Smart city, una città a misura di stalker

Fonte e documenti redatti da un’articolo di una nostra cara amica

DESCRIZIONE VIDEO :
Da un computer all’interno dei locali una luce blu così forte da irradiare quello che la circonda fino all’esterno
si riflette sulle griglie esterne e sul veicolo parcheggiato a più metri dalle finestre e dal computer almeno a 4 metri
Quale luce ha una radiazione così forte da creare un effetto di controluce con il flash?
Le luci circostanti fotografate da vicino con il flash non scompaiono. Di che tipo di luce si tratta e che impatto ambientale ha? Se produce un effetto così incisivo sull’ambiente, tanto da irraggiare quel che la circonda, che effetti ha sull’organismo umano?

Chi è e cosa fa IBM
Università di Trento | comunicato stampa | Corriere comunicazioni | Contestazioni a Trento | Contro l’apparato bellico nelle università

L’IBM è in affari con società come la MetFin SAS di Enrico Morini e Co., società specializzata in nuove tecnologie, altamente innovative, che attualmente non offre nessuna presentazione delle proprie attività.
Chi è Enrico Morini lo spiega un ex operaio della Selfin di Caserta, un tempo fiore all’occhiello delle industrie informatiche di proprietà dell’IBM, che nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici di cui la multinazionale ha beneficiato e malgrado l’attività in attivo della Selfin decise comunque di venderla con il beneplacito di Scajola, compromettendo il futuro di circa 400 famiglie.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/06/02/news/un_giorno_in_ufficio..

Dagli atti al Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-02441 presentata da MARIA FORTUNA INCOSTANTE
Nel 2004 la società Ibm impiegava 13.000 dipendenti di cui una metà direttamente assunti e l’altra metà collocati presso aziende controllate; di questa forza lavoro solamente il 5 per cento era impiegata al Sud, nonostante ingenti finanziamenti per progetti di varia natura;
tramite un accordo sindacale, l’azienda è riuscita ad ottenere la dichiarazione di esuberi e la conseguente applicazione della cassa integrazione per due società di sua proprietà, la Sistemi informativi, che impiegava oltre 2.000 dipendenti nei suoi stabilimenti dislocati al Centro-Nord, e la Selfin, a sua volta composta da 400 dipendenti, questa volta impiegati al sud dell’Italia, nonostante le aziende in questione si trovassero in una condizione di utile in bilancio;
Lo stesso anno, con l’avallo dell’allora Ministro delle attività produttive Scajola e nonostante la fortissima contestazione dei sindacati, l’Ibm decise di vendere la Selfin alla Metfin di Enrico Morini.
Il progetto Selfin viene successivamente affidato da Metfin ad Armando Saladino e Pietro Macrì, quali rappresentanti di Met Sviluppo, di proprietà della stessa di Metfin, con sede in Calabria.
Solo quattro mesi dopo la vendita, la Metfin si è trovata in condizione di bancarotta e, conseguentemente, a metà 2006 la Guardia di finanza ha arrestato Enrico Morini per gravi reati finanziari come la bancarotta fraudolenta; due anni più tardi la Procura di Cosenza ordinò il sequestro di una serie di documenti risalenti al periodo di gestione Metfin nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta cosiddetta “Why Not.
http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/39011
Oggi Enrico Morini è libero, Giovanni Sarracino ex operaio della Selfin, malato di cuore e privato per mesi del suo stipendio, è disoccupato.
Morini oggi come allora gestisce la società milanese Metfin SAS, che non ha un sito, ma una sede abbastanza grande, che conta sicuramente più di 50 dipendenti. Dell’azienda non si trovano informazioni nel web. A giudicare da quel che ho filmato si si direbbe che produce e diffonde una tecnologia certo avanzata, diciamo in ambito smart business fedele ad IBM, ma stranamente top secret. Sarà una di quelle società private che si occupano di monitorare la popolazione e poi forniscono dati alle autorità? E’ impossibile dirlo, ma appare evidente che sia i dipendenti che la struttura stessa sono in grado di operare nello stalking elettromagnetico. Sembra che solo gli ingegneri che operano nel campo conoscano questo fenomeno, che in effetti ha anche un nome. Agisce attraverso congegni minuscoli montati su portachiavi, telefonini, o altri piccolissimi oggetti, praticamente invisibili posizionati nei vestiti o tenuti in tasca, così gli stalkers sono in grado di “disturbare” in modo invisibile le persone designate. Sono congegni teoricamente in grado di condizionare, creando stati d’ansia e/o di paura, ma anche di euforia o di rabbia, hanno un effetto variabile da soggetto a soggetto. Come il taser possono anche uccidere se la persona colpita soffre di cuore, perché provocano un accelerazione del battito cardiaco, o causare un ictus se soffre di ipertensione. I dispositivi funzionano a microonde e sono collegati ad un computer remoto.
La Metfin potrebbe benissimo essere una centrale di controllo delle attività di stalkeraggio operate da soggetti pagati, sarebbe interessante sapere da chi, vista l’imponenza dell’organizzazione che vi sta dietro. Se è vero che il monitoraggio della popolazione è ormai capillare è anche vero che chi lo esercita sono società private. Resta da capire se oltre a vendere dati ai servizi di polizia siano stati anche abilitati ad altre funzioni. In entrambi i casi è per lo meno inquietante che si affidino incarichi così delicati a personaggi privi di scrupoli e tendenzialmente più prossimi alla truffa che alla gestione trasparente delle proprie attività.
E’ da diversi anni che in Italia assistiamo al tentativo di far nascere una sorta di polizia interna alla società civile. Prima è stato il caso delle ronde proposte dalla lega, ultimamente si cerca di instaurare nella popolazione atteggiamenti delatori e di controllo sugli altri. E’ un modo come un altro per dividere e promuovere la guerra tra poveri. Questo nuovo sistema, definito gang stalking, presenta diversi aspetti che rischiano di piacere agli italiani. Non suscita polemiche perché non si vede/non si sa, diventa una fonte di guadagno per chi lo esercita, va nel senso del cinismo imperante, alimenta le più comuni perversioni umane, permettendo ad un individuo mediocre e frustrato di sentirsi forte ed importante.
E’ quanto di più assurdo, pericoloso e anti-sociale sia mai stato concepito dai vertici militari della NATO, a cui da sempre IBM fornisce tecnologia. E’ la multinazionale leader nei settori medico, industriale e militare.
Gli strumenti usati per lo stalking elettromagnetico si chiamano armi dew. Gli effetti variano a seconda dell’intensità dell’impulso, come si vede dallo specchietto pubblicato quà sotto.

“Le microonde e le onde radio, che comprendono frequenze inferiori a 300 GHz, sono utilizzate prevalentemente come veicoli per la comunicazione delle informazioni a distanza, poiché si propagano nell’aria senza essere assorbite, sono relativamente semplici da generare e sono sufficientemente lunghe da propagarsi anche oltre la curvatura terrestre. Dopo la loro scoperta da parte di Hertz nel 1888, il primo che intuì che potevano essere utilizzate per inviare segnali a distanza fu l’inventore italiano Guglielmo Marconi, che aprì la strada alle comunicazioni radiofoniche.
Le microonde sono particolari onde radio situate nella regione dello spettro appena successivo a quello delle radiazioni infrarosse e hanno lunghezze d’onda che vanno da 1 mm a 30 cm. Trovano numerosi impieghi nel campo delle telecomunicazioni e in apparecchiature di rilevamento come i radar.
L’azione delle microonde si esercita sulle molecole d’acqua presenti negli alimenti: le molecole d’acqua si comportano come dipoli elettrici e tendono ad allinearsi lungo il campo elettrico oscillante generato dalle microonde. Di conseguenza entrano in rapida oscillazione e, urtandosi le une con le altre, producono calore all’interno della sostanza da riscaldare o da cuocere, in un tempo assai inferiore a quello normalmente necessario”

Siamo fatti al 75% d’acqua l’effetto di questi dispositivi sull’uomo è proprio simile a quello del forno a microonde sugli alimenti, si avverte infatti una forte sensazione di calore nella zona colpita. A seconda dell’intensità e della potenza del mezzo che emette la radiazione, un essere umano può essere carbonizzato all’interno del proprio veicolo o abitazione senza che questi vengano coinvolti nell’incendio. In Iraq nel 2001 la guerra a microonde l’hanno chiamata “chirurgica” per questo motivo. Mentre dispositivi molto meno potenti sono stati studiati per un uso metropolitano, per contenere rivolte o per colpire un dato soggetto.

dew_1.jpg2

 

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