Stanno cercando di ucciderla

 Stanno cercando di ucciderla

La tortura tecnologica , l’attacco con armi ad energia diretta segnano il punto più basso della storia dell’occidente dalla fine del secondo conflitto mondiale. L’ultima frontiera di questa moderna barbarie è un ennesimo abuso sul corpo delle donne che si configura come negazione del diritto all’autodeterminazione .
Oggi io, come altre, sono vittima di una vera e propria caccia alle streghe, il mio corpo è martirizzato da attacchi diretti attraverso onde elettromagnetiche, con effetti urticanti e lipolitici, capaci di lesionare gravemente anche le fibre muscolari e lasciare segni evidenti sulla pelle. Sanno dove mi trovo, si avvalgono di sistemi satellitari. Lo sanno anche se stacco il telefonino e batteria.
Un inferno a metà strada tra il martirio di Sant’Agata ed i roghi dell’inquisizione.
Il mio corpo arde, vittima della misoginia e della prepotenza di chi crede di poter acquisire la proprietà del corpo di un essere umano.
E’ una pratica nazistica discriminatoria nei confronti del genere femminile e avviene oggi in Italia e come in paesi come il Pakistan dove le donne vengono sfigurate con l’acido, l’atrocità di queste torture ha simbolicamente l’intento di mortificare l’identità di genere come nel caso delle mutilazioni genitali femminili una pratica aberrante ancora attuata in alcuni paesi africani sulle bambine.
Avviene con la copertura delle Istituzioni, a dispregio ed offesa della nostra Storia e Costituzione.
Dovrà esserci una verità storica per questo abominio, si tratta senza dubbio di esperimenti militari sulla guerra elettronica le cui cavie sono cittadini inermi, un olocausto invisibile agli occhi dei più, una gravissima violazione dei diritti umani ed i responsabili dovranno darne conto, non sarà sufficiente allora rispondere, come fecero in nazisti, di aver eseguito degli ordini.
Non a caso l’anno scorso (2012) a Palermo sono stati fatti esperimenti di guerre elettroniche. Di questo ne ha acquisito informazioni un’altra vittima di questi trattamenti in Sicilia, che le ha denunciate su youtube, una persona anch’egli distrutto dagli attacchi, che ho conosciuto di persona.
Cerchiamo di difenderci con schermature in alluminio e sistemi Faraday, ma non sono sufficienti, se non a ridurre in parte l’intensità degli attacchi.
La storia della mia vita sotto tortura e controllo totale, nelle mani di malati mentali sadici, pseudoscienziati di una pratica illegale, illecita, anticostituzionale e contraria ad ogni norma di diritto e medica internazionale (in quanto violazione anche del Trattato di Helsinky sugli esperimenti medici), che genera dolore e distruzione psicofisica nelle persone.
Ho 36 anni, mi vogliono uccidere lentamente.

Antonella
09-05-2013

Fonte: http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Antonella2/Antonella2.htm

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Armi hi tech ma non letali Ecco il poliziotto del futuro

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Le forze dell’ordine a caccia di strumenti sempre più sofisticati. Che stordiscono, abbagliano, paralizzano. Ma non uccidono.

Ci son la pistola al pepe e il laser abbagliante. Il proiettile al Dna e il robot volante.

Benvenuti nell’arsenale del futuro, quello hi-tech sul quale le società specializzate stanno investendo parecchio, certe di quanto il mercato della pubblica sicurezza mondiale sia pronto ad accogliere le novità ad alta precisione.
Devono colpire ma non uccidere. Ecco perché gli esperti le chiamano «armi non letali» e i responsabili delle forze dell’ordine parlano di «strumenti di forza intermedia». Sono i nuovi, supertecnologici mezzi già in mano ad alcune polizie e che stanno diventando merce sempre più ghiotta per le forze dell’ordine del resto del mondo. D’altra parte le esigenze della polizia si fanno sempre più pretenziose quanto i mezzi sofisticati che ora le società del settore riescono a produrre. Entrambi si muovono per un obiettivo comune: evitare il più possibile il corpo a corpo – nel quale spesso gli agenti stessi finiscono per rimanere feriti – e, ancora più importante, cercare di non mietere vittime, cioè di non colpire a morte il delinquente o l’aggressore di turno, ma di limitarsi a garantirlo alla giustizia. È una strada che – raccontava ieri Le Figaro – stanno intraprendendo i gendarmi francesi, una terza via tra i bobby britannici, quasi disarmati, e i poliziotti americani armati fino ai denti. I numeri raccontano questa metamorfosi: la pistola a impulso elettrico Taser non è mai stata usata così tanto dalle forze effettive francesi – dicono i dati del Difensore dei diritti Dominique Baudis – almeno 970 volte dalle unità «in situazione operativa», che hanno tra l’altro sparato oltre 2600 colpi di flash-ball e lanciatori di proiettili, entrambi dotati di proiettili di gomma che assestano un ko come quello provocato da un pugile.
A chi muove critiche sugli inevitabili danni collaterali, i produttori replicano anche loro sfoderando altri numeri: «Il numero dei feriti colpiti da Flash Ball (la pistola che spara proiettili di gomma) è di una dozzina in tutto in quindici anni». In sostanza «si tratta di un’arma subletale concepita per stoppare l’aggressore senza metterne in pericolo la vita». E di armi di questo genere il mercato ne offre ormai davvero tante. Avveniristiche, come il proiettile SelectaDNA High Velocity, che marca a distanza gli individui con Dna sintetico. I manifestanti violenti vengono cosparsi di un prodotto che permette poi l’identificazione dell’aggressore ai raggi ultravioletti. Poi c’è il laser abbagliante, che con la sua luce verde può colpire fino a due chilometri e mezzo di distanza. E la pistola al pepe, che può colpire fino a cinque metri di distanza e provocare irritazione della vista e della respirazione. «Affidabili e polivalenti, utilizzabili di giorno come di notte, sotto un sole di piombo come sotto un freddo glaciale, questi mezzi generici devono avere una durata di vita che va dai cinque ai dieci anni», spiega il generale Philippe Leriche, numero due della gendarmeria nazionale che si occupa di equipaggiamento e logistica. Altro che manganelli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/news/interni/armi-hi-tech-non-letali-ecco-poliziotto-futuro-923796.html

ATTENTI AL LUPO

images (1)CAPRE GUIDATE DA CAPRE

Ne è pieno tutto il territorio e funziona così: viene introdotta un’ azione costruita con l’inganno,ma l’inganno e la truffa ben pianificata esprimono la forza di un  potere malato,il potere del più forte sul più debole. In alcuni ambienti dominati da una cultura omertosa,in cui l’indifferenza ha sempre favorito la costante crescita della criminalità,il male stimola l’animo cattivo e perverso di tante CAPRE,che riconoscono nel più forte , la BESTIA (il singolo criminale o l’associazione a delinquere,come in molti casi) l’alleato ,illudendosi forse che dalla fonte del male potranno trarre profitto, potere , prestandosi volontariamente come suoi fedeli discepoli.E così il gruppo di CAPRE aumenta di volume,i “nuovi” picciotti si prestano come subordinati per espletare i suoi servizi e questo suscita in loro un senso di forza,di potenza ,esaltazione e come CAPRE eseguono  i comandi dei burattinai,annullando totalmente la ragione,la volontà,il cuore.Questo è un esempio di come la CATENA DEL MALE non ha mai fine,il male è fatto e continua a diffondersi. Per evitare che ciò si perpetui all’infinito dovrebbe costituirsi un gruppo che funga da antidoto a questo micidiale veleno,un gruppo bianco ,di opposizione,una CATENA UMANA,ma questo non avviene mai,nel bene non ci si riesce ad unire oggi giorno,non vi è solidarietà,costanza ,forza,coraggio e così ci si ritrova soli a combattere la propria battaglia contro il male.

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Eppure si tratta solo di contrastare CAPRE senza cervello,corpi privi di anima,di cuore, serpenti velenosi, diabolici, violenti, falsi, prepotenti, perversi e depravati, quella parte della società che costituisce il POPOLO BESTIA, LUPI travestiti da AGNELLI. Mi domando continuamente quante persone si rendano conto di come si facciano plagiare dalla cattiva informazione che falsa meticolosamente la realtà attraverso i Mass Media e dai grandi oratori che incantano con i loro lunghi discorsi , il cattivo uso di Internet e i loro simboli IPNOTICI e SUBLIMINALI. Ma Voi da che parte state?

V.M.