinvolgere solo te e non colpire altre persone? Come fanno a guidare le emissioni?
R: E’ come per un’arma. Ora dire una pistola è banale, ma per farti capire. In internet ho trovato chi vende questi prodotti, in america vengono usati contro i cani. Quando ci sono altre persone in casa questi episodi non si verificano, credo che mi controllino molto spesso. Capita però che quando sto fermo in una posizione riescono a colpire solo me evitando gli altri.

D: Perché avrebbero scelto proprio te? Solo come vendetta delle denuncie alla Camera?
R: La cosa che non capisco è proprio perché ce l’hanno con me. Alla fine non mi occupo di politica da decenni. Forse credono che io sappia più di quanto so, e in questo caso hanno preso un grosso abbaglio, oppure con l’11 settembre, con il pretesto della guerra al terrorismo, si permettono di usarci tutti come cavie…

D: Non c’è nessuno che possa vigilare? Nessuno che possa indagare sull’attività dei servizi segreti?
R: Secondo la nostra associazione anche a sinistra c’è molta convivenza. Il Manifesto e Liberazione non dicono quasi mai nulla, Dorigo ipotizza che il suo microchip sia stato impiantato nel 1996, con il centrosinistra al governo in Italia e per anni in seguito è stato Ministro della Giustizia Diliberto, segretario del PdCI, inoltre i deputati della sinistra fanno parte delle commissioni di controllo sui servizi, come possono non sapere nulla?

Michele Fabiani
FONTE : ANARCHAOS.ORG
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LA TELEPATIA ARTIFICIALE E’ POSSIBILE

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Mi chiamo Mirko sono di Montefano in provincia di Macerata nelle Marche  ho 27 anni e per sei mesi sono stato vittima di controllo mentale e sono stato spiato con satelliti spia.
Non conoscevo queste connessioni artificiali che si collegano direttamente al cervello ma ne ho fatto esperienza direttamente sulla mia pelle.
La mia esperienza è iniziata i  primi di  dicembre 2013 ed è continuata fino a maggio 2014.
Non ho idea di chi mi abbia seguito ma avendo trovato esposizioni di vittime sul web posso dire senza certezza di aver avuto a che fare con i servizi segreti deviati, racconto alcuni particolari:
L’operatore ha iniziato la serie di torture telepatiche (telepatia artificiale ) con un inizio mistificatorio asserendo di essere Dio. Mi interrogava sulla mia vita in generale, sulle mie esperienze, sulle mie idee , e sul mio modo di vivere.
Fin lì tutto bene, ma poi………….. Il mio controllore iniziò a farmi continuamente giochi psicologici per mettermi alla prova ed io cascai sempre nelle sue trappole psicologiche, questo perché lui si definiva un telepatico naturale e convinse anche me di esserlo, il fatto di essere telepatico era per me cosa nuova che non mi dispiaceva sperimentare , invece non c’ era niente di naturale , le sue erano solo tatiche per manipolarmi e nascondermi la verità, si trattava di armi psicotroniche ,armi che influenzano il comportamento umano con mezzi tecnologici, in quel periodo mi sorvegliavano 24 ore su 24 impedendomi il sonno e il mio cellulare e il mio computer erano sotto controllo per spiarmi e vedere tutto quello che facevo.
Verso il 23 dicembre mi trovavo ad Osimo in provincia di Ancona in un monolocale dove da un anno vivevo da solo, il chiamante mi disse che dovevo andarmene e tornare a vivere con i miei genitori, io mi rifiutai inizialmente di lasciare l’appartamento, così il giorno dopo misero dei dissuasori acustici intorno allo stabile, disturbando così non solo me ma anche tutti i miei vicini,  le violazioni diventavano sempre più terribili ,questa era raccapricciante i rumori che sentivo erano tremendi sembrava che intorno a me succedesse il caos. Terrorizzato decisi di tornare dai miei genitori, dove vivo tuttora ,sperando che tutto finisse e la tortura delle voci andasse nel dimenticatoio.
Purtroppo anche a casa dei miei genitori venivo tartassato e vessato con stalking di vario genere, il tutto avveniva di continuo e tramite le voci che sentivo in testa. Manipolano la realtà dei fatti per depistare le reali tecnologie satellitari. Mi trovai in un guscio di solitudine che neanche i miei genitori riuscivano a capire.
Quando interloquivo con l’operatore (servizi segreti deviati) mi diceva che era un criminologo e che lavorava per la mia sicurezza, sul finale di questa tortura mi disse di chiamarsi Alberto ma ritengo sia un nome di fantasia,  comunque non lavorava per la mia sicurezza ma per la mia distruzione perché dopo essere stato sotto telepatia artificiale ho dei disturbi psichici e le mie capacità cognitive sono diminuite.
Concludo dicendo che oggi giorno il mondo è peggiorato e che queste tecnologie con i facili TSO e cause ingiuste sono il mezzo per controllarci e renderci automi senza nè parte nè idee.

Mirko

LA TORTURA INVISIBILE

Dietro le sbarre

Ciao Tiziana,

ho letto la tua testimonianza sul web e ho deciso di scriverti.

Mi chiamo xxxxxx , ho 53 anni e vivo a xxxxxx .
Da qualche anno sono vittima di questo orribile sopruso.
E’ iniziato quando ancora vivevo a xxxxxx  in provincia di xxxxxxx.
Ora sono tornata a xxxxxx , la mia città d’origine, da qualche mese e purtroppo le violazioni continuano pesanti e terribili.
E’ iniziato in forma leggera e via-via si è trasformato in un vero e proprio incubo; è diventato tutto più pesante, doloroso e insostenibile, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Io vivevo con il mio compagno da quasi 30 anni, anche lui veniva violato, ma all’inizio il tutto assumeva forme di violazione leggere e meno invasive, tanto da venire scambiate per normali disturbi. Poi per me è aumentato tutto a dismisura, e come succede in questi casi, come ho preso coscienza del fatto e di cosa si trattava veramente, è iniziata la vera persecuzione. Hanno cercato e sono riusciti a isolarmi facendo credere che sono una disturbata, e che immaginavo tutto, sono stata perseguitata in vari modi, con diffamazioni, scherzi pesanti e cattiverie anche a livello sociale. Anche il mio compagno purtroppo, è caduto nella trappola (convinto secondo me anche dalla manipolazione mentale che ha subito), e travolto dai fatti negativi, dalla paura e dall’ impotenza, ha deciso di lasciarmi. Noi venivamo violati e disturbati soprattutto durante i rapporti sessuali e nei momenti di intimità, oppure (nel mio caso) quando mi lavavo o cambiavo, e questo succede ancora adesso. Con me c’è stato anche il tentativo di indurmi al sesso virtuale e ti assicuro che è stata una esperienza assolutamente raccapricciante!! Le violazioni nel mio caso sono tante, frequenti e varie; violente scariche inguinali che provocano irrorazione forzata, dolore e bruciore, impulsi che provocano spasmi improvvisi e involontari e questi si verificano sempre all’inguine ma anche nelle braccia e nelle gambe. Forte sibilo all’orecchio destro e colpi sonori, violenti e dolorosi all’orecchio sinistro. Avverto sempre nelle orecchie talvolta anche violenti lampi di dolore e un senso di pressione forte che assomiglia a quello che si percepisce quando si cambia altitudine. Poi mi provocano forti e improvvisi rialzi termici in tutto il corpo, che provocano nausea e senso di oppressione. Avverto anche lampi di luce fluorescente disturbante, questo quando sono a letto, al buio e sono avvertibili chiaramente anche ad occhi chiusi. Quando attivo il cell, il pc o anche altri elettrodomestici spesso avverto scariche (tipo scariche elettriche) soprattutto all’inguine (la zona dove mi colpiscono di più). Ho potuto capire chiaramente che, purtroppo, riescono a inserirsi perfettamente nel senso dell’udito e della vista (credo con quei programmi di manipolazione mentale SQUAD o SSSS) e possono così facilmente vedere quello che io vedo e sentire quello che io sento, e si divertono a farmelo capire comunicando con me continuamente con impulsi corporei. Grazie a questo sistema (ho saputo che possono violare in questo modo anche attraverso il sistema digitale delle tv di ultima generazione usando tecnologia HAARP con onde che provengono da torri GWEN). Con me e il mio compagno riuscivano ad attuare anche una vera e propria violazione sessuale, di tipo pornografico…, attraverso il mio sguardo vedevano lui e viceversa. Con me ora insistono sempre con disturbi e violazioni soprattutto a sfondo sessuale, provocando naturalmente ancora più angoscia e paura, oltre che un dolore sempre più intenso a causa della frequenza e della potenza di queste scariche. Sono stata isolata completamente (come per altre vittime, sono riusciti a fare in modo che io non sia creduta e ogni volta che cerco sostegno o aiuto, non vengo considerata), sono stata ostacolata anche al pc..o durante alcune comunicazioni telefoniche e fanno in modo da rendermi sempre più difficile la vita sociale, mi disturbano pesantemente anche quando sono con gli altri, ma in ogni caso in questa situazione per me interagire con gli altri è diventato sempre più difficile. Le mie condizioni fisiche sono sempre peggiori; violenti mal di testa, capogiri, nausee, naturalmente grande difficoltà a riposare decentemente, una forte perdita di energia e chiaramente un disagio psicologico terribile e devastante. Sono riusciti a divertirsi, in certi periodi, provocandomi delle improvvise perdite di memoria, o degli stati di confusione e di forte disagio emotivo; io percepivo benissimo che venivano indotti, ma purtroppo sono incontrollabili e ci si ritrova impotenti. Sono sull’orlo della disperazione e per me vivere in queste condizioni diventa ogni giorno più difficile e doloroso, non so quanto riuscirò a resistere ancora…
Sono in contatto con altre vittime; ho sentito Giovanna, Dorigo, mi sono sentita con alcuni di varie associazioni ecc..
Purtroppo i vari tentativi nel cercare almeno di migliorare le mie condizioni sono tutti falliti…, volevo scriverti questa mia testimonianza con la speranza che tutte le info riguardanti questo tipo di stalking possano servire, sia per conoscere meglio questo orrore e soprattutto per cercare di ‘risvegliare’ più coscienze possibili su questo argomento, affinché possa venire finalmente preso in considerazione e perché sia possibile in un prossimo futuro (spero!!) affrontarlo e fermarlo.
Mi pare di capire che uscire da questo incubo sia praticamente impossibile.., mi auguro almeno che le nostre testimonianze (e le nostre esistenze devastate) possano servire per riuscire il più presto possibile a trovare delle soluzioni e per  fermare questo stalking così terribile e si spera, per fare in modo che ci siano sempre meno vittime. Al solo pensiero che altre donne possano subire quello che ho subito e che sto subendo io, provo una angoscia indescrivibile!!
Spero davvero che questa mia testimonianza possa in qualche modo essere utile in questo senso.
Un carissimo saluto e un augurio di buone giornate.
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SEXTING E CYBERBULLISMO: UN PERICOLOSO FENOMENO CHE IMPERVERSA TRA I PIU’GIOVANI

SEXTING E CYBERBULLISMO: UN PERICOLOSO FENOMENO CHE IMPERVERSA TRA I PIU'GIOVANI

Il sexting, divenuto una vera e propria moda fra i giovani, consiste principalmente nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, spesso realizzate con il telefono cellulare, o nella pubblicazione tramite via telematica, come chat, social network e internet in generale, oppure nell’invio di semplici MMS.
Tali immagini, anche se inviate a una stretta cerchia di persone, spesso si diffondono in modo incontrollabile e possono creare seri problemi alla persona ritratta nei supporti foto e video.
Negli USA, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting è una pratica molto diffusa: secondo un sondaggio, infatti, lo pratica il 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
Secondo una ricerca inglese, hanno avuto a che fare con il fenomeno, nel Paese, più di un terzo dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.

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Il fenomeno del sexting ha iniziato a diffondersi anche in Italia: dall’Indagine nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza condotta nel 2011 da Telefono Azzurro ed Eurispes su un campione di 1.496 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, emerge che circa un ragazzo su dieci (10,2%) ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale con il cellulare, mentre il 6,7% ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti, o altre persone, anche sconosciute. Dall’indagine nazionale emerge inoltre che il fenomeno del sexting interessa sia maschi che femmine, seppur con qualche differenza: sono prevalentemente i maschi a inviare sms o mms a sfondo sessuale (contro il 3,6% delle femmine), e a riceverli (15,5% contro il 7,1% delle femmine). Al crescere dell’età,prevedibilmente, aumenta l’interesse dei giovani per il sesso e questo si riflette anche nella pratica del sexting: l’8,1% del ragazzi di 16-18 anni ha inviato un sms o mms a sfondo sessuale, contro il 5,6% dei ragazzi di 12-15 anni. Analoghe considerazioni valgono per la ricezione di sms o mms a sfondo sessuale: il 7,3% dei ragazzi di 12-15 ne ha ricevuto almeno uno, contro il 14,9% dei ragazzi di 16-18 anni. In diversi casi, l’invio e la pubblicazione on line di tali materiali è legata ad atti di bullismo e mira a ferire il protagonista delle immagini stesse. I ragazzi, inoltre, non sembrano essere consapevoli di scambiare materiale pedopornografico, che può arrivare nelle mani sbagliate, anche in questo caso con gravi conseguenze emotive per i protagonisti delle immagini e dei video, favorendo fenomeni come l’adescamento on line.
Il sexting, in alcuni casi, è accompagnato dalla microprostituzione. Alle volte, infatti, le foto e i video osé servono come presentazione ai clienti che possono disporre, oltre alle immagini, anche prestazioni sessuali vere e proprie. L’ambiente in cui si svolgono tali incontri è nella stragrande maggioranza dei casi la scuola.

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Iniziative per un utilizzo sicuro di internet e dei cellulari da parte dei minori

Considerando i rischi della Rete in cui bambini e adolescenti si possono imbattere, il network europeo INSAFE, che promuove la sicurezza e l’utilizzo responsabile di internet e cellulari da parte dei minori, promuove ogni anno nel mese di febbraio il  Safer Internet Day. Tra le varie associazioni che si occupano di diffondere una presa di consapevolezza sui rischi delle nuove tecnologie per bambini e ragazzi, in Italia Telefono Azzurro è impegnato nella promozione di un uso sicuro di Internet e cellulari nelle scuole, e partecipa al Safer Internet Day con varie iniziative .
Per diffondere una cultura della sicurezza in rete, un ruolo centrale è svolto dalla sensibilizzazione delle figure educative (in primo luogo genitori e insegnanti) e dei ragazzi stessi a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Per questo sono disponibili consigli per i genitori, che si trovano ad affrontare nuove problematiche nell’educazione dei loro figli, legate all’utilizzo delle nuove tecnologie; consigli per gli insegnanti, che aiutino i docenti a indirizzare gli alunni verso un utilizzo consapevole di Internet, e consigli per i ragazzi, per navigare in sicurezza.
A questo proposito, l’organizzazione Save the Children, insieme alla Commissione europea, promuove ogni anno una campagna denominata “Posta con la testa”, al fine di sensibilizzare i più giovani su questo argomento, al fine di renderli consapevoli dei rischi legati alla pubblicazione di immagini che dovrebbero rimanere private.(Save The Children)
Sia Telefono Azzurro, sia Save the Children fanno parte di INHOPE, l’associazione internazionale che promuove la cooperazione tra le hotlines del mondo, la cui mission è la protezione dei giovani dagli usi illegali e dannosi del web e la lotta alla pedopornografia su Internet.

Casi celebri

Il fenomeno del sexting giunge spesso alla ribalta mediatica per casi di cronaca eclatanti. Celebre è il caso di Vanessa Hudgens, di cui è circolata una foto che la ritrae completamente nuda.

Chiara Fantoni, Miss Modena 2008, fu scartata nelle selezioni di Miss Italia poiché apparsa in foto in pose sconvenienti.

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– APPLICAZIONI DANNOSE SPONSORIZZATE DAI COLOSSI DELLA TECNOLOGIA –

Digitando la parola su Google ci si imbatte facilmente in un post, pubblicato su un sito di notizie, che spiega “come fare sexting senza sembrare dei completi idioti” , perché diventata praticamente una “necessità” per chi ha più di 16 anni. Peccato che, molto spesso, i rischi di questa pratica siano sottovalutati e che gli adolescenti non pensino alle conseguenze: il 41,9% afferma di non “vederci nulla di male”!

SEXTING: LE APP MIGLIORI PER IPHONE E ANDROID

Articolo tratto da ProNews.it

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Da Snapchat, appena nominata migliore app del 2013, all’erede di Bang With Friends, ecco necessarie e sufficienti per rimorchiare online

Il sesso ai tempi della società interconnessa non può che passare per smartphone e applicazioni. Come fare? Basta saper pescare nel maremagnum in continuo divenire che sono i negozi virtuali di Apple e Android Store e andare a dama sarà un gioco da ragazzi. L’illuminante sistema per scambiarsi foto e video erotiche capaci di autodistruggersi entro dieci secondi dalla ricezione del destinatario ha lanciato Snapchat, regina incontrastata del sexting capace di rifiutare la serrata corte di Facebook, che ha offerto tre miliardi di dollari per l’acquisizione. Appena nominata app del 2013 ai Crunchies Awards, è sempre più scaricata dagli adulti e soprattutto imitata dai rivali che vogliono facilitare la caccia a galli e pollastrelle.

1. CONFIDE – SOLO PER IPHONE E IPAD, GRATIS

Snapchat in versione professional concepita per custodire i segreti di ufficio. Per Jon Brod (ex dirigente Aol) e Howard Lerman (a capo di Yext) si tratta di un comodo ed efficace servizio per tenere lontano da occhi e orecchie indiscrete informazioni che devono restare riservate, per questo l’app sfrutta l’indirizzo email per l’invio dei messaggi che una volta letti dal destinatario si auto dissolvono. A quanto pare, però, business man e lady di ferro hanno sfruttato l’occasione per confidarsi anche altri tipi di segreti, più piccanti delle news economico-societarie. Sconosciuti perfino agli autori, i messaggi vanno aperti passando un dito sullo smartphone, soluzione che evita la possibilità di effettuare uno screenshot.

2. BSIDE – FREE SU APPLE STORE

Timidoni d’Italia aprite bene le orecchie e appuntate questo nome: BSide. Potrebbe essere la vostra salvezza per farcela laddove avete sempre fallito. Non fate altro che pensare a lui/lei ogni giorno, conoscete vita, morte e miracoli eppure non riuscite a spiccicare parola. Al diavolo tensione e blocchi psicologici, largo all’applicazione made in Italy che vi consentirà di rivolgermi all’interessato restando nel più totale anonimato. Mandate l’invito e incrociate le dita, perché se otterrete risposta la strada sarà tutta in discesa. Il ruolo di mediatore si ripete anche tra sconosciuti agevolando l’opportunità di fare nuove conoscenze attraverso un appuntamento, nascondendosi dietro anonimato fino all’eventuale ok del partner. Un modo virtuale ma efficace per rompere il ghiaccio per poi giocarsi le proprie carte.

(Sexting? Fallo così)

3. TINDER – GRATIS E DISPONIBILE PER IOS E ANDROID

Gettonatissimo negli Usa per la sua facilità di generare l’accoppiamento, perché come suggerisce il nome fa da “esca”. Che sia efficace lo dimostrano i quasi due milioni di nuovi amanti (potenziali) che unisce ogni giorno tra single in cerca di emozioni, quarantenni attempati che desiderano tornare in pista e menti spensierate in caccia dell’ennesima figurina da impalmare. Anonimato e velocità sono i punti di forza. Archiviato il profilo (meglio se con foto recenti per evitare problemi quando scatta l’incontro), si spinge il semaforo verde per le prede che più vi attraggono e che si trovano nelle vicinanze. Se il partner corrisponde l’interesse inizia il divertimento: due chiacchiere, un drink e poi…

4. CARROT DATING – FREE SOLO PER ANDROID

Se l’amore ha un prezzo, questo è il vostro pianeta. In passato la carota serviva per stimolare il movimento dell’asino, nell’era virtuale indica invece la volontà di conquistare l’amata dietro congrui doni: bevute, gioielli, viaggi. Pur se l’ideatore Brandon Wade, gentleman laureato al Mit diBoston, tiene a precisare che l’app può rovesciare i canoni classici con le donne a corrompere gli uomini, in otto casi su dieci sono questi ultimi a offrire varie tipologie di carote per guadagnarsi la simpatia delle signorine. Basta registrarsi e partire alla conquista, ma siate generosi e non forzate la mano, del resto è un’app non un contratto.

5. DOWN – FREE PER IOS E ANDROID

I ragazzi terribili di Bang With Friends sono tornati e hanno fatto di nuovo centro. Archiviato il vecchio nome dopo la diatriba con Zynga, Down mostra contenuti meno spinti ma resta fedele all’essenza del primogenito: pochi fronzoli, si bada al sodo. L’opzione “Get Down” punta diretto al bersaglio grosso invitando il partner a una conoscenza più approfondita sotto le coperte, mentre chi vuole andare per gradi può passare dal Date, un appuntamento vecchio stile per conoscersi (senza svestirsi, in teoria). Sarà un successo? Impossibile avere certezze, però gli italiani sono gli utenti più attivi d’Europa con un numero di incontri 20 volte superiori alla media. E non solo, perché gli italici sono gli ultimi latin lover rimasti, a differenza di francesi, inglesi e tedeschi infatti sono i maggiori sostenitori dell’appuntamento romantico; diverso il discorso per il gentil sesso, che alle chiacchiere predilige i fatti.

– SEXTING, VERGOGNA  E  SUICIDIO –

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“I ragazzi che contattano Telefono Azzurro chiedendo aiuto su questa tematica, come quelli che incontriamo quotidianamente nelle scuole, non sempre sono consapevoli dei rischi e quindi capaci di prevenire ed affrontare determinate situazioni online”- confermano da Telefono Azzurro. “Per lo più i ragazzi sembrano chiedere aiuto ad atto compiuto, quando l’invio di foto o video privati è già avvenuto e si trovano a dover affrontare le conseguenze, come i ricatti o il doversi confrontare con foto o video già in rete.” Una volta su internet, infatti, il materiale può essere scaricato e condiviso da un numero illimitato di utenti. Spesso questo è il risultato di atti di cyberbullismo o di vendette private che possono degenerare in episodi molto gravi: depressione, ansia, frustrazione, problemi a scuola o con i propri familiari, fino all’idea del suicidio. Recenti episodi di cronaca- come la storia di Amanda T., la quindicenne canadese che si è tolta la vita dopo la diffusione in rete un video in cui appariva seminuda, ad opera di uno sconosciuto che l’aveva convinta a farsi riprendere tre anni prima- hanno sottolineato la pericolosità del sexting. “Recentemente ha contattato la chat di Telefono Azzurro una ragazza di 15 anni, dicendo che un ragazzo conosciuto qualche giorno prima aveva messo  su Youtube un video che lei gli aveva inoltrato tramite chat la sera precedente”. – raccontano da Telefono Azzurro.  “I ragazzi, chattando, avevano acceso la webcam e il ragazzo le aveva chiesto di spogliarsi davanti al pc. La situazione, inizialmente divertente, si era trasformata in un gioco pericoloso e preoccupante quando lui aveva iniziato a minacciarla: se non gli avesse dato 500 euro, avrebbe caricato il video su Facebook. La ragazza incredula, sorpresa del cambiamento di atteggiamento di una persona di cui aveva ritenuto di potersi fidare, spaventata, aveva chiuso il contatto e il computer senza rispondere. Il giorno dopo, però, aveva trovato il video online. Gli operatori di Telefono Azzurro hanno ascoltato la ragazza, l’hanno rassicurata aiutandola a parlare con la sua migliore amica e a condividere con sua madre non solo la preoccupazione per quanto accaduto, ma anche la ricerca di una soluzione. Dopo averla aiutata a sentirsi meno sola nell’ affrontare questa situazione, le hanno proposto di denunciare l’avvenuto alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha subito provveduto a rimuovere il video dalla rete.” Le richieste di questo tipo sono sempre più frequenti, sia al numero 1.96.96 che alla chat. Bambini e adolescenti vivono sempre più a contatto con Internet, anche attraverso smartphone e tablet. Un adolescente su tre utilizza “molto” il collegamento ad internet attraverso il proprio cellulare, come emerso nell’Indagine Nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2012:condividere foto fa parte della quotidianità, ma ovviamente può avere dei risvolti dannosi. Nel 2012, un adolescente su cinque ha trovato online proprie foto imbarazzanti,e uno su dieci video in cui era presente e che lo imbarazzavano. Da Telefono Azzurro sottolineano anche l’utilità di una campagna informativa, non solo per rendere i ragazzi consapevoli dei rischi del sexting, ma anche per chiarire loro gli aspetti legali: mettere on line video o foto di minorenni o anche si se stessi, a sfondo sessuale, può essere penalmente perseguibile.

Sul sito di Telefono Azzurro, nella sezione dedicata al Sexting, è possibile reperire consigli anche per gli adulti, che spesso ignorano il problema o ne sottostimano la diffusione tra i giovanissimi. Un dialogo sereno sulla sessualità, o un approccio tranquillo al tema con i propri figli, sono i suggerimenti cardine per evitare che una leggerezza nel mondo virtuale possa  trovare un duro riscontro in quello reale.

GIOVANI ,CRIMINALI E INCONSAPEVOLI :

Cyberbullismo, oggi l’ennesimo suicidio ed intanto cresce il fenomeno del sexting 11/02/2014. La notizia arriva da Cittadella, piccolo centro in provincia di Padova: un ennesimo ennesimo suicidio provocato dal cyberbullismo. Aveva 15 anni la ragazza che si è buttata da un’altezza di 15 piani.

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A seguito dell’interruzione di una relazione sentimentale, lo stesso molestava la ex compagna con numerosi messaggi offensivi e diffamatori e la minacciava di pubblicare sul social network facebook delle foto ove la ragazza appariva nuda e in atteggiamenti sensuali.

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La novità è che il comportamento persecutorio si manifesta sempre di più via web, con notizie false, foto diffuse in modo arbitrario e messaggi offensivi.

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SITI D’INFORMAZIONE

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