Esposto su operazioni psicologiche – di Andrea Giotti – Prima Parte

Esposto su operazioni psicologiche - di Andrea Giotti - Prima Parte

Alla Questura di Pistoia

Il sottoscritto Andrea Giotti, nato a Livorno il 8/10/1968 e residente a Pistoia, via XX Settembre 21, espone quanto segue:

Nel corso degli ultimi mesi dell’anno 2003, ho subito almeno due blocchi psicologici ad opera di un gruppo organizzato di persone che mi hanno ripetutamente ed intenzionalmente sottoposto ad esperienze traumatiche, somministrandomi nel contempo sostanze psicotrope, il cui effetto combinato mi ha causato episodi di completa rimozione di questi stessi eventi. Nel tempo, ed anche grazie all’aiuto di alcuni psicologi, ho recuperato ricordi chiari di alcuni aspetti di questi eventi, mentre altri aspetti restano per me stesso confusi, e per questa ragione questa esposizione risulta necessariamente parziale ed incompleta.
Almeno uno di questi eventi è avvenuto nella mia abitazione di Pistoia, via XX Settembre 21, dove sono stato sequestrato per molte ore da un gruppo di persone che si erano introdotte in casa mia, e sottoposto a violenze di vario tipo, anche sessuali. Ricordo tra le altre cose sevizie compiute con un apparecchio elettrico e con acqua bollente sui miei genitali. Inoltre, mi sono state somministrate sostanze eccitanti ed afrodisiache e sono stato costretto a prestarmi a riti umilianti. Parti dell’evento sono state videoregistrate per produrre materiale utile a fini di ricatto. Alcuni dei protagonisti di questo evento erano per me sconosciuti, mentre ricordi riaffiorati anche durante sedute di ipnosi mi spingono ad individuarne altri tra gli appartenenti al personale docente dei dipartimenti di elettronica ed informatica della facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, ambienti che frequentavo in quanto dottorando presso quella stessa facoltà. Alcuni degli sconosciuti sostenevano di appartenere a strutture dello stato, comunque apparivano unite agli altri anche da qualche vincolo di diversa natura, se di parentela, appartenza massonica o altro non saprei dire. Il loro obiettivo dichiarato era quello di mettermi in uno stato di sottomissione psicologica nei loro confronti.
Un successivo evento è avvenuto negli ambienti della facoltà di ingegneria dell’Università di Firenze, presumibilmente il giorno 22 Dicembre 2003, dove sono stato nuovamente sequestrato e seviziato da un gruppo più ristretto di persone, tra quelle che avevano partecipato al precedente evento, nonché spruzzato con qualche sostanza psicotropa ad assorbimento epiteliale. Mi è stato mostrato materiale fotografico imbarazzante, prodotto nella precedente occasione, ed il riemergere dei corrispondenti ricordi ha contribuito a causarmi un nuovo blocco psicologico. In questa occasione, la quantità di informazioni che queste persone avevano su di me mi ha fatto capire di essere stato tenuto sotto controllo per un certo periodo di tempo da parte dello stato o di qualche investigatore privato.
Durante i mesi successivi ho recuperato coscienza di quest’ultimo evento, mentre il precedente evento era da me ricordato in modo assai parziale, forse in quanto più traumatico. Maggiori ricordi in merito sono riemersi a seguito dell’evento che segue.
Presumibilmente il giorno 21 Settembre 2004, sempre negli ambienti della facoltà di ingegneria e dopo la conclusione dell’esame finale di Dottorato, sono stato avvicinato da un gruppo numeroso di persone, tra cui comparivano alcuni dei protagonisti delle due occasioni precedenti. In questa occasione non mi è stata fatta alcuna violenza fisica ma mi è stato mostrato nuovo materiale fotografico su di me e sono stato esposto ad una sorta di pubblica umiliazione, mentre venivo ripetutamente spruzzato con sostanze presumibilmente psicotrope. Mi è stato inoltre comunicato che simile materiale era stato mostrato a gruppi di persone con cui avrei potuto avere rapporti, come rappresentanti di aziende del mio settore professionale, e che se avessi denunciato i protagonisti di queste iniziative tale materiale sarebbe stato nuovamente utilizzato. In questa occasione ho anche capito che il mio appartamento era ancora accessibile da parte di queste persone, che avevano avuto presumibilmente modo di piazzarvi e successivamente rimuovere microcamere o altri dispositivi di intercettazione. Inoltre, queste persone sostenevano che le loro conoscenze in forze dell’ordine e magistratura li avrebbero protetti da qualunque mia iniziativa.
Successivamente, ho sostituito la serratura della porta del mio appartamento. Il giorno 23 Dicembre 2004 ritengo che mi sia stato causato un incidente d’auto, secondo quanto esposto presso la Questura di Prato e qui allegato. Devo però precisare che le considerazioni relative agli accessi al mio computer erano frutto di un mio errore nell’interpretazione dei file di log e che in effetti non esiste alcuna prova del fatto che l’ultima intrusione nel mio appartamento sia effettivamente avvenuta in coincidenza con l’incidente d’auto, intrusione che avrebbe potuto essersi verificata precedentemente e venire da me rilevata solo successivamente allo stesso incidente.
Nonostante abbia atteso quasi due anni prima di prendere la decisione di denunciare le violenze subite, avevo già riferito in forma confidenziale molti di questi fatti ad alcuni esponenti della Procura di Firenze, a mano a mano che li ricordavo. La disponibilità da loro dimostrata sul piano umano non ha però portato ad un’azione investigativa capace di fare chiarezza sulla questione. Mi sono così deciso a presentare il presente esposto al fine di consentire una eventuale raccolta di riscontri alle mie dichiarazioni, quali ad esempio i tracciati degli spostamenti dei cellulari nei due luoghi in cui questi eventi si sono verificati, prima che questo divenga impossibile.
Dichiaro inoltre di non aver mai subito blocchi psicologici in precedenza, per cui ritengo che la componente farmacologica abbia avuto un ruolo nella rimozione di questi eventi, né di aver mai prodotto materiale pornografico avente come soggetto me stesso o altri, e che materiale del genere in cui io possa comparire è stato certamente prodotto contro la mia volontà, sotto coercizione oppure riprendendo segretamente la mia privata, che desidero resti tale. Dichiaro inoltre di non aver alcuna intenzione suicida, e che se anche il materiale di cui sopra venisse utilizzato per danneggiare la mia immagine non compierei alcun atto autolesionista. Inoltre non sono particolarmente soggetto ad incidenti domestici, né soffro di alcun problema di salute.

Andrea Giotti

RESOCONTO  COMPLETO SUL CASO GIOTTI – di Andrea Giotti – Seconda Parte : https://italiaparla.wordpress.com/2013/08/16/resoconto-completo-sul-caso-giotti-di-andrea-giotti-seconda-parte/

RESOCONTO COMPLETO SUL CASO GIOTTI – VIDEO INTERVISTA – SEZIONE DOCUMENTI : https://italiaparla.wordpress.com/2014/02/18/resoconto-completo-sul-caso-giotti-video-intervista-sezione-documenti/

FONTE : https://www.facebook.com/groups/controllomentale/doc/321597647853127/

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