LE MIE MOLESTIE ELETTRONICHE, ABUSI E SPERIMENTAZIONE

Sono Elena di Firenze, sono vittima dI gang stalking e molestie elettroniche con armi ad energia diretta, da molto tempo, ma in una maniera bestiale e atroce, da vedere la morte con gli occhi. Iniziò nel 2007, come conseguenza ad un diverbio con la condomine di origine russa che abita nell’appartamento di sopra. In Italia il 25% dei casi di stalking rappresentano lo  “stalking condominiale”,è ciò che ho letto nel sito della polizia. Segue la procedura internazionale, vado alla Polizia nel febbraio 2011, dove sparisce la mia denuncia e la chiavetta con le prove, dopo un mese mi chiama una psichiatra, che cerca di costruirmi un profilo schizofrenico, della sua terapia ho preso una sola pasticca, mi sono resa conto subito che si trattava di una ridicola messinscena . Ho saputo all’estero del mio nuovo profilo montato dalla Polizia italiana  “devo andare immediatamente dal dottore”, anche questa , una procedura internazionale…

Cattura di schermata (15)

Ora io dico — VERGOGNA AI MILITARI E AI POLIZIOTTI COINVOLTI NELLA TORTURA, SIETE DIVENTATI BESTIE, ANDATE A CURARVI, AVETE PERSO IL SENNO !!

Quando ho visto veicoli utilitari militari correre dopo di me, ho pensato che  doveva esserci un terrorista  vicino a me, che centro io? ! io sono una pensionata insegnante di matematica al liceo, in Romania. Mi interessa viaggiare con pocchi soldi, niente altro.

Cattura di schermata (14)

I miei video sono modificati, alcuni anche dall’ inizio, mentre salvo il titolo, la miniattura, salvare dura ore e ore, una volta sono stata dall’undici di sera fini alle 4 di mattina, e la procedura non era ancora finita, sono in network con i perpetratori;in tutto questo tempo i video sono stati anche criptati .

Ho radunato in un video 50 fotografie, tratte dai video da me effettuati, foto-document che dimostrano l’esistenza e l’effetto delle armi ad energia diretta sul mio corpo, in casa e nella strada. Buona visione: https://youtu.be/qGCx_5haJhU ELENA BROBONEA TI, ebrobonea@gmail.com

L’immagine è più forte della parola, il solo modo per far conoscere al mondo queste atrocità commesse in questa era è far vedere !

Raccogliate prove: fare ogni sforzo per raccogliere la più possibile quantità di prove di molestie elettroniche!

Smile, you are being watched!

Souriez, vous etes espionnés!
Sorridi, sei spiato!
Espionnés, fara z!
Elena
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COVERT HARASSMENT CONFERENCE 2014 BRUSSELS, 20 NOVEMBRE- INTERVENTO DI PAOLO DORIGO – MICROCHIP E TORTURA IN ITALIA

http://covertharassmentconference.com/home http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/ABSTRACT-COVERT.HARASSMENT.pdf COVERT HARASSMENT CONFERENCE – BRUSSELS – 2014, NOVEMBER, 20th Intervento di Paolo Dorigo per ACOFOINMENEF (ex AVae-m) Breve sintesi del caso della tortura tecnologica su Paolo Dorigo e della nascita e sviluppo della AVae-m fondata con Maurizio Bassetti e attuale situazione della Associazione. In Italia, la riflessione che portiamo a questa conferenza non vuole soffermarsi sulle caratteristiche dei metodi utilizzati, controllo mentale con impianti sottocutanei, manipolazione mentale onirica, manipolazione mentale massiva, manipolazione mentale tramite trasmissioni televisive e telefoniche e la pubblicità, quindi, attacchi elettromagnetici a microonde finalizzati all’uccisione delle persone, od alla loro neutralizzazione sociale, e strutture che agiscono di concerto per tacere e coprire questi sistemi di morte. Vogliamo soffermarci sui moventi SOCIALI di questi trattamenti “inumani e degradanti”, parliamo del fatto che non è una nuova legge quello che manca, manca invece la VOLONTA’ di perseguire questo crimine sociale ed istituzionale che è la tortura tecnologica in Italia. Lo faremo parlando dell’origine dei trattamenti, da dove iniziano, come, chi copre il tutto. Giungeremo brevemente e sinteticamente ad ipotizzare una terribile realtà: in Italia tutti sanno, e tacciono. Questo è un sistema tecnologico di controllo e di repressione del popolo. (Proiezione e spiegazione Tabella Statistica per regioni in Italia e Tabella Moventi del Crimine della tortura tecnologica)

Tabella 1

ACOFOINMENEF – statistica Casi e contatti per regione mercoledì 19 novembre 2014  WWW.ASSOCIAZIONEVITTIMEARMIELETTRONICHE-MENTALI.ORG

LISTA DEL NUMERO DI VITTIME CHE HANNO CONTATTATO L’ASSOCIAZIONE FINO AL 2014

total NORTH ITALY 156

Emilia-Romagna 24

Friuli VG 7

Liguria 8

Lombardia 58

Piemonte 23

Trentino Alto Adige 5

Val d’Aosta 1

Veneto 30

total CENTRAL ITALY 67

Lazio 43

Marche 5

Toscana 17

Umbria 2

total SOUTH ITALY 66

Abruzzi 9

Basilicata 1

Calabria 8

Campania 15

Puglia 13

Sardegna 8

Sicilia 14

foreigns in Italy and Italy living in other country 11- stranieri in Italia e italiani che vivono all’estero 

ALBANIA-Emilia R 1

ALBANIA-Toscana 1

GERMANIA 1

GRAN BRETAGNA 2

GRECIA 1

INGHILTERRA 1

SLOVENIA 1

SPAGNA-CANARIE 1

Svizzera 2 foreigns in Italy and Italy living in other country 11

Tabella 2

AVAE-M 2005 FOUNDED BY PAOLO DORIGO AND MAURIZIO BASSETTI

our friends KILLED PAOLO SACCHETTO, ARTPUBLISHER 2007

MAURIZIO BASSETTI, EX-ACCOUNTANT FOR ITALIAN PARLIEMENT AND AVAE-M PRESIDENT 2010

170 victim case sure 400 victim contacts in Italy 2006

CONFERENCE BOOK LA TORTURA NEL BEL PAESE 2007 DOSSIER IL NAZISMO SOFT CONGRESSO AVAE-M ARRESTO MICHELE FABIANI, NS.PORTAVOCE

2009 FONDAZIONE DELLA ACOFOINMENEF http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

Interventation of Paolo Dorigo for ACOFOINMENEF (ex AVae-m) (Brief synthesis of the case of the technological torture against Paolo Dorigo and of the birth and development of the AVae-m founded with Maurice Bassetti and actual situation of the Association.)

The remark we bring to this conference on Italy’s torture -system, doesn’t want confine on the characteristics of the used methods of covert harassment: Mind control with subcutaneous implants, dreaming manipulation , massive mind manipulation, mind manipulation through tv and telephone and the commercials. Or, microwaves attacks finalized to the selecting killing of people, or to their social neutralization and structures that act together to keep silent and to cover these systems of death. We want to analyze the social motives of these treatments “inhuman and degratading” (opposite to the UN international declaration), we speak of the fact that is not a new law that is necessary, but we need instead to struggle to defeat this social and institutional crime that is the technological torture in Italy. We will do it speaking of the origin of the treatments, from where they begin, as, who covers everything. The sources of those harrassments: family, industrial secrets, economics interest, military environment, justice and home affairs. Often, the women are often object of torture from husbands or fiance’, also police officers or military. We will shortly and synthetically hypothesize a terrible reality: in Italy everibody know the truth, and keep silent. To the beginning, the system is theVatican system. At the end, there is the technological systemof control and repression the people. (Projection and explanation Statistic Chart for regions in Italy and Chart Motives of the Crime of the technological torture) link Table 1 link Table 2

mamma rosa – la sacra corona

tortura_crime

“Ci volete costringere a subire minacciando di ucciderci, quando non é più possibile sopportare di continuare a vivere in questo modo!” Vincenzo Giambanco
venerdì 24 gennaio 2014
Mi sono decisa, con questo blog, a rendere pubblica la mia esperienza, non perchè ambisca a diventare un personaggio noto, ma perchè ho constatato che le strade che ho percorso finora, quelle classiche che percorrono gli altri cittadini come me quando si subiscono dei reati, e perciò le numerose querele, le richieste di aiuto verbali e scritte alle istituzioni competenti, non sono servite a nulla. Ho inoltre allertato ripetutamente l’Autorità Giudiziaria, chiedendo aiuto per alcuni cittadini e cittadine che ritenevo in serio pericolo, poichè in una condizione simile alla mia: osservavo che alcuni di questi, stavano e stanno ancora scomparendo o morendo per incidenti o per ripetute rapine finite in tragedia (facendone i nomi); ma è stato sempre tutto archiviato; nessuno ha mai sentito la necessità o il dovere di approfondire e di convocarmi per intraprendere delle indagini in materia di mamma rosa, che in quanto sacra corona, è mafia, nè é stato possibile, per chi si fosse riconosciuto in condizioni analoghe, di sporgere querele cautelative per se e per i propri congiunti. Sono stata lasciata nel totale isolamento, e l’isolamento è la condizione ideale per far vivere in pericolo le persone in mano alla mafia, che pertanto continua ad esercitare i propri loschi comodi con la mia vita e con i miei beni.   Mi presento: sono Ornella Giambanco, ho 47 anni e vivo a Roma, e con questo blog, voglio rendere partecipi tutti voi, di quanto, alcuni magistrati delle procure di Roma e di Velletri (RM), hanno dichiarato “non reato”.     Per i più giovani, sentir parlare di “mamma rosa”, li potrebbe far esclamare: ma che cos’è sta’roba?! Ma per quelli che hanno qualche anno di più, sicuramente ricorderanno che fino agli anni 80, di mamma rosa, di sacra corona si parlava, associando questa all’uso  di radio-trasmittenti, frequenze, tamburelli, ecc. da parte di maman e torturatori, con finalità di tortura, in particolare su bambini, donne ed anche anziani, per soddisfare sessualmente l’orda di viziosi che si dilettava a suon di donne fuori di se, di bambini torturati, e di anziane tormentate con i mezzi suddetti, il tutto riferito, da parte di alcuni psichiatri e psicologi collusi con l’oganizzazione, dai quali qualche complice faceva in modo di inviare le vittime, ad allucinazioni le prime, disurbi di concentrazione, di rapporto i secondi ed, a non ci sta più con la testa, le terze. Mamma rosa metteva in atto rapimenti di persone che poi venivano torurate con le radio-trasmittenti ed infine uccise, per affiancare e rendere più piacevoli i festini praticati dagli affiliati all’organizzazione; i corpi di questi poveretti venivano poi occultati in modi orribili; ed ancora, erano quelli che scrivevano sui muri con il linguaggio della sacra corona; ma l’orrore non è ancora finito: si facevano impiantare ed impiantavano nelle orecchie delle persone che ritenevano adatte ai loro scopi, con la collaborazione di medici compiacenti, un nervetto dell’occhio del bue, che avrebbe una capacità formidabile di percepire le onde radio; ciò avveniva soprattutto, al momento della nascita del bambino. Inoltre, mettevano in atto truffe di tipo economico, ad esempio, come nel caso della sottoscritta, su soggetti ereditieri/e, accerchiando da ogni parte la vittima presa di mira, screditandola, arrivando anche a praticarle le torture descritte e non facendola entrare in possesso dei propri beni, che come è ovvio, si spartiscono tra loro.  Ad oggi, di quanto ho appena descritto, non si sente palare più, e si afferma che la sacra corona è una mafia minore, che non è riuscita ad imporsi. Ritengo che da tempo, sono venute a mancare le persone che, come sentinelle, conoscendo perfettamente questa organizzazione ed i suoi metodi di intervento, si sono impegnate per sottrargli le vittime, grazie anche alla fondamentale e decisa azione di più magistrati, che ne avevano compreso appieno le astuzie e le mire, magistrati sui quali, queste sentinelle hanno potuto fare riferimento. Dopo di loro, però, tali crimini sono finiti nel silenzio. Ma il silenzio, non conoscere più, non sottintende che mamma rosa non esista più, significa “alloggio meglio”!

giovedì 23 gennaio 2014

… E proprio con me, mamma rosa ha alloggiato più che comodamente, perchè ho subito da questi uno sbiancamento della memoria, sia, ritengo, con i metodi di condizionamento che praticano, sia con la somministrazione a mia insaputa, di qualche droga, proprio con l’intento di ottenere quello che è accaduto, di farmi dimenticare parte del mio passato, e cioè, di questa organizzazione di cui ero a conoscenza, e di essere una ereditiera. Ritengo più plausibile questa seconda possibilità, cioè che mi abbiano fatto assumere qualche sostanza (e chissà quante volte…) per ottenere lo sbiancamento della memoria, per vari episodi che sono accaduti in passato, nei quali è stato insistito per farmi bere, anche solo dell’acqua in bottiglia, da parte di persone che poi si sono rivelate colluse con l’organizzazione, ed ho appreso, da un Carabiniere che lo dichiarava in televisione, che esiste un tipo di droga che può esssere mescolata nell’acqua minerale, poichè è incolore ed insapore; viene fatta assumere proprio con lo scopo di far perdere la memoria, e la chiamano “droga dello stupro”, perchè fa dimenticare alle povere donne violentate, il crimine che hanno subito. Solo anni più avanti, in seguito a fatti e luoghi che hanno stimolato la mia memoria, ho cominciato a ricordare, un pezzetto dopo l’altro, fino ad ottenere un quadro completo, prendendo coscienza dell’orrore che sto ancora subendo, e pertanto è impossibile non domandarmi: quante altre persone stanno subendo la stessa condizione?

Come ho scritto nel mio primo post, l’organizzazione di mamma rosa, la sacra corona, era nota negli anni passati; veniva chiamata popolarmente “mamma rosa” perchè era un punto centrale della faccenda, la mamma rosa che possedeva le case chiuse, le case di comodo, pertanto il malaffare comprendeva di base, la prostituzione. Questa “mamma rosa”, questa organizzazione è quella che in vari blog di internet, viene denominata giustamente: “Ordine della rosa rossa e della croce d’oro indipendente e rettificato”: sentii affermare ciò dalla mia nonna materna, negli anni 70. Ma che cosa c’entra mia nonna con tutta questa faccenda? Già; perchè proprio la mia famiglia ha avuto a che fare con “mamma rosa” (scusate, continuerò a chiamarla col nome popolare: mamma rosa-la sacra corona, perchè, tanto, è quella mafia); e vi ebbe a che fare già a partire da mio nonno materno, il quale, insieme ad altre persone, li smascherarono, li fecero arrestare, furono processati e condannati.
Negli anni 50 mio nonno materno Alessandro Fiacchi, in qualche modo, si accorse che stavano facendo qualcosa di brutto alle donne, con la radio (la radio-trasmittente); deduco che si rese conto di ciò, lui stesso con la radio, poichè mio nonno aveva la qualifica di “intercettatore di aerei” e perciò di sicuro era molto abile con la radio. So che informò subito di ciò il suo stimato amico, che sentii chiamare da mia nonna, il Cavalier Orlandi del Vaticano (il padre di Emanuela Orlandi, la ragazza che scomparve nel 1983), il quale prese sul serio quanto gli aveva confidato mio nonno, tanto che si impegnò, e fece impegnare altri uomini nello specifico compito di capire cosa stesse succedendo; a mio ricordo, questi uomini erano un reparto dell’Aeronautica di Viterbo, e l’indagine ebbe successo, perchè l’organizzazione fu smascherata, con un impegno strepitoso da parte di tutti, e con il seguito che ho esposto sopra. Posso dichiarare che fu un servizio molto importante reso allo Stato, perchè questi uomini, per tale servizio, furono ricevuti dall’allora Presidente della Repubblica De Gasperi, ed alcuni di loro furono nominati Cavalieri della Repubblica, compreso mio nonno, ed è plausibile che anche il Cavalier Orlandi, sia stato nominato Cavaliere in quella occasione.
Perciò, le torture con le radio-trasmittenti sulle persone, non sono assolutamente una cosa di cui non si sapeva nulla, perchè è dagli anni 50 che questo crimine e l’organizzazione si conoscono, si sa benissimo come operano e quali mezzi usino, comprese le scritte sui muri, tramite l’uso di un alfabeto, che si chiama Alfabeto Gamma; anche queste scritte apparentemente indefinibili si conoscevano e non sono affatto l’ultimo grido della moda di oggi (senza voler fare “di tutta l’erba un fascio”; ci saranno pure quelli in buona fede, come in tutte le cose). Essere consapevoli che tale azione giudiziaria sia stata compiuta in Italia, che ci siano ancora oggi, cittadini e cittadine massacrati in tutti i sensi (se vengono lasciati in vita, non è per pietà, ma per divertirsi ancora, oppure vengono ammazzati), che a decenni di grida, di richieste di aiuto si risponda solo con archiviazioni, e che ci si mantenga all’oscuro di tutto, è veramente spiacevole.
Dopo 60 anni che questi crimini e l’organizzazione che li compie, sono stati smascherati, doveva già esserci da tempo una legge contro questo specifico reato di tortura con le radio-trasmittenti, specifico anche per l’associazione mafiosa che li compie.
A marzo del 1966, mio nonno Alessandro Fiacchi, purtroppo venne a mancare.
Negli anni 70, vista la ripresa dei crimini di questa “mamma rosa”, ci fu la necessità di riprendere in mano una nuova e ferma azione di denuncia, stavolta di più ampie proporzioni. La gente si riunì anche in comitati: nei quartieri, nelle città in varie parti d’Italia, cominciarono coraggiosamente a denunciare facendo chiaramente nomi e cognomi di torturatori, rapitori, adescatori, praticanti di festini con vittima, impianti di nervi nelle orecchie, ecc. L’azione fu così ferma che questi fuggirono, chi in Africa, chi in nel nord Italia, in Val Camonica, chi altrove. Quell’anziana signora di mia nonna Annunziata Siviero, la moglie di Alessandro Fiacchi si adoperò anche lei denunciando, incoraggiando, aiutando le vittime, e affrontando anche attacchi diretti di questi. Gente comune, che con i propri soldi, alcuni con le loro pensioncine, pagavano gli investigatori privati per mostrare le prove di tali crimini; ma presero posizione anche personaggi di rilievo dello spettacolo, onorevoli, professori, nobili, ecc. La notizia di questa azione che si compì, superò i confini dell’Italia, e in Inghilterra, un direttore di un giornale, pubblicò un articolo elogiando il coraggio di questa gente; questo signore si chiamava Spencer, e possibilmente, era il padre di Lady Diana Spencer. A Roma, vi fu un uomo che fu parte fondamentale delle denunce che fecero scegliere agli affiliati all’organizzazione, di fuggire, che si chiamava De Gregorio (il padre di Mirella De Gregorio, la ragazza che scomparve poco dopo Emanuela Orlandi, nel 1983, ed anni più avanti collaborerà validamente con mio padre, con la grandissima conoscenza che aveva dell’organizzazione. Dopo la morte del sig. De Gregorio, Mirella non è stata più De Gregorio: è diventata Mirella Gregori, cambiandone il cognome).
Nel frattempo, mio padre Vincenzo Giambanco, siciliano nato a Carini, in provincia di Palermo, che faceva il fioraio nel quartiere Garbatella di Roma, era stato avvicinato da alcuni uomini della NATO; sottoposto a tutti i test del caso, fu arruolato, di preciso non so come. Presto fu promosso Capitano, per aver smascherato l’autore di un omicidio a Maccarese, nel Lazio. In seguito, non so se lasciò, o assunse funzioni differenti; so che era (anche) consulente del tribunale.
Un giorno, mio padre fu contattato dal Giudice Chinnici, e da questo contatto, iniziò la collaborazione di papà col giudice, che durò fino a quando lo assassinarono. Per tale collaborazione, papà si riferiva, a Roma, anche al Giudice Sinisi e alla Dr.ssa Ferraro. Ricordo che papà informò telefonicamente il Giudice Chinnici, della ferma azione legale che si era, e si stava ancora svolgendo a Roma contro mamma rosa, e di cui faceva parte anche sua suocera (mia nonna Annunziata Siviero); lo so perchè ero presente alla telefonata. Il giudice Chinnici fu sostenitore della pista di indagine di mio padre, pertanto indagava sulle infiltrazioni della sacra corona nella mafia e nelle procure, e sono a conoscenza che per alcuni magistrati, furono presi dei provvedimenti; indagava(no) nei rapporti internazionali della sacra corona, e precisamente i tunisini, anche imparentati con italiani. Per la convinzione della validità di questa pista di indagine, il Giudice Chinnici volle far parlare mio padre con il Giudice Falcone, affinchè gli esponesse tutto, e so che dopo averlo ascoltato, il Giudice Falcone gli rispose che, seppur camminando per due filoni differenti, si conveniva che si giungeva agli stessi personaggi (personaggi di mafia). Per espressa richiesta del giudice Chinnici, mio padre si adoperò per far incontrare il Giudice Falcone con Buscetta, e, per questa azione, il Giudice Falcone scrisse una lettera di encomio in cui ringraziava per la solerzia di quest’uomo. Vista la provata azione di infiltrazione di questa “mamma rosa” dovunque riesca ad entrare, per le sue mire di mettere radici ovunque e di procurarsi nuovi affiliati, ed il pericolo soprattutto per i più giovani, so che il Giudice Chinnici informò e mise in guardia personalmente Don Puglisi, di stare attento ai ragazzi della parrocchia.
E poi, il Giudice Chinnici fu assassinato, e più avanti sarà assassinato anche Don Puglisi.
Successivamente, mio padre seguì il Giudice Falcone, e poi continuò il suo cammino dovunque servì e dovunque lo condussero le indagini su mamma rosa, incontrando bravi collaboratori e altri che lo ostacolarono; vi fu anche un’azione del tribunale contro una quantità di avvocati corrotti, collusi con l’organizzazione; sottrasse vittime da torture con le radio-trasmittenti, facendone arrestare i torturatori, smascherò giri di festini con vittime, ritrovando i resti di questi poveretti nelle fosse comuni, fece emergere truffe economiche e corruzione legate a mamma rosa-la sacra corona fino ad arrivare a livelli enormi; esiste anche una lettera di encomio del Presidente della Repubblica Cossiga, a mio padre, per aver sventato un furto alla Banca d’Italia; il, (o un) responsabile era Monti; costui, anni più avanti, avrà la promozione a Presidente del Consiglio; e, fino a dover rimanere gelato, scoprendo che mamma rosa era anche tra gli eredi della sua famiglia, (ricordate? Nel primo post ho scritto che sono un’ereditiera), e più avanti ancora, a dovergli sanguinare l’anima, scoprendo che due, delle sue tre figlie, erano implicate pure loro, e le fece arrestare. Trovò anche le prime “manovre” di un tentativo di truffa nei miei riguardi, da parte della sacra corona, eredi compresi, (avevano cominciato a spargere in giro la voce che io ero la figlia di un fratello di mio padre; in sostanza: io non esistevo) e mio padre lo sventò; pertanto fece quattro querele cautelative in mia difesa, a questure, commissariati e procure; secondo i miei ricordi, una querela è stata depositata anche ad una Procura degli Stati Uniti, se non sbaglio, alla Procura di Washington. Fece tutto ciò, probabilmente, poichè, ammalato di cancro, temeva che non gli rimaneva molto tempo. Mio padre mise tutto il materiale che riguardava le indagini, in una cassetta di sicurezza, ma le mie sorelle cercarono di andare ad aprirla, per appropriarsi del contenuto, ma papà riuscì a sventare pure questo. Un giorno mio padre mi disse: “Tu devi sapere”, e per diversi giorni volle portarmi con se, mostrandomi ed informandomi su tutto quanto ritenne di mettermi al corrente, per potermi difendere.
Nel gennaio del 1988 mio padre morì, ed in quel momento, la macchinazione nei miei riguardi era già partita, perchè i trascorsi delle mie sorelle, e tutto quello che avevo appreso da mio padre, nella mia mente, già non esistevano più.
Intorno al 1991-92, non ricordo bene la data, ma è accertabile, il Giudice Falcone, trovatosi, nelle sue indagini di mafia, davanti a fatti di festini con vittima, si ricordò delle indagini di mio padre e tentò di contattarlo, ma purtroppo era deceduto, ed allora, tramite il Commissario del Commissariato Colombo del quartiere Garbatella, a Roma, fece convocare mia madre, la quale conferì con il Giudice Sinisi, a Roma, di quanto era a conoscenza.
Nel 1992 il Giudice Falcone fu assassinato, e poco dopo fu assassinato anche il Giudice Borsellino.
FONTE : http://mammarosa-lasacracorona.blogspot.it/2014/01/mi-sono-decisa-con-questo-blog-rendere.html

LA MIA VITA E’ DIVENTATA UN INCUBO!

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

Andrea Giotti, 48 anni, insegnante di matematica con una laurea in Ingegneria, da quattro anni sarebbe diventato vittima di quello di un controllo mentale a distanza messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana.

FINORA HA RESPINTO I LORO ATTACCHI, MA…

Dura da 4 anni il calvario di un insegnante di matematica

Sostiene di essere vittima di una tecnica di controllo mentale

Con una sofisticata e segreta tecnologia, qualcuno si collegherebbe con il suo sistema nervoso per influenzarne il comportamento – è svegliato in piena notte da voci che vogliono dargli degli ordini.

Pistoia

Nel 2010 la vita di Andrea Giotti, 48 anni, si è trasformata in un incubo, in quanto sarebbe vittima di un controllo mentale a distanza. Sostiene che, attraverso l’utilizzo di una sofisticata e segreta tecnologia, qualcuno riusce a collegarsi con il suo sistema nervoso per influenzarne il comportamento.

«Una voce mi dava ordini dentro la mia testa», ricorda l’insegnante. «Se non li eseguivo, iniziavano delle torture a livello neurologico: crampi dolorosissimi, tachicardie o altri effetti che servono per piegare la vittima ai comportamenti desiderati. Questa voce voleva che io compiessi degli atti contro la mia stessa personalità, allo scopo di farmi diventare una sorta di robot sfruttabile per qualsiasi obiettivo. All’inizio ho avuto delle grosse difficoltà a capire che cosa mi stesse accadendo, poteva sembrare una comune patologia psichiatrica. Solo che c’erano troppi sintomi anomali. Quando ho considerato la possibilità che venissero utilizzate su di me questo tipo di tecnologie, tutto si è chiarito e ogni sintomo ha trovato la sua spiegazione. Si tratta di una forma di telepatia artificiale basata su una nuova tecnologia messa in atto dall’agenzia di sicurezza nazionale americana».

Grande forza di volontà*** Per Andrea l’unica difesa da questi attacchi mentali consiste nel far prendere coscienza all’opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla.

Grande forza di volontà***
Per Andrea l’unica difesa da questi attacchi mentali consiste nel far prendere coscienza all’opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla.

Testimone scomodo
Secondo Giotti le vittime come lui non sono prese a caso: alcuni sono personaggi di spicco, come politici o giornalisti, scelte al fine di monitorarne i comportamenti e intervenire nel caso diventino una minaccia per il sistema, ma possono trattarsi anche di persone qualunque, come Andrea.

«Nel 2003 ho avuto l’occasione di vedere un dispositivo portatile basato su questo tipo di tecnologie di controllo mentale messe in atto da una specie di telecomando da videoregistratore», continua Giotti. «Da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo. Questo strumento emette particelle attraverso un processo fisico nuovo su cui le ipotesi sono ancora aperte. Scelgono persone come me per programmarle a svolgere missioni, anche di tipo suicida, che nessuno saprà mai da chi sono state commissionate».

Ancora oggi Giotti sostiene di essere vittima del controllo mentale. Gli capita, infatti, di essere svegliato in piena notte da queste voci, e sono frequenti gli episodi di tachicardia e respiro corto che iniziano e cessano all’improvviso, come se qualcuno accendesse o disattivasse un interruttore.

«Dal 2010 ho iniziato a cercare di capire come riescano in tutto questo. Sospetto l’esistenza di una rete di satelliti in orbita bassa attorno alla Terra in grado di sparare particelle rare addosso alle persone, indirizzandole al loro sistema nervoso. Potrebbero essere neutrini o particelle non ancora isolate. È un trattamento strettamente individuale. Dall’altra parte c’è un gruppo di psicologi manipolatori che cercano di spingerti a comportati diretti dall’esterno. Quando la persona non si piega, iniziano le torture fisiche provocate da questo raggio. La copertura di questa rete è probabilmente globale. Sono andato a Mosca per vedere se riuscivo a scampare al trattamento, ma inutilmente. Sono andato anche sotto terra, in uno dei posti più schermati, i laboratori nucleari del Gran Sasso, ma nemmeno lì c’è riparo. L’unica difesa è di altra natura: occorre prendere coscienza a livello di opinione pubblica dell’esistenza di questa tecnologia pericolosissima e indurre chi è al potere a dismetterla. È l’unica difesa, a mio modo di vedere».

«Nel 2003 ho visto un dispositivo portatile basato su questa tecnologia di controllo mentale e da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo», dice il 48enne.

«Nel 2003 ho visto un dispositivo portatile basato su questa tecnologia di controllo mentale e da allora sono diventato un testimone particolarmente scomodo», dice il 48enne.

Potrebbero ucciderlo

Le ripercussioni sulla qualità della vita di Andrea sono state pesantissime: non riuscendo a dormire e a lavorare come prima a causa di questi disturbi, ha dovuto chiedere al Ministero dell’Istruzione di essere messo part-time.

«Grazie a Dio, fino a questo momento sono riuscito a respingere gli attacchi», conclude il 48enne. «La vita merita di essere vissuta in piena libertà e se questa libertà è messa in discussione, sono disposto anche a morire. Partendo da questo ragionamento riesco a imporre la mia volontà, ignoro le voci e anche quando mi fanno battere il cuore forte o me lo rallentano, riesco a comportarmi come se niente fosse. Questo richiede un grande sacrificio, potrebbero uccidermi da un momento all’altro, ma io continuo a comportarmi come uomo libero e responsabile delle mie azioni. In “Internet”, in questo campo, si trova di tutto: mitomani, casi autentici e persone con disturbi psichiatrici. Io non temo che mi possano fare un trattamento sanitario obbligatorio per le cose che sto rivelando. Non sono in assoluto contro la psichiatria. Credo però che in questo campo abbia dimostrato tutti i suoi limiti non prendendo in considerazione l’ipotesi che certi fenomeni possano essere prodotti dall’esterno». 

Fabio Frabetti

FONTE : http://www.cronacavera.it/2014/11/26/la-mia-vita-e-diventata-un-incubo/

MAURIZIO BASSETTI BERSAGLIO DI TORTURA ELETTRONICA DECEDUTO IL 9 OTTOBRE DEL 2010

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Maurizio Bassetti, economo del governo italiano, traslato 9 ottobre 2010, ex-testimone e bersaglio di torture elettroniche. (…).

Maurizio Bassetti

Nel 1994 Maurizio Bassetti, dopo essere stato militante dello PSIUP e del movimento negli anni ’60-70 lavora come economo alla Camera dei deputati, denuncia gravi irregolarità amministrative nella gestione delle forniture, una grande truffa di Stato, che ha portato al licenziamento di alcuni funzionari. La notizia, in piena Tangentopoli, finisce anche nei giornali e nasce il sospetto che i soldi servissero a finanziare dei “fondi neri”. Successivamente Bassetti viene richiamato dai superiori e invitato ad un incarico per l’America centrale, ma rifiuta preferendo la pensione.

Il dramma comincia quando nel Luglio del 2001 subisce una violenta rapina da parte di tre persone incappucciate che affermano di appartenere ai servizi segreti, chiedono i documenti e le foto compromettenti, subisce gravi percosse che gli causano la deviazione permanente dello sterno. Dal quel momento Bassetti subisce numerose violazioni di domicilio dove gli vengono portati via documenti e viene più volte manomesso il computer. Nel 2003 viene rinvenuta una microspia che, dopo gli accertamenti, risulta funzionante già dal 2000. Maurizio decide di installare delle telecamere nella sua casa e le visite cessano momentaneamente, nel Gennaio del 2004 viene rinvenuta un’altra microspia al piano inferiore.

La tortura tecnologica inizia nell’Agosto 2004 con delle scosse elettriche provocate, secondo Bassetti dopo aver consultato esperti in elettronica, da ultrasuoni. Bassetti sostiene che questi ultrasuoni gli interrompono il sonno e gli provocano dolori molto intensi in alcune zone del corpo, come il bruciore allo stomaco, all’intestino ed alla vescica; decide di trasferirsi a casa del figlio e poi in un nuovo appartamento. Nel novembre del 2004 comincia un vero e proprio bombardamento ad ultrasuoni, nel Gennaio 2005 rischia di perdere l’occhio sinistro. La tortura mira all’annientamento fisico e psichico della persona e gli impedisce una vita normale.

Recentemente la scoperta dell’uso di armi ad energia da parte dell’esercito nordamericano in Iraq nella battaglia dell’aeroporto a Bagdag, ha dato conferma dell’esistenza di questo tipo di armi tecnologiche. In realtà è in circolazione già da anni il Dizionario di tecnologie avanzate per la difesa (edizioni Murzia) di Mario Dearcangelis e Alberto Dearcangelis, in cui si parla di armi a radiofrequenza: i primi esperimenti sarebbero stati fatti in Russia per disturbare il cervello umano, con i risultati contrastanti di sonnolenza ed agitazione, euforia e depressione, ecc. Nel libro c’è un elenco sistematico di questo tipo di armi, in cui schematicamente si parla anche degli ultrasuoni di cui Bassetti denuncia essere vittima.

FONTI : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Sembra%20fantascienza3-ultimo.htm    Maurizio Bassetti bersaglio di torture elettroniche

INTERVISTA A MAURIZIO BASSETTI VITTIMA DI TORTURE TECNOLOGICHE  

Michele_Fabiani

18 AGOSTO 2008   A cura di Michele Fabiani

(L’intervista è un’anticipazione del dossier in preparazione sulla tortura tecnologica e il controllo mentale in Italia)


Maurizio Bassetti ha lavorato alla Camera dei Deputati dal 1979 al 1996. Negli ultimi anni da economo denuncia alcune gravi truffe, le sue denunce finiscono anche nei giornali. Una volta in pensione comincia a subire furti e aggressioni in casa da parte di sedicenti appartenenti ai servizi segreti. Si sente spiato e assume alcune agenzie investigative con il compito di controllare chi, a sua volta, lo segue. Vengono individuati dipendenti del SISDE, delle forze armate, o loschi personaggi che entrano ed escono dalla questura, in un caso si tratta di un noto spacciatore romano. La tragedia inizia nel 2004 quando comincia a subire la tortura tecnologica. Oggi è membro dell’Associazione vittime armi elettroniche e mentali, il suo è uno dei casi più concreti e dimostrabili: dichiara di subire scosse elettriche provocate dall’emissione di onde ad ultrasuoni, strumenti facilmente acquistabili che negli USA verrebbero usati anche come pistole “scaccia cani”. E’ un esempio drammatico di quanto siano capaci gli organi repressivi dello stato, che mette seriamente in dubbio la possibilità della libertà in Italia.
D: Non sei stato sempre economo a Montecitorio?
R: No, ma le cose più interessanti avvennero quando ero economo.

D: Era il periodo di Tangentopoli…
R: Io e un mio collega ci eravamo illusi di poter fare una piccola Tangentopoli anche a Montecitorio. L’unico appoggio che abbiamo trovato è stato solo da parte dell’onorevole Galasso, il famoso avvocato eletto con il gruppo della Rete. Lui lavorava a livelli più alti, noi fornivamo le informazioni di base. Egli si interessò di alcuni palazzi acquistati dalla Camera a dei prezzi esageratamente alti. Ricordo un caso particolare in cui la Camera acquistò un palazzo a 120 miliardi dal Banco di Napoli. Era evidente che dei soldi ritornavano ai partiti. Da sottolineare il fatto che la Camera dei deputati, in quanto organo costituzionale, non può essere controllato per evitare di subire influenze.

D: Finanziamenti ai partiti?
R: Si. La nostra ipotesi era che siccome i partiti si finanziavano con questi investimenti, in cambio pagavano e permettevano ai dipendenti di rubare, così da solidificare il livello di omertà. Le mie denunce riguardavano in gran parte i dipendenti. Io ricordo che da economo finanziavo circa 20 miliardi l’anno e gran parte ne sparivano.

D: Quale effetto ebbero le denunce?
R: Sulle mie denunce vennero fatte due commissioni di inchiesta parlamentare, con mia soddisfazione. La soddisfazione calò quando Galasso non venne rieletto e gli atti vennero secretati. Apparentemente, comunque, avevo vinto e i personaggi più compromessi vennero cacciati.

D: Un partito in particolare?
R: Un partito in particolare che mi deluse fu il PDS, o PCI ora non ricordo bene cosa fossero, insomma gli attuali DS. Ebbero concretamente l’occasione per scoperchiare il tutto, ma evitarono di farlo per impedire che lo scandalo li coinvolgesse. Siamo dovuti andare allo scontro frontale da soli.

D: Non è facile.
R: Si, anche perché io ero uno dei dipendenti più a sinistra e qualche anno prima vennero scoperti dei dipendenti che erano membri delle BR. Quindi c’erano molti controlli e forse temevano che anche io fossi un infiltrato che spiava i politici. Solo così mi spiego tanto accanimento contro di me anche ora.

D: Quando sei andato in pensione doveva finire tutto?
R: Io sono andato in pensione nel 1996, mi sono dedicato alla fotografia e non mi sono più preoccupato di questa faccenda.

D: Quando si è verificato il primo episodio?
R: Nel giugno 2001, subito dopo la vittoria del centrodestra. Non so se è un caso, c’è un minimo di speranza in me ora che ha vinto il centrosinistra. Non che io abbia alcuna fiducia verso la sinistra, so che sono totalmente immischiati.

D: Cosa è successo?
R: Il 13 giugno ho avuto uno strano furto. Sono riusciti ad entrare senza forzare le porte blindate, come se avessero una copia delle chiavi. Poco dopo, il 3 luglio, ho avuto l’episodio più grave: ho trovato a casa tre energumeni incappucciati probabilmente con delle calze, mi hanno sbattuto a terra e mi hanno incerottato con del nastro da pacchi, mi hanno preso a calci e mi hanno chiesto la chiave di una cassaforte. Si sono subito qualificati come agenti dei servizi segreti. Cercavano prove e documenti, hanno anche minacciato di colpire mio figlio. Io ho riportato una frattura allo sterno per i cazzotti.

D: Strano atteggiamento quello di un membro dei servizi segreti di qualificarsi spontaneamente come tale.
R: Infatti credo sia una copertura. Un modo per rendere i servizi non sospettabili e lasciarli a dirigere gli attacchi. I tre energumeni non credo proprio siano stati degli agenti. Io so chi è uno dei tre, ma non ho le prove: si tratta di un piccolo delinquente, uno spacciatore di droga.

D: Quando se ne sono andati?
R: Dopo avermi trattenuto per un’ora, a mezzogiorno, quando la ragazza delle pulizie ha suonato alla porta. Praticamente mi ha salvato. Questa persona li ha visti in faccia quando mentre uscivano di casa. Pensa che lei non è nemmeno stata contattata dalla polizia per identificare i rapinatori.

D: Poi cosa è successo?
R: Ora mi rendo conto di essere stato sotto sorveglianza, mi filmavano, ero seguito da personaggi che si sono ripetuti negli anni. Ho avuto piccoli furti e danneggiamenti, una volta in particolare mi hanno danneggiato la caldaia e ho corso il pericolo di morire soffocato.

D: Non hai pensato di fare una denuncia per tentato omicidio?
R: Si ma tanto non servono a nulla le denuncie. Essendo contro ignoti non hanno effetto. Come posso dimostrare di non essere stato io a fare i danni per manie di protagonismo? In ogni caso non credo si fosse trattato direttamente di un tentativo di omicidio, anche se in quella occasione rischiai seriamente di perdere la vita. Con i mezzi che hanno avrebbero potuto uccidermi in mille modi. Credo piuttosto che vogliano spaventarmi.

D: Continuiamo…
R: Ho avuto una serie di questi episodi. Ricordo in particolare un furto in un mio box dove hanno portato via carte e materiali del lavoro a Montecitorio. Poi ho provato più volte a cambiare casa, ma queste cose si ripetevano lo stesso. Con agenzie private abbiamo ricostruito che dietro potrebbero esserci personaggi dei ROS e del SISMI. Ho dei filmati in cui abbiamo effettuato dei contropedinamenti e una delle persone che mi segue è proprio un dipendente del SISMI. Pensa che oggi al piano di sopra del mio appartamento c’è un albergo dove vive sempre la stessa persona, la quale sembra non lavori mai e passa il tempo a controllarmi, mentre al piano di sotto ci vive un carabiniere con una donna. Una volta, non sopportando più la tortura di cui sono vittima, ho perso la pazienza e sono andato al piano di sopra, nella camera di albergo in cui secondo me c’è qualcuno che mi spia, ho preso un treppiede e gli ho spaccato la finestra. Nella casa c’era sicuramente qualcuno, la luce era accesa. Immaginavo sarebbero venuti a protestare…invece si sono limitati a spegnere la luce e sono rimasti in silenzio. Non è il normale comportamento di chi gli viene danneggiata la finestra di casa, ne tanto meno è il normale atteggiamento che un albergatore ha nei confronti della sua proprietà quando viene danneggiata. Non ho ricevuto alcuna protesta. E’, secondo me ,una prova della loro malafede.

D: Parlavi di filmati e prove. Tutto questo sarebbe emerso dai contropedinamenti?
R: Da questi pedinamenti nei confronti di chi a sua volta mi pedinava, effettuati da agenzie investigative private alle quali mi sono rivolto, sono uscite altre cose molto interessanti: ho un filmato in cui alla stazione ci sono tre tipi, uno dei quali mi riprendeva con una telecamera che poi è andato in Questura. La cosa più stupefacente è lo straordinario impegno di mezzi e costi usati contro di me.

D: Quando è cominciato la cosiddetta “tortura tecnologica”?
R: Verso l’estate del 2004 sono cominciati gli ultrasuoni, una cosa che in principio mi ha particolarmente terrorizzato. Mi sono fatto una cultura, nel tempo, degli ultrasuoni, so che possono passare muri e porte. Sono mezzi che si usano in medicina per sciogliere i calcoli renali, o li usano contro i piccioni o contro gli stormi; vengono usati anche agli occhi per rimuovere la cataratta e molte altre applicazioni ancora…

D: Cosa senti?
R: Ci sono due tipi di reazioni, in genere, che subisco: con l’ultrasuono le piastrine e le particelle di ferro vengono attratte e provocano una forte fitta; oppure possono essere più diffusi e si sente una sorta di calore che aumenta fino al dolore. Il peggio è quando si soffermano sui testicoli e su altre parti delicate del corpo. Ultimamente sembra che vada un po’ “meglio”. O sono io che mi sono abituato o loro che hanno imparato a gestirli. Questa tecnica la usano in particolare la notte per svegliarmi.

D: Tutto ciò si verifica solo dentro casa?
R: In principio erano portati a farmelo ovunque. Dovrebbe trattarsi di apparecchi piccoli e maneggevoli. Forse era un modo per farmi capire che potevano raggiungermi ovunque. Recepito il messaggio sono passati ad attaccarmi in particolare a casa. Ora mi sono fatto costruire un apparecchio, una sorta di calamita che attira gli ultrasuoni e evita che mi cadano addosso.

D: Come hai fatto a scoprire che quelle scosse era in realtà provocate da ultrasuoni?
R: Sempre con le agenzie private. Hanno fatto venire a casa degli esperti che hanno misurato il tasso di elettricità nell’appartamento. Indirettamente ho avuto la conferma anche dal fatto che l’apparecchio che mi hanno dato funzionava.

D: Come fanno a coinvolgere solo te e non colpire altre persone? Come fanno a guidare le emissioni?
R: E’ come per un’arma. Ora dire una pistola è banale, ma per farti capire. In internet ho trovato chi vende questi prodotti, in america vengono usati contro i cani. Quando ci sono altre persone in casa questi episodi non si verificano, credo che mi controllino molto spesso. Capita però che quando sto fermo in una posizione riescono a colpire solo me evitando gli altri.

D: Perché avrebbero scelto proprio te? Solo come vendetta delle denuncie alla Camera?
R: La cosa che non capisco è proprio perché ce l’hanno con me. Alla fine non mi occupo di politica da decenni. Forse credono che io sappia più di quanto so, e in questo caso hanno preso un grosso abbaglio, oppure con l’11 settembre, con il pretesto della guerra al terrorismo, si permettono di usarci tutti come cavie…

D: Non c’è nessuno che possa vigilare? Nessuno che possa indagare sull’attività dei servizi segreti?
R: Secondo la nostra associazione anche a sinistra c’è molta convivenza. Il Manifesto e Liberazione non dicono quasi mai nulla, Dorigo ipotizza che il suo microchip sia stato impiantato nel 1996, con il centrosinistra al governo in Italia e per anni in seguito è stato Ministro della Giustizia Diliberto, segretario del PdCI, inoltre i deputati della sinistra fanno parte delle commissioni di controllo sui servizi, come possono non sapere nulla?

Michele Fabiani
FONTE : ANARCHAOS.ORG

Crimine invisibile e schiavitú interiore

stoptorture

Spero che quanto rivelato non sconvolga la vostra vita, ma se dovesse farlo la sola lettura pensate a chi l’ha vissuta per davvero, a chi è sopravvissuto per la propria libertà e diritto alla vita, denunciando ogni cosa di questa schiavitù, denunciando ogni cosa di questa falsa malattia, denunciando ogni cosa di questo sistema di menzogna e conflitto.

Vi scrivo per la verità di torture quotidiane e della schiavitù interiore. Spero questo fermerà il vile abuso segreto.

Grazie per la vostra accoglienza.

Caro mondo di libertà,

Io sono un giovane, persona semplice. Oggi vi scrivo per una situazione personale grave, pericolosa per il mondo.

La mia vita è impossibile, tutti i giorni. Cerco di vivere la mia vita ignorando il problema e alcune volte posso prendere il relax e la respirazione dentro di me. Ultime settimane questo era impossibile.

Si prega di capire con la massima attenzione.

Questa storia è iniziata circa cinque anni fa e più.

Nella primavera del 2009, ho subito un crimine terribile. Ero un semplice studente di università nella città di Trieste (Italia). Uno strano elettromagnetismo arrivò nella mia vita e sul mio corpo. Questa presenza magnetica invisibile mi torturò di terribile dolore per portarmi in un luogo. Attraverso un sistema di tortura con tipi di scariche elettriche sul mio corpo, fui condotto vicino a un muro di una strada, con un annuncio cartaceo su di esso. In questo annuncio ho potuto leggere un animale ricercato e due numeri di telefono scritti su di esso. In quel momento la presenza invisibile spostò il mio braccio destro. Fui costretto a prendere i due numeri di telefono per chiamarli. Ho chiamato solo un numero. In quel momento uno strano sparo come il suono di un laser cambiò la mia vita, nella vita terribile.

Lo sparo entrò nella mia testa attraverso il mio orecchio. In quel momento iniziarono le visioni infernali nella mia vita. Fu un momento terribile. Alcune settimane il mio corpo non funzionò. La mia mente fu distrutta. Non riuscivo a capire semplici comunicazioni o semplici frasi sui libri. Il mondo esterno divenne un vero e proprio inferno attraverso i miei occhi.

Tutto venne valutato come disagio mentale e fu nascosta la verità.

Fu molto difficile trovare una semplice condizione, solo in quel segreto.

Dopo alcuni mesi la mia condizione migliorò. Alcune volte ho avuto una buona condizione di salute. Ma in questi cinque anni sono andato in ospedale più volte. Medicinali, medici, terapie alternative come l’agopuntura, reiki, sciamanesimo, qi gong, le meditazioni hanno vinto solo temporaneamente per la mia salute, ma il problema non è stato sconfitto. Le visioni infernali spesso hanno torturato la mia anima in questi anni. Ho visto inferni e morire umanità con i miei occhi e la mia anima. Ho sofferto la tortura demoniaca. Sono stato torturato per la schiavitù del mio pensiero. Sono stato torturato affinché ci fosse deficit nel mio linguaggio, nella comunicazione del mio pensiero, nelle mie capacità di ragionamento ed organizzazione, affinché ci fosse separazione con gli altri esseri umani, affinché non ci fosse comunicazione del pensiero con gli altri esseri umani.

Un anno fa e più ho incontrato alcuni nuovi amici. Mi hanno aiutato per la mia storia. Ho cominciato a dire la verità sulla mia storia. Ho iniziato a praticare la migliore vita, cercando aiuto. Il problema non è stato sconfitto, ma ho trovato la forza di dire la verità. Qualche mese fa sono andato alla polizia per denunciare il crimine. E ‘stato fatto. Ho dato loro descrizioni dettagliate e un aspetto pratico da indagare, il numero di telefono. Ora la polizia indaga il crimine. Aspetto loro per sviluppare ulteriormente. Qualche mese fa provavo a scrivere altre mail di denuncia. Mentre lavoravo per questo iniziò la tortura demoniaca un’altra volta.

Da quando entrò lo sparo nella mia testa, al mio respiro ed alla mia coscienza fu preclusa l’azione in quella parte del capo, come se fosse stata conquistata di prepotenza da una presenza autoritaria di sottomissione dell’anima, e come se l’anima fosse stata posta in una prigione del pensiero. Pena per l’anima ai suoi tentativi ribelli di riappropriarsi del suo cervello consisteva nella cessazione dei suoi diritti e godimenti vitali e la decaduta all’inferno. Ciò che entrò nella mia testa si riflesse in egual misura nelle teste di tutti gli umani, ossia vidi gli esseri umani come se avessero tutti questa sostanza nella loro testa. Se è vero che il Sole ci rende la vita, e come il fuoco così l’acqua, e quindi le stelle per l’intero universo, posso rivelare in assoluta certezza che la sostanza entrata nella testa attraverso lo sparo è come una sorta di isolante “gomma magnetica”, che isola l’anima dalla vita che emanano sole e stelle. E’ come se l’anima fosse stata chiusa nella prigione dell’inferno e della schiavitù di pensiero in un mondo senza stelle ne vita. Perciò potei vedere esseri umani senza respiro, come manichini, privi di emozioni e pensieri, resi schiavi come robot, posti in una condizione di azione nella totale dimenticanza di essere dei viventi, ossia in una condizione in cui non si ricordi più nemmeno lontanamente cosa sia e cosa significhi la parola vita ne tantomeno la parola amore, in una condizione di esclusivo pensiero negli atti da svolgere e nella totale dimenticanza di tutto il resto, umani programmati in una prospettiva visuale unicamente disposta per il loro lavoro di schiavitù. Mentre vivevo questa condizione visiva, se provavo ad avere qualsiasi forma di contatto verbale ed emotivo, ad utilizzare il mio pensiero per poi agire verso gli altri esseri umani, venivo punito dalla stessa “gomma magnetica” con altri tipi di visioni demoniache fatte di morti millenarie negli stessi umani con cui intendevo interagire. Una sorta di schiavitù infernale nella prigione di ogni funzione vitale libera e vera. Lo stesso pensare venne circonciso in un range di funzionamento supervisionato e delimitato da entità padrone non identificate che limitavano tali azioni vitali con ricatti infernali. L’alzare la testa al cielo o l’elevarmi di forza nervosa e vitale mi venne proibito con meccanismi infernali indotti dalla “gomma magnetica”. Lo stesso cielo venne reso nella percezione visiva spesso come chiuso e finito, per così alimentare la dimenticanza delle stelle e del diritto naturale di libertà vitale propria dell’infinito.

Ora vado avanti, ma sono una vittima della schiavitù nella testa e nell’anima ogni giorno. Vorrei sentire il mondo della verità vicino alla mia condizione, magari con qualsiasi rispondere, comunicazione, sentimento, azione.

Ora sto vivendo, per fortuna. Ora, questo è il problema.

C’è in me una sensazione come un’onda elettromagnetica vicino il plesso solare e il cuore, collegata alla testa. Questa onda manipola la mia energia vitale. Questa onda sottomette la mia energia vitale e la mia anima. E ‘come un dispositivo di controllo sulla mia psiche-mente. E ‘come un falso programma di anima. Vuole fermare la mia comprensione del senso della vita. Questa onda ferma la mia scelta di guardare dentro di me, la mia capacità di orientare le mie scelte e la mia anima alla saggezza, compassione e felicità. Uccide consapevolezza. Questa onda ferma ogni azione all’interno e ogni intenzione personale. Essa ferma la mia buona volontà, la mia mente, il mio Pensiero Razionale, la mia forza di reazione nervosa, la mia volontà, la mia libertà, il mio libero pensiero, la mia vita libera. Vuole governare il mio mondo interno, vuole governare la mia vita. Vuole darmi sensazioni negative e azioni negative. Separa la connessione tra la mia anima e la vita negli esseri umani. E ‘come un capo-macchina. Può generare falsi voci, immagini di varie idee e di informazioni all’interno della mente e del corpo per programmare la direzione della vita. Sottomette la mia anima e la mia volontà. Mi dà visioni del mondo. Mi dà illusioni e sensazioni negative. Uccide l’amore nel cuore e nell’anima. Ferma il mio respiro armonico dandomi sensazioni negative con gli altri esseri umani. Si tratta di un principio di separazione e di conflitto tra le persone. La presenza dell’onda si muove tra la mia testa, il mio cuore e la mia colonna vertebrale. La presenza dell’onda mi dà brutte sensazioni, torture demoniache, poi mi dice: Io sono Dio, io ti salvo, sei una persona cattiva, oppure, sei una brava persona io sono dio e io ho scelto di vivere dentro di te. In questo modo si vuole assicurare la schiavitù interiore. Non riesco a studiare e leggere un libro con tranquillità, l’onda tortura la mia comprensione. Non posso scrivere o comunicare il mio pensiero, l’onda mi ha dato torture demoniache per questo motivo un sacco di volte. L’ Onda della schiavitù interiore può programmare il ritmo circadiano sonno-veglia, puó distruggere il mio sonno e riposo. Questa onda può opprimere il mio respiro. Questa onda può possedere il respiro. Essa può separare cervello e respiro. Essa può rapire il respiro dalla sua naturale essenza e condizione, essa può possedere cervello e respiro per programmarli.

L’onda interrompe l’azione della coscienza che si spinge nella parte posteriore della testa, cervello e della colonna vertebrale. L’onda separa il prosencefalo e rombencefalo. L’onda può separare il mio pensiero e la mia testa dalla coscienza della colonna vertebrale. In questo modo separa il pensiero dalla percezione fisica del corpo. Quindi, pensare può mancare della coscienza fisica e della relativa quiete dell’anima nel corpo e nel suo presente. La coscienza corpo subisce un arresto di pensiero e quindi di azione. Coscienza del corpo senza pensiero/azione oppure azione senza pace e l’oppressione continua sul respiro. E ‘ un sistema di tortura per ottenere cattive azioni senza scelta lucida, ma solo una conseguente reazione al dolore.

L’onda può interrompere le facoltà di comprensione e ragionamento dirette al proprio corpo, come lo si sta usando e come si può migliorare. In pratica può arrestare ogni auto-osservazione ed ogni facoltà mentale di comprensione e rieducazione di sé. Essa arresta tutte le facoltà gestionali comprese quelle di auto-educazione del proprio corpo, per confinare le azioni in modalità di esecuzione prive di consapevolezza di sé, prive di osservazione di sé. Si può essere proiettati nelle azioni senza capire quello che si sta facendo e come lo si fa, senza capacità di misura comprensione e discernimento tra ciò che si vorrebbe scegliere liberamente e ciò che si sta facendo. I comandi della propria volontà mentale vengono privati delle capacità di osservazione misura comprensione e conseguente libera scelta, quindi protesi alle esecuzioni motorie in modo che qualsiasi cosa sia fatta senza lucidità ne comprensione ne consapevolezza. La coscienza che osserva il proprio corpo in azione può essere soppressa, e così ogni comprensione e misura rieducativa di sé. La stessa osservazione può essere mascherata da false idee di ciò che si osserva e così privata della vera realtà, e così arrestata nella conoscenza della reale esperienza. L’arresto delle capacità di osservazione misura e comprensione sono il fondamento di tale schiavitù.

La coscienza vitale della volontà che attraversa la colonna vertebrale, tra l’osso sacro e il cervelletto, e che giunge nel cervello, viene arrestata insieme al respiro e lasciata cadere alla base della colonna vertebrale. La coscienza cerebrale viene scissa e rapita da quella spinale. Quindi viene condotta in un mondo di illusioni, falsificazioni e schiavitù.

Cos’è questa schiavitù?

La volontà della coscienza viene resa schiava. Ogni intenzione espressa dal proprio respiro può essere istantaneamente rapita dalla sua scelta e direzione e riproiettata in un percorso differente. Le intenzioni vengono arrestate rapite e riprogrammate in tempi istantanei. Le programmazioni avvengono per le intenzioni che precedono le azioni, quindi arrestandole e deviandole.

Le programmazioni avvengono per le intenzioni che precedono le proprie scelte interne e i propri stati d’animo. L’onda può programmare la percezione di sé e dei propri stati d’animo, proiettando

ogni cosa sulla coscienza visiva cerebrale. Quindi una falsificazione dei propri stati d’animo e della propria personalità viene imposta all’interno del proprio corpo, respiro e cuore.

Un’onda quindi che dice di essere dio, permane tra testa e cuore e ti programma come un robot.

L’onda arresta ogni volontà dalla zona del cuore, attraverso il suo getto magnetico dalla testa. Quindi arresta ogni libera osservazione.

L’attenzione della coscienza al presente del mondo circostante può essere perciò arrestata e dirottata, contro proprie intenzioni e volontà, su particolari dell’ambiente che meno o più si desiderano, in ogni caso manovrata, non libera. L’attenzione della coscienza può essere riprogrammata in una percezione distorta della realtà, in un mondo di illusioni più bello, brutto o anche demoniaco, in ogni caso falso e non corrispondente a quelli che sono i fenomeni naturali e reali. Dopo le torture demoniache l’onda si proclama il dio che ha sconfitto il demonio proiettando le percezioni dell’anima in mondi di apparente bellezza, falsificazioni della realtà che vogliono ripagare l’anima delle torture, e nel silenzio di tale segreto e schiavitù.

L’onda separa il collegamento dell’anima con la natura del pianeta e le stelle nell’universo

Sono stato torturato per la mia voglia di stare nella natura, tra alberi e fiori, per la mia voglia di godermi il mare, le stelle, il sole, la luna e i fiori. L’onda non vuole la connessione dell’anima con l’universo e con le altre anime umane; l’onda utilizza torture demoniache o mentali per separare l’anima dal tutto della vita.

La schiavitù interiore uccide la mia libertà e la mia vita. La sofferenza è notevole siccome la presenza dell’onda può separare l’anima e l’essenza di ogni vita, questo è terribile.

La schiavitù cerebrale e della coscienza non ha limiti. Ogni cosa può essere arrestata, distrutta e riprogrammata: pensieri, stati d’animo, emozioni, sentimenti, intenzioni e volontà. Mai provata una emozione robotica? Un programma falso dell’Anima? E’ una tortura tremenda, è vivere senza vita.

Ogni cosa della percezione può essere arrestata e riprogrammata. Ascoltare una musica, percepire il ritmo che stimola la danza e il piacere del movimento, questo può essere completamente distrutto. Le sensazioni e le emozioni che una musica può suscitare possono essere completamente arrestate, annientate e riprogrammate attraverso false idee ed informazioni prive di vita, prive di vero piacere vitale. Lo stesso vale per tutte le esperienze di vita, in particolar modo per le esperienze di contatto con gli altri esseri umani, e con tutte le essenze viventi. Ogni cosa vera e propria dell’esperienza può essere arrestata distrutta e riprogrammata attraverso idee ed informazioni false, prive di nutrimento vitale e del relativo piacere, come morte. Attraverso sistemi di chiusura della percezione nell’anima, l’onda può negare le esperienze reali. In tal modo si nomina dio rendendoti schiavo.

La propria reale esperienza diviene di proprietà dell’onda e con essa tutte le proprie autentiche sensazioni, emozioni, intenzioni e pensieri. L’intero ragionamento ed i tentativi ribelli di osservazione e comprensione vengono arrestati da questo meccanismo robotico, che si dichiara sotto il nome di dio oppure sotto il nome di un io egoico che tenta di camuffarsi e fondersi, attraverso false idee personalistiche, nella personalità del proprio vero essere originale. L’arresto forzato di intenzioni e ragionamento avviene anche attraverso altre parole, oltre dio e io, per confondere ed inibire fiducia, azione ed ogni tentativo ribelle della propria reale natura.

Ogni cosa può essere riprogrammata, scissa completamente dalle essenze universali che rendono la vita e i piaceri nella loro condizione naturale.

Il programma di informazione portante dell’onda e del suo gioco di possessione consiste nel dichiarasi padrone di ogni bene, ossia la percezione di ogni cosa, dal cibo bevande a qualsiasi bene materiale e di qualsiasi portata, viene recepita di proprietà dell’onda in quanto padrone assoluto del mondo. Tale padrone col suo gioco di schiavitù ti offre in concessione il vivere questo mondo proiettandoti, attraverso il suo sistema di tortura illusioni e dolore, ad una fuga perenne dal proprio presente e ad un conseguente e continuo attaccamento morboso e possessivo ai beni materiali di questo mondo, in assenza di ogni godimento reale dell’anima.

Ma io sono una persona semplice, questi sono alcuni miei valori: l’affetto, la famiglia, i rapporti umani, la tolleranza, la libertà di pensiero, la libertà dell’anima, la verità, l’amicizia, gli abbracci, i baci, il contatto della tenerezza.

La schiavitù interiore può fermare ogni buona intenzione e ogni volontà verso gli altri esseri umani. Funziona con una tortura interiore invisibile. In questi cinque anni sono stato torturato con visioni demoniache per la mia volontà di amore, per la mia voglia di incontrare gli altri esseri umani in amore, per la mia volontà di esprimere l’affetto e l’ottimismo della vita all’interno delle relazioni umane, per il mio sorriso e la mia risata con la gente. Questa è la più tremenda situazione di vita.

Ma io agisco per la non-violenza.

Vorrei piangere, esprimere il mio dolore, ma l’onda può interrompe il flusso delle mie emozioni. Vorrei condividere la gioia con gli amici, ma a volte l’onda può interrompe il flusso delle mie emozioni. Vorrei esprimere la mia forza attiva di tutti i giorni, ma l’onda puó fermare le mie azioni. Ferma la mia anima e la mia libera volontà.

Ma voglio amore. Agisco per l’amore in me, con la mia famiglia e gli amici. Agisco per la verità dell’anima. Agisco per l’amore dell’anima.

Questa mia vita è impossibile. C’è un male in me stesso senza amore, ma non sono io, è una manipolazione di qualche potere sconosciuto.

Si prega di rispondermi e di aiutarmi.

Ora preferisco rimanere anonimo.

sinceramente

Si prega di lasciare ogni commento personale ed egoico nel silenzio di questo universo. Contattare per azioni di solidarietá e risoluzioni a queste atrocitá.

aiteshido@gmail.com

 Alcuni link:

LA TELEPATIA ARTIFICIALE E’ POSSIBILE

controllo-mentale

Mi chiamo Mirko sono di Montefano in provincia di Macerata nelle Marche  ho 27 anni e per sei mesi sono stato vittima di controllo mentale e sono stato spiato con satelliti spia.
Non conoscevo queste connessioni artificiali che si collegano direttamente al cervello ma ne ho fatto esperienza direttamente sulla mia pelle.
La mia esperienza è iniziata i  primi di  dicembre 2013 ed è continuata fino a maggio 2014.
Non ho idea di chi mi abbia seguito ma avendo trovato esposizioni di vittime sul web posso dire senza certezza di aver avuto a che fare con i servizi segreti deviati, racconto alcuni particolari:
L’operatore ha iniziato la serie di torture telepatiche (telepatia artificiale ) con un inizio mistificatorio asserendo di essere Dio. Mi interrogava sulla mia vita in generale, sulle mie esperienze, sulle mie idee , e sul mio modo di vivere.
Fin lì tutto bene, ma poi………….. Il mio controllore iniziò a farmi continuamente giochi psicologici per mettermi alla prova ed io cascai sempre nelle sue trappole psicologiche, questo perché lui si definiva un telepatico naturale e convinse anche me di esserlo, il fatto di essere telepatico era per me cosa nuova che non mi dispiaceva sperimentare , invece non c’ era niente di naturale , le sue erano solo tatiche per manipolarmi e nascondermi la verità, si trattava di armi psicotroniche ,armi che influenzano il comportamento umano con mezzi tecnologici, in quel periodo mi sorvegliavano 24 ore su 24 impedendomi il sonno e il mio cellulare e il mio computer erano sotto controllo per spiarmi e vedere tutto quello che facevo.
Verso il 23 dicembre mi trovavo ad Osimo in provincia di Ancona in un monolocale dove da un anno vivevo da solo, il chiamante mi disse che dovevo andarmene e tornare a vivere con i miei genitori, io mi rifiutai inizialmente di lasciare l’appartamento, così il giorno dopo misero dei dissuasori acustici intorno allo stabile, disturbando così non solo me ma anche tutti i miei vicini,  le violazioni diventavano sempre più terribili ,questa era raccapricciante i rumori che sentivo erano tremendi sembrava che intorno a me succedesse il caos. Terrorizzato decisi di tornare dai miei genitori, dove vivo tuttora ,sperando che tutto finisse e la tortura delle voci andasse nel dimenticatoio.
Purtroppo anche a casa dei miei genitori venivo tartassato e vessato con stalking di vario genere, il tutto avveniva di continuo e tramite le voci che sentivo in testa. Manipolano la realtà dei fatti per depistare le reali tecnologie satellitari. Mi trovai in un guscio di solitudine che neanche i miei genitori riuscivano a capire.
Quando interloquivo con l’operatore (servizi segreti deviati) mi diceva che era un criminologo e che lavorava per la mia sicurezza, sul finale di questa tortura mi disse di chiamarsi Alberto ma ritengo sia un nome di fantasia,  comunque non lavorava per la mia sicurezza ma per la mia distruzione perché dopo essere stato sotto telepatia artificiale ho dei disturbi psichici e le mie capacità cognitive sono diminuite.
Concludo dicendo che oggi giorno il mondo è peggiorato e che queste tecnologie con i facili TSO e cause ingiuste sono il mezzo per controllarci e renderci automi senza nè parte nè idee.

Mirko

Tso illegali a Torino

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Buongiorno, mi chiamo Giampiero e vivo a Torino. Vorrei segnalare un caso di malasanità molto grave che mi vede protagonista. Per farla molto breve (nel caso, sono a disposizione per qualunque domanda e approfondimento), nel 2004 la mia famiglia è riuscita, con affermazioni non vere e mai verificate dai medici, a farmi avere una diagnosi di disturbi paranoidi e numerosi t.s.o. del tutto immotivati e illegali (le ultime volte sono stato preso nel sonno), nel reparto psichiatrico dell’ospedale Giovanni Bosco di Torino, già teatro in passato di altri gravi eventi ai danni di altri pazienti. La mia salute psichica e fisica è stata irrimediabilmente danneggiata dai loro farmaci, a cui io sono sempre e irriducibilmente stato contrario, datimi sotto coercizione fisica o tramite violenze psicologiche (ho anche diverse registrazioni a riguardo). Non riesco più  a lavorare, qualunque cosa faccia mi stanco subito. Sono stato sequestrato in diverse comunità psichiatriche, senza che fossi tenuto a starci legalmente. Ho tentato di fare qualcosa contro questi medici, ma sono super protetti da legge e polizia; anche nel caso si riesca ad arrivare al processo, disponendo di capitali ingenti per le spese legali, solitamente non si riesce ad andare oltre la sentenza civile, come nel caso del suicidio di “Maria”, giovane donna dimessa nel 1994 dal reparto psichiatrico dell’ospedale Martini, e suicidatasi due giorni dopo a causa del Serenase somministrato in alti dosaggi. Da più di un anno sono anche oggetto di un processo penale, di cui è stata fatta una sola udienza a novembre del 2012, a seguito di nuove calunnie della mia famiglia, e senza ancora che sia stato provato colpevole o innocente mi è stato interdetto l’acceso a casa. Ora dormo in un dormitorio psichiatrico poche ore a notte (sono continuamente tartassato e vessato,anche con stalking di vario tipo,per quanto possa sembrare strano…) non riuscendo a permettermi altro, sopravvivo psicologicamente grazie all’aiuto di amici (forse l’unica cosa che mi rimane, che possono provare che la diagnosi è totalmente infondata, io ho sempre avuto una normale vita sociale, sono aperto e comunicativo con tutti, e in tutta la mia vita non ho mai messo le mani addosso a nessuno,non voglio farmi il santino ma non so cosa fare…); vorrei recuperare un po’ di pace e tranquillità. Grazie a tutti per l’attenzione e la pazienza.

Giampietro

FONTE : http://www.reset-italia.net/2014/03/24/tso-illegali-torino/

Protetto: SPIONAGGIO MILITARE – SEGRETO DI STATO

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LA TORTURA INVISIBILE

Dietro le sbarre

Ciao Tiziana,

ho letto la tua testimonianza sul web e ho deciso di scriverti.

Mi chiamo xxxxxx , ho 53 anni e vivo a xxxxxx .
Da qualche anno sono vittima di questo orribile sopruso.
E’ iniziato quando ancora vivevo a xxxxxx  in provincia di xxxxxxx.
Ora sono tornata a xxxxxx , la mia città d’origine, da qualche mese e purtroppo le violazioni continuano pesanti e terribili.
E’ iniziato in forma leggera e via-via si è trasformato in un vero e proprio incubo; è diventato tutto più pesante, doloroso e insostenibile, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Io vivevo con il mio compagno da quasi 30 anni, anche lui veniva violato, ma all’inizio il tutto assumeva forme di violazione leggere e meno invasive, tanto da venire scambiate per normali disturbi. Poi per me è aumentato tutto a dismisura, e come succede in questi casi, come ho preso coscienza del fatto e di cosa si trattava veramente, è iniziata la vera persecuzione. Hanno cercato e sono riusciti a isolarmi facendo credere che sono una disturbata, e che immaginavo tutto, sono stata perseguitata in vari modi, con diffamazioni, scherzi pesanti e cattiverie anche a livello sociale. Anche il mio compagno purtroppo, è caduto nella trappola (convinto secondo me anche dalla manipolazione mentale che ha subito), e travolto dai fatti negativi, dalla paura e dall’ impotenza, ha deciso di lasciarmi. Noi venivamo violati e disturbati soprattutto durante i rapporti sessuali e nei momenti di intimità, oppure (nel mio caso) quando mi lavavo o cambiavo, e questo succede ancora adesso. Con me c’è stato anche il tentativo di indurmi al sesso virtuale e ti assicuro che è stata una esperienza assolutamente raccapricciante!! Le violazioni nel mio caso sono tante, frequenti e varie; violente scariche inguinali che provocano irrorazione forzata, dolore e bruciore, impulsi che provocano spasmi improvvisi e involontari e questi si verificano sempre all’inguine ma anche nelle braccia e nelle gambe. Forte sibilo all’orecchio destro e colpi sonori, violenti e dolorosi all’orecchio sinistro. Avverto sempre nelle orecchie talvolta anche violenti lampi di dolore e un senso di pressione forte che assomiglia a quello che si percepisce quando si cambia altitudine. Poi mi provocano forti e improvvisi rialzi termici in tutto il corpo, che provocano nausea e senso di oppressione. Avverto anche lampi di luce fluorescente disturbante, questo quando sono a letto, al buio e sono avvertibili chiaramente anche ad occhi chiusi. Quando attivo il cell, il pc o anche altri elettrodomestici spesso avverto scariche (tipo scariche elettriche) soprattutto all’inguine (la zona dove mi colpiscono di più). Ho potuto capire chiaramente che, purtroppo, riescono a inserirsi perfettamente nel senso dell’udito e della vista (credo con quei programmi di manipolazione mentale SQUAD o SSSS) e possono così facilmente vedere quello che io vedo e sentire quello che io sento, e si divertono a farmelo capire comunicando con me continuamente con impulsi corporei. Grazie a questo sistema (ho saputo che possono violare in questo modo anche attraverso il sistema digitale delle tv di ultima generazione usando tecnologia HAARP con onde che provengono da torri GWEN). Con me e il mio compagno riuscivano ad attuare anche una vera e propria violazione sessuale, di tipo pornografico…, attraverso il mio sguardo vedevano lui e viceversa. Con me ora insistono sempre con disturbi e violazioni soprattutto a sfondo sessuale, provocando naturalmente ancora più angoscia e paura, oltre che un dolore sempre più intenso a causa della frequenza e della potenza di queste scariche. Sono stata isolata completamente (come per altre vittime, sono riusciti a fare in modo che io non sia creduta e ogni volta che cerco sostegno o aiuto, non vengo considerata), sono stata ostacolata anche al pc..o durante alcune comunicazioni telefoniche e fanno in modo da rendermi sempre più difficile la vita sociale, mi disturbano pesantemente anche quando sono con gli altri, ma in ogni caso in questa situazione per me interagire con gli altri è diventato sempre più difficile. Le mie condizioni fisiche sono sempre peggiori; violenti mal di testa, capogiri, nausee, naturalmente grande difficoltà a riposare decentemente, una forte perdita di energia e chiaramente un disagio psicologico terribile e devastante. Sono riusciti a divertirsi, in certi periodi, provocandomi delle improvvise perdite di memoria, o degli stati di confusione e di forte disagio emotivo; io percepivo benissimo che venivano indotti, ma purtroppo sono incontrollabili e ci si ritrova impotenti. Sono sull’orlo della disperazione e per me vivere in queste condizioni diventa ogni giorno più difficile e doloroso, non so quanto riuscirò a resistere ancora…
Sono in contatto con altre vittime; ho sentito Giovanna, Dorigo, mi sono sentita con alcuni di varie associazioni ecc..
Purtroppo i vari tentativi nel cercare almeno di migliorare le mie condizioni sono tutti falliti…, volevo scriverti questa mia testimonianza con la speranza che tutte le info riguardanti questo tipo di stalking possano servire, sia per conoscere meglio questo orrore e soprattutto per cercare di ‘risvegliare’ più coscienze possibili su questo argomento, affinché possa venire finalmente preso in considerazione e perché sia possibile in un prossimo futuro (spero!!) affrontarlo e fermarlo.
Mi pare di capire che uscire da questo incubo sia praticamente impossibile.., mi auguro almeno che le nostre testimonianze (e le nostre esistenze devastate) possano servire per riuscire il più presto possibile a trovare delle soluzioni e per  fermare questo stalking così terribile e si spera, per fare in modo che ci siano sempre meno vittime. Al solo pensiero che altre donne possano subire quello che ho subito e che sto subendo io, provo una angoscia indescrivibile!!
Spero davvero che questa mia testimonianza possa in qualche modo essere utile in questo senso.
Un carissimo saluto e un augurio di buone giornate.
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