LA GUERRA DEL MICROCHIP

Nel 1948, Norbert Weiner pubblicò un libro,“Cybernetics” sulla comunicazione neurologica e teorie di controllo, già in uso, all’epoca, in piccoli circoli. Yoneji Masuda “Padre della Società dell’Informazione”, nel 1980 espresse la preoccupazione che la nostra libertà fosse minacciata in modo Orwelliano dalla tecnologia cibernetica, completamente sconosciuta alla maggior parte della gente. Questa tecnologia collega il cervello delle persone ai satelliti mediante microchips impiantati, controllati da supercomputers situati in basi sotterranee.
I primi impianti cerebrali furono inseriti chirurgicamente nel 1974, nello stato dell’Ohio, Stati Uniti, e anche a Stoccolma, in Svezia. Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono inseriti nel cervello di animali e umani, soprattutto negli Stati Uniti, durante le ricerche sulla modificazione del comportamento, e sul funzionamento del cervello e del corpo. Metodi di controllo mentale furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello divenne un obiettivo importante dei sevizi segreti e militari.

Trent’anni fa impianti cerebrali risultarono, ai R-X, misurare 1 cm. Impianti successivi si rimpicciolirono fino ad essere grandi come un chicco di riso. Erano fatti di silicio, e quelli successivi persino di arsenio e ferrite. Oggi sono abbastanza piccoli da poter essere inseriti nel collo o nella schiena, e anche per via endovenosa in diverse parti del corpo, durante operazioni chirurgiche, con o senza il consenso del soggetto. È ormai quasi impossibile rintracciarli o rimuoverli.

È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe dunque servire per identificare la persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy.

In Svezia, il Primo Ministro Olof Palme, diede il permesso, nel 1973, di inserire impianti nei detenuti, e l’accertamento dei dati dell’ex direttore generale Jan Freese, rivelò che a pazienti di case di riposo erano stati messi degli impianti alla metà degli anni ’80. La tecnologia fu rivelata nel rapporto statale svedese del 1972/74 “Statens Officiella Utradninger” (SOU).

Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: Le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza dai supercomputers e persino alterate mediante il cambiamento delle frequenze. Cavie di esperimenti segreti sono state detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi e ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato “marginale” dalle élites di sperimentatori. Le esperienze pubblicate, dei detenuti della prigione statale dello Utah, ad esempio, sono shockanti.

Gli attuali microchips agiscono mediante onde radio a bassa frequenza che li rendono rintracciabili. Con l’aiuto dei satelliti, le persone con gli impianti possono essere rintracciate ovunque nel globo.

Questa tecnica fu tra quelle testate nella guerra in Iraq, secondo il Dr. Carl Sanders, che ha inventato l’interfaccia biotico (IMI- Intelligence-manned interface), che viene iniettato alle persone. (Già durante la Guerra in Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo Chip, ideato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.)

I supercomputers da 20 bilioni di bit al secondo, alla US National Security Agency (NSA), possono adesso “vedere e sentire” qualsiasi esperienza dei soldati nel campo di battaglia, con un sistema di monitoraggio a distanza (RMS). Quando un microchip di 5 micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) è piazzato nel nervo ottico, manda neuroimpulsi dal cervello che inducono le esperienze, gli odori, le visioni e voci della persona con l’impianto. Una volta trasferiti e depositati in un computer, questi neuroimpulsi possono essere rispediti al cervello della persona tramite il microchip perché li riviva. Usando un RMS, un operatore di computers a terra può mandare messaggi elettromagnetici (codificati in forma di segnali) al sistema nervoso, simulando una determinata prestazione. Con l’RMS si può indurre persone sane ad avere allucinazioni o a sentire voci nella propria testa.

Ogni pensiero, reazione, cosa udita o osservata causa una certa potenzialità, e percorsi neurologici nel cervello e il suo campo elettromagnetico, che adesso possono essere decodificati in pensieri, immagini e voci. Stimolazioni elettromagnetiche possono, d’altra parte, cambiare le onde cerebrali di una persona e simulare attività muscolare, causando dolorosi crampi vissuti come una tortura.

Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha una unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche (EMF), segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepito dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica. Ad astronauti statunitensi vennero inseriti degli impianti prima di essere mandati nello spazio, in modo che i loro pensieri potessero essere seguiti e tutte le loro emozioni registrate 24 ore al giorno.

Nel maggio 1996 il Washington Post ha riportato che al principe William di Gran Bretagna venne inserito un impianto all’età di 12 anni. In questo modo, se fosse stato rapito, un’onda radio con determinate frequenze avrebbe potuto essere puntata verso il microchip. Il segnale del microchip sarebbe stato rintracciato tramite un satellite collegato allo schermo del computer del quartier generali della polizia, dove gli spostamenti del principe avrebbero potuto essere seguiti. Avrebbe potuto trovarsi ovunque nel globo.

I mass media non si sono occupati del fatto che la privacy di una persona con un impianto scompare per il resto della sua vita. La persona può essere manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, il controllore segreto di questa attrezzature può addirittura modificare la vita emotiva di una persona. La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta.

In questo modo potrebbe essere creato un perfetto cyber soldato. Questa tecnologia segreta è stata usata dai militari in certi paesi NATO sin dagli anni ’80, senza che la popolazione accademica o civile ne avesse mai sentito parlare. Di conseguenza, poche informazioni riguardo sistemi così invasivi di controllo mentale sono reperibili in riviste professionali o accademiche.

Il gruppo Signals Intelligence dell’NSA, può monitorare a distanza informazioni del cervello umano decodificando i potenziali provocati (3,50HZ, 5 milliwatt), emessi dal cervello. Detenuti sottoposti ad esperimenti sia a Gotheburg, Svezia e Vienna, Austria, hanno scoperto di avere evidenti lesioni cerebrali. Ridotta circolazione sanguigna e mancanza di ossigeno nel lobo temporale destro risultano là dove impianti cerebrali erano di solito attivi. Un soggetto di nazionalità finlandese, sottoposto ad esperimenti, ebbe atrofia cerebrale e saltuaria perdita dei sensi, dovuti alla mancanza di ossigeno. Tecniche di controllo mentale possono essere usate per scopi politici. L’obiettivo dei manipolatori della mente, oggi, è indurre le persone o i gruppi presi di mira, ad agire contro le loro convinzioni e i loro interessi. Individui zombificati possono persino venire programmati ad uccidere e in seguito non ricordare niente del loro crimine. Esempi allarmanti di questo fenomeno si possono trovare negli Stati Uniti.

Si sta conducendo questa “guerra silenziosa” contro civili inconsapevoli e soldati, da parte di organismi militari e dei servizi segreti. Sin dal 1980, stimolazioni elettroniche del cervello (ESB) sono state segretamente usate per controllare le persone scelte senza il loro consenso o che ne fossero a conoscenza. Tutti gli accordi internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani – persino in prigione, per non parlare della popolazione civile.

Dietro iniziativa del senatore degli Stati Uniti, John Glenn, nel gennaio 1997, cominciarono discussioni riguardanti i pericoli di irradiare la popolazione civile. Puntare le funzioni cerebrali della gente con campi elettromagnetici e raggi (da elicotteri e aeroplani, satelliti, furgoni parcheggiati, case vicine, pali del telefono, apparecchi elettrici, telefoni mobili, TV, radio, ecc…) fa parte del problema irradiamento, di cui si dovrebbero occupare apparati governativi democraticamente eletti. In aggiunta al controllo mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Droghe che alterano la mente e diversi gas da inalazione, che agiscono negativamente sul funzionamento del cervello, possono essere diffusi nei condotti dell’aria o nei tubi dell’ acqua. In questo modo sono stati testati anche batteri e virus in numerosi paesi. L’attuale supertecnologia, che connette le funzioni del nostro cervello attraverso microchips (o addirittura senza di essi, secondo le ultime tecnologie) a computers satellitari negli Stati Uniti o in Israele, rappresentano la più grave minaccia per l’umanità.

Gli ultimi supercomputers sono sufficientemente potenti da monitorare la popolazione di tutto il mondo. Cosa succederà quando la gente sarà tentata da falsi presupposti, a lasciarsi impiantare microchips nel corpo ? Un’esca sarà quella della carta d’identità microchip. Negli Stati Uniti è persino stata proposta segretamente una legislazione obbligatoria che criminalizza la rimozione della carta d’identità impiantata. Siamo pronti per la robotizzazione dell’umanità e la totale eliminazione della privacy, inclusa la libertà di pensiero ? Quanti di noi vorrebbero cedere la propria intera vita, inclusi i nostri pensieri più segreti, al Grande Fratello ? Già esiste una tecnologia per creare un totalitario Nuovo Ordine Mondiale. Nascosti sistemi neurologici di comunicazione sono posizionati in modo da annullare il pensiero indipendente e controllare l’attività sociale e politica negli egoistici interessi privati e militari.

Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico usando la letteratura disponibile di biotelemetria e le informazioni scambiate ai congressi internazionali.

Uno dei motivi per i quali questa tecnologia è rimasta un segreto statale è l’esteso prestigio del “Diagnostic Statistical Manual IV”, prodotto dalla American Psychiatric Assoiation (AA) statunitense, e stampato in otto lingue. Psichiatri al servizio dei servizi segreti degli Stati Uniti hanno contribuito senza dubbio alla stesura e correzione di questo manuale. Questa “Bibbia” della psichiatria nasconde lo sviluppo segreto delle tecnologie di controllo mentale, etichettando alcuni dei loro effetti come sintomi di schizzofrenia paranoica.

Le vittime di controllo mentale sono così definite, automaticamente, come mentalmente malate dai medici che hanno appreso la lista dei “sintomi” DSM nella scuola medica. I medici non sono stati istruiti sul fatto che i pazienti potrebbero dire la verità quando raccontano di essere stati presi contro la loro volontà e usati come cavie per forme elettroniche, chimiche e batteriologiche di guerra psicologica.

Il tempo finirà per cambiare la direzione della medicina militare e assicurare il futuro della libertà umana.
Fonte: http://www.altrogiornale.org

ALTRO ARTICOLO TRATTO DALLA REPUBBLICA PUBBLICATO IN DATA 23/07/2013

Svizzera: arriva il microchip anti doping

Al Politecnico federale di Losanna hanno messo a punto una sorta di minuscolo laboratorio di analisi da posizionare sotto pelle, in grado di rilevare la presenza di sostanze nel sangue. Pensato inizialmente per il settore medico, ha suscitato l’interesse del Laboratorio svizzero anti doping e potrebbe essere utilizzato proprio a questo scopo nel mondo dello sport

di Lucia Tironi

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Sesso: il dispositivo che fa raggiungere l’orgasmo in pochi secondi

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Vestiti con “la carta d’identità” e microchip: Benetton sperimenta…

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VERMI-ROBOT E MICROCHIP NEL CERVELLO UMANO

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Nanotecnologie, stop ai dolori cronici con un chip sottopelle

medico testimone di impianti fraudolenti nel corpo umano

Agorà : Paolo Bernini (M5S): i media fanno disinformazione, in Usa mettono dei microchip…

MICROCHIPPAGGIO GLOBALE

Ora puoi comprare il chip sottocutaneo che ti impianti da solo

National Geographic: microchip sottocutaneo per entrare in discoteca VIDEO

Come controllare la mente via Web

Pentagono ha commissionato DARPA per Impiantare Chip nel cervello dei soldati

Un chip sotto la pelle contro il dolore: per la prima volta impiantato in Italia

Presto un chip nel cervello farà riacquistare la memoria

Realizzate nano-eliche che si muovono all’interno del corpo umano

 

 

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I gravissimi abusi della pratica coercitiva in uso nei 3 reparti Grossoni a Milano

I gravissimi abusi della pratica coercitiva in uso nei 3 reparti Grossoni a Milano

COMUNICATO STAMPA DEL TELEFONO VIOLA DI MILANO DEL 23 NOVEMBRE 21010
I GRAVISSIMI ABUSI DELLA PRATICA COERCITIVA IN USO NEI 3 REPARTI GROSSONI DELL’OSPEDALE DI NIGUARDA

Mohamed M.
a causa delle contenzioni patite al Grossoni 1 subisce la paralisi bilaterale del plesso brachiale, ovvero ha entrambe le braccia paralizzate Mohamed M. ha subito lo “spallaccio”?
Mohamed M. è un cittadino marocchino che viene ricoverato al Grossoni 1 l’11 giugno 2005 e dopo qualche settimana viene trasferito a Medicina 2 da dove viene dimesso il 27 luglio 2005. Nel portale dei reparti non esiste nessuna documentazione del ricovero al Grossoni 1! Esiste, invece, la relazione alla dimissione da Medicina 2, in cui nel motivo del ricovero si dice:
il paziente viene ricoverato in psichiatria Grassoni 1 e contenuto per imponente stato di agitazione.
Successivamente comparsa di rabdomiolisi imponente (cpk >22000) per cui viene ricoverato in medicina II dove diviene sempre più evidente una paralisi flaccida bilaterale degli arti superiori con totale impotenza funzionale
La rabdomiolisi è “la rottura delle fibre muscolari con conseguente rilascio del contenuto di fibra muscolare (mioglobina) nel flusso sanguigno … legata a traumi con schiacciamento muscolare.”
Il trattamento che in una persona contenuta porta ad una imponente rabdomiolisi è il famigerato “spallaccio” prolungato nel tempo. Appena al Grossoni 1 si sono accorti che Mohamed aveva perso l’uso delle braccia lo hanno trasferito di corsa a Medicina 2, ed hanno fatto sparire tutta la documentazione del reparto.
La diagnosi alla dimissione è: “paralisi bilaterale del plesso brachiale”.
Rita F.
A causa di una lunga e insensata contenzione patita al Grossoni 1 subisce ulcere da decubito, una tromboembolia polmonare, una trombosi venosa profonda, una infezione alle vie urinarie
Rita F. il 3 marzo 2006 viene ricoverata al Grossoni 2. Durante il ricovero la paziente si era dimostrata oppositiva alla terapia del medico curante e rimaneva a letto con le sponde. Per i suoi tentativi di scavalcare le sponde è stata legata a letto, ed è rimasta in contenzione per un tempo lunghissimo.
La lunga contenzione ha provocato:
piaghe da decubito , infezione delle vie urinarie da enterococco, trombosi venosa profonda arto inferiore dx, tromboembolia polmonare.

La povera Sig.ra Rita, ridotta in fin di vita dalla insensata lunghezza della contenzione, trasfigurata in una specie di manifesto vivente delle gravi lesioni provocate dalle contenzioni, in giugno viene trasportata d’urgenza all’UCIC, che è il reparto di terapia cardiologica di urgenza, e, dopo, a Medicina 2, dove le curano le piaghe da decubito. La Sig. Rita viene dimessa da Medicina 2 il 31 luglio 2006.

Nel portale dei reparti di Niguarda è sparita tutta la documentazione del lungo ricovero al Grossoni, mentre invece esiste la relazione alla dimissione di Medicina 2.
Tutto questo non sarebbe avvenuto se, all’inizio, fosse stato cambiato il suo medico curante con un altro medico un po’ più accetto dalla paziente!
Lo straordinario accanimento contenitivo operato contro la Sig.ra Rita F. spinge il DSM a redigere le prime linee guida della contenzione fisica in ospedale, apparse nella dispensa citata all’inizio.
Francesco D.
ricoverato al MURG per grave insufficienza respiratoria viene trasferito al Grossoni 3 dopo appena tre giorni muore. Francesco D. è morto contenuto?
Il 26 settembre 2008 Francesco D. si reca in PS per un colloquio psichiatrico; non vengono riscontrate emergenze psicotiche ma per dispnea viene ricoverato il paziente in MURG – Medicina di urgenza per le terapie del caso. (Per dispnea si intende un tipo di respirazione faticosa, che viene avvertita soggettivamente come “fame/bisogno d’aria” ed inadeguatezza del respiro, e che comporta l’aumento dello sforzo per respirare, con la conseguenza di un impegno muscolare non spontaneo per compiere inspirazioni ed espirazioni.)
Il Sig. Francesco è una persona obesa, nonché un accanito fumatore. Il medico della MURG fortemente irritato per l’impossibilità di fargli smettere di fumare convoca la D.sa Calchi per farlo trasferire al Grossoni 2. La D.sa Calchi, sapendo che nel suo reparto per impedire ad un paziente di fumare lo si lega al letto e che per un paziente in quelle condizioni la contenzione può essere letale, si oppone decisamente al ricovero e, invitata dal medico della MURG, mette per iscritto questa opposizione.
Dopo qualche ora, lo psichiatra di guardia che sostituisce la D.sa Calchi accetta la richiesta della MURG e il Sig. Francesco, con la sua grave insufficienza respiratoria, viene trasferito al Grossoni 2.
Dopo appena 3 giorni il Sig. Defeo “veniva rinvenuto in una condizione di arresto del circolo; sottoposto inutilmente alle cure rianimatorie, veniva dichiarato deceduto.”
Nel caso di Francesco D. esiste la relazione alla dimissione del reparto di Psichiatria 3 (Grossoni 3):
II paziente durante la degenza in MURG è stato sottoposto a terapia medica con steroidi aerosol con broncodilatatori; ha continuato a fumare malgrado le proibizioni. … Era stato quindi … trasferito presso il nostro reparto. Anche nel nostro reparto il pz non seguiva la prescrizione di non fumare …. In data 01/10 il pz veniva rinvenuto in una condizione di arresto del circolo; sottoposto inutilmente alle cure rianimatorie, veniva dichiarato deceduto.
Tullio C.
viene ricoverato al Grossoni 3 dopo qualche giorno muore Tullio C. è morto mentre era legato da 14 ore?
Tullio C. viene ricoverato al Grossoni 3 un imprecisato giorno di ottobre di questo anno.
Nel portale dei reparti non esiste alcuna documentazione riferita al suo ricovero.
Esiste solo:
il referto di Anatomia Patologica n. S2010-001040 del reparto di Anatomia di Niguarda, che indica la visita necroscopica fatta il 24 ottobre 2010,
le analisi del sangue e delle urine fatte dal Laboratorio di analisi Chimico-Cliniche Patologia Clinica di Niguarda il 21 ottobre 2010.
Da queste analisi risulta che Tullio C., appena 3 giorni prima di morire stava bene.
Da queste analisi risulta che Tullio C., era ricoverato al Grossoni 3 (primario Leo Nahon).
Tutti gli operatori dei Grossoni e del DSM sanno che Tullio C. era stato legato al suo letto alle 11 di mattina e che, 14 ore dopo, alle 2 di notte è stato trovato morto nel suo letto di contenzione.
Marinella S.
al Grossoni 2 viene legata al suo letto di contenzione per 438 (quattrocentotrentotto) ore continuative!
Marinella S. era una paziente della D.sa Calchi.
Il Dott Mariano Bassi, Primario del Grossoni 2, all’inizio di quest’anno assegna la Sig.ra Marinella S. ad un altro medico curante.
Con il nuovo psichiatra la Sig.ra Marinella S. viene legata al suo letto di contenzione per 438 ore consecutive! Pari a 18 giorni e 6 ore! Pari ad oltre 36 volte la durata massima della contenzione fisica consigliata dai protocolli! Nel registro delle contenzioni del Grossoni 2 le centinaia di firme del controllo sono tutte in fila, l’una dopo l’altra!
Andrea R.
al Grossoni 2 viene legato al suo letto di contenzione per 14 (quattordici) giorni continuativi!
Il Sig. Andrea S. fino a luglio era un paziente della D.sa Calchi.
A luglio. dopo la sospensione della D.sa Calchi, il Dott Mariano Bassi, Primario del Grossoni 2, ‘gira’ il Sig. Andrea S. ad un altro psichiatra della sua equipe.
Nei mesi scorsi il Sig. Andrea S viene immobilizzato da 8 infermieri, trascinato per la gola lungo il corridoio del Grossoni 2, davanti agli altri degenti fortemente impressionati e spaventati, e legato al
suo letto di contenzione, dove rimane per 14 giorni consecutivi! Pari a oltre 330 ore! Pari ad oltre 28 volte la durata massima della contenzione fisica consigliata dai protocolli!
Durante questa interminabile contenzione fisica al Il Sig. Andrea S. venivano praticate ben 9 iniezioni giornaliere di 3 psicofarmaci (tre iniezioni al giorno per ogni psicofarmaco)!

ALCUNE DOMANDE AI DIRIGENTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA NIGUARDA CA’ GRANDA

– Chi era il medico curante della Sig.ra Rita F. quando veniva a lungo contenuta al Grossoni 2?
– Come mai nel portale dei reparti è sparita la documentazione del Grossoni 2 inerente al ricovero della signora nei mesi di marzo a luglio del 2006?
– E’ stata risarcita la Sig.ra Rita F. per le gravi lesioni causatele da un uso scorretto della contenzione fisica?
– Chi era il medico curante del Sig. Mohamed N. quando veniva contenuto al Grossoni 1?
– Come mai nel portale dei reparti è sparita la documentazione del Grossoni 1 inerente il suo ricovero nei mesi di giugno-luglio del 2005?
– E’ stata risarcito il Sig. Mohamed N. per le gravissime lesioni permanenti causategli da un uso scorretto della contenzione fisica?
– Chi erano il medico di guardia e gli infermieri presenti al Grossoni 3 quando è morto Francesco D.?
– Come mai il primario del Grossoni 3, Dott. Leo Nahon, non ha svolto alcuna relazione sui motivi che hanno impedito il trasferimento del Sig. Francesco D. in Medicina di Urgenza, in considerazione delle gravissime condizioni che lo hanno portato alla morte?
– E’ vero che che la Medicina di Urgenza ha chiesto il trasferimento di Francesco de Feo in psichiatria perché non riuscivano a farlo smettere di fumare, nonostante il parere contrario scritto dalla D.sa Calchi?
– È vero che al Grossoni 3 per impedire ad un paziente di fumare si usa contenerlo?
– Chi erano il medico di guardia e gli infermieri presenti al Grossoni 3 quando è morto Tullio C.?
– Come mai nel portale dei reparti è sparita la documentazione del Grossoni 3 inerente il suo ricovero nel mese di ottobre del 2010?
– Come mai il primario del Grossoni 3, Dott. Leo Nahon, non ha svolto alcuna relazione sui motivi che hanno impedito il trasferimento del Sig. Tullio C. in Medicina di Urgenza, in considerazione delle gravissime condizioni che lo hanno portato alla morte?
– Di che cosa è morto Tullio C.?
– E’ vero, come hanno riferito alcune voci tra gli operatori di Niguarda, che quando è morto egli era contenuto al suo letto da 14 ore?
– Chi è il medico curante della Sig.ra Marinella S.?
– Come giustifica questa enorme strappo nelle procedure delle linee guida del DSM di Niguarda sulla contenzione fisica in ospedale?
– Quali erano le condizioni psichiche e fisiche della Sig.ra Marinella Scalise?
– Dove si trova in questo momento la Sig.ra Scalise?
– Chi è il medico curante della Sig. Andrea R.?
– Come giustifica questa enorme strappo nelle procedure delle linee guida del DSM di Niguarda sulla contenzione fisica in ospedale?
– Ha valutato l’effetto sugli altri pazienti del Grossoni 2 dell’immobilizzazione violenta del Sig. Andrea R.?
– Quali erano le condizioni psichiche e fisiche della Sig.ra Marinella Scalise?
– Dove si trova in questo momento la Sig.ra Scalise?
– In questi ultimi anni ci sono stati altri casi di ricoverati dei Grossoni in regime di contenzione dalla durata abnorme?
– In questi ultimi anni ci sono stati altri casi di ricoverati dei Grossoni morti in regime di contenzione?
– In questi ultimi anni ci sono stati altri casi di ricoverati dei Grossoni che hanno subito gravi lesioni permanenti in regime di contenzione?
– In questi ultimi anni ci sono stati casi di suicidio per impiccagione all’interno dei reparti dei Grossoni?
– In questi ultimi anni ci sono stati casi di suicidio fuori dai reparti dei Grossoni a poche minuti dalla concessione del permesso di uscita?
– Chi manomette e come è possibile manomettere il sistema centrale dei computer di Niguarda per cancellare dal portale dei reparti la documentazione clinica di alcuni ricoveri scottanti dei Grossoni?
– Come mai il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Niguarda, Dott. Arcadio Erlicher, così propenso ai provvedimenti disciplinari contro la D.sa Calchi, non ha mai promosso un’indagine su quanto avveniva da anni nei reparti del suo Grossoni 1 e negli altri 2?
– Come mai il Consiglio di Disciplina così sollecito a sospendere la D.sa Calchi, che non ha commesso il benché minimo illecito professionale, non ha finora preso alcun provvedimento contro i responsabili di fatti così gravi?
– Come mai le Direzioni dell’Azienda Ospedaliera di Niguarda Ca’ Granda tollerano che nei reparti di psichiatria si contengano i ricoverati con l’efferato e pericoloso strumento di torura dello “spallaccio”?
23 novembre 2010
Telefono Viola di Milano
In allegato la ”
LETTERA APERTA AI MEDICI, AGLI INFERMIERI, ALLE RAPPRESENTANZE SINDACALI E AI MEMBRI DEL C.D.A. DELL’AZIENDA OSPEDALIERA NIGUARDA CA’ GRANDA, AI GIORNALISTI, AI FUNZIONARI DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA, AI MAGISTRATI DELLA PROCURA DI MILANO
LETTERA APERTA
Allegati : http://www.news-forumsalutementale.it/public/LETTERA-TELVOLA.pdf

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FONTE : http://www.news-forumsalutementale.it/i-gravissimi-abusi-della-pratica-coercitiva-in-uso-nei-3-reparti-grossoni-a-milano/

Una psichiatra denuncia abusi al Niguarda

 

MILANO: ” Telefono viola denuncia una serie di abusi avvenuti nei reparti di psichiatria dell’ospedale di Niguarda, attraverso le pratiche della contenzione», ossia il legare i pazienti con disturbi mentali, che, secondo l’associazione, avrebbero portato a «due morti» e a una serie di lesioni ad altri malati. E Niguarda replica: «La pratica della contenzione fisica in psichiatria è un provvedimento applicato a situazioni cliniche estreme unicamente alla tutela della sicurezza dei pazienti e degli operatori. Tale pratica è presente nella maggior parte dei servizi pscichiatrici di diagnosi e cura italiani e non confligge con specifiche normative». Giorgio Pompa, presidente dell’associazione che dal ’96 «si batte contro gli abusi della psichiatria», ha spiegato – nel corso di una conferenza stampa in tribunale – che nelle prossime ore presenterà un esposto alla procura perché «apra un’inchiesta su questi gravi fatti di tortura». Pompa era accompagnato da alcuni volontari dell’associazione e dalla dottoressa Nicoletta Calchi, medico psichiatra dell’ospedale Niguarda, che ha raccontato di essere stata «sospesa per 20 giorni dalla struttura, dopo aver subito anche mobbing, a causa del rapporto umano instaurato con i malati». Secondo Telefono Viola, «i gravissimi abusi della pratica coercitiva» sarebbero avvenuti nei tre reparti Grossoni del Niguarda e farebbero riferimento a 6 casi. Tra questi, «la vicenda di Tullio C. morto un imprecisato giorno di ottobre di quest’anno, mentre era legato da 14 ore al letto». E, inoltre, il caso di «Francesco D. morto il 26 settembre 2008 sempre legato al letto». «Dentro il Grossoni – ha spiegato Pompa – non viene applicata la legge 180», ovvero la legge Basaglia del ’78, che portò alla chiusura dei manicomi. L’associazione contesta anche il protocollo sulle cure psichiatriche del Niguarda che prevede la “contenzione”. «Questa pratica – ha aggiunto Pompa – è un’inaudita violenza fisica e psicologica che viene portata avanti in alcuni reparti di psichiatria in Italia”.

Telefono Viola sostiene che nei reparti Grossoni i pazienti vengono legati «e non vengono controllati per ore, mentre anche il protocollo del Niguarda prevede controlli costanti». Ribatte l’ospedale: «Le procedure sono regolamentate dal 2006 da linee guida revisionate e aggiornate nel corso del corrente anno. In base a queste linee la contenzione deve essere autorizzata dal medico psichiatra e le persone sottoposte a tale pratica devono essere monitorate ogni 15 minuti».

Fonte Il Giorno Ed. Milano del 24/11/10

Psichiatria, 12 morti: «La Procura non indaga, inchiesta fulminea solo per il caso Ruby?»

Dal 201o, presentati numerosi esposti sui casi sospetti nei reparti Grossoni del Niguarda

 Associazione Dalle Ande agli AppenniniContinua la battaglia a colpi di carte bollate dell’associazione «Dalle Ande agli Appennini». L’ultimo atto della vicenda, che si protrae da quasi tre anni, è una richiesta inviata direttamente al procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, per criticare le «apatiche indagini preliminari» in corso presso la Procura «sulla morte di dodici pazienti nei reparti psichiatrici Grossoni dell’ospedale Niguarda», iniziate nel dicembre 2010 e che «probabilmente si chiuderanno con una archiviazione».GLI ESPOSTI – «Ci aspettavamo dalla Procura una investigazione attenta – ha spiegato in una conferenza stampa il presidente dell’ associazione, Giorgio Pompa – e così non è stato, mentre per il famoso processo Ruby la Procura ha deciso di investire tantissime energie umane e di fare indagini solerti e fulminee». Dal novembre 2010 Pompa, assieme ad alcuni familiari dei pazienti morti, ha presentato una serie di esposti in Procura: secondo l’associazione, nei reparti psichiatrici del Niguarda si sarebbero verificate morti sospette, dodici in tutto, alcune avvenute anche, come si legge negli esposti, «per torture da contenzione».

Danni della pornografia sul cervello

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Questo saggio vuole fornire le prove a sostegno della teoria che la dipendenza dalla pornografia – soprattutto se per un lungo periodo è accompagnata dalla masturbazione compulsiva – modifica la chimica cerebrale e può portare a danni cerebrali. Non si tratta di una teoria cospirazionista: è una tesi intellettualmente difendibile che ha una quantità crescente di prove scientifiche a sua conferma.

Forse il modo più rapido per addomesticare e tenere calma una nazione ribelle è di far diventare i propri cittadini tossici di sesso: proprio come i bambini sono facilmente preda di chi offre loro le caramelle, la maggior parte delle persone è semplicemente molto contenta di vivere sotto governi che permettono loro i seducenti piaceri del porno: come dire che orgasmi facili ed economici sostituiscono la felicità.

La dipendenza dal sesso, soprattutto quando alimentata dalla pornografia su internet, è stata paragonata alla dipendenza dal crack, solo che è peggio. Perché non da tregua alle sue vittime. È una malattia dell’anima che porta molti al suicidio e trasforma in assassini seriali – è il caso di Ted Bundy e Gary Bishop – chi ne soffre nelle forme più acute. (Si vedaqui e qui).

La assoluta somiglianza fra la ‘botta’ dell’eroina e l’orgasmo è stata confermata nel 2003 quando lo scienziato olandese Gert Holstege ha comunicato in una notizia stampa relativa alla sua ricerca, che gli scanners del cervello durante l’orgasmo somigliano a quelli sotto il flashdell’eroina. Lo sanno molto bene le cavie da laboratorio, come dimostrato in modo definitivo dal famoso esperimento di James Olds e Peter Milner nel lontano 1950.

1. Comprendere la modificazione del comportamento

Nelle scatole di Skinner, i ratti arrivano ad un’attività frenetica di premute sulla levetta in modo da dare a se stessi delle sensazioni piacevoli, anche se ciò significa rinunciare al cibo ed alla vita. I risultati ci dicono che «alcuni ratti arrivarono ad autostimolarsi 2000 volte l’ora per 24 ore, escludendo qualsiasi altra attività. Per impedir loro di morire di fame dovevano essere tolti a forza dall’imbragatura dell’apparecchiatura. Premere quella leva era diventato tutto il loro mondo».

In un esperimento successivo, ad esso collegato e realizzato con uomini, una donna che pativa un grave dolore poteva stimolare i centri del piacere del proprio cervello girando una manopola. Lo fece così tanto da procurarsi delle ulcerazioni croniche ai polpastrelli. Divenne così dipendente da questa auto-stimolazione erotica da pregare i propri famigliari di limitare il suo accesso allo stimolatore. (Si veda anche qui)

Camera del Condizionamento Operante o Scatola di Skinner
Lo psicologo comportamentale americano BF Skinner (1904-1990) ha ideato nei primi anni ’30 la camera del condizionamento operante o scatola di Skinner. Il suo interesse era sperimentare le modificazioni del comportamento negli animali per poi applicare i risultati agli esseri umani. La sua principale scoperta fu il concetto di rinforzo: un comportamento che riceve un rinforzo positivo (premio), tende ad essere ripetuto e potenziato, il comportamento che riceve un rinforzo negativo (punizione) tende ad estinguersi. Messa in una Scatola di Skinner, la cavia impara a premere una levetta. La levetta aziona uno stimolo di rinforzo dato da cibo od acqua, od uno stimolo punitivo, ad esempio una scossa elettrica. Il ratto impara rapidamente a schiacciare la levetta giusta. In breve: nelle condizioni di laboratorio si possono far acquisire in modo sistematico i buoni comportamenti e far sparire i cattivi

Ci sono 7 importanti osservazioni da fare che permetteranno al lettore di comprendere i collegamenti appropriati fra condizionamento operante e dipendenza dalla pornografia.

1) Negli anni ’50 gli psicologi James Olds e Peter Milner segnarono un punto di svolta nella ricerca sulla modificazione del comportamento: introdussero una innovazione nella Scatola di Skinner in modo tale che la levetta, invece di distribuire alla pressione cibo od acqua, desse uno stimolo direttamente dentro al cervello tramite degli elettrodi lì impiantati. I topi arrivarono a darsi 7000 stimolazioni l’ora dei centri cerebrali del piacere. Tutte le altre attività – bere e mangiare incluse – vennero messe da parte. Ogni momento era dedicato all’autostimolazione del centro del piacere.

2) La cosa come si collega alla dipendenza dal porno? Molto semplicemente perché chi ha una dipendenza dal porno si comporta esattamente come una di quelle cavie. La sua levetta è la masturbazione, il suo rinforzo positivo o ricompensa è l’orgasmo. Il suo stato di dipendenza è il prodotto di un condizionamento operante auto-imposto, cioè si sta autocondizionando senza saperlo. Il caricamento dell’orgasmo e l’orgasmo stesso sono accompagnati da una stimolazione diretta del cervello per tramite della liberazione di molecole psicotrope nella circolazione sanguigna – soprattutto di dopamina – che produce nella persona con dipendenza dal porno esattamente le stesse sensazioni di eccitazione ed euforia che i topini sperimentano per effetto degli stimoli dati al cervello dagli elettrodi in esso impiantati.

3) Ma cosa stimola il rilascio delle molecole psicotrope nella circolazione sanguigna? Le immagini erotiche eccitanti. La cosa funziona circa così: immagini erotiche per la mente → inducono la liberazione di molecole psicotrope che → stimolano i centri cerebrali del piacere che producono → un comportamento ossessivo-compulsivo (dipendenza ) finalizzato al rivivere le sensazioni di piacere → con conseguenti cambiamenti neuroplastici della struttura del cervello dovuti al continuobombardamento chimico.

4) Per citare un ricercatore universitario politicamente corretto, ulteriori ricerche sul cervello produssero quindi risultati spettacolari nell’ambito della modificazione comportamentale, ma al prezzo di «esperimenti profondamente non etici». Tali ricerche, condotte da due scienziati spregiudicati ed intraprendenti – che rispondono ai nomi di dottor Moan e dottor Heath – furono bruscamente interrotte perché, tra l’altro, stavano delineando una possibile cura per l’omosessualità. Moan e Heath avevano ottenuto il permesso di richiedere le prestazioni di una prostituta per vedere se in condizioni di laboratorio riusciva ad eccitare un omosessualedichiarato. Inizialmente, la vista di questa giovane donna sexy aveva lasciato il paziente B-19 più che completamente freddo, profondamente disgustato. L’idea di far sesso con quella donna attraente era per lui abbastanza repellente. Però, dopo essere stato cablato e dopo che tramite gli elettrodi gli furono stimolati i centri cerebrali del piacere, il paziente B-19 esposto alle mosse erotiche della donna iniziò ad eccitarsi per poi ritrovarsi con un’erezione impressionante. Come se non bastasse e nonostante l’impedimento dato dai collegamenti con gli elettrodi [per tutto il tempo il povero B-19 era collegato ad una macchina che registrava l’EEG], il soggetto ejaculò felicemente nella di lei vagina.

5) Non occorre perder tempo nel sottolineare che l’esperimento fu bloccato, nonostante il pieno consenso e la piena collaborazione di B-19 e nonostante molti omosessuali volessero diventare eterosessuali ed avere una famiglia. Era una bomba politica. Dunque l’esperimento fu bruscamente fermato ed i dottori Moan e Heath ricevettero una bella lavata di capo dai loro colleghi politicamente corretti. Dato che si vuole che noi si creda che l’omosessualità sia altrettanto normale e sana quanto l’eterosessualità, ne consegue che suggerire che gli omosessuali possano essi stessi desiderare di sottoporsi ad una cura che li faccia diventare dei normali eterosessuali viene fatto vedere come profondamente offensivo ed omofobico. Anche se vogliono diventare eterosessuali non deve essere loro permesso di diventare eterosessuali, e non deve essere permesso permotivi etici. Dopo tutto, non si può permettere che una persona si automutili o che si suicidi, va invece protetta da se stessa. Analogamente, gli omosessuali – per il loro bene – necessitano di essere protetti dallaminaccia delleterosessualità.

6) L’aver bloccato per motivi politici delle promettenti ricerche nell’ambito di importanti aree della modificazione comportamentale ha avuto delle grandi conseguenze che qui non possiamo discutere in dettaglio. Ma basti ricordare che se è stato considerato eticamente sbagliato (= politicamente scorretto), permettere il proseguimento di una ricerca che avrebbe portato ad una cura efficace dell’omosessualità; allora sono state anche effettuate delle gravi e deliberate manipolazioni delle conoscenze scientifiche al fine di mantenere quello status quo deciso da una élite di corrotti. Una élite che non è solo contraria all’idea di far diventare eterossuali i gay, ma che all’opposto è impegnata nellaomosessualizzazione dell’America… partendo dalla omosessualizzazione dei bambini e dalla loro corruzione esponendoli alla pornografia a scuola.

7) È chiaro che in teoria una efficace tecnica di modificazione del comportamento potrebbe portare ad una società Utopica fatta di cittadini modello. Nella società non ci sarebbero più né sociopatici né comportamenti criminali, non più disordini della personalità, né fobie o manie, niente più nevrosi, dipendenze da droghe, alcool, gioco d’azzardo, sesso, mangiare, fare acquisti, ed automutilazioni. Un così vasto miglioramento nella salute mentale della società non può essere chiaramente permesso: se non ci fossero più criminali, a cosa servirebbero mai polizia e professioni legate alla legge? Non ci sarebbe più bisogno dei loro servizi. Dunque, i criminali servono. Combatterli è il loro mestiere. Analogamente se non c’è più gente malata, cosa faranno mai quelli delle professioni mediche e l’industria farmaceutica? Questi hanno bisogno dei malati. Il loro lavoro è combattere le malattie.

È veramente una triste situazione quella nella quale la peggior minaccia all’ordine costituito è rappresentata da una società utopica di cittadini modello che non hanno nulla di sbagliato! La perfezione, se mai fosse raggiungibile, sarebbe proibita. (Per ulteriori dettagli su quanto appena esposto, si veda quiqui e qui)

2. Dipendenza dal sesso e da eroina o crack. Un parallelo.

Il dottor Norman Doidge – neurologo della Columbia University – descrive nel proprio libro Il cervello che modifica se stesso, come la pornografia determini la riscrittura dei circuiti neuronali. Da una ricerca condotta su uomini che guardano pornografia su internet, essi sembravano incredibilmente simili alle cavie che spingevano la levetta nelle scatole di Skinner. Il dottor Doidge sottolinea che «gli uomini cercavano incessantemente la loro dose successiva cliccando il mouse come i topini premevano la levetta». E prosegue ricordando che tutte le dipendenze causano «modificazioni cerebrali neuroplastiche definitive». Dipendenza dalla pornografia inclusa:

Nel cambiamento plastico è coinvolta anche la dopamina. Quella stessa dopamina che ci stimola, è responsabile del consolidamento della connessione neuronale. La dopamina è rilasciata nell’eccitazione sessuale, aumenta il desiderio sessuale nei due sessi, facilita l’orgasmo, attiva i centri del piacere. Ecco dove risiede il potere della pornografia nel creare dipendenza.Gli uomini al computer mentre guardano della pornografia sono lì per ricevere dose dopo dose di dopamina, come i topini premono la levetta. Benché non se ne rendano conto, sono coinvolti in un’attività che modificherà il substrato di cui è composto il cervello in quanto i neuroni che si accendono insieme, si collegano fra loro. Tutta quell’attività stimolante di immagini eccitanti eccita i centri del piacere e raccoglie quell’attenzione necessaria alle modificazioni plastiche. Le immagini vengono ricordate anche dopo essersi allontanati dai computers, o mentre fanno sesso con il proprio partner, e ciò le rinforza ulteriormente.Ogni volta che avvertono un’eccitazione erotica, od hanno un orgasmo con la masturbazione, ricevono una dose di dopamina – il neurotrasmettitore ricompensa – che consolida le connessioni create in precedenza nelle ‘sessioni di pornografia’. (Si veda qui)

È in questo modo che la pornografia crea una grave dipendenza, paragonabile a quella da eroina o da crack, ed inizia il suo lento e mortale assalto al cervello. E come è stato dimostrato da altre ricerche, facilita l’insensibilità nelle relazioni sessuali staccando completamente il sesso dall’amore e dall’interesse per la famiglia e per i bambini.

3. Pornografia e danni cerebrali. Esiste una connessione?

Recenti ricerche hanno dimostrato che le immagini pornografiche restano permanentemente occultate nel cervello favorendo il rilascio, nella circolazione sanguigna, di grandi quantità di mediatori chimici naturali del tipo di: dopamina, ossitocina, serotonina, vasopressina, prolattina ed encefaline anche dette oppioidi endogeni, cioè le endorfine proprie ad ogni persona. Chi guarda pornografia in modo ossessivo diventa letteralmente intossicato: ubriaco di un’overdose di molecole psicotrope. Queste sostanze in grado di alterare la mente sono note come erotossine. Questo effetto avvelenante della pornografia è stato mostrato recentemente in test di laboratorio con evidente «modificazione della chimica cerebrale» e danno cerebrale nel tempo.

Né più né meno come l’alcool consumato in grandi quantità per lunghi periodi di tempo danneggerà fegato e reni, una lunga dipendenza da tabacco danneggerà polmoni e sistema cardiovascolare, così alti carichi di immagini pornografiche e masturbazione compulsiva si ritiene porteranno ad un danno cerebrale bio-chimico. La cosa sarà naturalmente negata nel modo più strenuo dalla Lobby della Masturbazione, ma scienziati responsabili hanno ormai reso noto i dati.

Il dottor Gary Lynch, neuroscienziato della University of California di Irvine, parlando dell’effetto che sul cervello ha anche una sola immagine erotica, evidenzia: «Quello che stiamo dicendo è che un evento che dura mezzo secondo [l’impressione data dall’immagine], in un intervallo di tempo che varia fra i 5 ed i 10 minuti produrrà una modificazione strutturale per certi versi tanto profonda quanto quelle che si riscontrano nei danni cerebrali». (Si veda qui)

La dottoressa Judith Reisman va anche un passo oltre chiamando questo tipo di danno cerebrale: «sabotaggio cerebrale», implicando in ciò che i pornografi siano di fatto coinvolti in una sorta di azioni terroristiche tramite il sesso:

Come si verifica questo sabotaggio cerebrale? Gli studiosi del cervello ci dicono che un’immagine passa dall’occhio al cervello in 3/10 di secondo e, che lo si voglia o meno, il cervello ne viene modificato strutturalmente e ne crea un ricordo. Con ogni esperienza visiva «facciamo letteralmente crescere del nuovo cervello». I bambini e chi non sa leggere, decodificano comunque immediatamente le immagini che vedono. Di fatto, le immagini erotiche – come tutte quelle che determinano una forte reazione emotiva – modificano i livelli cognitivi dell’emisfero sinistro.

Il dottor Jeffrey Satinover, Psychiatra e docente della Princeton University, durante una testimonianza resa davanti ad un sottocomitato del Senato USA ha rilasciato delle dichiarazioni ancora più pesanti:

Come le sigarette, quella particolare forma di espressione che chiamiamo pornografia è un sistema di invio che ha precisi e potenti effetti sul sistema nervoso e sul cervello umano. Proprio come le sigarette, l’effetto è volto al creare una profonda dipendenza. Come qualsiasi altra dipendenza, essa dipende ad un estremo dal sistema di invio – che è la pornografia – ed all’altro dai prodotti chimici che esso genera.Può sembrare sorprendente che io debba parlare di prodotti chimici mentre ci si aspetterebbe che parli di ‘sesso’. Ma la scienza moderna ci permette di comprendere che la natura sottostante alla dipendenza da pornografia è chimicamente parlando è praticamente identica a quella di una dipendenza da eroina.Il tossico pornomane si dimentica rapidamente di tutto e tutti in favore di una sempre più particolare scossa sessuale che sarà probabilmente capace di trovare solo fra altri persi come lui. Metterà a rischio la propria carriera, le amicizie, la famiglia. Indulgerà in quei comportamenti dovunque e comunque. Nessuno ne è immune. (Si veda qui)

La dipendenza dal porno, ci dice il neurochirurgo Donal L. Hilton Jr.,

Produce danni cerebrali a lungo termine analoghi all’atrofia od al cedimento dei lobi frontali. Gli studiosi delle dipendenze indicano questa condizione con il termine di ‘ipofrontalità’ a causa della somiglianza con le condizioni di pazienti con danni ai lobi frontali del cervello quali quelli che si riscontrano in scontri d’auto.Tutte le dipendenze, oltre alle modificazioni biochimiche del cervello, producono modificazioni anatomiche patologiche che si manifestano con differenti tipi di malfunzionamenti cerebrali, indicati nel complesso come ‘sindrome ipofrontale’. In tali sindromi, quello che è il difetto sottostante, può essere descritto nel modo più semplice come un ‘danno al sistema frenante’ del cervello.Tutti fenomeni ben noti agli studiosi di neurologia clinica – soprattutto neurologi e neurochirurghi – in quanto si manifestano nel caso di tumori, colpi apoplettici e traumi. La perdita della funzione di controllo dei lobi frontali è più evidente successivamente ad un trauma, nel qual caso compare unaprogressiva atrofia dei lobi frontali che si nota nel tempo, nelle successioni di scansioni alla risonanza magnetica.

Non c’è un briciolo di tutto questo nel sistema ufficiale dell’informazione e non ci meraviglia. L’industria del porno produce profitti per 97 miliardi di dollari l’anno. Se il porno danneggia il tuo cervello, questa è l’ultima cosa che i ricchi dell’élite che comanda il mondo e la stampa vorrà mai farti sapere. Come sottolinea il dottor E. Michaels: «L’industria della stampa è profondamente coinvolta nel porno e non rientra nei loro interessi spiegare al pubblico che sono in affari per schiavizzare la gente». (p.560)

Bisogna essere dei timorati Vittoriani per suggerire che manca qualcosa? La cosa che manca è una semplice domanda alla quale tutti questi autonominatisi esperti sessuali – fra i quali degli imbroglioni e dei pervertiti come Kinsey e Reich – non hanno risposto, e che è: «come può farti bene tutta questa pornografia che va a finire in una masturbazione compulsiva, se ti danneggia il cervello?».

Certo, la masturbazione non ti rende obbligatoriamente cieco; formuliamo un augurio e crediamoci. Ma gli appassionati aficionados del vizio solitario non devono guardarsi tanto dai danni agli occhi, ma da quelli al cervello.

4. Dipendenza dal porno e sindrome frontale

Sembra che il danno al lobo frontale causato da una prolungata dipendenza dal porno accompagnata da masturbazione compulsiva origini una costellazione di comportamenti indicati collettivamente con «sindrome del lobo frontale». Quattro sono le tipologie principali di comportamenti comprese : 1. Comportamento impulsivo con poca attenzione alle conseguenze. 2. Comportamento compulsivo spesso fino alla perdita del controllo. 3. Comportamento emotivamente labile, improvvisi ed imprevedibili cambiamenti di umore. 4. Deteriorata capacità di giudizio, che porta a decisioni disastrose.

È ora chiaro che tutte queste modificazioni sono riconducibili alla sindrome del lobo frontale. Mentre in un incidente d’auto ad esempio od a causa di un trauma di analoga gravità possano essere indotte di colpo, queste stesse modificazioni possono verificarsi quale effetto nel tempo a causa della pornografia ed della masturbazione compulsiva. Già molto tempo fa Giovenale faceva osservare: «Nessuno diventa molto turpe tutto d’un colpo». La cosa avviene lentamente, per gradi, passo dopo doloroso passo. Semina un comportamento e ne nasce un abitudine, semina unabitudine e ne nasce un carattere, semina un carattere ed avrai un destino. Chiunque l’abbia detto, sapeva cosa diceva.

Il dottor Victor Cline – probabilmente il massimo esperto mondiale sulle dipendenze da pornografia – facendo riferimento alla pornografia ed alla masturbazione compulsiva, ha scritto quanto segue nel suo classico testo «Effetti della pornografia sull’adulto e sul bambino»:

Nella mia esperienza di terapeuta sessuale, chiunque si masturbi regolarmente con la pornografia è a rischio di diventare – prima o poi – un tossico sessuale e di autocondizionarsi in un sessualità deviante.Un effetto collaterale frequente è che viene drasticamente ridotta la capacità di amare, la sessualità diventa in un certo senso ‘deumanizzata’. Molti sviluppano uno ‘stato dell’io estraneo’ – un lato oscuro – il cui nucleo centrale è una lussuria antisociale avulsa da valori.

Nel tempo, il picco di eccitazione ottenuto con la masturbazione con stimoli porno diventa più importante delle relazioni della vita reale. Gli educatori nel settore della salute hanno comunemente ritenuto che la masturbazione avesse conseguenze trascurabili, ma l’eccezione sembra risiedere in quell’area dell’immaginazione porno deviante che rischia – per via del condizionamento – di sviluppare una tossicodipendenza da porno o altre patologie sessuali.

Non c’è la minima differenza se capita ad un eminente scienziato, ad un procuratore legale o ad un ministro, ad un atleta come ad un amministratore delegato, ad un preside di istituto come ad un disoccupato, o ad un ragazzino di 15 anni. Tutti possono autocondizionarsi verso la devianza.Il meccanismo di condizionamento costituito dalla masturbazione è inesorabile e non regredisce spontaneamente. L’evoluzione di questa malattia può essere lenta, ed è quasi sempre invisibile all’esterno. Solitamente occupa la parte segreta della vita di un uomo e, come un cancro, cresce e si diffonde. Quasi mai si inverte ed è anche molto difficile da curare e guarire. (Si veda qui).Il lobo frontale, proprio dietro la fronte, svolge numerose e diverse funzioni ma svolge in particolare la funziona di giudizio e dicontrollo del comportamento, cioè la capacità di riconoscere le conseguenze delle azioni individuali, onde evitare comportamenti impulsivi ed avventati, pericolosi per la sopravvivenza individuale.

5. Una storia di tossicodipendenza da porno

Prima di procedere ulteriormente, ritengo opportuno che il lettore possa rendersi veramente conto di quanto sia grave il problema della dipendenza da porno, che ha attualmente una diffusione epidemica senza precedenti nella storia umana.

La pornografia non è più quel blando afrodisiaco che era nell’estate del 1967, nota come Estate dell’Amore, quando decollò la rivoluzione sessuale. Con l’avvento di internet e di sistemi audiovisivi di comunicazione sempre più evoluti, il suo effetto letale è cresciuto esponenzialmente. I futuri progressi nell’immagine olografica e nelledroghe della realtà minacciano di rendere la pornografia così irresistibile per le future generazioni che il sesso ordinario, per come lo conosciamo, sarà insignificante e non eserciterà più nessun fascino. L’autoerotismo sarà il regno supremo, e lo zombie-pornomane, il tossicodipendente rintronato da droga e sesso, con lo sguardo spento e bavoso per la inappagabile lussuria, erediterà il mondo per trasformarlo in un gigantescomasturbatorio. Questa la visione della futura terra maledetta del sesso: un incubo da fantascienza che ha tutte le probabilità di diventare reale. Un mondo nel quale solo quelli sessualmente validi – cioè addestrati all’autodisciplina ed al controllo degli impulsi – sopravviveranno come padroni mentre i deboli di volontà non saranno eliminati ma semplicemente scivoleranno dentro ad una massa di proletariato amorfo e ad uno status di schiavi permanenti.

Ed ora lasciamo che parli lo scritto del dottor Victor Cline ed il suo caso di dipendenza da porno:

Uno dei miei pazienti era così dipendente dalla pornografia da non poter star lontano da essa per 90 giorni a fronte di una ricompensa di 1.000 dollari. Per chi non ha tale dipendenza, è difficile comprendere la natura completamente assorbente della dipendenza da sesso. Quando la ‘onda’ li colpisce, nulla si può frapporre sulla strada che porta ad ottenere quello che vogliono: che si tratti di pornografia con masturbazione, sesso con una prostituta, molestare un bambino o stuprare una donna.Ecco un esempio illustrativo: Ralph era afflitto da dipendenza da sesso, sposato da 12 anni e con 3 figli. Impegnato nella propria parrocchia, aveva dei sinceri ed alti valori morali. Credeva nei Dieci Comandamenti ed era contrario all’adulterio; eppure, nelle sue abitudini, rientravano pornografia e sesso con prostitute. Dopo ogni incidente, implorava il perdono di Dio e giurava che non lo avrebbe fatto più. Ma lo rifaceva, ed ancora, ed ancora.Dato che il fattore scatenante di ogni atto di adulterio era l’uso della pornografia, decidemmo di liberarlo dalla dipendenza da tale materiale. Gli chiesi di compilare un assegno da 1.000 dollari e gli dissi che glielo avrei restituito se si fosse tenuto alla larga dalla pornografia per 90 giorni. Ralph era molto attaccato ai soldi e fu piuttosto coinvolto dalla mia strategia e mi disse: «È garantito che non guarderò né film sporchi né riviste se questo mi costerà mille dollari!».Resistette piuttosto bene per un periodo considerevole ma, all’87° giorno, guidando passò davanti ad una libreria per adulti in una città sconosciuta dove era per lavoro. Inchiodò sui freni, entrò nel negozio e rimase virtualmente fuori di testa per 90 minuti. Quando venne da me la settimana seguente confessò fra le lacrime di aver perso i 1.000 dollari. Visto che era rimasto sobrio per 87 giorni, decisi di dargli un’altra possibilità.

Dunque iniziammo un altro ciclo di 90 giorni di sobrietà. Entrambi sentivamo che se era riuscito per 87 giorni, poteva certamente raggiungere i 90 se avesse avuto un’altra opportunità, soprattutto visto che significava recuperare i suoi 1.000 dollari.

Passarono solo 14 giorni e poi cedette. Perse i suoi soldi, che finirono in beneficenza, eppure era estremamente motivato sia per voler salvare il proprio matrimonio che vivere in armonia con i propri principi religiosi. Ma non è stato così. È mia convinzione che anche se gli avessi offerto 10.000 dollari ci sarebbe ugualmente ricascato. Quando la ‘onda’ li colpisce, questi uomini sono consumati dal proprio appetito, indifferenti al prezzo che pagano per le conseguenze. La loro dipendenza guida letteralmente le loro vite. (Si veda qui)

Ogni atto di masturbazione con porno spinge per così dire il pesce sempre più dentro la rete. Ecco come il professor Donald L. Hilton spiega scientificamente questo concetto:

La pornografia attacca su tre lati: la riduzione funzionale della corteccia del lobo frontale, le riduzione dopaminergica, il legame ossitocina/vasopressina. Ognuna di queste componenti è un potente aggancio ed agiscono potenziandosi. La pornografia stringe i propri lacci rapidamente e profondamente ed al procedere della dipendenza la dopamina prosciuga, fino a che non ce n’è più.

L’affermazione che la dipendenza da pornografia possa causare danni cerebrali è attualmente ancora controversa – si veda la sezione intitolata «Danni al lobo frontale» qui, scritta da Donald L. Hilton, neurochirurgo e professore associato di Neurologia – ma anche l’affermazione che la dipendenza da tabacco portasse al tumore ai polmoni ed a disturbi cardiaci furono prese all’inizio con scetticismo. Però, alla luce dei risultati neurobiologici appena discussi, persiste il minimo dubbio sul fatto che le aree cerebrali riferibili alla ricompensa sessuale vengano alterate strutturalmente con l’effetto conseguente che le persone sono molto più motivate dalle immagini sessualmente eccitanti. Che si voglia chiamare ciòdanno cerebrale è ancora discutibile; il punto fondamentale è che ne deriva un’esagerata attrazione per una ricompensa da stimolazione sessuale a spese di altre emozioni, in particolare dell’amore.

Ad ogni modo, abbiamo a che fare con una dipendenza che è consideratapeggiore di quella da crack o da eroina. E questa cosa oggigiorno non è dubbia, si tratta infatti di un’affermazione ripetuta così spesso dai terapeuti che si occupano di dipendenza da pornografia e sesso, che ormai nessuno del settore si scandalizzerebbe a sentire questa associazione.

6. Cocaina e metamfetamina: loro ruolo nella dipendenza da pornografia

Alcune droghe potenziano il sesso. Lo sa bene chi prende queste droghe. Sotto l’effetto della droga, l’intensità dell’esperienza sessuale può crescere incredibilmente: può diventare sacra o satanica, divina o demoniaca a seconda dello stato mentale della persona, ma diventa sempre piccante, eccitante, quasi mistica. Così dipendenza da sesso e da droghe procedono spesso insieme, intensificandosi l’un l’altra.

Cocaina e metanfetamina sono due dei più potenti afrodisiaci oggi in uso. La facilità di reperimento non ha solo fatto salire il numero dei tossici da sesso, ma ha fatto salire l’intensità della loro dipendenza. Scopriremo fra poco che cocaina e metanfetamina sono usate spessissimo in combinazione con la pornografia. Ne deriva una masturbazione compulsiva di dimensioni epiche che poche società hanno conosciuto in passato. Non c’è dubbio che la nostra sia la prima civiltà che ha reso lamasturbazione un tipo di sport competitivo.

Le potenti proprietà afrodisiache della cocaina sono note da secoli. Ed una delle ragioni per la sua assunzione è quella di essere sessualmente ‘super su di giri’. Nei primi del ’900, la cocaina divenne nota per la sua capacità di indurre una frenesia sessuale ed una lussuria incontrollabile. Oggi, a San Francisco ed in altre grandi città, è venduta apertamente in bagni gay dove è capace di portare al sesso suicidale perché non protetto.

Nella mia città – Toronto – il sesso promiscuo non protetto è una caratteristica molto popolare in quei bagni spuntati come funghi negli ultimi anni. Alcuni hanno anche la licenza per vendere birra, che arricchiscono – ufficiosamente – con degli stimolanti sessuali e con il crack, che puoi fumare in camera.

La metanfetamina («meth») sembra essere un afrodisiaco ancora più potente. Più popolare fra le donne perché all’inizio produce un’incredibile perdita di peso. Caratteristiche comuni fra i tossici di crack e meth sono: orge di gruppo, abbuffate di sesso, maratone di masturbazione compulsiva con uso di pornografia (Si veda qui)

La parabola di un tipico tossico da meth è particolarmente sinistra e non c’è sesso orgiastico che possa compensarne la violenza distruttiva sulla persona.

Il volto di una tossica da meth nell’arco di 10 anni. Morta a 38 anni

Non è un caso che Aleister Crowley, il satanista ossessionato dal sesso ed il padre della Rivoluzione Sessuale, Sigmund Freud, fossero entrambi dei cocainomani. Qui Crowley sproloquia sulla cocaina nel contesto della ‘magia sessuale’. Freud, la cui iniziale teoria psicopatologica è noto essere stata il frutto del suo uso di cocaina, raccomandò la cocaina come analgesico ed antidepressivo omettendone curiosamente le qualità afrodisiache. (Si veda qui)

Una caratteristica aggiunta che si manifesta nei tossici da coca, poche volte citata se non nelle pubblicazioni scientifiche specialistiche, è che la coca spesso trasforma gli eterosessuali in omosessuali, indipendentemente dalle inclinazioni personali ed anche di fronte a forte disgusto personale. Così la pornografia gay completa il tranello facilitando per l’eterosessuale drogato la strada verso l’omosessualità.

Fenomeno interessante questo, osservato già da anni dagli autori in questione ma raramente trattato nella letteratura scientifica, è la capacità della coca di stimolare fantasie omosessuali ed attivare comportamenti omosessuali in uomini che si considerano eterosessuali. Questi uomini riferiscono che quando sono su di giri per la coca, sperimentano fantasie sessuali con altri uomini. Ciò può portare alla masturbazione compulsiva davanti a materiale porno gay o ad incontri erotici con uomini gay e travestiti – noti come ‘shemales’ – cioè maschi che hanno il seno femminile ma genitali maschili.

Svanito l’effetto della droga, molti di questi uomini riferiscono un drastico cambio di umore ed un grosso disappunto per il proprio comportamento omosessuale. Molti provano anche forte vergogna. Sembra che la stragrande maggioranza di tali uomini fosse eterosessuale. (Si veda qui)

Si sostiene che le ‘vere’ donne possano assumere coca senza diventare lesbiche. Io ne dubito. Nella mia esperienza di osservatrice, ho visto che la combinazione di sesso e droga può indurre la bisessualità in entrambi i sessi.

Risulta che un alto dosaggio cronico di coca porti a comportamenti sessuali aberranti quali masturbazioni compulsive e maratone di sesso con più partner. Gli effetti disinibitori di coca e meth spalancano le porte dell’avventura sessuale. Alcuni etero si ritrovano con fantasie omo solo in preda alla coca od alla meth…

La combinazione tra droghe stimolanti e il sesso – due potenti rinforzi – determina una super eccitazione che da molta più dipendenza rispetto alla sola droga. Per certe persone, droga e sesso sono inseparabili…

La meth, simile alla coca ma ancora più potente, in molti suoi schiaviaumenta la pulsione sessuale, abbassa le inibizioni, ritarda l’orgasmo e migliora le prestazioni sessuali. Gli effetti afrodisiaci poi sono molto più potenti e durevoli di quelli della coca… è particolarmente apprezzata da chi cerca esperienze sessuali particolarmente prolungate, erotiche e disinibite…

7. Conclusione

La pornografia danneggia la personalità, indebolisce la volontà, e produce devianza sessuale in che ne è affetto, la cosa è certa. Che in determinate circostanze l’influsso di droghe come la coca possa far emergere comportamenti omo in eterosessuali, è una nuova evidenza, ancora più sinistra.

Non è più materia controversa il fatto che la pornografia accompagnata alla masturbazione compulsiva porti a cambiamenti della struttura del cervello. Che ciò equivalga al concetto classico di ‘danno cerebrale’ è da chiarirsi e la posizione della Lobby della Masturbazione a riguardo sarà certamente negazionista e sosterrà, erroneamente, che la masturbazione allevi lo stress e combatta la depressione mentre invece la dipendenza dal porno e la masturbazione compulsiva sono potenti fattori di aumento dello stress, fattori che si ritrovano spesso nei disturbi ossessivo-compulsivi. Lungi dall’alleviare la depressione, la aumentano e spesso ne sono la causa sottostante in quanto causano una perdita di auto-stima. Sono delle ovvietà negate solo dai mercanti di menzogne.

Esistono anche pochi dubbi sul fatto che la epidemia di sesso, della quale siamo testimoni e che è tutta intorno a noi, non sia una pianificata operazione psicologica. È quello che il Governo vuole: i Maestri Burattinai che tirano i fili nascosti dei regimi occidentali – tutti camuffati da democrazie – si sono dati da fare per realizzare esattamente quello a cui assistiamo: nevrosi diffuse, miseria di massa, crollo dei valori morali, la Cristianità in rovina e la volgare brutalizzazione dell’uomo medio.

Non servono gulag per quelli che danno il consenso alle proprie catene.

Dottor Lasha Darkmoon

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita

Fonte >  
Occidental Observer

LE ARMI INVISIBILI-CRONACA DI UN MASSACRO-LE DENUNCE

DESCRIZIONE VIDEO : Puntando un rilevatore di radiofrequenze sulle parti del corpo colpite e trapassate da fasci di microonde molto potenti , si potrà vedere l’intensità con la quale il povero corpo di Antonella è bombardato costantemente da mesi, sino a raggiungere i 3000 KHz . Gruppi di criminali ben organizzati braccano Antonella da troppo tempo e i suoi spostamenti non sono serviti a proteggerla, usano il suo corpo come bersaglio umano ai fini di sperimentazioni losche con l’implementazione di strumenti tecnologici usati come armi diaboliche che distruggono giorno dopo giorno il suo corpo e i suoi organi interni.

da email slaicobasmarghera.org
fate circolare
inviate contributi con dicitura “x Antonella” sul ns c/c reperibile nel sito http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org

La querela presentata da Antonella, che dallo scorso aprile collabora permanentemente con la ns OS a Mira,
presentata a Venezia lo scorso 8 luglio 2013, non ha sortito ancora alcun effetto nonostante la gravità dei fatti e documenti riportati Antonella non è stata ancora sentita dalla Procura
Ormai il suo tormento, che le sta impedendo di mangiare (si alimenta con amminoacidi e pappa reale, succhi di frutta), le comporta indicibili sofferenze lungo tutta la giornata.
come abbiamo documentato, lei è sottoposta ad attacchi con armi ad energia diretta, vi sono anche compagni dei sindacato che sono stati colpiti mentre camminavano per strada al suo fianco, oltre a Paolo che la sta sostenendo.

Fuori dalla denuncia lo diciamo in pubblico, ci sono dei malandrini tra cui un certo Lo Piccolo, che hanno a che fare con lo stalking di corredo alla tortura. Erano cose in più, che potevano emergere solo da un intervento della Procura, tant’è che questo nome non compare nella querela. Ma ora che temiamo per la sua vita, diamo anche questa notizia.

ricordiamo la documentazione già pubblicata in:
memoriale di Antonella
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/CasoAntonellaSud.pdf
pagina di memoriale n.2 con VIDEO e foto di electronic harassement
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella2/Antonella2.htm
pagina n.3 con REFERTO DI ABRASIONE CORNEALE
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/20110606-refertoAntonella.pdf
terrificante testimonianza n.3 di Antonella
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella3.htm

Ricordiamo che con 15.000 euro potremmo acquistare una piccola gabbia di Faraday, e che nessuno ci sta aiutando, tant’è che ne sono morti già tra gli altri Paolo Sacchetto e Maurizio Bassetti, senza contare le decine di vittime che vengono colpite dolorosissimamente sino a quando non si fanno più promotori di iniziative collettive come la ns ultima
di cui a questo link
http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/20130613-ROMA/

Procura della Repubblica
VENEZIA

La sottoscritta R.A., nata il ….. a Palermo, residente a Palermo in …….., c.f. ……………….., proprio numero di telefono ……………………………., studentessa universitaria alla facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, lavoratrice precaria, attualmente impegnata volontaria nel sindacato Slai Cobas della provincia di Venezia,

con la presente PROPONE QUERELA ex art.333 e segg.C.P.P.

CONTRO IGNOTI per i reati PERMANENZA IN ATTI
di cui agli artt.610 CP (violenza privata) iniziato nel mese di ottobre 2012 in Palermo, 612 bis CP (atti persecutori), iniziati sin dal 1991 in Palermo, 613 CP (Stato di incapacità procurato mediante violenza), 582 CP (lesione personale) compiuto in varie occasioni e significativamente (abrasione corneale) il 6-6-2013 a Mira (VE), 81 CP (continuazione) 84 CP (reato complesso), 73 CP, 78 CP, 79 CP, eventualmente da valutare il 575 CP omicidio tentato, 583 (circostanze aggravanti), attuati mediante molteplici atti criminosi ed un unico disegno criminale ed infierendo continuativamente tortura psicofisica, fisiologica e neurofisiologica attraverso armi ad energia diretta – onde elettromagnetiche, microonde e tecnologie radio militari, ipotizzando in tal senso art.416 bis CP associazione a delinquere di stampo mafioso, reati aggravati dal costituire l’insieme anche una sorta di “esperimento medico” praticato sulla sottoscritta senza alcuna sua autorizzazione, in violazione palese della Costituzione della Repubblica Italiana (art.32) e della Dichiarazione di Helsinki (WORLD MEDICAL ASSOCIATION DECLARATION OF HELSINKI – Ethical Principles for Medical Research Involving Human Subjects – Adopted by the 18th WMA General Assembly, Helsinki, Finland, June 1964, and amended by The 29th WMA General Assembly, Tokyo, Japan, October 1975 – 35th WMA General Assembly, Venice, Italy, October 1983 – 41st WMA General Assembly, Hong Kong, September 1989 – 48th WMA General Assembly, Somerset West, Republic of South Africa, October 1996 – and the 52nd WMA General Assembly, Edinburgh, Scotland, October 2000 – Note of Clarification on Paragraph 29 added by the WMA General Assembly, Washington 2002 – Note of Clarification on Paragraph 30 added by the WMA General Assembly, Tokyo 2004) dichiara di non aver dato alcun consenso; dichiara con la presente di rifiutare la legittimità, della eventualità precisata dal ddl 24/6/2003 n.211, laddove si ipotizza che una persona possa essere oggetto di sperimentazioni pur non avendo la possibilità di dare il proprio consenso informato; dichiara solennemente di non aver mai dato ad alcuna persona alcun permesso del genere, e ipotizzando anche che tali atti siano realizzati e posti in essere per finalità economiche e in questo senso riservandosi ogni diritto risarcitorio sia come lavoro intellettuale estorto sia ai sensi dell’art.2087 C.C.

Con richiesta di trasmissione anche alle Procure DDA di VENEZIA ROMA e PALERMO

La sottoscritta A.R. dichiara di essere in pieno possesso delle proprie facoltà mentali e denuncia quanto segue al fine che gli organi Istituzionali competenti dei fatti che si sono svolti sin dal 1991 e molto più gravemente, sin dall’autunno del 2012, nelle città e province di Palermo, Roma, Venezia, possano individuare e perseguire i responsabili di quanto Le sta accadendo.

Premessa

Questa lettera è un ATTO di DENUNCIA e di richiesta di EMERGENZA AIUTO per una situazione personale diventata ormai insopportabile ai limiti della morte. Chiedo espressamente che venga aperto un procedimento e svolta un’indagine approfondita sui fatti da me denunciati al fine di far emergere la VERITA’ e PUNIRE SEVERAMENTE i COLPEVOLI.

Le reali motivazioni e moventi che muovono l’azione criminale ai miei danni sono da verificare nella attività lavorativa di mio padre sig. R.G. nato a Palermo il ……………… e residente in Palermo, ………………., il quale dall’anno 1985 all’anno 1990 è stato uso pagare tangenti per ottenere appalti presso il carcere di Trapani (direttamente al Direttore del carcere nel 1985 a quanto mi consta) e presso l’aeroporto militare di Birgi (TP).

Più volte ho chiesto inutilmente a mio padre di dirmi quali erano le persone che potevano avere conflitti con lui tali da vendicarsi ai miei danni, ma non ha mai voluto ammettere nulla, solo ero venuta a sapere del direttore del carcere di Trapani che alla metà degli anni ’80 avrebbe preso tangenti da lui.

Dal 1991 mi accorsi di subire appostamenti da parte di individui sconosciuti che mostravano un atteggiamento ostile nei mie confronti. Il primo di questi è avvenuto nei pressi della sede dell’attività di fornitura di materiali antincendio, macchinari di lavaggi auto e utensileria anche come banco di vendita di cui mio padre era allora titolare che era sita a Palermo in via Gaetano Daita, 14.

Anche di recente e negli anni scorsi mi sono resa conto da molteplici e continuativi atteggiamenti minacciosi e molesti, che numerosi residenti o temporaneamente stanziali nella zona attorno alla mia abitazione, per quanto a mia conoscenza, di riferimento a bande criminali e di rapinatori, nei miei confronti.

Nel mese di febbraio 2012 ho dato per l’ultima volta un esame universitario (………………………….) presso ……………. Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, 27/30, in precedenza anche se ero fuori-corso avevo tutti esami con la media del 30, ho sempre lavorato come precaria sin dal 2000 dato che le condizioni economiche della mia famiglia non sono più state buone dopo il fallimento dell’attività di mio padre; sin dalla primavera 2012 ho iniziato ad avere difficoltà di concentrazione e di studio; nell’estate 2012 ho verificato come anche in altre località dalla residenza, segnatamente Campofelice di Roccella (PA) dove ……………………………….. e quindi dall’ottobre – novembre del 2012 allorquando ho cominciato a subire degli attacchi con dispositivi capaci di emettere microonde (onde elettromagnetiche).

Inizialmente ho notato come venissero organizzate delle vere e proprie “ronde” durante le quali delle automobili si aggiravano intorno alla mia abitazione a Palermo, nel quartiere periferico-popolare di Cruillas-CEP durante le ore notturne e come alcune si appostassero sotto la finestra della mia stanza da letto.

Una notte due giovani intorno ai vent’anni maneggiavano un dispositivo simile ad una scatoletta di colore nero a forma di parallelepipedo con due lampeggianti che emetteva dei suoni elettronici da cui sono stata svegliata. Non appena mi sono affacciata alla finestra i due si sono allontanati velocemente. Dopo questo episodio ho cominciato a subire costantemente attacchi elettromagnetici inizialmente durante le ore notturne ed in seguito anche durante il giorno, 24 ore ininterrottamente fino al limite dello sfinimento.

Durante le suddette “ronde” ho potuto udire chiaramente un forte rumore simile a quello del motore di un jet, emesso da queste apparecchiature al momento della loro accensione. Poi ho cominciato a percepire dei forti dolori puntiformi ed una sensazione di formicolio-vibrazione e riscaldamento su varie parti del corpo, crampi e contratture sia agli arti superiori che inferiori. Ho avuto la netta sensazione di essere attaccata da fasci di microonde.

A quel punto ho cominciato a far uso di fogli di alluminio nell’intenzione di schermarmi realizzando anche dei pannelli da apporre alle finestre ed ho potuto constatare come i colpi delle microonde sull’alluminio fossero chiaramente udibili attraverso dei rumori secchi e puntiformi, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, a finestre chiuse e senza correnti d’aria.

Posseggo anche delle registrazioni audio in cui è possibile sentire questi rumori.

Oltre al bombardamento di fasci di onde che irradiano tutto il corpo sono stata colpita anche da raggi che sfruttano la tecnologia ad energia diretta che hanno provocato più volte effetti evidenti sul corpo come risulta da alcune foto che ho scattato.

Si tratta di onde ad alta frequenza – fino a 3.000 khz – come ho potuto costatare attraverso l’uso di un rilevatore di radiofrequenze acquistato in internet.

Il fenomeno si è poi esteso ad un attacco costante probabilmente sfruttando la tecnologia satellitare e forse attraverso l’uso delle antenne per i cellulari e per la connessione wireless.

Tra gli effetti che ho riscontrato ci sono anche ABRASIONI, ARROSSAMENTI e RASH CUTANEI sia sul viso che sul corpo, in alcuni casi sono stati accompagnati dalla presenza di una sorta di fuliggine nera che si è depositata sulla pelle e che in un caso ho raccolto con un fazzoletto di carta e che ho intenzione di fare analizzare. Altri effetti riguardano la muscolatura e gli apparati rinofaringeo e digerente. Sia gli effetti che il tipo di tecnologia usata ricordano le cosiddette armi ad “energia diretta”.

Testimoni ed informati di quanto mi è accaduto e mi sta accadendo sono stati i miei familiari la Sig.ra ……………. e il Sig. ………………. (ingegniere ………………), la sig.ra Irene Silvestri di Roma che mi ha dato ospitalità, il sig. Dorigo Paolo coordinatore della associazione Acofoinmenef cui mi sono rivolta per avere sostegno ed ospitalità, alcuni medici tra cui ……………………operante in provincia di Verona, ed altre persone. A causa di queste situazioni ho dovuto interrompere la relazione sentimentale, per me molto importante, con …………………….., che è stato mio fidanzato sin dalla fine del 1996.

Accertamenti medici hanno potuto stabilire alcuni effetti dannosi da me patiti senza che ve ne siano state accertate le cause:

1) retto-sigmoidite, refertata in data 28/02/2013 presso l’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, pronto soccorso (allegati n.1 – 2).

2) lombosacralgia, refertata in data 13/03/2013 presso l’Ospedale civico di Palermo, pronto soccorso (allegato n.3).

3) abrasione corneale, refertata in data 06/06/2013 presso l’Ospedale di Dolo (VE) Pronto soccorso (allegato n.4).

4) In data 16/06/2013 presso uno studio privato in Mozzecane (VR) ……………………. dr. ………….. ha riportato questa nota medica dopo aver visitato con una sonda doppler la sottoscritta: “In data odierna è stata applicata una sonda doppler …. per verificare lo stato vascolare della zona sottomandibolare e del collo anteriore. All’altezza della mastoide si è rivelato un segnale di frequenza anomala non riferito in alcun modo a segni di pulsazioni vascolari. Presumibilmente ….. da materiale elettrico d’ignota provenienza, il suono che si rivelava era …. alla velocità di 80 cicli al secondo.” (allegati n.5-6).

5) otite esterna destra e rinite, refertate in data 24/06/2013 presso l’Ospedale policlinico Paolo Giaccone di Palermo, pronto soccorso (allegato n.7).

6) eritrosi al viso, refertata in data 24/06/2013 presso l’Ospedale policlinico Paolo Giaccone di Palermo, pronto soccorso.

7) “GE arrossati, presenza di eritema che si propaga posteriormente fino al sacro, CU nei limiti CA liberi. Collo cilindrico. Non perdite atipiche. Non lo speculum portio regolare. Dermatite ? Micosi ?, si consiglia Valutazione dermatologica, esami ematochimici e sierologici”, refertata in data 9/07/2013 presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre (VE) (allegato n.9)

Si allegano anche prescrizioni mediche del dr……………………………… del 11-7-2013 e del dr………………………… del 5-6-2013 (allegati n.10-11).

Si allega anche n.1 CD-ROM contenente n.3 video di rilevazioni RF fatte il 30-5-2013 dalla sottoscritta insieme al sig.Paolo Dorigo (allegato n.12). Scheda tecnica dell’apparato utilizzato per le rilevazioni (Sodial DT-1130) (allegato n.13). Fotogramma di uno dei video contenuti nel CD (allegato n.14).

Si allega infine lo Statuto dell’associazione ACOFOINMENEF (dal sito web http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org) (allegati nn.15-16-17-18-19).

La sottoscritta chiede sin da ora ai sensi e per gli effetti di cui all’art.408 CP, di essere informata nella denegata ipotesi in cui si ritenesse di richiedere l’archiviazione.

Si nominano avvocati di fiducia l’Avv.Luca Piaia del foro di Treviso …………………………… e l’Avv.Paola Mariani del foro di San Benedetto del Tronto ………………………….. Si impugna ogni rinuncia e transazione.

In fede …………………..

Smart city, una città a misura di stalker

Fonte e documenti redatti da un’articolo di una nostra cara amica

DESCRIZIONE VIDEO :
Da un computer all’interno dei locali una luce blu così forte da irradiare quello che la circonda fino all’esterno
si riflette sulle griglie esterne e sul veicolo parcheggiato a più metri dalle finestre e dal computer almeno a 4 metri
Quale luce ha una radiazione così forte da creare un effetto di controluce con il flash?
Le luci circostanti fotografate da vicino con il flash non scompaiono. Di che tipo di luce si tratta e che impatto ambientale ha? Se produce un effetto così incisivo sull’ambiente, tanto da irraggiare quel che la circonda, che effetti ha sull’organismo umano?

Chi è e cosa fa IBM
Università di Trento | comunicato stampa | Corriere comunicazioni | Contestazioni a Trento | Contro l’apparato bellico nelle università

L’IBM è in affari con società come la MetFin SAS di Enrico Morini e Co., società specializzata in nuove tecnologie, altamente innovative, che attualmente non offre nessuna presentazione delle proprie attività.
Chi è Enrico Morini lo spiega un ex operaio della Selfin di Caserta, un tempo fiore all’occhiello delle industrie informatiche di proprietà dell’IBM, che nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici di cui la multinazionale ha beneficiato e malgrado l’attività in attivo della Selfin decise comunque di venderla con il beneplacito di Scajola, compromettendo il futuro di circa 400 famiglie.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/06/02/news/un_giorno_in_ufficio..

Dagli atti al Senato
Interrogazione a risposta scritta 4-02441 presentata da MARIA FORTUNA INCOSTANTE
Nel 2004 la società Ibm impiegava 13.000 dipendenti di cui una metà direttamente assunti e l’altra metà collocati presso aziende controllate; di questa forza lavoro solamente il 5 per cento era impiegata al Sud, nonostante ingenti finanziamenti per progetti di varia natura;
tramite un accordo sindacale, l’azienda è riuscita ad ottenere la dichiarazione di esuberi e la conseguente applicazione della cassa integrazione per due società di sua proprietà, la Sistemi informativi, che impiegava oltre 2.000 dipendenti nei suoi stabilimenti dislocati al Centro-Nord, e la Selfin, a sua volta composta da 400 dipendenti, questa volta impiegati al sud dell’Italia, nonostante le aziende in questione si trovassero in una condizione di utile in bilancio;
Lo stesso anno, con l’avallo dell’allora Ministro delle attività produttive Scajola e nonostante la fortissima contestazione dei sindacati, l’Ibm decise di vendere la Selfin alla Metfin di Enrico Morini.
Il progetto Selfin viene successivamente affidato da Metfin ad Armando Saladino e Pietro Macrì, quali rappresentanti di Met Sviluppo, di proprietà della stessa di Metfin, con sede in Calabria.
Solo quattro mesi dopo la vendita, la Metfin si è trovata in condizione di bancarotta e, conseguentemente, a metà 2006 la Guardia di finanza ha arrestato Enrico Morini per gravi reati finanziari come la bancarotta fraudolenta; due anni più tardi la Procura di Cosenza ordinò il sequestro di una serie di documenti risalenti al periodo di gestione Metfin nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta cosiddetta “Why Not.
http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/39011
Oggi Enrico Morini è libero, Giovanni Sarracino ex operaio della Selfin, malato di cuore e privato per mesi del suo stipendio, è disoccupato.
Morini oggi come allora gestisce la società milanese Metfin SAS, che non ha un sito, ma una sede abbastanza grande, che conta sicuramente più di 50 dipendenti. Dell’azienda non si trovano informazioni nel web. A giudicare da quel che ho filmato si si direbbe che produce e diffonde una tecnologia certo avanzata, diciamo in ambito smart business fedele ad IBM, ma stranamente top secret. Sarà una di quelle società private che si occupano di monitorare la popolazione e poi forniscono dati alle autorità? E’ impossibile dirlo, ma appare evidente che sia i dipendenti che la struttura stessa sono in grado di operare nello stalking elettromagnetico. Sembra che solo gli ingegneri che operano nel campo conoscano questo fenomeno, che in effetti ha anche un nome. Agisce attraverso congegni minuscoli montati su portachiavi, telefonini, o altri piccolissimi oggetti, praticamente invisibili posizionati nei vestiti o tenuti in tasca, così gli stalkers sono in grado di “disturbare” in modo invisibile le persone designate. Sono congegni teoricamente in grado di condizionare, creando stati d’ansia e/o di paura, ma anche di euforia o di rabbia, hanno un effetto variabile da soggetto a soggetto. Come il taser possono anche uccidere se la persona colpita soffre di cuore, perché provocano un accelerazione del battito cardiaco, o causare un ictus se soffre di ipertensione. I dispositivi funzionano a microonde e sono collegati ad un computer remoto.
La Metfin potrebbe benissimo essere una centrale di controllo delle attività di stalkeraggio operate da soggetti pagati, sarebbe interessante sapere da chi, vista l’imponenza dell’organizzazione che vi sta dietro. Se è vero che il monitoraggio della popolazione è ormai capillare è anche vero che chi lo esercita sono società private. Resta da capire se oltre a vendere dati ai servizi di polizia siano stati anche abilitati ad altre funzioni. In entrambi i casi è per lo meno inquietante che si affidino incarichi così delicati a personaggi privi di scrupoli e tendenzialmente più prossimi alla truffa che alla gestione trasparente delle proprie attività.
E’ da diversi anni che in Italia assistiamo al tentativo di far nascere una sorta di polizia interna alla società civile. Prima è stato il caso delle ronde proposte dalla lega, ultimamente si cerca di instaurare nella popolazione atteggiamenti delatori e di controllo sugli altri. E’ un modo come un altro per dividere e promuovere la guerra tra poveri. Questo nuovo sistema, definito gang stalking, presenta diversi aspetti che rischiano di piacere agli italiani. Non suscita polemiche perché non si vede/non si sa, diventa una fonte di guadagno per chi lo esercita, va nel senso del cinismo imperante, alimenta le più comuni perversioni umane, permettendo ad un individuo mediocre e frustrato di sentirsi forte ed importante.
E’ quanto di più assurdo, pericoloso e anti-sociale sia mai stato concepito dai vertici militari della NATO, a cui da sempre IBM fornisce tecnologia. E’ la multinazionale leader nei settori medico, industriale e militare.
Gli strumenti usati per lo stalking elettromagnetico si chiamano armi dew. Gli effetti variano a seconda dell’intensità dell’impulso, come si vede dallo specchietto pubblicato quà sotto.

“Le microonde e le onde radio, che comprendono frequenze inferiori a 300 GHz, sono utilizzate prevalentemente come veicoli per la comunicazione delle informazioni a distanza, poiché si propagano nell’aria senza essere assorbite, sono relativamente semplici da generare e sono sufficientemente lunghe da propagarsi anche oltre la curvatura terrestre. Dopo la loro scoperta da parte di Hertz nel 1888, il primo che intuì che potevano essere utilizzate per inviare segnali a distanza fu l’inventore italiano Guglielmo Marconi, che aprì la strada alle comunicazioni radiofoniche.
Le microonde sono particolari onde radio situate nella regione dello spettro appena successivo a quello delle radiazioni infrarosse e hanno lunghezze d’onda che vanno da 1 mm a 30 cm. Trovano numerosi impieghi nel campo delle telecomunicazioni e in apparecchiature di rilevamento come i radar.
L’azione delle microonde si esercita sulle molecole d’acqua presenti negli alimenti: le molecole d’acqua si comportano come dipoli elettrici e tendono ad allinearsi lungo il campo elettrico oscillante generato dalle microonde. Di conseguenza entrano in rapida oscillazione e, urtandosi le une con le altre, producono calore all’interno della sostanza da riscaldare o da cuocere, in un tempo assai inferiore a quello normalmente necessario”

Siamo fatti al 75% d’acqua l’effetto di questi dispositivi sull’uomo è proprio simile a quello del forno a microonde sugli alimenti, si avverte infatti una forte sensazione di calore nella zona colpita. A seconda dell’intensità e della potenza del mezzo che emette la radiazione, un essere umano può essere carbonizzato all’interno del proprio veicolo o abitazione senza che questi vengano coinvolti nell’incendio. In Iraq nel 2001 la guerra a microonde l’hanno chiamata “chirurgica” per questo motivo. Mentre dispositivi molto meno potenti sono stati studiati per un uso metropolitano, per contenere rivolte o per colpire un dato soggetto.

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BAMBINI, LA CARNE DA MACELLO DEL N.W.O

BAMBINI, LA CARNE DA MACELLO DEL N.W.O

Verrà il giorno in cui i vostri bambini saranno ‘liberi’ sessualmente. Se proverete ad obiettare, vi verranno portati via, ci vorrà del tempo, ma sarà così…”

Questa una delle foto della rivista Vogue di agosto. Il giornale è stato criticato per le forti allusioni sessuali ritratte negli scatti di questa giovane modella di 10 anni.
“Da qui non si scappa: verrà il giorno in cui i vostri bambini saranno ‘liberi’ sessualmente. Se proverete ad obiettare, vi verranno portati via, ci vorrà del tempo, ma sarà così…”
La battaglia per i ‘diritti sessuali’ dei minorenni ha avuto inizio. Dal punto di vista degli Illuminati, i giovani stanno per essere ‘liberati’.
Alcuni lettori hanno espresso incredulità sul fatto che la ‘sessualizzazione infantile’ avrebbe mai avuto luogo. Questi lettori non riescono ancora a percepire come si muovono gli Illuminati: 1)iniziare con poco mantenendo e incrementando, con pazienza, la crescita; 2)formare legami profondi tra diversi centri nevralgici (ad esempio, i cambiamenti nel mondo delle arti e della musica devono rispecchiare le sottili pressioni esercitate a livello di scuola elementare, di televisione, di cinema, di radio e di riviste); aiutando così a costruire progressivamente crisi ben calcolate.
Data la mia esperienza nelle relazioni pubbliche, so che se una persona parla, ciò significa che almeno 100 persone, o forse anche mille, o forse anche diecimila, hanno pensato a circa la stessa cosa.
Allo stesso modo, se una persona commette un ‘crimine’ in una data società, si può essere certi che un gruppo molto più ampio di individui abbiano per lo meno contemplato l’idea di commettere lo stesso reato.
In questi giorni, vediamo un numero sorprendentemente alto di ‘brava gente’ – un comandante dei pompieri qui, un catechista di là, per non parlare di tutti i sacerdoti – essere portati davanti ai giudici per abusi sessuali su minori. Potremmo, dunque, farci distrarre da questo: potremmo essere inorriditi e spendere tutto il nostro tempo a chiederci da dove provengono quelle tenebre, che spingono la “brava gente” a provare interesse sessuale per i minorenni. (Guardatevi un pomeriggio la vita in diretta….)
Potremmo farci distrarre pure dalla proposta di una “Carta dei diritti sessuali dei bambini“, promossa dal pederasta “Child Sexuality Circle”. Questa “Carta dei Diritti” comprende:
“ Ogni bambino avrà diritto a relazioni d’amore, anche di natura sessuale, con un genitore, un fratello o un altro adulto o bambino responsabile e dovrà cautelarsi attraverso l’uso di contraccettivi per prevenire le malattie veneree”.
e
“Ogni bambino ha il diritto di essere protetto da ogni forma di repressione sessuale a casa o nella società in modo che con l’età adulta sarà in grado di vivere il sesso secondo i desideri naturali e non secondo i dettami della tradizione.”
Tale materiale generato da pedofili dichiarati è una distrazione dall’essenza dell’imminente battaglia. La battaglia non sarà vinta da maniaci sessuali ruspanti che vogliono avere facile e libero accesso al sesso con i minoir. Così non potrebbe funzionare…
“LIBERTA’ SESSUALI UNIVERSALI”
La lotta per i diritti sessuali dei bambini sarà vista come una lotta per le “libertà sessuali universali”.
Ciò è evidente in un estratto giuridico prodotto da Kieran Walsh, a sinistra, un avvocato e docente nella facoltà di giurisprudenza di Griffith College Cork e in quella della University College Cork, oltre che in qualità di docente ed assistente esaminatore per la Law Society of Ireland. Ha lavorato con la Barnardos in Irlanda per modificare la costituzione irlandese al fine di aggiungere dei diritti per i bambini, e con il Relatore Speciale irlandese sulla protezione dell’infanzia.
“Questo documento evidenzierà i limiti esterni dell’esperimento su una accettabile sessualizzazione del bambino. Tutti i paesi hanno un’età minima di consenso al di sopra della quale una persona può legittimamente impegnarsi in attività sessuali e sotto la quale una persona è ritenuta incapace di fare una scelta volontaria e obiettiva, ne consegue quindi che qualsiasi persona che fa del sesso con un bambino è potenzialmente perseguitabile.
“La società ha un’immagine del bambino verginale, e ogni attività sessuale riferita all’infante è considerata innaturale e colpa di qualche influenza corruttrice. Eppure i bambini si impegnano in varie forme di sperimentazione sessuale da una età relativamente giovane come parte del loro processo normale di sviluppo. Questo documento si concentra sull’attività sessuale degli adolescenti.
“La attuale legge per quanto riguarda l’età del consenso è molto ballerina. Alcuni stati hanno una età rigorosa del consenso, una linea rossa fissata arbitrariamente al di sotto della quale un bambino è ritenuto incapace di dare un consenso. Altri stati invece dicono che un bambino è in grado di esprimere il suo consenso ma solo con i propri coetanei, non con qualcuno di significativamente più anziano. (Avete presente nei videogiochi, quando non si può attaccare un avversario perchè troppo debole? Stessa cosa)
“Questo documento mira a dimostrare che l’età del patener sessuale del bambino è irrilevante dal punto di vista dell’infante. Per i fanciulli, l’atto sessuale è parte della crescita. Sostengo che la legge debba riconoscere la capacità dei bambini di prendere decisioni consapevoli e che la stessa dovrebbe riflettere la realtà del fatto che gli adolescenti possano avere una vita sessuale e agire da persone mature (risate interne). ” (Il download dell’estratto è disponibile in lingua Inglese a questo indirizzo: http://www.inter-disciplinary.net/…2010/04/kwalshpaper.pdf)
AGENDA NASCOSTA
Furbo, Walsh a scegliere di concentrarsi sulle attività sessuali degli ‘adolescenti’: scendendo d’età avrebbe di certo suscitato indignazione. I suoi argomenti, e altri simili, però, finiranno per sconfinare in territorio pre adolescenziale. E’ inevitabile, considerando soprattutto l’aumento dei tassi di ‘pubertà precoce’ che si verificano anche prima dei 7 – 8 anni.
Tutto quello che servirà sarà un caso giudiziario simile a questo: Un bambino di sette, o di nove anni, con una storia di sesso, mentalmente più sviluppato dei coetanei, in tribunale a sostenere: “Nessuno mi ha costretto. Non è stato il prodotto di violenze passate. Mi piace il sesso. Ho apprezzato la mia sessualità da quando sono venuto a conoscenza del mio corpo. I miei genitori hanno cercato di scoraggiarmi, ma io sono quel che sono, e non voglio essere represso.”
Ecco qualche cavallo di battaglia che dovremo affrontare:
“I bambini sono ad un punto della loro vita che dovrebbe essere intrinsecamente divertente ed esplorativo. Se un bambino sta esplorando il suo corpo, per esempio, attraverso una masturbazione leggera, e questo comportamento viene controllato e stroncato a forza, non stiamo parlando di un attacco alla libertà artistico/espressiva del bambino? “
“Se un bambino – legalmente incapace di prendere consapevolmente decisioni per se stesso – sceglie di avere un contatto sessuale con un altro giovane, altrettanto legalmente incapace, da quali regole la coppia dovrebbe essere penalizzata?”
http://www.henrymakow.com/battle_over_the_sexual_rights.html***************************************I figli rubati di Chiara Lyn
C’è una famiglia normale, fino a qualche anno fa anche felice, che si ritrova in indigenza economica. C’è un padre che va dal sindaco a chiedere un lavoro. C’è un sindaco che delega all’ufficio di assistenza sociale la verifica della situazione. C’è una perizia dell’assistente sociale, che indica lo stato economico della famiglia e la “presunta” o “evidente” impossibilità di mantenere i figli.
C’è un Tribunale che decide sulla base di perizie di assistenti sociali quando sia il caso di togliere i minori alle relative famiglie. C’è un avvocato che tutela le famiglie e che poi chiede il pagamento della parcella. C’è l’impossibilità per la famiglia di pagarlo. C’è il vortice nel quale cade la famiglia che si vede portar via una bella mattina i bambini dai poliziotti e da oggi, può vederli solo una volta alla settimana, per un’ora, nelle fredde stanze di una casa famiglia, nella quale è difficilissimo entrare e capire cosa accade.
Tutto questo rappresenta la tendenza attuale del lavoro degli assistenti sociali, che forzano le perizie, che fanno in modo di portar via i figli a famiglie che poco tempo fa potevano occuparsene tranquillamente, spostandoli paradossalmente in case famiglia che gravano lo Stato di un costo mensile che si aggira intorno ai 3mila euro a persona.
Gli ultimi due casi di cronaca, quello di Gonnesa, nel quale una giovanissima coppia si vede sospendere la patria podestà di un bimbo di tre mesi solo perché indigente e quello di una coppia di Torre Annunziata, che si vede strappar via due bimbi di uno e due anni, perché era andata in comune a chiedere un lavoro, fanno emergere un quadro agghiacciante, una situazione sommersa, silenziosa, fatta di vergogne e dolori, di famiglie distrutte dall’incompetenza e dalla perversione di un sistema che non applica le norme, ma si arroga il diritto di decidere degli affetti, un sistema che aggredisce la base della società, la famiglia.
In passato, gli assistenti sociali hanno chiuso gli occhi dinanzi ad evidentissimi casi di abusi, ora, chissà come mai, vista la generale situazione economica, dovuta alla politica del debito dettata dall’Unione Europea e alla scellerata conduzione politica italiana, in mano a gente facente parte di oscuri gruppi di potere massonico (vedi Bilderberg, Trilaterale, Aspen Institute), si tende a ”rapire” i figli di gente per bene, davanti a tanta gravità, bisogna porsi delle domande, sollevarsi da terra e cercare di analizzare la situazione dall’alto per vederci più nitidamente.
Chi sceglie di informarsi sui progetti di questi politici, avrà chiaro il perché i bambini vengano strappati alle famiglie utilizzando la teoria che il reddito possa essere un metro di giudizio, al contrario di quanto previsto dalla legge italiana, che in materia di affido, con l’articolo 149/2001 recita al comma 2 : “Le condizioni di indigenza dei genitori o del genitore esercente la potestà genitoriale non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine a favore della famiglia sono disposti interventi di sostegno e di aiuto”.
E’ chiaro quindi che prima di togliere la patria podestà, prima di spedire come pacchi in volanti della polizia i bambini in case famiglia, bisogna effettuare tutta una serie di accertamenti che esulano dalla capacità economica della famiglia e qualora si evidenziassero carenze reddituali; gli assistenti sociali avrebbero il compito di occuparsi di ”sostenere” con degli aiuti queste famiglie, il che costerebbe sicuramente meno ai contribuenti rispetto all’affidamento in casa famiglia dei minori, con il vantaggio di evitare veri e propri shock emotivi a queste persone, che hanno in fondo la sola colpa di trovarsi in Paesi che hanno ceduto la propria sovranità monetaria e che quindi ora si trovano travolti da una crisi pianificata, voluta per aumentare il potere di un ente oligarchico che si chiama Unione Europea, che continua ad indebitarci prestandoci moneta che potremmo stamparci da soli, eliminando il problema del pagamento di interessi che paghiamo per della carta che non è legata nemmeno a riserva aurea, una vera follia!
La disgregazione dei valori che fino ad oggi hanno tenuto in piedi la nostra nazione, già fortemente infiltrata dalla massoneria, è voluta, si tratta di un disegno preciso volto all’instaurazione di qualcosa di diverso, fatto di controllo totale della gente, di cessione di ogni sovranità, e della perdita di ogni diritto che fino ad oggi avevamo dato per scontato. Ricordiamo la prassi utilizzata per spedire sempre nuova carne da macello nella Comunità Forteto alle porte di Firenze, comunità finanziata con 1,2 milioni di euro dal 1997 al 2010 dalla Regione Toscana, fondata nel 1977 e nella quale per decenni si sono sperimentati gli abusi più indicibili su minori strappati alle famiglie di origine, gestita da Rodolfo Fiesoli, condannato per abusi e stupro e poi rilasciato inspiegabilmente nel 1979, e da Luigi Goffredi. L’obiettivo principale della setta e della comunità finanziata dalla regione pare fosse “la distruzione della normalità” e l’approdo ad una società distopica della confusione sessuale.
I giudici che hanno inviato i minori a “Il Forteto” nonostante le condanne penali e quelle in sede europea e i Servizi Sociali che hanno consigliato la struttura, hanno mai pagato per le loro responsabilità? E perché, soprattutto i media (conniventi e di proprietà dei soliti noti), non fanno e non hanno fatto emergere questo tipo di problematiche sociali? La massoneria, ormai presente in tutti gli uffici, in ogni ente, diramata silenziosamente in ogni anfratto della nostra struttura sociale, con i suoi rappresentanti, sta lavorando da sempre per la distruzione di ciò che conosciamo come nostra sicurezza, come certezza di bene comune.
Negli ultimi anni il fenomeno dei bambini tolti alle famiglie è aumentato del 29,3% (fonte Panorama) e questa è un’annosa faccenda che riguarda tutti i cittadini, nessuno escluso. La disperazione di aver perso un figlio ingiustamente è inenarrabile e ci si trova impotenti di fronte ad un sistema malato che ingoia nel buio centinaia di bambini.http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=18243VIDEOIl giudice Morcavallo parla dei sequestri di Stato di bambini.https://www.facebook.com/photo.php?v=1388712928008833&set=vb.173278516094112&type=2&theater*****************************
Pedofilia La regia dei Burattinai
http://youtu.be/_iv5TAYGx6E*****************************
Pedofilia – La regia dei Burattinai (2° e ultima Parte)
http://youtu.be/qYDexVjg2Zg****************************Luglio 2010. L’atea senatrice radicale del Pd Donatella Poretti, esponente dell’associazione Luca Coscioni e vicina al mondo omosessuale, ha chiesto l’abrogazione degli articoli 564 e 565 del Codice penale sui reati contro la morale della famiglia. L’articolo 564 del Codice penale prevede la reclusione da uno a cinque anni per chiunque commetta incesto con un discendente o un ascendente, o con un fratello o con una sorella (vedi Gli atei del Partito radicale vogliono depenalizzare l’incesto).http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/articolo482868.shtml 2006. Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni e deputato europeo radicale, ha difeso al TG2 il diritto dei pedofili olandesi ad avere il loro partito, esprimendo il desiderio che la pedofilia venga regolata da leggi, “così non ci sarebbe violenza ma soltanto “amore” (da RadiciCristiane). Marzo 2002. Il pedofilio orgoglioso William Andraghetti ha scritto nel all’ateo deputato radicale Marco Cappato, sempre in prima linea nell’accusare la Chiesa di pedofilia, chiedendogli un parere sulla pedofilia. Cappato ha risposto: «Mi pare che i radicali siano stati e siano molto chiari nel denunciare i metodi da caccia alle streghe sui casi di pedofilia, così come il proibizionismo su internet e la sottovalutazione dell’impatto della pedofilia “domestica”. Al centro delle nostre varie operazioni antipedofilia c’è stata la demonizzazione di Internet, con procedimenti penali anche a carico di chi ha semplicemente visitato siti pedofili» (da Archivio del Novecento). 5 dicembre del 2000. Daniele Capezzone, che allora militava nelle file dei radicali di Marco Pannella, affermò «la pedofilia “al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, non può essere considerata un reato” (vedi Wikiquote), mentre il 28 aprile 2002 scrisse, assieme a Maurizio Turco, vicepresidente vicario del Partito Radicale, una lettera a Libero, nella quale si scagliava contro i provvedimenti informatici per bloccare il traffico di materiale pedopornografico in internet: “è del tutto inaccettabile la criminalizzazione di un orientamento sessuale (??) in quanto tale. Si tratta di affermare il diritto di tutti e di ciascuno a non essere condannati e nemmeno giudicati, sulla base della riprovazione morale che altri possono provare nei confronti delle loro preferenze sessuali. Criminalizzare i pedofili in quanto tali, al contrario, non serve a tutelare i minori, ma solo a creare un clima incivile…” 30 ottobre 2000. L’associazione Famiglia Domani ha consegnato ai deputati dell’ONU un completo studio in cui dimostra lo stetto legame tra pedofilia ed esponenti del Partito Radicale (guarda il documento). http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=print&sid=673 Per questo il Comitato per le Organizzazioni Non Governative dell’ONU ne ha deciso la sospensione temporanea dall’assise internazionale. http://it.wikipedia.org/wiki/Radicalismo_in_Italia#Partito_Radicale_Transnazionale Il 27 ottobre 1998 i Radicali Italiani hanno organizzato un convegno i dal titolo Pedofilia e Internet, vecchie ossessioni e nuove critiche, promosso sopratutto da Marco Pannella. Tra le motivazioni del convegno si legge: “siamo certi che gli adolescenti a cui molti paesi del mondo attribuiamo la capacità di rispondere in giudizio delle proprie azioni non abbiano invece pari consapevolezza e responsabilità nell’ambito sessuale? In ogni caso in uno Stato di diritto, essere pedofili, proclamarsi tali, o anche sostenerne la legittimità non può essere considerato reato”. Si sono quindi scagliati contro censura dei contenuti pedopornografici. La presentazione di questo convegno nelle aule del Senato recitava: “essere pedofili […] non può essere considerato un reato; la pedofilia […] diventa reato nel momento in cui danneggia altre persone”. Sul sito Internet dell’Associazione danese per la difesa dei pedofili “www.danpedo.dk” (ora è chiuso dalla polizia informatica) si potevano facilmente consultare gli atti del convegno sul cui sfondo è impresso il simbolo dell’associazione stessa: un uomo ed un bambino e due cuori (da InterLex). Radio Radicale è stata anche l’unica radio italiana a mandare in onda il vergognoso programma danese dal titolo “Papà posso toccarti l’uccello?” (da I radicali e pedofilia). http://ilparere.blogspot.it/2010/04/i-radicali-e-la-pedofilia.html 28 aprile 1996. “Diario di un pedofilo” è stato scritto da William Andraghetti, arrestato nell’ ‘88 per aver adescato minorenni nelle piscine di Bologna. Francesco Agnoli da Libertà e Persona racconta che tale testo è stato pubblicato dall’editrice Stampa Alternativa diretta da Marcello Baraghini con un preciso fine: “Vogliamo prendere di petto gli ultimi tabù, come la pedofilia e l’ incesto” (Corriere, 28/4/1996). Baraghini è un militante radicale amico di Marco Pannella, fondatore nel ’63 della casa editrice Stampa Alternativa. Nel 1971 firmò l’appello contro Calabresi su l’Espresso e la sua pubblicazione più nota è “Contro la famiglia. Manuale di autodifesa per minorenni”. “Il Diario di un pedofilo”, quindi si pone nella scia della rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, che ha sdoganato, insieme alla cultura psichedelica, anche quella del divorzio, dell’aborto e la pedofilia. Pedofilia: attivo il gruppo “Israeli Child Lover” https://www.facebook.com/photo.php?fbid=558046810908602&l=795d8304f5 LA CARTA DEI DIRITTI SESSUALI DEI BAMBINI http://armysoftport.wordpress.com/2012/06/14/la-carta-dei-diritti-sessuali-dei-bambini-ecco-unaltra-loro-mira/ Pedofilia: intervista a Pannella che si incazza https://www.youtube.com/watch?v=V_epltOpdUE&feature=c4-overview&list=UULbE1XU4WSkRn_7wBL3q5bA Pedofilia La regia dei Burattinai YouTube https://www.youtube.com/watch?v=_iv5TAYGx6E Pedofilia – La regia dei Burattinai (2° e ultima Parte) https://www.youtube.com/watch?v=qYDexVjg2Zg Pedofilia: intervista a Pannella che si incazza (integrale) https://www.youtube.com/watch?v=b7HgvkLXRgU&feature=c4-overview&list=UULbE1XU4WSkRn_7wBL3q5bA PARTITO DEI PEDOFILI OLANDESE: LIBERTA SESSUALE DEI MINORI E PORNOGRAFIA DAI 16 ANNI https://www.youtube.com/watch?v=zCx-jq0hG9YFonte:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=567872983254012&set=a.345736775467635.74791.333299600044686&type=1theater***********************************TALMUD E PEDOFILIACHE COS’E’ IL TALMUD-ad ogni foto un articolo-https://www.facebook.com/media/set/?set=a.210372322384731.53107.173278516094112&type=3Cosa insegna il TALMUD
Nel Talmud i “non ebrei” o “goy” non sono “uomini” e vengono avallati comportamenti pedofili.
Così per esempio si legge nella Gemara, trattato Sanhedrin 52b: «I nostri rabbi hanno insegnato: ‘… e l’uomo che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo, anche colui che ha commesso adulterio… sarà messo a morte’. Ma “l’uomo” esclude un minore; “che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo”, esclude la moglie di un minore; “che ha commesso adulterio con la moglie di un altro uomo” esclude la moglie di un goy» (i non ebrei non sono uomini per il Talmud).
E il trattato Yebamoth (55b): «Se uno ha coabitato con parenti proibiti col membro rilassato, è esonerato». La circostanza alquanto inverosimile del «membro rilassato» nel papà kosher a letto con la figlioletta kosher (deve essere sotto i 9 anni, o secondo altri passi del Talund, sotto i 3) è vivacemente discussa nei passi seguenti (Yebamoth 56° e 56b), dove sottilissimi rabbini pieni di fervore religioso disputano sul tema. L’opinione prevalente è la seguente:
«Il primo stadio (della coabitazione) è l’inserzione del glande, lo stadio finale la consumazione effettiva. Al di là di questa, l’atto non è altro che un contatto superficiale e si è esonerati a questo riguardo».
Alcuni saggi risolvono la questione del «membro rilassato» in modo radicale: basta che l’organo venga ritirato dall’inserzione prima del raggiungimento dell’orgasmo. Il Kerithot (11a e 11b) spiega come si può godere in modo kosher di «una schiava designata», ossia di una servetta a cui il padrone ebreo ha scelto un fidanzato, futuro marito. Obbligata da questo favore, la servetta può essere violata: solo se fidanzata, e solo se dorme. O anche se la cosa viene fatta attraverso il sesso orale o anale. La dormiente è «innocente», e comunica la sua innocenza al violatore. «… Nel caso, anche quella sveglio è esente (da colpa), perchè essi dipendono l’una dall’altro». Nel Deuteronomio (23, 18) Fonte: http://www.gris-imola.it/ultime_notizie/Loccultamentodellapedofiliadeirabbini.php*******************************VATICANO E SCANDALO PEDOFILIA LA7
https://www.youtube.com/watch?list=PLKRIy78KLz-rQD87ECugBCRRvV-eCq8kD&v=9KFzjsen4wM&feature=player_embedded****************************************Sentenza choc in Olanda sulla pedofilia Via libera al club che la promuove Secondo la Corte d’appello non va vietata la fondazione che propone la liberalizzazione del sesso coi minori
http://www.lastampa.it/2013/04/03/esteri/sentenza-choc-in-olanda-sulla-pedofilia-via-libera-al-club-che-la-promuove-srVRzSLjEU6tXqpp5dp3nN/pagina.html
*****************************************
Olanda, nasce il partito dei pedofili”Porno infantile e sesso a 12 anni”
http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/esteri/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili/prtito-dei-pedofili.html**********************************
Madeleine MCCann e lo Scandalo della Commissione UE
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=379151778840117&set=a.263242243764405.64446.173278516094112&type=3&theaterchiaralyn

Fonte: Pagina Facebook Orwell 2012 – Articolo di chiaralyn

Inganni elettromagnetici nella base Usa di Niscemi

Inganni elettromagnetici nella base Usa di Niscemi

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Procedure sin troppo superficiali; pericolose sottovalutazioni dei campi elettromagnetici esistenti; misurazioni incomplete, inidonee e ingannevoli; conclusioni contraddittorie, incompatibili e irragionevoli. È quanto emerge dalla nota del fisico Massimo Coraddu (autore con il prof. Massimo Zucchetti dello studio del Politecnico di Torino sui rischi associati all’impianto di telecomunicazioni militari USA di Niscemi e al costruendo centro satellitare MUOS), consegnata dai Comitati No MUOS all’Assessore regionale al territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, in occasione dell’incontro congiunto tenutosi a Palermo il 28 dicembre 2012.

“Quelli della realizzazione del MUOS e della sicurezza elettromagnetica nella base NRTF di Niscemi sono problemi gravi che non è più possibile rimuovere”, spiega Coraddu. “I loro aspetti più preoccupanti sono tali da mettere seriamente in discussione la fondatezza delle autorizzazioni concesse anche dopo una valutazione dei rischi legati alle emissioni elettromagnetiche da parte di ARPA-Sicilia”. Gli studi dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, avviati solo a partire del 2009, non sono giunti ancora a qualsivoglia conclusione, soprattutto a causa degli ostacoli frapposti dai militari statunitensi. “I pochi dati sicuri emersi, nel corso dei rilievi, hanno invece mostrato un chiaro superamento dei livelli di sicurezza previsti per la popolazione, già con l’impianto nella sua configurazione attuale”, scrive il prof. Coraddu. Per l’ARPA, invece, le proprie verifiche (“effettuate sempre con tecniche di misure conformi alla norma”) hanno “confermato il non superamento del valore di attenzione”. A smentire però l’agenzia ci sarebbero alcune conclusioni nelle relazioni sui monitoraggi effettuati a Niscemi. “Nell’istruttoria del 2009, l’ARPA dichiara ad esempio di non essere stata in grado di portare a termine il compito affidatole, in quanto le informazioni tecniche relative agli impianti già operanti risultano secretate dall’attività militare, così come i valori di campo elettromagnetico ante e post opera”, rileva Coraddu. “Di fronte a questo insormontabile rifiuto, ARPA Sicilia non ha potuto valutare complessivamente la distribuzione, sul territorio limitrofo, dei valori di campo elettromagnetico, come si era invece proposta”.

In un successivo passaggio della stessa relazione, l’ARPA ammette che la “documentazione acquisita non è conforme a quanto previsto dall’allegato n.13 (art 87 e 88) – Mod. A del D.lgs 259/03”, pertanto “non è stato possibile emettere un parere ai sensi del citato decreto legislativo”. Come evidenzia Coraddu, l’agenzia per l’ambiente non ha dunque potuto svolgere correttamente il proprio compito, “né da allora risulta che ci siano stati altri tentativi”. Così, nell’assenza di una sufficiente documentazione tecnica, “l’inquinamento elettromagnetico prodotto complessivamente dalla stazione di telecomunicazioni della Marina militare Usa di Niscemi resta ignoto”.

Il ricercatore spiega poi come le condizioni di misurazione delle emissioni siano state del tutto inappropriate. “Vista l’impossibilità di effettuare valutazioni complessive del campo emesso, l’ARPA ha ripiegato su una attività di misura e monitoraggio in alcuni punti specifici, ma neppure questo compito limitato si è però potuto svolgere nel pieno rispetto della normativa”, scrive Coraddu. “Nel caso di impianti radio-base, come quelli di Niscemi, i rilievi devono essere svolti infatti nelle condizioni più gravose possibili, ovvero con tutti i trasmettitori attivi simultaneamente alla massima potenza. Il comandante della base NRTF ha però dichiarato che le antenne non verrebbero mai attivate tutte assieme, ma solo in certe particolari combinazioni denominate A, B e C, che sono state quelle concordate con l’ARPA in occasione delle verifiche del 26 gennaio 2009”. Come si evince da una dichiarazione giurata ma certificata da un notaio solo il successivo 5 febbraio 2009 (dieci giorni dopo le misurazioni), il comandante statunitense Terry Traweek ha affermato di aver attivato, “alternativamente”, le configurazioni A-B-C alla “massima energia”. Un procedimento del tutto anomalo e assai discutibile, basato sulle mere dichiarazioni dell’ufficiale e non dalla verifica della configurazione reale degli impianti da parte dei tecnici ARPA. Lo stesso militare ha inoltre ammesso che delle 45 antenne ad alta frequenza (HF) ed una a bassa frequenza (LF) esistenti “sono in funzione solo 27”, mentre che durante il funzionamento dell’antenna LF “la riduzione energetica impedisce l’uso contemporaneo delle altre 27 antenne HF”. Condizioni del tutto diverse quindi da quanto prescritto dalle leggi italiane, che però sono state ammesse e condivise dai tecnici dell’agenzia per l’ambiente.

“Se l’ipotesi delle condizioni più gravose possibili si fosse verificata il 26 gennaio 2009, in quel giorno le centraline installate in quattro abitazioni vicine alla base avrebbero dovuto registrare un’emissione più alta rispetto a quella dei giorni precedenti e successivi”, evidenzia Coraddu. “Se osserviamo i tracciati di quella giornata invece troviamo che due centraline (la n. 3 e la n. 4) registrano un segnale identico a quello medio degli altri giorni, mentre altre due registrano addirittura un segnale notevolmente inferiore. Oltretutto l’analizzatore EHP-200 impiegato, ha registrato un numero e una distribuzione di sorgenti emittenti assolutamente identico e indistinguibile nelle tre configurazioni A, B e C. Infine la centralina in Contrada Ulmo, la sola che ha proseguito le rilevazioni quasi ininterrottamente dal febbraio 2011 sino ad ottobre 2012, ha registrato, a partire dalla fine di agosto 2012, un chiaro aumento delle emissioni, ben oltre quelle rilevate nel gennaio 2009, indicando così inequivocabilmente che quelle concordate con i militari USA il 26 gennaio 2009 non erano affatto le più gravose condizioni possibili. Le verifiche delle emissioni si sono rivelate un inganno. I livelli dell’elettromagnetismo nella base NRTF restano tuttora ignoti e fuori dalla portata di ogni controllo civile”.

Secondo il ricercatore sardo, per la presenza a Niscemi di decine di sorgenti differenti che trasmettono simultaneamente a frequenze molto diverse tra loro, le misurazioni delle emissioni sono particolarmente gravose e si possono facilmente produrre malfunzionamenti e risposte imprevedibili nella strumentazione utilizzata. “Non di rado i tecnici ARPA si sono trovati di fronte a strumenti di misura che producevano risultati completamente diversi e incompatibili”, afferma Coraddu. “In una situazione così complessa sarebbe quindi buona pratica impiegare più frequentemente possibile strumenti di misura a banda stretta, capaci cioè di distinguere le singole sorgenti emittenti. Purtroppo, per quanto ne sappiamo, l’ARPA ha impiegato uno strumento di questo tipo, l’analizzatore NARDA EHP 200, una sola volta, il 26 gennaio 2009, in soli 7 punti di misura. Quello invece normalmente utilizzato, il misuratore portatile in banda larga PMM 8053A, con la sonda EP 330, produce alle alte frequenze delle misurazioni del tutto incompatibili con le corrispondenti in banda stretta, e va quindi ritenuto poco affidabile”.

Quando è stato possibile analizzare dei dati numericamente sufficienti, c’è stata comunque la chiara indicazione di un “notevole superamento” dei limiti di sicurezza dei campi elettromagnetici. Onde tutelare la popolazione dagli effetti di un’esposizione prolungata, la legislazione italiana prevede che in prossimità delle abitazioni il campo elettrico debba trovarsi al di sotto della soglia di 6 V/m. A Niscemi, l’unica centralina (la n. 2 di Contrada Ulmo) che ha effettuato misurazioni prolungate nelle alte frequenze ha registrato valori assai variabili delle emissioni: tra i 5,9 e gli 0,6 V/m del periodo dicembre 2008 – marzo 2009 e tra i 4,5 e i 5,5 V/m nel periodo febbraio – settembre 2011. Nel luglio 2012 sono stati raggiunti i 5,8 V/m e nel successivo mese di settembre il livello delle emissioni è arrivato a superare i limiti di sicurezza dei 6 V/m per lunghi intervalli (dell’ordine delle 10 ore), sino ai 7 V/m.

Nel caso di esposizioni multiple, come indicato dalla legge, all’esposizione alle alte frequenze deve essere poi sommata la componente di bassa frequenza (LF) che a Niscemi è assai elevata, nell’ordine di 6-7 V/m. “Sommando i valori, è evidente come l’intensità di campo elettrico sia doppia rispetto al limite previsto”, denuncia Coraddu. “Per le emissioni della base NRTF deve quindi essere resa al più presto obbligatoria la riduzione a conformità prevista dal DPCM 8 luglio 2003. E, ovviamente, non è possibile concedere autorizzazioni per ulteriori impianti trasmittenti, come le antenne satellitari del MUOS, le cui emissioni andrebbero a sommarsi a quelle degli altri trasmettitori presenti, con rischi ulteriori”.

Ancora oggi, date le scarne caratteristiche tecniche delle antenne del MUOS fornite dai militari USA, è impossibile prevedere quale sarà la portata reale delle emissioni del nuovo impianto di guerra. “Le autorità statunitensi hanno fornito solo le caratteristiche tecniche delle antenne elicoidali TACO H124, operanti in banda UHF (peraltro liberamente disponibili nel sito web del costruttore)”, spiega il ricercatore. “Le caratteristiche delle grandi antenne paraboliche che trasmetteranno in banda Ka (30-31 Ghz) sono note invece in forma molto parziale, il che consente solo una valutazione approssimativa nella direzione dell’asse principale e grandi distanze (superiori ai 500 metri). Una valutazione superficiale porta ad errori e ad evidenti paradossi, come accade nella relazione ARPA dove si ammette che il modello di calcolo utilizzato non fornisce valori in zona di campo reattivo, ovvero in un raggio di 497 metri dal centro elettrico della parabola. Osservando i mappali si vede chiaramente che le parabole MUOS vengono deificate a circa 150 metri dalla recinzione della base, oltre la quale si trova una zona parco della Sughereta di Niscemi, attrezzata con sentieri e punti sosta. Che succederà in questa fetta del parco in caso di attivazione del MUOS? L’ARPA propone di effettuare verifiche post-installazione. Ovvero di lasciare edificare l’opera per valutare a posteriori un inquinamento e un danno che non siamo in condizione di prevedere. Una proposta che non sembra né ragionevole né accettabile”.

“Nessuno è stato in grado di effettuare previsioni credibili sulle emissioni che il sistema MUOS, nel suo funzionamento ordinario, comporterà per l’ambiente circostante già ampiamente soggetto a inquinamento elettromagnetico”, conclude il prof. Coraddu. “L’autorizzazione alla realizzazione del sistema MUOS in queste condizioni è stato, nel migliore dei casi, un grave errore. La prosecuzione in presenza di elementi così gravi sarebbe un errore ancora peggiore, che non può trovare nessuna giustificazione”.
A dispetto di un iter autorizzativo a dir poco discutibile e pasticciato e a fronte delle proteste della popolazione e delle amministrazioni locali, i lavori proseguono con celerità. Centinaia di ragazze e ragazzi si alternano presidiando da 40 giorni le strade di accesso alla base USA di Niscemi per impedire l’arrivo di un enorme camion gru che dovrà innalzare le tre parabole sui piedistalli già installati. Potrebbe bastare una firma del governatore Rosario Crocetta per sospendere l’efficacia delle autorizzazioni concesse illegittimamente dal predecessore Raffaele Lombardo. I No MUOS l’hanno richiesta nel recente incontro con l’assessora Lo Bello che ha però preferito glissare la questione. “Chiederemo ai militari italiani e statunitensi di sospendere i lavori”, ha dichiarato. Peccato che lo aveva già fatto, inutilmente, nel giugno scorso, la Procura della repubblica di Caltagirone, ravvisando nei lavori del MUOS gravi illeciti penali e violazioni delle normative ambientali.

FONTE : http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/2012/12/inganni-elettromagnetici-nella-base-usa.html

Il cervello umano puo’ essere hackerato

Il cervello umano puo' essere hackerato

Anche il cervello umano, in un certo senso, è un computer. E in quanto tale potrebbe essere ‘violato’ dagli hacker. Su Science Channel Morgan Freeman col suo programma Through the Wormhole ha esplorato le potenzialità e i pericoli dell’hackeraggio della mente umana.

Andato in onda ieri, l’episodio “Hacking the Brain” ha esplorato i rischi ma anche le possibilità legate al nostro cervello in questo momento storico. “Viviamo in un mondo di dati”, ha detto Freeman in mostra. “Un giorno non molto lontano, i pensieri più intimi potrebbero non essere più nostri.”

Non siamo poi tanto lontani da questa prospettiva. La lettura della mente o del pensiero addirittura non sempre richiede conoscenze tecnologiche. Lo psicologo newyorkese Marc Salem ad esempio riesce a decifrare i pensieri di una persona utilizzando i piccoli segnali fisici espressi dal linguaggio del corpo.

Naturalmente, la tecnologia può dare agli scienziati una grossa mano d’aiuto per avere accesso diretto al cervello umano. Philip Low, ad esempio, sta sviluppando un monitor cerebrale portatile chiamato iBrain in grado di rilevare l’attività elettrica del cervello dalla superficie del cuoio capelluto. Il suo scopo in realtà è quello di aiutare le persone affette da Sla o altre forme di paralisi che hanno ancora un’attività cerebrale sana. Utilizzando l’iBrain, esse potrebbero usare i pensieri per controllare una mano virtuale sullo schermo del computer.

Altri neuroscienziati stanno già “traducendo” il linguaggio del cervello delle persone, come Jack Gallant dell’Università della California Berkeley che sta compilando un “dizionario cerebrale” per tradurre i pensieri in immagini e parole attraverso la risonanza magnetica funzionale (fMRI). E se fosse possibile, dopo averli letti, modificare i nostri pensieri? Molte sono le questioni etiche già sollevate. Secondo Freeman, se i pensieri possono essere decodificati, potrebbero anche essere modificati.

Ad esempio, l’azienda del neuroscienziato e imprenditore Chris Berka sta sviluppando una tecnologia per monitorare l’attività cerebrale delle persone durante lo svolgimento di un esercizio sportivo, come il tiro con l’arco, in grado di comunicare loro quando hanno raggiunto il loro “stato di picco delle prestazioni”. In sostanza, la tecnologia dà alle persone la possibilità di controllare il proprio cervello, al fine di migliorare le prestazioni. Anche un dilettante diventerebbe un esperto in un solo giorno.

Cosa succederebbe poi se si riuscisse ad entrare nel cervello di una persona modificandone i pensieri? I programmatori entrano nei sistemi considerati sicuri utilizzando delle “crepe”, dice Freeman. Negli esseri umani, l’olfatto potrebbe essere una di queste. Ilana Hairston, psicologa dell’Academic College of Tel-Aviv Yaffo, Israele, ha usato l’odore per “inserire” delle informazioni nel cervello di alcune persone mentre dormivano, associandolo a suoni particolari. L’idea è ai limiti della fantascienza, ma si basa sul percorso cerebrale che permette a sensi come l’olfatto di entrare nel cervello senza la consapevolezza cosciente.

Molti dei metodi descritti da Freeman hanno però l’obiettivo di ripristinare o migliorare le capacità umane, danneggiate dalle malattie. Ma i risvolti futuri sono inquietanti.

FONTE : http://nextme.it/scienza/parascienza/5959-cervello-umano-hacker-lettura-mente

So che cosa hai sognato: la macchina che scruta nel tuo cervello mentre dormi

So che cosa hai sognato: la macchina che scruta nel tuo cervello mentre dormi

Grazie all’fMRI, a un software di elaborazione dati e a migliaia di foto raccolte online un gruppo di ricercatori è riuscito a indovinare nel 60% dei casi il contenuto dei sogni di 3 volontari.

Sembra uscito direttamente da Matrix ma esiste davvero: un dispositivo in grado di capire che cosa stiamo sognando, con una discreta approssimazione, è stato messo a punto dai ricercatori dell’Università di Kyoto, in Giappone. Basato su una macchina per la risonanza magnetica funzionale (fMRI), un algoritmo e migliaia di immagini prese dal web, il modello sperimentale è riuscito a imparare abbastanza sui pattern di attivazione cerebrale di tre soggetti dormienti da indovinare, nel 60% dei casi, i contenuti dei loro sogni.

Lo studio pubblicato su Science, si basa su una cognizione nota da tempo: il nostro cervello segue pattern di attivazione prevedibili quando reagisce ai diversi stimoli visivi. Un algoritmo in grado di memorizzare questi schemi può imparare ad associare ogni modelllo di attivazione a una diversa classe di immagini.

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I tre partecipanti coinvolti nella ricerca hanno dormito a turno in una macchina per la risonanza magnetica funzionale per blocchi di 3 ore nell’arco di 10 giorni. Un elettroencefalogramma (EEG) monitorava, nel frattempo, i livelli di attività cerebrale dei soggetti, rivelando ai ricercatori in quale fase del sonno si trovassero. I sogni più lunghi e complessi avvengono di solito durante la fase REM, un momento del sonno che inizia diverse ore dopo l’addormentamento. Ma già durante la fase 1 del sonno non-REM, che prende avvio già pochi minuti dopo aver chiuso gli occhi, siamo soggetti a veloci e sporadiche allucinazioni.

Proprio queste allucinazioni sono finite nel mirino dei ricercatori: ogni soggetto si è addormentato mentre l’fMRI misurava i flussi di sangue nel suo cervello; appena l’EEG ha confermato che il volontario si trovava nella fase 1 non-REM, i ricercatori l’hanno svegliato e hanno chiesto di raccontare cosa stesse sognando. Questa operazione è stata ripetuta circa 200 volte per ogni persona.

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A questo punto gli scienziati hanno preso nota delle 20 più comuni classi di oggetti sognate da ciascuno (per esempio: “lettere”, “edifici”, “persone”) e hanno cercato online immagini che si avvicinassero il più possibile a quelle descritte dai “sognatori”. Hanno quindi mostrato le foto ai soggetti sottoposti a fMRI, ma questa volta svegli, confrontando i pattern di attivazione cerebrale registrati con quelli emersi mentre il soggetto stava sognando. Questa operazione ha consentito di isolare i modelli di attivazione relativi a una specifica classe di oggetti (per esempio, “edifici”) indipendentemente dal fatto che il volontario la stesse guardando o sognando.

Tutti questi dati sono stati inseriti in un software per l’analisi dei dati che, quando i soggetti dormienti sono tornati sotto l’fMRI, è stato in grado di elaborare video come questo, e prevedere che cosa il volontario stesse sognando (le parole che si ingrandiscono di volta in volta nel quadro sottostante) in base al pattern di attivazione cerebrale registrato. L’algoritmo ha indovinato nel 60% dei casi. In particolare, si è dimostrato più abile nel distinguere il tipo di sogno (per esempio, una scena o una persona?) piuttosto che l’oggetto specifico del sogno (una casa o una via?). La ricerca potrebbe gettare le basi per un’analisi scientifica di sogni più profondi, come quelli che prendono corpo durante la fase REM.

FONTE : http://www.focus.it/scienza/so-cosa-hai-sognato-la-macchina-che-scruta-nel-tuo-cervello-mentre-dormi_C12.aspx

ALTRE FONTI : http://www.popsci.com/science/article/2013-04/your-dreams-arent-private-anymore

L’ITALIA DEVE DISARMARE I NAZISTI DELL’ESERCITO DELLE COSIDDETTE ARMI NON LETALI

PUNTO TRA I DUE SENI COLPITO

Antonella scappa da un punto all’altro dell’Italia,è stata periodicamente con me in condizioni pietose,ora è a Roma e quelle bestie continuano quel programma di massacro bombardando costantemente il suo corpo… Antonella ha prove mediche …ma nessuno fa niente,siamo noi distribuiti in tutta Italia ad aiutarla nei suoi spostamenti per sfuggire a queste atroci torture,sembra che abbiano deciso di torturarla a morte senza sosta,per completare un programma sperimentale ,proprio come fanno sulle cavie da laboratorio…fino alla morte.

Rendiamo nota una lettera di Antonella, che attualmente è a Roma, ma ciò non le impedisce di essere attaccata ancora più di quando era al Nord o a Palermo. (lunedì 1 luglio 2013)

Ciao …………….,

ti aggiorno sulle mie condizioni perchè sono ormai praticamente disperate.

Ormai vivo (si fa per dire) sotto costante bombardamento elettromagnetico, cosa che nessun organismo vivente potrebbe sopportare così a lungo. In questo momento i muscoli e i tessuti di sostegno che legano le ghiandole mammarie alle costole sono come divorati, l’effetto dell’attacco è simile ad un ribollire che coinvolge anche gli organi sottostanti.

Le ghiandole mammarie sono state ridotte ogni giorno e staccate dai tessuti che le sorreggono, private della sensibilità e al tatto appaiono come grumose. Ad ogni attacco di questo tipo fa seguito un senso di nausea (probabilmente ad essere interessati sono anche stomaco e duodeno).

Anche le ghindole linfatiche negli inguini sono gonfie, mentre piedi, gambe e cosce vengono bruciate costantemente, per causare problemi circolatori e dare alle gambe un aspetto edematoso.

Anche il mio viso è bruciato ogni giorno, il naso gonfio e infetto, le labbra abrase al punto da essere state ridotte ed avere assunto un’altra forma. Bruciati sono anche gli angoli degli occhi e tutto il viso appare gonfio. L’aspetto più grave riguarda le terminazioni nervose che percorrono la spina dorsale.

La deprivazione sensoriale interessa la regione lombo-sacrale, ultimamente l’osso sacro viene  bombardato sistematicamente (come sai poco tempo fa ho rischiato anche la paralisi, ma pare che non abbiano rinunciato del tutto a questa possibilità) e così tutto il bacino (anche, ossa pubiche),colpendo questi punti possono agire sulle terminazioni nervose che regolano la funzione peristaltica dell’intestino, mentre anche il retto viene bombardato a distanza con fasci di onde per irritare  e privare anche della sensibilità interna oltre che per agire sulla muscolatura.

Per fare ciò mi hanno ustionato ed abraso tutta l’epidermide dalla zona sacrale in giù(questo aspetto ci è stato denunciato anche da una Vittima che vive a Genova) e quel che è peggio, questo trattamento stanno subendo anche i mie genitali: le grandi labbra, sono state ustionate e ridotte e anche il clitoride subisce un forte surriscaldamento che lo priva di sensibilità. Ho scoperto peraltro che le terminazioni nervose di quest’ultimo si estendono lungo i bordi della vagina, dell’uretra e appunto delle grandi labbra. Anche la vescica è interessata, attraverso il bombardamento di una fascia della muscolatura pelvica e la riduzione della muscolatura del pube ne viene alterata la funzionalità. L’attacco ai muscoli pelvici interessa anche il processo di stravolgimento delle funzioni peristaltiche dell’intestino crasso, e i movimenti della vagina e i genitali interni.

A completare il quadro desolante la riduzione drastica di tutta la muscolatura del corpo,  in particolare  i glutei, eccezion fatta per i fasci muscolari del collo. E’ probabile che questo tipo di programma di sperimentazione per cui faccio da cavia (ovviamente contro il mio consenso) prevedeva a suo tempo (al momento infatti mi appare un po’ datato) l’uso di una cavia umana di giovane età in buone condizioni di salute per testare un dispositivo tipo microchip transponder, da impiantare su eventuali pazienti paraplegici o malati terminali per sopperire alle funzioni fisiologiche ormai compromesse. Non volendo però con questo dimenticare l’altro scopo, cioè di garantire una fonte di soddisfazione per i bassi istinti di militari sadici e massoni. Considerando che sono stata impiantata da bambina, pare mi siano toccati prima i pedofili e poi i sadici. Non credo inoltre che mi resti molto tempo.

Un abbraccio forte amica mia,

Antonella

FONTE : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella3.htm

PARTE DOCUMENTATIVA : http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella2/Antonella2.htm

PARTE INTRODUTTIVA : https://italiaparla.wordpress.com/2013/06/05/stanno-cercando-di-ucciderla/